Giusto prima di uscire.....

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Bruja

Utente di lunga data
Perche' li hai anche leti i post?
...io mi son persa...sono una mente semplice...non li ho capiti mica tanto tutti sti giri
Sssssssttttttttt.............. zitta, qualcosa dovevo pur dire per fare una passabile figura di partecipazione.

Bruja
 

Lettrice

Utente di lunga data
Sssssssttttttttt.............. zitta, qualcosa dovevo pur dire per fare una passabile figura di partecipazione.

Bruja
Tipo sorridere e dire cose vaghe a una festa tanto per far tappezzeria?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Mi fa piacere che c'intendiamo. Non diventi un'abitudine, però.




Mh.
I pensieri sì. Lo sono. Tuttavia non è impossibile.

Ad ogni buon conto, ciò che io intendevo era qualcosa che va più in profondità dei pensieri.

I pensieri sono la parte superficiale di noi. Ci sei?
Sono il frutto appunto dell'elaborazione mentale.

Ma questo lavoro di elaborazione su cosa poggia? Qual'è il terreno dal quale poi nascono i pensieri?
Qual'è la base non contaminata dalla struttura cognitiva sulla quale lavorare per poi sviluppare un'interfaccia che interagisca con il mondo esterno attraverso, appunto, la mente?

Non me ne vogliano eventuali lettori terapeuti o analisti dell'ultima ora ma, la psicanalisi così come la conosciamo sicuramente ha dato prima di me dei nomi a questo ma io, che sono labile, non me li ricordo.


Qualcuno, me compresa, chiama questo eden incontaminato, il sè superiore.

Mi segui Lanci?
Lì non c'è niente, ci sei solo tu e ciò che i tuoi sensi possono percepire.

Come saresti tu?
Pensaci un pò.
Chi sei tu veramente?
Non tu con il tuo nome, non nel posto dove vivi, non con la tua famiglia, il tuo lavoro...
Ma tu nello spazio.
Con il tuo corpo. E basta.

Hai idea di che pensieri avresti? Quale sarebbe la qualità dei tuoi pensieri? Ne avresti?
Quanti ne avresti in un giorno?

Bella forza, mi dirai, ma tanto io qua sono!

Sì, però, forse così è più semplice capire che il nostro pensiero è possibile che si dissoci da strutture gnostiche* ed imposte.


Uffff... ora mi fermo un'attimo perchè è faticosissimo....

E soprattutto, credo di essere la sola a capire cosa c'entra con la maturità.




*da leggersi come vocabolo italiano e non pensiero filosofico, non me ne venivano altre!
Forse ci vorrebbe una canna!!


E non sto scherzando più di tanto.


Lupacchiotta, sai anche tu che "il buon selvaggio" (se è quello a cui ti riferisci) è molto difficile da identificare e riconoscere in noi.

Troppo poco tempo abbiamo a disposizione per elaborare pensieri e concetti "puri" o per trovarne la radice incontaminata.
Già riconoscere che il pensiero possa essere spurio (cioè non originariamente nostro ma condizionato) è un bel passo avanti.

Mò nn pretendere troppo dalle nostre forze!!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ci devo pensare
....


Comunque e' vero che da quella impressione li'...

PS: Ma Feddy, tu che sei esperto
, Selezione lo pubblicano ancora?
Guarda, i primi fascicoli di Selezione dal reader's digest che ho avuto modo di leggere a casa mia erano del '58 - '59 (dici che possa affermare di avere una formazione "classica"??
) ed erano in spagnolo.

Gli ultimi che rammento erano in italiano e risalgono ai primi anni '80. Poi i miei non han più rinnovato l'abbonamento
quindi non so dirti nulla sull'attuale pubblicazione o meno.

Sarà per quello che sento di avere ancora qualche lacuna nelle mie conoscenze?
 

La Lupa

Utente di lunga data


Che scemi che siete!


Allora, io direi molliamola lì perchè ci stiamo allontanando davvero troppo dal questito iniziale... cioè... nella mia testa
è tutto chiaro... ma...

Solo un paio di risposte veloci...


Trottolì!

Mai detto che fosse facile!
Ma da lì a dirlo impossibile, come ha fatto Lanci, ce ne corre.
Ci tenevo a dirlo.
Io ho fatto in modo di avere una vita che il tempo ce l'ha, magari sono fortunata, anyway, riconoscere i condizionamenti è già un buon passo avanti.

Ma riconoscerli davvero, però eh?



Lanci... (sospiro) Lanci!


Ci siamo capiti, per un minuto... è stato bello.

Ma se ti va ne riparliamo, magari altrove.

Ti dico così per via della tua risposta...

Se è per quello, il libro non è un mattone, ma uno strumento che mi ha permesso di scindere la consapevolezza dai limiti del corpo umano. In quel libro puoi capire che il tuo pensiero e la tua volontà vanno oltre e solo superando i limiti fisici puoi "salire" al gradino superiore.
Orrore! Orrore!!!

Mai!!! mai!!!

Noi siamo corpo umano! Questo splendido apparato perfetto che ci nutre, ci fa conoscere, ci parla e ascolta!!!

Limiti fisici?
I limiti fisici sono proprio quelli che ci impone la struttura del pensiero!!!
Quelli sono i nostri veri limiti!!!

Non certo il nostro corpo... le nostre bellissime e bianche ossa, il merletto delle nostre vene, i nostri ricettori sempre pronti, sempre in ascolto... un corpo continuamente vivo e in mutazione... cellule che muoiono e rinascono ogni secondo mimando le più grandi leggi dell'universo!!!

Senza tutto questo, non ci sarebbero nemmeno i tuoi amati e dannatissimi... pensieri.


Naaaa... ci vuole tanto a spiegarsi, ancor più a capirsi...

E' stato bello.
Finchè è durato.
 

Bruja

Utente di lunga data
La Lupa

Senti io ti dico una cosa ma tu non mi scaraventare giù dalle scale del forum...........ok???
Con tutta questa introspezione e questa analisi dell'analisi cogitante, non è che poi gli uomini te li scegli di facile trattabilità perchè ti vuoi riposare almeno in quei frangenti....

Scherzi a parte il concetto anche se circonvoluto è abbastanza chiaro ma l'applicazione è molto ardua........... certe consapevolezze sono come l'acqua che è elementare, ma se un litro d'acqua nel deserto ti salva la vita, milioni di litri tutti assieme sono un'inondazione che semina morte.........il pensiero rapportato al suo raggio d'azione ha gli stessi poteri.
Bruja
 

La Lupa

Utente di lunga data
Senti io ti dico una cosa ma tu non mi scaraventare giù dalle scale del forum...........ok???
Con tutta questa introspezione e questa analisi dell'analisi cogitante, non è che poi gli uomini te li scegli di facile trattabilità perchè ti vuoi riposare almeno in quei frangenti....
Talvolta Bru, talvolta.
E' un buon metodo per esercitarsi con l'assenza di pensiero.


Scherzi a parte il concetto anche se circonvoluto è abbastanza chiaro ma l'applicazione è molto ardua........... certe consapevolezze sono come l'acqua che è elementare, ma se un litro d'acqua nel deserto ti salva la vita, milioni di litri tutti assieme sono un'inondazione che semina morte.........il pensiero rapportato al suo raggio d'azione ha gli stessi poteri.
E quanto è difficile esprimere in parole, con la volontà di spiegarsi davvero, anni passati e anni da venire fatti di studio, ascolto, pratica e ascolto ancora.


E se usassi i quanti?
Che ne dite della quantistica? Degli infiniti mondi possibili?


Ah! Che figata!


Ciao
 

Bruja

Utente di lunga data
La Lupa



Guarda che se insisti sei tu quella che scaraventiamo giù dalle scale: tu, i quanti e gli infiniti mondi possibili!!!

Bruja
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Talvolta Bru, talvolta.
E' un buon metodo per esercitarsi con l'assenza di pensiero.




E quanto è difficile esprimere in parole, con la volontà di spiegarsi davvero, anni passati e anni da venire fatti di studio, ascolto, pratica e ascolto ancora.


E se usassi i quanti?
Che ne dite della quantistica? Degli infiniti mondi possibili?


Ah! Che figata!


Ciao
Subito avevo letto i Guanti !!!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Una definizione di frattale.

Diamo ora una definizione più rigorosa di frattale, ma pur sempre in termini elementari.
Consideriamo un insieme di N trasformazioni (non necessariamente affini) del piano cartesiano: { T 1 , T 2 , T 3 , ..., T N } ed applichiamole allo stesso sottoinsieme A del piano. Come risultato otterremo una famiglia di N sottoinsiemi del piano cartesiano { T 1 ( A ), T 2 ( A ), T 3 ( A ), ..., T N ( A )}.
Sia A 1 l'insieme ottenuto come unione di questi sottoinsiemi. Applichiamo di nuovo le N trasformazioni all'insieme A 1 così ottenuto e consideriamo l'unione degli N insiemi immagine. Chiamiamo questo insieme A 2 . Agiamo nello stesso modo su A 2 e otteniamo A 3 .
Continuando allo stesso modo, otteniamo una successione di insiemi { A 1 , A 2 , A 3 , ...}.
Il problema che ci poniamo è il seguente: continuando in questo modo, la successione di insiemi convergerà ad un insieme A oppure no? Convergere in questo caso vuol dire che la successione si stabilizzerà, e da un certo punto in poi non noteremo più cambiamenti apprezzabili nell'immagine sullo schermo. (Si tratta di un'operazione di limite.)
Sotto certe condizioni la successione di insiemi convergerà ad un insieme limite F . Questo insieme limite F si definisce frattale , anzi frattale IFS (Iterated Function System) ovvero "frattale ottenuto iterando un insieme di trasformazioni del piano".

Pensavi che ti dicessi...frattaglie?????
 

Bruja

Utente di lunga data
La LUpa

E va bè... mandiamo tutto in vacca, dai!!!


Maaaa.... senti Trombolino...e... se ti parlo di frattali, cosa ti viene in mente?
Come vedi internet funziona a dovere ..........

Che giornata !!!!! Bah..........
Bruja
 

La Lupa

Utente di lunga data
Che delusione!

Che delusione!!!!!

Trottolo, evvia! Un pò di fantasia, no?
 

Old lancillotto

Utente di lunga data


Che scemi che siete!


Allora, io direi molliamola lì perchè ci stiamo allontanando davvero troppo dal questito iniziale... cioè... nella mia testa
è tutto chiaro... ma...

Solo un paio di risposte veloci...


Trottolì!

Mai detto che fosse facile!
Ma da lì a dirlo impossibile, come ha fatto Lanci, ce ne corre.
Ci tenevo a dirlo.
Io ho fatto in modo di avere una vita che il tempo ce l'ha, magari sono fortunata, anyway, riconoscere i condizionamenti è già un buon passo avanti.

Ma riconoscerli davvero, però eh?



Lanci... (sospiro) Lanci!


Ci siamo capiti, per un minuto... è stato bello.

Ma se ti va ne riparliamo, magari altrove.

Ti dico così per via della tua risposta...



Orrore! Orrore!!!

Mai!!! mai!!!

Noi siamo corpo umano! Questo splendido apparato perfetto che ci nutre, ci fa conoscere, ci parla e ascolta!!!

Limiti fisici?
I limiti fisici sono proprio quelli che ci impone la struttura del pensiero!!!
Quelli sono i nostri veri limiti!!!

Non certo il nostro corpo... le nostre bellissime e bianche ossa, il merletto delle nostre vene, i nostri ricettori sempre pronti, sempre in ascolto... un corpo continuamente vivo e in mutazione... cellule che muoiono e rinascono ogni secondo mimando le più grandi leggi dell'universo!!!

Senza tutto questo, non ci sarebbero nemmeno i tuoi amati e dannatissimi... pensieri.


Naaaa... ci vuole tanto a spiegarsi, ancor più a capirsi...

E' stato bello.
Finchè è durato.
Si, purtroppo continuare qui sta diventando impossibile, peggio del Parlamento Italiano dove ci sono oltre 600 persone a sparare cazzate, ma questi abbiamo votato (chi più, chi meno), questi ci siamo scelti come amici (anche qui, chi più e chi meno).

Forse non è che non ci intendiamo, forse abbiamo un concetto diverso di "mente". TU trovi che la mente sia nel corpo, io trono invece che la mente sia oltre il corpo. Il corpo ha dei confini, il pensiero e la consapevolazza non li hanno (teoricamente). E' la capacità di analizzare il mondo esterno che ti permette di superare i tuoi confini. Ora però sto cercando di capire il tuo insieme perchè qualcosa mi sfugge, sei così sicura che non ci intendiamo che deve esserci qualcosa che mi sfugge.

L'insieme mente e corpo io lo vedo solo pensando al corpo come strumento percettivo della mente, come "l'interfaccia" verso il mondo esterno.Il corpo di permette di sentire e di parlare, di provare emozioni e di trasmetterle, di vedere e di mostrare, insomma è il canale di comunicazione dei tuoi pensieri verso gli altri, l'interazione con il mondo. Ma se vogliamo speculare il pensiero, e lo vogliano estraneo ai condizionamenti che tu hai citato all'inizio, deve per forza essere estraneo al corpo e alla fisicità di qualsiasi rapporto. E' come analizzare una dieta attraverso il cibo o una flebo. Il cibo ti trasmette sensazioni che ti obbligano positivamente o negativamente a relazionarti con il gusto, un'alimentazione via endovena invece la puoi analizzare nella sua essenza di carboidrati, proteine, vitamine, ecc.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Che delusione!

Che delusione!!!!!

Trottolo, evvia! Un pò di fantasia, no?
Ahhhh...non volevi la teoria ma solo la pratica??


Okkkeyyy allora...


Diciamo che tutto ciò che vediamo in natura è un frattale, ovvero un oggetto che non ha una forma geometrica perfettamente definita (quadrato, rettangolo, triangolo poligono..).

Se vuoi estendere il ragionamento potremmo anche vedere un frattale nei tuoi pensieri odierni, nella ricerca di ridurli a una forma univoca o assimilabile a tante altre minori che ci riconducono all'unità del tuo pensiero.


(ufff... che fatica con sti animali selvatici!!
)
 

La Lupa

Utente di lunga data
Cazzarola Lanci, me ne sto andando e per di più domani sono anche in ferie, quindi si rimanda.


Ti prometto che nel week end mi gratterò ben bene i frattali e troverò altri meravigliosi e rutilanti spunti di riflessione.


Orvuar bella gente, buona vita.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Ahhhh...non volevi la teoria ma solo la pratica??


Okkkeyyy allora...


Diciamo che tutto ciò che vediamo in natura è un frattale, ovvero un oggetto che non ha una forma geometrica perfettamente definita (quadrato, rettangolo, triangolo poligono..).

Se vuoi estendere il ragionamento potremmo anche vedere un frattale nei tuoi pensieri odierni, nella ricerca di ridurli a una forma univoca o assimilabile a tante altre minori che ci riconducono all'unità del tuo pensiero.


(ufff... che fatica con sti animali selvatici!!
)

Un frattale rapportato al pensiero umano....... uhmmmmm


Un bel concetto astratto, ma interessante
 
Stato
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