Se è disposto a parlarneSecondo me non lo aiuti semplicemente avvertendolo. Puoi essere utile.
Ciao
LM
Se è disposto a parlarneSecondo me non lo aiuti semplicemente avvertendolo. Puoi essere utile.
Ciao
LM
Certo che sono pregiudizi! D'altra parte come reagiremmo di fronte ad un prete che ci fa la paternale sapendo che si inc.... eppure la paternale in sè magari è ineccepibileSono pregiudizi.
Valgono in alcuni campi e in altri no.
È una assimilazione di conoscenza =azione.
Ma è lo stesso fastidio, che spiega perché il paragone ti sia venuto in mente, che sentono i figli crescendo e scoprendo l’ imperfezione dei genitori. C’è pure chi a cinquant’anni è ancora arrabbiato perché quella volta non l’hanno portato al cinema, come promesso.
Una dietologa sa benissimo che esistono anche i disturbi del comportamento alimentare che non c’entrano nulla con la conoscenza di una corretta alimentazione. E credo che ogni medico dia giustamente priorità alle cure oncologiche, magari con consapevolezza delle conseguenze collaterali.L’anno scorso sono stata dalla dietologa, con le cure stavo ingrassando e non volevo. Quando sono arrivata lei era decisamente più di me, mi ha guardato malissimo, mi ha dato qualche indicazione anti nausea e per agevolare il lavoro dello stomaco e mi ha detto: pensi a curarsi e poi ci rivediamo.
C’ero rimasta un po’ male. Se fosse stata magra credo che almeno avrebbe provato ad aiutarmi.
Esempio sbagliato. Un prete dà consigli morali all’interno di un quadro etico religioso, non è solo questione di competenza professionale.Certo che sono pregiudizi! D'altra parte come reagiremmo di fronte ad un prete che ci fa la paternale sapendo che si inc.... eppure la paternale in sè magari è ineccepibile
E per un genitore non è simile?Esempio sbagliato. Un prete dà consigli morali all’interno di un quadro etico religioso, non è solo questione di competenza professionale.
Un genitore è un Dio o un suo rappresentante fino allo sviluppo adolescenziale, poi è solo un genitore, che non è poco.E per un genitore non è simile?
Sacerdos in aeternumUn genitore è un Dio o un suo rappresentante fino allo sviluppo adolescenziale, poi è solo un genitore, che non è poco.
Lui.Sacerdos in aeternum
Non abbiamo parlato dei disturbi alimentari perché, adesso, è qualche anno che sono perfettamente sotto controllo. Non c’è stato bisogno di parlarne.Una dietologa sa benissimo che esistono anche i disturbi del comportamento alimentare che non c’entrano nulla con la conoscenza di una corretta alimentazione. E credo che ogni medico dia giustamente priorità alle cure oncologiche, magari con consapevolezza delle conseguenze collaterali.
Credo che, quando si hanno figli bambini o adolescenti, sia molto difficile immaginare il rapporto con un figlio adulto.E per un genitore non è simile?
È un paragone che non sussiste.Certo che sono pregiudizi! D'altra parte come reagiremmo di fronte ad un prete che ci fa la paternale sapendo che si inc.... eppure la paternale in sè magari è ineccepibile
Tutti dicono di stare attenti al peso.Non abbiamo parlato dei disturbi alimentari perché, adesso, è qualche anno che sono perfettamente sotto controllo. Non c’è stato bisogno di parlarne.
Si, ogni medico da priorità alle cure oncologiche, e ci mancherebbe anche io, però già sei pelata, ti manca una tetta o mezza tetta, poi diventi anche enorme, ti girano i coglioni ecco. E il voler mantenere un’immagine di sé che corrisponde a ciò che siamo è argomento oggi tenuto in considerazione dall’’oncologia.
è pur vero che non ero obesa, ho preso 15 kg, ma secondo me per lei, che era bella bella piena, io rientravo ancora nella normalità.
se lei fosse stata 50 kg secondo me un po’ ci avrebbe provato ad aiutarmi.
ma considero lei un caso particolare.
Tra l’altro, dal punto di vista oncologico, più sei magro meglio è, perché i tumori si alimentano di zuccheri e alcuni tumori, tipo il mio, di ormoni, ormoni prodotti anche dal grasso addominale.
il chirurgo ha iniziato a dirmi di stare attenta al peso quando ne avevo presi solo4/5
Il rapporto figli-genitori è asimmetrico e continua a esserlo anche quando sono adulti. E i propri valori il genitore li ha trasmessi in un lungo periodo. L’opinione in tante circostanze non è nemmeno necessaria esprimerla.Credo che, quando si hanno figli bambini o adolescenti, sia molto difficile immaginare il rapporto con un figlio adulto.
Con un figlio adulto o riesci a spogliarti un po' del ruolo e porti come persona, più che come educatore, aprendoti anche al suo punto di vista con un confronto paritario, o rischi che il figlio smetta di avere un rapporto "vero" con te.
Per questo a volte la vita strettamente privata, sentimentale, è qualcosa di complesso da affrontare con i figli, che restano un po' a disagio con quella dei genitori.
Si io si.Tutti dicono di stare attenti al peso.
Lo sappiamo tutti.
Io dicevo che la dietologa avrebbe potuto avere un disturbo del comportamento alimentare. Del resto mi pare di intuire da questo post che ne hai avuti.
Perché pensi che le persone siano grasse?Si io si.
Forse anche la dietologa, non lo so.
Voglio arrivare che implicitamente tu e chi ha parlato di altro dietologo obeso considerate il sovrappeso una questione che dipende dalla volontà di chi è grasso.È una seduta?
Secondo me non c’è un solo motivo.
Ogni persona ha il suo. Dal piacere del cibo al piacersi così, alla compensazione di altro, ai problemi di salute, al metabolismo lento.
Che domanda è? Dove vuoi arrivare?
Io no, affatto.tu e chi ha parlato di altro dietologo obeso considerate il sovrappeso una questione che dipende dalla volontà di chi è grasso