Gilda in breve

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Rebecca

Utente di lunga data
ok, grande82... grazie

scusami amarax, ma sei il secondo che mi da del clone, l'ho presa a male... chiedo perdono...
seppellisco l'ascia di guerra, guarda, faccio tutto da sola...
botta e risposta in autonomia...

sto proprio impazzendo :\
Ti diamo del clone ancora un po', tieni duro... Sono le forche caudine per entrare qui. Ma ne vale la pena.
Ciao e benvenuta.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma mi sembra una vera follia pensare che una persona possa darci la felicità, possa risolvere i nostri problemi di identità, di sicurezza e affettivi e possa darci appoggio, protezione e stimoli!!!
Nessuno potrà mai dare tutto questo e, credo, nessuno vorrebbe essere investito da una tale responsabilità!
Un/a compagno/a è appunto uno che ci accompagna, che percorre la strada con noi, ma al nostro stesso livello dandosi reciproco e alternato appoggio: un/a compagno/a non è un genitore che deve soddisfare i bisogni del neonato.
E non credo a chi dice di voler dare lo stesso; credo che chi lo dice abbia il piacere di pensare di essere egocentricamente la cosa più importante per un'altra persona (anche questa modalità di rapporto infantile), ma in quanto poi a esserlo ce ne corre anche perché trattandosi, quella richiesta e quelle verbalmente offerta, di posizioni, ruoli asimmetrici assolutamente incompatibili nella stessa persona

straquoto ma vorrei capire....anche il ragazzo della mia ex mi parlava di amore x la "sua" ragazza come modo di padre / figlia....anche se col tradimento insomma una bella figlia non è stata ma a parte questo a cosa porta 1 rapporto così? e l'uomo si nutre della protezione e dell'onnipotenza nei confronti della donna...bambina?
Dove sei andato a pescare questo mio post?
Che c'entra con il discorso di Gilda?

Per quanto riguarda la tua vicenda, continui a voler capire il rapporto che hanno loro e non quello che hai vissuto tu.
Mi eri sembrato più sereno ultimamente.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quel che più mi fa male è l'idea di non poterlo più guardare negli occhi con la stessa sincerità.
Immaginare quale sarebbe la sua reazione se sapesse, il modo in cui mi guarderebbe, ben diverso da quello di ora.
Ed essermi sporcata dentro.
Di non poter guardare lui o te?
Mi sembra che senti di aver deluso te stessa.
Qual era l'immagine che avevi di te?
 
O

Old Gilda

Guest
Di non poter guardare lui o te?
Mi sembra che senti di aver deluso te stessa.
Qual era l'immagine che avevi di te?

Mi manca l'idea di poter stare con lui senza dover nascondere a lui alcun lato di me.
Hai ragione, ho tradito e deluso me stessa e non mi sento più degna o meritevole del suo amore.
Continuo a immaginare come reagirebbe e quale idea avrebbe di me se solo sapesse. E sento che si tratta solo di rimandare un qualcosa che non potrò evitare
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi manca l'idea di poter stare con lui senza dover nascondere a lui alcun lato di me.
Hai ragione, ho tradito e deluso me stessa e non mi sento più degna o meritevole del suo amore.
Continuo a immaginare come reagirebbe e quale idea avrebbe di me se solo sapesse. E sento che si tratta solo di rimandare un qualcosa che non potrò evitare
Descriviti come ti sentivi prima e cosa è cambiato dopo (dopo quando e cosa?)
 
O

Old Gilda

Guest
Descriviti come ti sentivi prima e cosa è cambiato dopo (dopo quando e cosa?)
Prima mi sentivo all'altezza. Mi sentivo pulita dentro, fresca, pronta ad amare e ad essere amata.
Dopo che ho tradito tutto è cambiato. Inoltre il mio amore per il mio ragazzo è cresciuto col tempo e così il mio senso di colpa e la mia inadeguatezza
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Prima mi sentivo all'altezza. Mi sentivo pulita dentro, fresca, pronta ad amare e ad essere amata.
Dopo che ho tradito tutto è cambiato. Inoltre il mio amore per il mio ragazzo è cresciuto col tempo e così il mio senso di colpa e la mia inadeguatezza
Ora non ti senti più capace di amare?
Pensi che lui possa amare solo una ragazza perfetta?
E' strano questo tuo senso di colpa perché in realtà ci hai raccontato i fatti già giustificandoli.
Anche perché sono stati due episodi totalmente diversi.
 
O

Old Gilda

Guest
Ora non ti senti più capace di amare?
Pensi che lui possa amare solo una ragazza perfetta?
E' strano questo tuo senso di colpa perché in realtà ci hai raccontato i fatti già giustificandoli.
Anche perché sono stati due episodi totalmente diversi.

La cosa che mi tormenta è che lui non sa...
Ho anche pensato di lasciarlo, seppur lo ami tantissimo e insieme stiamo bene.
Non so proprio come fare a perdonare me stessa e ad andare avanti.
Qualche consiglio?
 
O

Old Mab

Guest
Mi manca l'idea di poter stare con lui senza dover nascondere a lui alcun lato di me.
Hai ragione, ho tradito e deluso me stessa e non mi sento più degna o meritevole del suo amore.
Continuo a immaginare come reagirebbe e quale idea avrebbe di me se solo sapesse. E sento che si tratta solo di rimandare un qualcosa che non potrò evitare

Gilda...

2 tradimenti: la ragazza e l'ubriachezza molesta.
la prima..non lo so, ma in fondo è una situazione molto strana. non so quanti anni hai, ma posso immaginare che un po' la confusione, e un po' la situazione un po' atipica, non te l'abbiano fatto concepire inizialmente come un vero tradimento.
La seconda situazione francamente è quella che mi preoccupa di più..
parliamoci chiaro: io non credo nell'alcol come alibi per queste cose.

la mia esperienza:
Una volta sono stata a 18 anni talmente ubriaca da non riuscire a parlare, nonostante i miei pensieri immaginassero risposte: ero ad una festa di compleanno da un'amica, e mi portarono a letto perchè ero una sorta di vegetale che faceva da soprammobile del salotto. a guardia del mio letto si mise uno, che si spogliò nudo e cercò di portarmi a letto, infilandosi sotto le coperte e tentando di spogliarmi, era un amico di amici. fortuna che era un po' ubriaco anche lui, io non riuscivo a dire "no non voglio" articolando le parole, ma per 5 volte di fila riuscii ad assestargli una spinta e a rotolare giù dal letto per tornare nell'altra stanza dagli amici (gattonando, perchè non mi reggevo in piedi). non riuscivo ad esprimermi neppure con loro e loro mi riportavano a letto. è stato un incubo, ma sapevo di non volerlo fare e alla fine mi appropriai di un mazzo di carte e mi misi in un angolino ad improvvisare un solitario per 2 ore, pur di farmi vedere in grado di stare nella stanza con gli altri.

Non è vero che è l'alcol che ci fa fare certe cose. sono scuse del menga, e sono alibi che ci troviamo di proposito.
Tu sei andata a letto con uno sconosciuto, avevi le difese basse forse, ma una parte di te lo ha accettato: perchè?
chiediti perchè, chiediti che cosa cercavi in quel momento e cosa ti manca oggi.
Quanto al dirlo o al non dirlo... non lo so. Per continuare la relazione forse dovrai dirlo.. consapevole però che la scelta non sarà più tua. cerca di fare ciò che ti fa stare meglio e che ti permetterà di alzarti di nuovo la mattina e guardarti tranquillamente allo specchio, che sia lasciare il tuo ragazzo per ricominciare da zero, o ricominciare da zero con lui forse, rivelando quel che è successo e che ti impedisce di vivere una relazione sincera.
 
O

Old Gilda

Guest
Gilda...

2 tradimenti: la ragazza e l'ubriachezza molesta.
la prima..non lo so, ma in fondo è una situazione molto strana. non so quanti anni hai, ma posso immaginare che un po' la confusione, e un po' la situazione un po' atipica, non te l'abbiano fatto concepire inizialmente come un vero tradimento.
La seconda situazione francamente è quella che mi preoccupa di più..
parliamoci chiaro: io non credo nell'alcol come alibi per queste cose.

la mia esperienza:
Una volta sono stata a 18 anni talmente ubriaca da non riuscire a parlare, nonostante i miei pensieri immaginassero risposte: ero ad una festa di compleanno da un'amica, e mi portarono a letto perchè ero una sorta di vegetale che faceva da soprammobile del salotto. a guardia del mio letto si mise uno, che si spogliò nudo e cercò di portarmi a letto, infilandosi sotto le coperte e tentando di spogliarmi, era un amico di amici. fortuna che era un po' ubriaco anche lui, io non riuscivo a dire "no non voglio" articolando le parole, ma per 5 volte di fila riuscii ad assestargli una spinta e a rotolare giù dal letto per tornare nell'altra stanza dagli amici (gattonando, perchè non mi reggevo in piedi). non riuscivo ad esprimermi neppure con loro e loro mi riportavano a letto. è stato un incubo, ma sapevo di non volerlo fare e alla fine mi appropriai di un mazzo di carte e mi misi in un angolino ad improvvisare un solitario per 2 ore, pur di farmi vedere in grado di stare nella stanza con gli altri.

Non è vero che è l'alcol che ci fa fare certe cose. sono scuse del menga, e sono alibi che ci troviamo di proposito.
Tu sei andata a letto con uno sconosciuto, avevi le difese basse forse, ma una parte di te lo ha accettato: perchè?
chiediti perchè, chiediti che cosa cercavi in quel momento e cosa ti manca oggi.
Quanto al dirlo o al non dirlo... non lo so. Per continuare la relazione forse dovrai dirlo.. consapevole però che la scelta non sarà più tua. cerca di fare ciò che ti fa stare meglio e che ti permetterà di alzarti di nuovo la mattina e guardarti tranquillamente allo specchio, che sia lasciare il tuo ragazzo per ricominciare da zero, o ricominciare da zero con lui forse, rivelando quel che è successo e che ti impedisce di vivere una relazione sincera.
Grazie prima di tutto per la tua risposta.
Sono una ragazza che come te non ha mai creduto all'alibi dell'alcol. Eppure davvero, non mi sono accorta di nulla, a stento ricordo qualche cosa di quello che è successo.
Non so quanto sarebbe utile dire tutto a lui...io non ho desiderato in nessun momento un rapporto quella sera, non ci ho trovato niente in quell'altro. E Questo il mio ragazzo non lo creerebbe mai se confessassi. Perciò rischierei solo di incrinare per sempre il nostro rapportosenza aver mai desiderato nessun' altro...
Che cosa ne pensi?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La cosa che mi tormenta è che lui non sa...
Ho anche pensato di lasciarlo, seppur lo ami tantissimo e insieme stiamo bene.
Non so proprio come fare a perdonare me stessa e ad andare avanti.
Qualche consiglio?
Ma il tuo ragazzo sa di come è andata quella volta a 16 anni?
Sa tutto tutto?
 
O

Old Mab

Guest
Grazie prima di tutto per la tua risposta.
Sono una ragazza che come te non ha mai creduto all'alibi dell'alcol. Eppure davvero, non mi sono accorta di nulla, a stento ricordo qualche cosa di quello che è successo.
Non so quanto sarebbe utile dire tutto a lui...io non ho desiderato in nessun momento un rapporto quella sera, non ci ho trovato niente in quell'altro. E Questo il mio ragazzo non lo creerebbe mai se confessassi. Perciò rischierei solo di incrinare per sempre il nostro rapportosenza aver mai desiderato nessun' altro...
Che cosa ne pensi?

Non lo so, te l'ho detto, per quel che mi riguarda è strano. in momenti idioti della mia vita adolescenziale ho toccato il fondo risparmiandomi giusto il coma etilico, e non lo dico affatto con orgoglio. sono stata imbecille ed irresponsabile.
Ma se per te è così, io non sono nessuno per dirti "non è vero". penso soltanto che il problema di fondo sia: riesci a portare avanti la storia assolvendo te stessa e dando a te stessa la possibilità di un nuovo inizio? chiariamoci: io sono per la sincerità sempre e comunque, e spaccherei la faccia al mio ragazzo anche se scoprissi fra 10 anni che mi ha tradito il primo mese della nostra storia. ma non siamo tutti uguali, l'ho capito anche grazie a questo luogo virtuale, e forse la cosa più importante è quello che oggi sceglierai per te nel rispetto di lui.
Se scegli di darti una possibilità continuando a stare insieme a questo ragazzo, fallo ma non alla leggera. magari vai ad un consultorio e cerca un consulto psicologico gratuito per iniziare un percorso che ti aiuti a capirti ad accettarti e a sostenerti, per evitare di "cadere" in altre situazioni che potrebbero farti di nuovo vergognare di te stessa.
Se decidi che il lavoro è troppo duro, o se comunque non riesci a goderti la tua storia d'amore serenamente per questo macigno nello stomaco... prova a lasciarlo, o prova a prenderti una pausa cercando comunque di capire da cosa è nata quella spinta che ti ha fatto, anche solo per una sera, buttare via, mettendoti in crisi.
comunque vada in bocca al lupo.
 
O

Old Gilda

Guest
Non lo so, te l'ho detto, per quel che mi riguarda è strano. in momenti idioti della mia vita adolescenziale ho toccato il fondo risparmiandomi giusto il coma etilico, e non lo dico affatto con orgoglio. sono stata imbecille ed irresponsabile.
Ma se per te è così, io non sono nessuno per dirti "non è vero". penso soltanto che il problema di fondo sia: riesci a portare avanti la storia assolvendo te stessa e dando a te stessa la possibilità di un nuovo inizio? chiariamoci: io sono per la sincerità sempre e comunque, e spaccherei la faccia al mio ragazzo anche se scoprissi fra 10 anni che mi ha tradito il primo mese della nostra storia. ma non siamo tutti uguali, l'ho capito anche grazie a questo luogo virtuale, e forse la cosa più importante è quello che oggi sceglierai per te nel rispetto di lui.
Se scegli di darti una possibilità continuando a stare insieme a questo ragazzo, fallo ma non alla leggera. magari vai ad un consultorio e cerca un consulto psicologico gratuito per iniziare un percorso che ti aiuti a capirti ad accettarti e a sostenerti, per evitare di "cadere" in altre situazioni che potrebbero farti di nuovo vergognare di te stessa.
Se decidi che il lavoro è troppo duro, o se comunque non riesci a goderti la tua storia d'amore serenamente per questo macigno nello stomaco... prova a lasciarlo, o prova a prenderti una pausa cercando comunque di capire da cosa è nata quella spinta che ti ha fatto, anche solo per una sera, buttare via, mettendoti in crisi.
comunque vada in bocca al lupo.
In realtà ho già iniziato una terapia per cercare di venire fuori in qualche modo da questo buco nero.
Grazie mille per il tuo aiuto.

Crepi il lupo...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non lo so, te l'ho detto, per quel che mi riguarda è strano. in momenti idioti della mia vita adolescenziale ho toccato il fondo risparmiandomi giusto il coma etilico, e non lo dico affatto con orgoglio. sono stata imbecille ed irresponsabile.
Ma se per te è così, io non sono nessuno per dirti "non è vero". penso soltanto che il problema di fondo sia: riesci a portare avanti la storia assolvendo te stessa e dando a te stessa la possibilità di un nuovo inizio? chiariamoci: io sono per la sincerità sempre e comunque, e spaccherei la faccia al mio ragazzo anche se scoprissi fra 10 anni che mi ha tradito il primo mese della nostra storia. ma non siamo tutti uguali, l'ho capito anche grazie a questo luogo virtuale, e forse la cosa più importante è quello che oggi sceglierai per te nel rispetto di lui.
Se scegli di darti una possibilità continuando a stare insieme a questo ragazzo, fallo ma non alla leggera. magari vai ad un consultorio e cerca un consulto psicologico gratuito per iniziare un percorso che ti aiuti a capirti ad accettarti e a sostenerti, per evitare di "cadere" in altre situazioni che potrebbero farti di nuovo vergognare di te stessa.
Se decidi che il lavoro è troppo duro, o se comunque non riesci a goderti la tua storia d'amore serenamente per questo macigno nello stomaco... prova a lasciarlo, o prova a prenderti una pausa cercando comunque di capire da cosa è nata quella spinta che ti ha fatto, anche solo per una sera, buttare via, mettendoti in crisi.
comunque vada in bocca al lupo.
Io credo che invece lei abbia cercato occasioni per vergognarsi.
Lo ha anche "detto" aprendo la discussione sull'ipotesi di traditori vittime di se stessi...
 
O

Old alesera

Guest
.....

Dove sei andato a pescare questo mio post?
Che c'entra con il discorso di Gilda?

Per quanto riguarda la tua vicenda, continui a voler capire il rapporto che hanno loro e non quello che hai vissuto tu.
Mi eri sembrato più sereno ultimamente.



ma si si Persa, era solo curiosità, nulla più dato che mi interessava quel discorso....ho sbagliato a infilarlo qui ma ho notato anche che in altri discorsi qualcuno infilava altro...era solo x 1 battuta tua...mi scuso con Gilda..
 
O

Old alnair

Guest
Mi manca l'idea di poter stare con lui senza dover nascondere a lui alcun lato di me.
Hai ragione, ho tradito e deluso me stessa e non mi sento più degna o meritevole del suo amore.
Continuo a immaginare come reagirebbe e quale idea avrebbe di me se solo sapesse. E sento che si tratta solo di rimandare un qualcosa che non potrò evitare
Cara Gilda, conosco bene questa tua sensazione.
Nella mia vita sono sata fedele sotto ogni aspetto per 24 anni cosa che mi faceva sentire forte come una montagna di roccia....poi ho tradito e non è crollata solo la mia forza.
Sono d'accordo com mob quando sostiene di non credere nell'alibi dell'alcool; io ricordo 3 amnesie totali (l'ultima recentissima) e per quel che mi è stato raccontato devo ammettere che le cose che ho fatto durante le amnesie erano azioni che mai avrei fatto in stato di lucidità ma, contemporaneamente, desideri profondi.
Verena ha perfettamente ragione quando sostiene che il vincitore è sempre il tradito; nel tuo caso, però, io questo tradimento verso il tuo ragazzo non lo vedo proprio, vedo di più una tua AUTO-PUNIZIONE.
Credo sia questo che devi chiederti...perchè hai perso la stima di te stessa?
Perchè ti infliggi queste punizioni?
Per questo motivo non credo tu abbia tradito il tuo lui ma solo te stessa ed è a te stessa che devi rendere conto.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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