Essere innamorati e provare attrazione verso altri/e

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Nicka

Capra Espiatrice
Ecco, il grassetto è un nucleo non indifferente...

Che le pulsioni non sono i pensieri bagnati :)D) o i pensieri in sè...riguardano esattamente lo svelare prima a se stessi e poi anche all'altro quelle parti di sè che tendenzialmente si evita accuratamente di esporre o esplorare addirittura...e non è un dire, è un fare...

perchè è in quelle parti che ci sono le proiezioni, le attese e le aspettative, i condizionamenti e il tribunale interiore...tutte quelle componenti che hanno bisogno di vincoli per essere tenute in controllo e che impediscono Libertà, in chiarezza e fedeltà, a se stessi e poi, di conseguenza all'Altro.

Ovviamente è un percorso condiviso negli intenti, nella forma e nella sostanza...sarebbe un'operazione di indagine stile CSI altrimenti...e non avrebbe il minimo senso dal punto di vista della Conoscenza.
Una noia mortale...

La Casa interiore, è lo spazio di decompressione...
Ecco, ma la mia "paura" deriva proprio dal fatto che io mi sono svelata a me stessa e ho esplorato...e preferirei rimanessero lati conosciuti solo a me, non in condivisione eventuale.
 

Ecate

Utente di lunga data
Non giudichiamo, almeno i nostri sogni:p, poveretti.
Hai avuto tanto bisogno di essere trovata dai "compagni di gioco", invece sei stata trovata da degli estranei che volevano cacciarti da te stessa, appena trovata. Tu ci cominciavi a stare bene con te stessa, invece. Quella cominciava a essere casa tua, quando qualcuno è arrivato e te ne ha espropriata, adducendo come ovvio e certo, banale, normale, che quella fosse cosa/casa sua... Credo tu abbia ricevuto un'educazione piuttosto rigida, formale e che ti siano state fatte sempre molte richieste difficili, fatte passare e da te anche accettate come ovvie...
Moltissimissimo :)
ma quello che mi ha confuso di più è stato il continuo tentativo di destrutturare per tentare di ristrutturare il mio io

Tu dici che la danza classica/Renoir/Proust/il vestitino con le balze non ti piace. In realtà ti piacciono moltissimo ma lo dici per ferirmi.

Era così martellante la descrizione della piccola Ecate ideale (sfiga ha voluto tra l'altro che la mia lontananza dalle loro aspettative fosse enorme ma poco appariscente) che quando mi guardavano non sentivo più niente
Mi guardavo attorno dicendo sì e pensando boh
senza tristezza e senza felicità
Poi quando non mi guardavano, correvo e giocavo a nascondino.
Sentivo
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Pero' i protagonisti sono usciti comunque rafforzati da questo viaggio, a dimostrazione del fatto che non e' impossibile parlare della parte piu' intima o' oscura' di se' al partner
Certo che non è impossibile, anzi..io lo trovo arricchente e molto. Proprio a livello individuale, prima ancora che di coppia.

Quello che critico a quella rappresentazione è il non bilanciamento fra dolore e piacere...e nella realtà, se il dolore non fluisce nel piacere e viceversa, in modo circolare, si finisce in ossessione...o dipendenza...e non è per niente arricchente...
 

Nicka

Capra Espiatrice
E' che sono prolissa...e confusetta :eek:

ma ci sto lavorando:D

bel segno quello del tuo moroso...bastardello però:cool:
Aspè, intendo segno cinese...
Qui in Italy è cancro! Come quasi tutti gli uomini che ho avuto...
Credo di avere un problema! :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ecco, ma la mia "paura" deriva proprio dal fatto che io mi sono svelata a me stessa e ho esplorato...e preferirei rimanessero lati conosciuti solo a me, non in condivisione eventuale.
Lo capisco.

Molto bene.

Sono posizioni personali. E non ce n'è una più giusta dell'altra. Anzi, non penso esistano posizioni giuste ma semplicemente posizioni che funzionano. :)

Io quello che ho svelato e sto svelando...me ne sto innamorando...e non mi piace invece l'idea di non poterlo esporre liberamente e quindi condividere...:)...ma è solo la mia posizione. Funziona per me.

Penso che l'importante sia sapere e decidere il meglio per rispondere a se stessi e per rimanersi fedeli.
 

Butterflyinacage

Utente di lunga data
Certo che non è impossibile, anzi..io lo trovo arricchente e molto. Proprio a livello individuale, prima ancora che di coppia.

Quello che critico a quella rappresentazione è il non bilanciamento fra dolore e piacere...e nella realtà, se il dolore non fluisce nel piacere e viceversa, in modo circolare, si finisce in ossessione...o dipendenza...e non è per niente arricchente...
Ma credo che alla fine il film sostenga la tesi che si, sia possibile compiere questo viaggio all'interno di se stessi con il partner ma che deve rimanere un' esperienza circoscritta a un limitato periodo di tempo, proprio perche' vissuta come esperienza utile ma in fondo ' traumatizzante'.Io credo che rappresenti proprio le difficolta'di questo percorso,il fatto che non sia attuabile da tutti.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Aspè, intendo segno cinese...
Qui in Italy è cancro! Come quasi tutti gli uomini che ho avuto...
Credo di avere un problema! :D
Intendevo anche io il segno cinese...

Se ne hai solo uno ti invidio!! Io ne ho vagoni di problemi:p...neanche li conto;):D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma credo che alla fine il film sostenga la tesi che si, sia possibile compiere questo viaggio all'interno di se stessi con il partner ma che deve rimanere un' esperienza circoscritta a un limitato periodo di tempo, proprio perche' vissuta come esperienza utile ma in fondo ' traumatizzante'.Io credo che rappresenti proprio le difficolta'di questo percorso,il fatto che non sia attuabile da tutti.
Credo sia percorribile solo assumendosi consapevolmente il rischio del trauma.
E altrettanto consapevolmente il male e il bene che ne può derivare.

Penso sia per chi lo Vuole e lo Desidera.

Resta che il film, non bilancia dolore e piacere...quindi dal mio punto di vista è una rappresentazione parziale e di parte.

Il dolore che non si trasforma in piacere è un dolore inutile. E stupidamente masochistico, o sadico, a seconda di come la si guardi.
Anche solo come rappresentazione.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Lo capisco.

Molto bene.

Sono posizioni personali. E non ce n'è una più giusta dell'altra. Anzi, non penso esistano posizioni giuste ma semplicemente posizioni che funzionano. :)

Io quello che ho svelato e sto svelando...me ne sto innamorando...e non mi piace invece l'idea di non poterlo esporre liberamente e quindi condividere...:)...ma è solo la mia posizione. Funziona per me.

Penso che l'importante sia sapere e decidere il meglio per rispondere a se stessi e per rimanersi fedeli.
Oh bè...mi è capitato di pensare di condividere alcune cose...ma appunto non è funzionale a me.
Diciamo che io liberamente non espongo tutto. :)
E sono pensieri che ho fin da quando ero adolescente e imparavo a conoscermi.
Non mi capivo, ho combattuto con me stessa, con la mia ignoranza in alcuni frangenti, cercavo di allinearmi a quello che mi dicevano essere giusto e soffrivo.
Cercavo in ogni modo di essere simile alle amiche e a vivere esperienze simili alle loro...e per me erano solo lacrime.
Così mi sono fermata a fare due conti su di me, su quello che mi spaventava, su ciò che mi dicevano e che a me non faceva bene.
Ci ho messo anni a capirmi e ad affrontarmi e in un certo senso a risolvermi.
Forse è per questo che non mi piace condividere il mio essere al 100%, perché ho fatto troppa fatica.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
A me spaventerebbe una relazione di estrema condivisione.
Forse perchè conoscendo me stessa ho un po' "paura" di me...e se io ho paura di me come posso pensare di essere accettata?
Come posso pensare di avere una relazione in cui tutto sia condiviso?
No, io ho sempre pensato che la coppia sia formata da individui. E come individui può capitare di avere dei lati che non collimano al 100%.
Ci si sceglie per un viaggio da fare insieme, ma non è necessario sapere tutto.
Io non vorrei mai sapere per filo e per segno i pensieri del mio lui, così sono certa che il mio lui non vorrebbe sapere proprio tutto di me.
La vedo poi anche in un altro modo, quando si è in coppia si condivide praticamente tutto, dalle gioie ai dolori...
Avere uno spazio per se stessi, che non è toccato in nessun modo dal proprio compagno, è un angolo di "decompressione", diciamo così anche se il termine non mi piace e lo vedo anche un po' negativo, ma non voglio essere negativa.
Secondo me non si può sempre dire tutto tutto tutto.
Per intenderci: mi è capitato di provare forte attrazione per altri, ma se la cosa non ha messo in crisi me e soprattutto il mio rapporto perchè io avrei dovuto creare una crisi volontariamente dicendo "c'è un tizio al quale darei pure le orecchie e le narici già che ci siamo!!"? Perchè sicuramente si sarebbe creata una frattura bella grossa. Allora mi tengo il mio pensiero, lo relego in un angolino del mio cervello, magari mi ci masturbo, ho avuto un attimo di non-condivisione e ho pensato solo alle mie pulsioni e a quello che mi sarebbe piaciuto fare con uno che non è il mio uomo, ma magari mi smuove la patatonzola. Il motivo per cui me la smuove poi può essere di svariate nature.
Questo non vuol dire però assolutamente togliere qualcosa alla persona con cui sto, che è il mio passato, il mio presente e, si spera, il mio futuro...futuro che costruisco giorno dopo giorno con impegno e amore e passione. E anche con incazzature, con nervosismi, con conti da fare, con risate, lacrime, musi lunghi.
E io non mi giocherei mai tutto questo per un pensiero bagnato.
Basta semplicemente essere consapevoli che siamo esseri umani e che possiamo sbagliare o provare attrazioni strambe o farsi pensieri sconci nel cervello.
Basta poi anche avere comunione di intenti, che poi è la cosa più importante.

Ok, mi sono capita da sola...:mrgreen:
Quoto
Ma non ho paura di me. Ho proprio bisogno di avere spazi e momenti solo
Miei che non condivido. Gli spazi sono pensieri, amici, il forum e le relazioni.
Tutto vissuto come un mondo separato e non intersecabile con il noi.
 
Ultima modifica:

Nicka

Capra Espiatrice
Quoto
Ma non ho paura di me. Ho proprio bisogno di avere spazi e momenti solo
Miei che non condivido. Gli spazi sono pensieri, amici, il forum e le relazioni.
Tutto vissuto come un mondo separato e non intersecabile con il noi.
Ma tante persone hanno bisogno del proprio spazio...
Ora, io parlo di "paura" e come vedi lo virgoletto perchè mi conosco. E so che potenzialmente posso creare danni...:D
Ovviamente non è mia intenzione, ma mi conosco fin troppo bene.
Io ho i miei spazi, fisici e mentali... e voglio che li abbia anche la persona che sta con me.
Per fisici non intendo mica chissà che, fosse anche una cena fuori con una amica. Ecco, io non devo chiedere il permesso. Vedo tante amiche che combattono per un caffè...ma non scherziamo.
Se esco con la mia migliore amica il mio uomo alza le mani (non nel senso che mi mena!! :rotfl: ovviamente!!), lui non mi fa domande, non mi chiede di cosa abbiamo parlato. Ha rispetto della nostra amicizia e soprattutto di me.
Il compagno della mia amica invece vuole essere presente, vuole sapere di che parliamo, vuole conto e soddisfazione dei movimenti. A me verrebbero attacchi di scabbia.
Quando sento quelle coppie che diventano simbiotiche a me viene male. Sono stata fin troppo costretta nella mia vita per assecondare certi deliri oggi a 33 anni.
E questo è un punto che gli ho chiarito se non al primo al secondo appuntamento. Lasciami libera e mi legherò a te se tu lo vuoi.
 
È chiaro che ognuno abbia bisogno di spazi personali da coltivare ...ma se diventano voragini è altrettanto ovvio allontanarsi dall'altro.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma tante persone hanno bisogno del proprio spazio...
Ora, io parlo di "paura" e come vedi lo virgoletto perchè mi conosco. E so che potenzialmente posso creare danni...:D
Ovviamente non è mia intenzione, ma mi conosco fin troppo bene.
Io ho i miei spazi, fisici e mentali... e voglio che li abbia anche la persona che sta con me.
Per fisici non intendo mica chissà che, fosse anche una cena fuori con una amica. Ecco, io non devo chiedere il permesso. Vedo tante amiche che combattono per un caffè...ma non scherziamo.
Se esco con la mia migliore amica il mio uomo alza le mani (non nel senso che mi mena!! :rotfl: ovviamente!!), lui non mi fa domande, non mi chiede di cosa abbiamo parlato. Ha rispetto della nostra amicizia e soprattutto di me.
Il compagno della mia amica invece vuole essere presente, vuole sapere di che parliamo, vuole conto e soddisfazione dei movimenti. A me verrebbero attacchi di scabbia.
Quando sento quelle coppie che diventano simbiotiche a me viene male. Sono stata fin troppo costretta nella mia vita per assecondare certi deliri oggi a 33 anni.
E questo è un punto che gli ho chiarito se non al primo al secondo appuntamento. Lasciami libera e mi legherò a te se tu lo vuoi.
La pensò esattamente come te
Sento discorsi di colleghe della mia età ma anche più giovani che mi fanno soffrire di claustrofobia.
La mia collega vuole acquistare una macchinetta del caffè e il marito non vuole. Lei non la compra se no lui si incazza. La mia faccia😳😳😳😳
 
Ultima modifica:

Carola

Utente di lunga data
E' quello che si sente per sè stessi, non per l'altro, ad essere toccato in un qualche modo...

Sono i patti con la propria immagine, con il proprio dover essere, con quello che si credeva di sè e si fatica a riconoscere ad essere toccati...l'altro in tutto questo è semplicemente altro...ed è proprio il non condividere tutto questo che crea le bugie i sotterfugi e gli accomodamenti etc etc
Quoto
Il resto credo siano scuse per sostenere certe scelte che per inciso credo l
80% delle persone desidererebbero l'amore e il calore del nido a casa e un po di scorribande fuori o anche amare due persone altra cosa che credo sia fattibile
 

Carola

Utente di lunga data
Ma tante persone hanno bisogno del proprio spazio...
Ora, io parlo di "paura" e come vedi lo virgoletto perchè mi conosco. E so che potenzialmente posso creare danni...:D
Ovviamente non è mia intenzione, ma mi conosco fin troppo bene.
Io ho i miei spazi, fisici e mentali... e voglio che li abbia anche la persona che sta con me.
Per fisici non intendo mica chissà che, fosse anche una cena fuori con una amica. Ecco, io non devo chiedere il permesso. Vedo tante amiche che combattono per un caffè...ma non scherziamo.
Se esco con la mia migliore amica il mio uomo alza le mani (non nel senso che mi mena!! :rotfl: ovviamente!!), lui non mi fa domande, non mi chiede di cosa abbiamo parlato. Ha rispetto della nostra amicizia e soprattutto di me.
Il compagno della mia amica invece vuole essere presente, vuole sapere di che parliamo, vuole conto e soddisfazione dei movimenti. A me verrebbero attacchi di scabbia.
Quando sento quelle coppie che diventano simbiotiche a me viene male. Sono stata fin troppo costretta nella mia vita per assecondare certi deliri oggi a 33 anni.
E questo è un punto che gli ho chiarito se non al primo al secondo appuntamento. Lasciami libera e mi legherò a te se tu lo vuoi.
Ma questo è stra sottinteso
Non mi sfiora neppure il pensiero di un uomo che ti controlla anche se dettato a sentire loro da amore
Non è simbiosi e 'manipolazione
 
Ma tante persone hanno bisogno del proprio spazio...
Ora, io parlo di "paura" e come vedi lo virgoletto perchè mi conosco. E so che potenzialmente posso creare danni...:D
Ovviamente non è mia intenzione, ma mi conosco fin troppo bene.
Io ho i miei spazi, fisici e mentali... e voglio che li abbia anche la persona che sta con me.
Per fisici non intendo mica chissà che, fosse anche una cena fuori con una amica. Ecco, io non devo chiedere il permesso. Vedo tante amiche che combattono per un caffè...ma non scherziamo.
Se esco con la mia migliore amica il mio uomo alza le mani (non nel senso che mi mena!! :rotfl: ovviamente!!), lui non mi fa domande, non mi chiede di cosa abbiamo parlato. Ha rispetto della nostra amicizia e soprattutto di me.
Il compagno della mia amica invece vuole essere presente, vuole sapere di che parliamo, vuole conto e soddisfazione dei movimenti. A me verrebbero attacchi di scabbia.
Quando sento quelle coppie che diventano simbiotiche a me viene male. Sono stata fin troppo costretta nella mia vita per assecondare certi deliri oggi a 33 anni.
E questo è un punto che gli ho chiarito se non al primo al secondo appuntamento. Lasciami libera e mi legherò a te se tu lo vuoi.
Ma questo tipo di libertà è alla base di un rapporto sano e di fiducia. Per questo tradirlo è particolarmente colpevole
 

Carola

Utente di lunga data
La pensò esattamente come te
Sento discorsi di colleghe della mia età ma anche più giovani che mi fanno soffrire di claustrofobia.
La mia collega vuole acquistare una macchinetta del caffè e il marito non vuole. Lei non la compra se no lui si incazza. La mia faccia😳😳😳😳
La
Mia
Collega il Bimby sapete il
Robottino tutto fate
Lui dice che non è cucinare e a lui piace
Che lei cucini per lui ( dopo 8
Ore di ufficio figli cane suocera)

Ma io gli riderei in faccia ma davvero mi farebbe ridere
Dovreste vederlo, un barattolo di uomo che le
Dice anche come vestirsi a volte ( giuro ad una cena L ha fatta sentire una merda lei anche Molto carina.. Confronto al barattolo poi ....)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quoto
Ma non ho paura di me. Ho proprio bisogno di avere spazi e momenti solo
Miei che non condivido. Gli spazi sono pensieri, amici, il forum e le relazioni.
Tutto vissuto come un mondo separato e non intersecabile con il noi.
Ma questi sono spazi esterni...scontati direi. Non mi sembra neanche necessario doverne ribadire la presenza.

E trovo strano ribadirla fra l'altro.

Io mi riferisco a quel territorio interiore dove ci si può incontrare senza paura. Senza paura di sè.

Quello che diceva nicka.

Io so chi sono. A grandi linee ma lo so. Conosco bene le mie parti "scure", meno bene quelle "luminose", e queste, proprio perchè sono faticose anche per me, io penso debbano essere conosciute senza inutile pudore. Specialmente da una persona con cui condivido intimità e confidenza.

La troverei un'intimità monca, per le mie esigenze, un'intimità in cui parti profonde di me vengono tenute nascoste. Per la paura di esporle, per il pudore, per la vergogna, per tabù.

Probabilmente somiglio ai miei gatti....che quando si trovano davanti una porta chiusa anzichè girarsi e andare vogliono entrare a vedere cosa c'è.
Ecco, io mi comporto al loro stesso modo con le MIE stanze chiuse.

E aprirle dentro, potendolo poi fare anche fuori, esponendomi per quella che sono per me è fondamentale.
Poterlo fare liberamente, senza pensare senza tirare indietro.

Troverei intollerabile la non coerenza e il non fluire DI ME da dentro di me a fuori di me e viceversa.
E sarebbe mentire, per la mia prospettiva tenere il segreto di me.

Forse viene dal fatto che per anni ho tenuto in controllo parti di me, per proteggere, per sostenere, per accompagnare. Per riservare all'altro la miglior me possibile. La più utile a lui.
In fondo mi sono resa conto tutto questo aveva poco a che fare con me e molto a che fare con la fiducia nel fatto che l'Altro sarebbe riuscito a sostenere l'impatto con tutta me.

Compresa la mia necessità di andar per il mondo anche da sola. E anche per tempo indefinito.
 

Nicka

Capra Espiatrice
La pensò esattamente come te
Sento discorsi di colleghe della mia età ma anche più giovani che mi fanno soffrire di claustrofobia.
La mia collega vuole acquistare una macchinetta del caffè e il marito non vuole. Lei non la compra se no lui si incazza. La mia faccia😳😳😳😳
Uguale la mia amica.
Una volta si è comprata un paio di scarpe e gli ha dovuto dire che era un regalo di sua zia.
Io ho un personal trainer che mi segue in palestra, ne ho avuto bisogno e mi sono spesa i miei soldi per farmi seguire.
Lei, pur coi suoi soldi, non ha potuto farlo...perchè lui non vuole.
Quando sento "lui non vuole, lui si incazza, devo chiedere a lui, se lui è d'accordo allora ok" mi viene male.
Infatti ho smesso di chiedere di uscire a cena o al cinema, ogni volta doveva litigarci.
E se non gli risponde al telefono???? Apriti cielo.
No no...io passo.:unhappy:
 
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