Essere innamorati e provare attrazione verso altri/e

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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma questo è stra sottinteso
Non mi sfiora neppure il pensiero di un uomo che ti controlla anche se dettato a sentire loro da amore
Non è simbiosi e 'manipolazione
Quoto.

Fra l'altro, un rapporto che ha continuamente la necessità di ribadire la presenza di spazi esterni, mi sembra un rapporto che si difende da se stesso.

Che oscilla fra fusione e differenziazione. Caratterizzato dalla paura dell'invasione reciproca.

Servono due Interi, complementari che si accompagnano.

Non due metà che rischiano continuamente di sparire uno dentro l'altro e reagiscono scompostamente alla paura di farlo definendo l'esterno, che dovrebbe essere definito a priori e con spontaneità anche.

Io non riuscirei a stare con un uomo talmente timoroso di non sapersi gestire in una relazione da dover continuamente ribadire i limiti esterni.

Un uomo, e una donna, che sanno chi sono e sono presenti a se stessi, non hanno bisogno di farlo...e hanno tempo ed energia per concentrarsi sul Conoscersi.

Dover stabilire che "il venerdì esco con le amiche e se mi tocchi questo spazio mi incazzo" o viceversa "vado al calcetto non mettermi il broncio", mi sembra una cosa molto adolescenziale. A dire la verità.

Fra adulti non penso ci debba essere questa necessità.

Semplicemente fra adulti ci si comunica le proprie esigenze, senza doverle strappare o affermare. Esigenze rivolte al mondo intendo.

Tranquillamente.
E senza neanche discuterne.

Se no a me richiama il rapporto genitori figli in cui il figlio/a dice alla mamma "io esco", e da qualche parte teme che la risposta possa essere "no".
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ma questi sono spazi esterni...scontati direi. Non mi sembra neanche necessario doverne ribadire la presenza.

E trovo strano ribadirla fra l'altro.

Io mi riferisco a quel territorio interiore dove ci si può incontrare senza paura. Senza paura di sè.

Quello che diceva nicka.

Io so chi sono. A grandi linee ma lo so. Conosco bene le mie parti "scure", meno bene quelle "luminose", e queste, proprio perchè sono faticose anche per me, io penso debbano essere conosciute senza inutile pudore. Specialmente da una persona con cui condivido intimità e confidenza.

La troverei un'intimità monca, per le mie esigenze, un'intimità in cui parti profonde di me vengono tenute nascoste. Per la paura di esporle, per il pudore, per la vergogna, per tabù.

Probabilmente somiglio ai miei gatti....che quando si trovano davanti una porta chiusa anzichè girarsi e andare vogliono entrare a vedere cosa c'è.
Ecco, io mi comporto al loro stesso modo con le MIE stanze chiuse.

E aprirle dentro, potendolo poi fare anche fuori, esponendomi per quella che sono per me è fondamentale.
Poterlo fare liberamente, senza pensare senza tirare indietro.

Troverei intollerabile la non coerenza e il non fluire DI ME da dentro di me a fuori di me e viceversa.
E sarebbe mentire, per la mia prospettiva tenere il segreto di me.

Forse viene dal fatto che per anni ho tenuto in controllo parti di me, per proteggere, per sostenere, per accompagnare. Per riservare all'altro la miglior me possibile. La più utile a lui.
In fondo mi sono resa conto tutto questo aveva poco a che fare con me e molto a che fare con la fiducia nel fatto che l'Altro sarebbe riuscito a sostenere l'impatto con tutta me.

Compresa la mia necessità di andar per il mondo anche da sola. E anche per tempo indefinito.
Le mie parti oscure le conosce anche lui, non in maniera profonda perchè evidentemente anche io stessa faccio fatica a espormi in quel modo.
Lui sa cosa ho passato, sa di cosa sono capace, sa che c'è il rischio e il pericolo che certi lati abbiano bisogno della fuga momentanea.
Ma non svisceriamo l'argomento fino al punto di farci male.
Ed è meglio per me e per lui così. Ma lo sa, sa chi sono. Sa che non sono perfetta. Che è l'idea di perfezione dell'altro che è una grandissimo guaio in molte coppie.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Le mie parti oscure le conosce anche lui, non in maniera profonda perchè evidentemente anche io stessa faccio fatica a espormi in quel modo.
Lui sa cosa ho passato, sa di cosa sono capace, sa che c'è il rischio e il pericolo che certi lati abbiano bisogno della fuga momentanea.
Ma non svisceriamo l'argomento fino al punto di farci male.
Ed è meglio per me e per lui così. Ma lo sa, sa chi sono. Sa che non sono perfetta. Che è l'idea di perfezione dell'altro che è una grandissimo guaio in molte coppie.
Ma perchè questa paura di fare male?

Da dove nasce?
 

free

Escluso
anche secondo me avere amici o interessi etc. individuali è scontato
molto diverso è il caso in cui si esce da soli con la scusa di coltivare i propri interessi, e invece si va con l'amante
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
anche secondo me avere amici o interessi etc. individuali è scontato
molto diverso è il caso in cui si esce da soli con la scusa di coltivare i propri interessi, e invece si va con l'amante
Eh...a me fa tanto adolescente che dice alla mamma che va all'oratorio e invece se ne corre in discoteca a fare casino....

E non è un giudizio. non fraintendetemi.

Capisco benissimo che a volte non si possa che fare in questo modo. Quando stride quello che sta dentro con quello che sta fuori.

Ma la questione a quel punto secondo me non è andare con qualcun altro...è lo stridere fra il dentro e il fuori....

Poi, lo ribadisco...ognuno fa quello che funziona per se stesso. Al netto del giusto e dello sbagliato.

Anche se di mezzo, a questi livelli entra la tutela dell'altro e dei suoi sentimenti.

Che se vado con l'amante, io condivido il discorso di farfalla, che ha ben chiarito con se stessa la posizione sua , dentro di sè rispetto all'amante e rispetto al marito.

Di mio, non avendo relazione, punto ad una relazione in cui quel compromesso non sia necessario. Per me.
Non penso riuscirei a gestirlo.

Tradirei me stessa. Prima ancora che il mio ipotetico compagno.
E piuttosto che tradirmi, me ne sto da sola.
Ma, lo ribadisco, è una posizione mia, che funziona per me. E non vuole essere nulla di più che posizione personale.
 

Butterflyinacage

Utente di lunga data
anche secondo me avere amici o interessi etc. individuali è scontato
molto diverso è il caso in cui si esce da soli con la scusa di coltivare i propri interessi, e invece si va con l'amante
Infatti.Comunque quoto nicka quando dice che a volte e' l' ideale di perfezione che si vede nell' altro che fa scoppiare molte coppie.Il mio ex pensava fossi perfetta, una santa e quando ha scoperto che non era cosi' si e' allontanato da me facendomi anche sentire una cacca.Lui era fissato con la condivisione e la sviscerazione estrema di ogni lato del passato e del presente della persona con cui stava
 

Eratò

Utente di lunga data
Praticamente l'uomo ideale sarebbe un misto tra Freud e Paolo Crepet?Ti mette sotto... e ti fa una psicanalisi coi fiocchi :D
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ma perchè questa paura di fare male?

Da dove nasce?
A prescindere dal fatto che le paure siano irrazionali in genere...:)
La mia paura nasce dal fatto che nel corso della mia vita, quando mi sono mostrata un po' di più, sono stata rifiutata. Credo sia questo.
E per mostrarmi io faccio una fatica boia...e la cosa che mi fa più non so se male o incazzare è che ho sempre incontrato o attirato persone che potevano essermi complementari. Ancor prima di mostrarmi.
Diciamo che in questa relazione cerco di tenere alcune cose "coperte" da un velo trasparente per evitare l'ennesimo rifiuto. Forse è scaramanzia, non so. Perchè appunto il velo è trasparente...e lui non è esente dall'avermi incontrata.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Infatti.Comunque quoto nicka quando dice che a volte e' l' ideale di perfezione che si vede nell' altro che fa scoppiare molte coppie.Il mio ex pensava fossi perfetta, una santa e quando ha scoperto che non era cosi' si e' allontanato da me facendomi anche sentire una cacca.Lui era fissato con la condivisione e la sviscerazione estrema di ogni lato del passato e del presente della persona con cui stava
e come fa qualcuno a farti sentire una merda, se tu non glielo permetti??

Non si può attivare dall'esterno un sentire che prima di tutto non è interno...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Praticamente l'uomo ideale sarebbe un misto tra Freud e Paolo Crepet?Ti mette sotto... e ti fa una psicanalisi coi fiocchi :D
Se si cerca un sostegno e un riparo per se stesse, che non si è in grado di darsi da sole, potrebbe essere una buona scelta in effetti:D (anche se io preferirei jung)
 

free

Escluso
Eh...a me fa tanto adolescente che dice alla mamma che va all'oratorio e invece se ne corre in discoteca a fare casino....

E non è un giudizio. non fraintendetemi.

Capisco benissimo che a volte non si possa che fare in questo modo. Quando stride quello che sta dentro con quello che sta fuori.

Ma la questione a quel punto secondo me non è andare con qualcun altro...è lo stridere fra il dentro e il fuori....

Poi, lo ribadisco...ognuno fa quello che funziona per se stesso. Al netto del giusto e dello sbagliato.

Anche se di mezzo, a questi livelli entra la tutela dell'altro e dei suoi sentimenti.

Che se vado con l'amante, io condivido il discorso di farfalla, che ha ben chiarito con se stessa la posizione sua , dentro di sè rispetto all'amante e rispetto al marito.

Di mio, non avendo relazione, punto ad una relazione in cui quel compromesso non sia necessario. Per me.
Non penso riuscirei a gestirlo.

Tradirei me stessa. Prima ancora che il mio ipotetico compagno.
E piuttosto che tradirmi, me ne sto da sola.
Ma, lo ribadisco, è una posizione mia, che funziona per me. E non vuole essere nulla di più che posizione personale.
io non lo vedo...c'è rispetto nel raccontare palle per andare a scopare?
poi per carità, l'amante può essere una persona equilibratissima che non arriva sotto casa a fare sceneggiate o non telefona nel cuore della notte ma anzi rispetta:D gli orari, tuttavia non mi sembra che il concatenarsi delle azioni e omissioni etc. che per forza accadono quando si ha un amante, possano definirsi rispetto per il partner

ops! ho letto male:D
mi sembrava parlassi di rispetto
 
Ultima modifica:

Nicka

Capra Espiatrice
Praticamente l'uomo ideale sarebbe un misto tra Freud e Paolo Crepet?Ti mette sotto... e ti fa una psicanalisi coi fiocchi :D
Ma senti, una volta mi è capitato di uscire qualche volta con uno psicologo...
Appurato che era più pazzo di me sono scappata a gambe levate...
E mi sono buttata tra le braccia di un manovale...
:rotfl:
 

Butterflyinacage

Utente di lunga data
e come fa qualcuno a farti sentire una merda, se tu non glielo permetti??

Non si può attivare dall'esterno un sentire che prima di tutto non è interno...
Certo che gliel' ho permesso.Ma era lui che mi umiliava perche'asuo dire gli avevo mentito e l' avevo deluso.E non c'erano stati nemmeno tradimenti, sebbene penso lui lo pensasse. Sembrava l' uomo perfetto( per me), per molte in questo forum non sarebbero nemmeno andate oltre la prima uscita.Ma quando ha rivelato veramente tutto il suo moralismo e le frustrazioni represse, si e' trasformata in una relazione da incubo
 

free

Escluso
Infatti.Comunque quoto nicka quando dice che a volte e' l' ideale di perfezione che si vede nell' altro che fa scoppiare molte coppie.Il mio ex pensava fossi perfetta, una santa e quando ha scoperto che non era cosi' si e' allontanato da me facendomi anche sentire una cacca.Lui era fissato con la condivisione e la sviscerazione estrema di ogni lato del passato e del presente della persona con cui stava
forse desiderava avere la sensazione di avere sempre tutto sotto controllo, chissà
certo che è un po' pesante, per gli altri
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A prescindere dal fatto che le paure siano irrazionali in genere...:)
La mia paura nasce dal fatto che nel corso della mia vita, quando mi sono mostrata un po' di più, sono stata rifiutata. Credo sia questo.
E per mostrarmi io faccio una fatica boia...e la cosa che mi fa più non so se male o incazzare è che ho sempre incontrato o attirato persone che potevano essermi complementari. Ancor prima di mostrarmi.
Diciamo che in questa relazione cerco di tenere alcune cose "coperte" da un velo trasparente per evitare l'ennesimo rifiuto. Forse è scaramanzia, non so. Perchè appunto il velo è trasparente...e lui non è esente dall'avermi incontrata.
la paura del rifiuto è una brutta bestia. In effetti.

Ma io sono convinta che il rifiuto venga innanzitutto da se stesse verso se stesse. Quasi a confermare che non può che essere così. E allora ci si vela, più o meno trasparentemente per autorassicurarsi su di sè.

In tutto questo l'altro c'entra veramente pochissimo. SE non come specchio attivo.

SE mi mostro intera e l'altro mi "rifiuta", la questione non è il rifiuto di me, ma è il fatto che quella me attiva in lui questioni che lui non sa gestire dentro di sè. E allora lo gradisco anche "il rifiuto". Lo trovo corretto e onesto. Nei miei confronti.

E semplicemente non è un problema mio. Ma suo.

E fra l'altro meglio subito che poi. Secondo me.
 

Eratò

Utente di lunga data
Se si cerca un sostegno e un riparo per se stesse, che non si è in grado di darsi da sole, potrebbe essere una buona scelta in effetti:D (anche se io preferirei jung)
A parte gli scherzi. Io non cercherei un uomo che andasse in cerca del mio Io. Io cercherei un uomo che mi ama per quello che ha capito di me ma anche per quello che non ha capito. Per quello che vede e per quello che non vede. E altrettanto farei io.Se conoscessi tutto di lui dopo un po' non avrei niente da scoprire.. E per me scoprirsi piano piano e senza pretese è un elemento fondamentale del amarsi.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
io non lo vedo...c'è rispetto nel raccontare palle per andare a scopare?
poi per carità, l'amante può essere una persona equilibratissima che non arriva sotto casa a fare sceneggiate o non telefona nel cuore della notte ma anzi rispetta:D gli orari, tuttavia non mi sembra che il concatenarsi delle azioni e omissioni etc. che per forza accadono quando si ha un amante, possano definirsi rispetto per il partner
Quel rispetto era a significare "posizione nei confronti del marito".

Non ho neanche toccato la questione del rispetto.

L'hai sollevata tu. Giocando sul doppio significato della parola estrapolata dal contesto....furbacchiona:D

In questo non saprei neanche come entrare.
A dire la verità.

Credo che riguardi i patti che si fanno con se stessi e con l'altro.

Non so davvero giudicare a riguardo. E non mi interessa neanche farlo. A dire il vero.

A me interessa comprendere i meccanismi.

Sono l'ultima a poter dare giudizi di valore.
 

free

Escluso
Quel rispetto era a significare "posizione nei confronti del marito".

Non ho neanche toccato la questione del rispetto.

L'hai sollevata tu. Giocando sul doppio significato della parola estrapolata dal contesto....furbacchiona:D

In questo non saprei neanche come entrare.
A dire la verità.

Credo che riguardi i patti che si fanno con se stessi e con l'altro.

Non so davvero giudicare a riguardo. E non mi interessa neanche farlo. A dire il vero.

A me interessa comprendere i meccanismi.

Sono l'ultima a poter dare giudizi di valore.
no, ho letto male, non so come mai:D
se rileggi il mio post, ho corretto
 

Eratò

Utente di lunga data
Ma senti, una volta mi è capitato di uscire qualche volta con uno psicologo...
Appurato che era più pazzo di me sono scappata a gambe levate...
E mi sono buttata tra le braccia di un manovale...
:rotfl:
:up::DA parte le categorie professionali, io non sopporto gli uomini che parlano troppo :rotfl:E se uno iniziasse con discorsi sul suo Io e sul mio Io direi Addio! :rotfl:


Son terra terra lo so:cool:
 
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