Rabarbaro
Escluso
C'è da chiedersi se esista davvero un Lupo e, in caso affermativo, se a questo possa essere appiccicata l'etichetta di Cattivo....chi ha paura del Lupo Cattivo?..![]()
Se ammettiamo che il Lupo sia la personificazione (il fatto che abbia la lettera maiuscola mi fa pensare che sia una persona) fiabesca del male spicciolo, del tranello e dell'imbubbolamento, allora la sua è una funzione necessaria.
Propp sarebbe d'accordo.
Ma se tiriamo in ballo la necessità del male, allora lo eleviamo di rango e ne riconosciamo al contempo il bisogno.
E, come tutte le cose cose che finiscono nel pitale, anche certi bisogni vanno eliminati in qualche modo, vuoi perché altrimenti diventano il sostrato in cui prolificano i vermi, vuoi perché, se rimangono perennemente, poi non c'è più spazio dove collocare altri e più nuovi bisogni, che magari si fanno sentire all'improvviso e pure con una certa urgenza.
Qualcuno probabilmente dirà che ci sarà sempre qualche lurido verme pronto a sguazzarci dentro, nei nostri bisogni dico, oppure che quando si vuota il pitale rischiamo sempre di rovesciarlo su qualche ignaro passante che transita fischiettando sotto la nostra finestra, ma è un rischio che francamente dobbiamo correre.
E correre via dal Lupo Cattivo non è detto sia questione solo di paura, quanto piuttosto di esperienza.
L'esperienza che distilla e fa proprio un passato composito ed obliquo è il capovolgimento dell'innocenza almeno quanto la soddisfazione lo è del desiderio e la giustezza dell'errore.
Sempre che per la vita valgano le stesse regole delle fiabe.