Quantifica inizio in tempistiche.
Ma che ne so, dipende dai rapporti e delle persone.
Per raggiungere un certo livello di intimità c'è chi ci può mettere una settimana e c'è chi ci può metterne sei mesi.
Anche solo per parlarne, dico.
Mi hai fatto pensare, forse è entrare gradualmente nel mondo di una persona, nel suo immaginario, che ti conduce ad accettare le richieste, perchè non le senti più come tali.
Quando entri davvero in intimità con l'altro, certe cose dovrebbero smettere di essere percepite come ‘richieste’ e diventare naturali. Ed è proprio per questo che faccio fatica a capire perché venga descritta come una ‘mascherata’ una cosa semplice come, ogni tanto, indossare qualcosa che sai piacere al partner.
Peraltro, quando c’è complicità reale, certe attenzioni dovrebbero nascere quasi spontaneamente, senza che l’altro debba arrivare a chiederle esplicitamente.
Perché nel momento in cui una persona deve chiederti qualcosa che sai già benissimo le piace, il gesto perde inevitabilmente naturalezza e diventa una triste negoziazione.
In una coppia ci si viene incontro continuamente, anche su aspetti molto più importanti e delicati della vita. Proprio per questo, su cose marginali, leggere e innocue come queste, secondo me bisognerebbe avere molta più apertura, elasticità e voglia di far stare bene l’altro, invece di irrigidirsi come se fosse in gioco la propria dignità.
Peraltro, mi pare onestamente assurdo che si veda il partner come un soggetto giudicante in situazioni di questo tipo, poiché, se lo è, allora ci si dovrebbe davvero interrogare sulla scelta che si è fatti.
Il tuo discorso l' ho trovato più generico, non necessariamente applicato a questa storia.
E io ti ho risposto genericamente che una persona deve trovare interessante o piacevole una determinata pratica, blanda o spinta che sia, altrimenti richiesta dopo richiesta si sente di fare i compiti a casa.
Probabilmente le richieste che ti sono state fatte le hai sempre trovate intriganti. Sicuramente ci sono persone più disposte di altre a sperimentare.
A me richieste non ne sono mai state fatte.
Ero io, al limite, che chiedevo.
