Non so se sono convinta di questa tesi.Non necessariamente in riferimento al caldo ma vivere nella comodità perpetua non giova a nessuno e quando arriva la prima difficoltà ci si trova impreparati e inadatti ad affrontarla.
Probabilmente non siamo ancora nei tempi duri, qui in Italia.
Perchè c'è questa malsana idea che è solo dalla sofferenza che ci si rafforza. Per me sono tutte balle. Le persone che stanno peggio hanno sicuramente sviluppato una capacità migliore di SOPPORTARE, ma non indica necessariamente una migliore capacità di venire fuori da certe situazioni. La maggior parte delle persone che conosco, con il dolore sono di gran lunga peggiorate nel tempo, e hanno l'asticella della vita molto più in basso di quelle che invece hanno avuto un maggior benessere e possibilità.Non so se sono convinta di questa tesi.
Capisco che si possa pensare che la comodità infiacchisca, fisicamente è vero e infatti spesso le persone cercano avventure fisiche per rafforzarsi.
Però nella vita ho sempre notato che chi ha avuto privilegi, è di solito più sicuro di sé, più sereno di chi ha sempre dovuto lottare e spesso ha risultati migliori.
Il grassetto credo dipenda di più dal contesto in cui si cresciuti. S'intende non dare al dolore un significato "no pain no gain" ma la capacità di affrontare le difficoltà grazie alla tempra che non si acquisce negli ambienti in cui hai tutto al schioccare le dita.Non so se sono convinta di questa tesi.
Capisco che si possa pensare che la comodità infiacchisca, fisicamente è vero e infatti spesso le persone cercano avventure fisiche per rafforzarsi.
Però nella vita ho sempre notato che chi ha avuto privilegi, è di solito più sicuro di sé, più sereno di chi ha sempre dovuto lottare e spesso ha risultati migliori.
Direi che è vero il contrario, specialmente in tempi di vacche magreNon so se sono convinta di questa tesi.
Capisco che si possa pensare che la comodità infiacchisca, fisicamente è vero e infatti spesso le persone cercano avventure fisiche per rafforzarsi.
Però nella vita ho sempre notato che chi ha avuto privilegi, è di solito più sicuro di sé, più sereno di chi ha sempre dovuto lottare e spesso ha risultati migliori.
La mentalità del vecchio per antonomasia è: "siccome io ho sofferto, e poi ho ottenuto X,Y,Z, allora tutti quelli che vengono dopo di me devono passare attraverso la stessa sofferenza perchè altrimenti il loro percorso non è valido", senza tenere conto che per raggiungere un determinato risultato c'è stato uno spreco allucinante di risorse e di tempo che potevano essere spese in modi molto più fruttuosi e anche loro edificanti. Quindi tutto ciò diventa solo una stupida questione di principio e non permette un cambiamento, di conseguenza nemmeno un miglioramento, un progresso. Questa visione rende totalmente miopi e impedisce di valutare CIO' CHE EFFETTIVAMENTE SERVE per la crescita di una persona.
E chi decide ciò che effettivamente serve per la crescita di una persona?La mentalità del vecchio per antonomasia è: "siccome io ho sofferto, e poi ho ottenuto X,Y,Z, allora tutti quelli che vengono dopo di me devono passare attraverso la stessa sofferenza perchè altrimenti il loro percorso non è valido", senza tenere conto che per raggiungere un determinato risultato c'è stato uno spreco allucinante di risorse e di tempo che potevano essere spese in modi molto più fruttuosi e anche loro edificanti. Quindi tutto ciò diventa solo una stupida questione di principio e non permette un cambiamento, di conseguenza nemmeno un miglioramento, un progresso. Questa visione rende totalmente miopi e impedisce di valutare CIO' CHE EFFETTIVAMENTE SERVE per la crescita di una persona.
Nel percorso di medicina sono compresi insegnamenti di psicologia?La mentalità del vecchio per antonomasia è: "siccome io ho sofferto, e poi ho ottenuto X,Y,Z, allora tutti quelli che vengono dopo di me devono passare attraverso la stessa sofferenza perchè altrimenti il loro percorso non è valido", senza tenere conto che per raggiungere un determinato risultato c'è stato uno spreco allucinante di risorse e di tempo che potevano essere spese in modi molto più fruttuosi e anche loro edificanti. Quindi tutto ciò diventa solo una stupida questione di principio e non permette un cambiamento, di conseguenza nemmeno un miglioramento, un progresso. Questa visione rende totalmente miopi e impedisce di valutare CIO' CHE EFFETTIVAMENTE SERVE per la crescita di una persona.
No, questo è il pensiero che ho sviluppato guardando tante situazioni in cui c'era la convinzione che il dolore serve a rafforzarsi, ma è successo il contrario. Se qualcuno continua a pensarla così posso cominciare a citare degli esempi.Nel percorso di medicina sono compresi insegnamenti di psicologia?
Scusa Jack, ma hanno capito tutti.Non hai capito il senso di quel che è stato detto
it.wikipedia.org
Lo scelgono i genitori, ma non tutte le idee sono buone o si sviluppano bene. Molti ragionamenti sono totalmente incoerenti. Tipo quello di portare i figli a fare delle belle vacanze con i migliori confort e poi volerli asfissiare col caldo a tutti i costiE chi decide ciò che effettivamente serve per la crescita di una persona?
Non ti contestavo, anche perché concordo.No, questo è il pensiero che ho sviluppato guardando tante situazioni in cui c'era la convinzione che il dolore serve a rafforzarsi. Se qualcuno continua a pensarla così posso cominciare a citare degli esempi.
Diffatti è quello che volevo far passare, non fustigarsi per avere la schiena più spessa resilienteScusa Jack, ma hanno capito tutti.
È vero, dagli studi psicologici, che il superamento di ostacoli favorisce la costruzione di un carattere sicuro e resiliente, che poi consente di affrontare le avversità.
Ma non significa che sia utile vivere in situazioni difficili o che, addirittura, i genitori debbano crearle. Il punto è costruire un senso di auto efficacia.
Questo può avvenire crescendo in un campo profughi, ma anche nelle sport o semplicemente rassicurando.
Tu sostieni ciò è raccontato in un bellissimo film di Tornatore “La sconosciuta”.
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La sconosciuta - Wikipedia
it.wikipedia.org
Allora non ti sei spiegato benissimo.Diffatti è quello che volevo far passare, non fustigarsi per avere la schiena più spessa resiliente
Allora, nel mio percorso era previsto un esame di "Scienze umane" dove c'era un modulo di antropologia, uno di statistica e uno di storia della medicina.Non ti contestavo, anche perché concordo.
Chiedevo perché mi pare che sarebbe importante che vi fosse.
Quindi hai desiderio di aggiungere (credo poco fattibile per l’impegno richiesto dal resto) un approfondimento specifico.Allora, nel mio percorso era previsto un esame di "Scienze umane" dove c'era un modulo di antropologia, uno di statistica e uno di storia della medicina.
Penso sia stato inutile per come è stato trattato.
Poi ho seguito un corso a scelta che secondo me è stato fatto male perchè non me ne poteva fregare di meno della medicina ippocratica. Ai medici servono corsi pratici, dove i docenti spieghino situazioni realmente accadute e aggiungere indicazioni su come approcciarsi in casi come una diagnosi a prognosi infausta, come gestire il paziente malfidato e soprattutto quello che ti vuole menare in prontosoccorso.
Per l'ultimo concorso per le specialità che ho fatto, l'accademia che ho scelto per prepararmi ha offerto un video corso di qualche ora, forse 3 su come comunicare in ambito medico. Lo vedrò tra pochi giorni, ma conoscendo l'impostazione pratica di questa accademia, sono sicura che seppur breve, sarà molto utile.Quindi hai desiderio di aggiungere (credo poco fattibile per l’impegno richiesto dal resto) un approfondimento specifico.
Ci sono posti e postiProbabilmente non siamo ancora nei tempi duri, qui in Italia.