Emozioni

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Verena67

Utente di lunga data
Concordo con la parte finale del tuo thread.
Non voglio affatto fare la Savonarola della situazione, perchè proprio non rispecchia il mio essere ma Vere, commettere un tradimento non è come una malattia o entrare in depressione.
Chi commette un tradimento sceglie di farlo: una malattia ti colpisce, nessuno di noi vorrebbe ammalarsi, ma succede, e nei casi peggiori non c'è neanche una motivazione ben chiara, ed il malato accetta alla meno peggio ciò che gli sta capitando.
Chi tradisce sa benissimo cosa sta facendo, e sa benissimo le conseguenze, eppure va avanti: che lo si faccia per carenze, per disagio, per amoralità, compie una scelta, di cui è consapevole.
Poi potrà pentirsi, potrà gridare al mondo di aver sbagliato, potrà giurare amore eterno al tradito, ma ha compiuto un gesto in cui io non ravviso insania mentale, anzi.

Io non penso che sia proprio così.
Tu omogeneizzi comportamenti molto diversi di caso in caso.

E parti dal presupposto - caro ai traditi - per cui chi tradisce lo faccia IN SPREGIO al tradito o in NEGAZIONE del loro amore.

Chi tradisce di solito al tradito non ci pensa proprio. Ha solo affetto per lui.

Il tradimento è spesso (tranne i casi piu' beceri....) un tradimento di se stessi, un cedimento esistenziale - emozionale, un cercare se stessi in nuove dimensioni al di fuori dell'idea acclarata di sé come risulta dalla coppia costituita...in questo senso io lo trovo un'esperienza davvero affine alla depressione o alla malattia....


Bacio!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io non penso che sia proprio così.
Tu omogeneizzi comportamenti molto diversi di caso in caso.

E parti dal presupposto - caro ai traditi - per cui chi tradisce lo faccia IN SPREGIO al tradito o in NEGAZIONE del loro amore.

Chi tradisce di solito al tradito non ci pensa proprio. Ha solo affetto per lui.

Il tradimento è spesso (tranne i casi piu' beceri....) un tradimento di se stessi, un cedimento esistenziale - emozionale, un cercare se stessi in nuove dimensioni al di fuori dell'idea acclarata di sé come risulta dalla coppia costituita...in questo senso io lo trovo un'esperienza davvero affine alla depressione o alla malattia....


Bacio!

P.S. Non esagerare o mi viene il mal di schiena
 

Fedifrago

Utente di lunga data

Fedifrago

Utente di lunga data
Concordo con la parte finale del tuo thread.
Non voglio affatto fare la Savonarola della situazione, perchè proprio non rispecchia il mio essere ma Vere, commettere un tradimento non è come una malattia o entrare in depressione.
Chi commette un tradimento sceglie di farlo: una malattia ti colpisce, nessuno di noi vorrebbe ammalarsi, ma succede, e nei casi peggiori non c'è neanche una motivazione ben chiara, ed il malato accetta alla meno peggio ciò che gli sta capitando.
Chi tradisce sa benissimo cosa sta facendo, e sa benissimo le conseguenze, eppure va avanti: che lo si faccia per carenze, per disagio, per amoralità, compie una scelta, di cui è consapevole.
Poi potrà pentirsi, potrà gridare al mondo di aver sbagliato, potrà giurare amore eterno al tradito, ma ha compiuto un gesto in cui io non ravviso insania mentale, anzi.
Io non penso che sia proprio così.
Tu omogeneizzi comportamenti molto diversi di caso in caso.

E parti dal presupposto - caro ai traditi - per cui chi tradisce lo faccia IN SPREGIO al tradito o in NEGAZIONE del loro amore.

Chi tradisce di solito al tradito non ci pensa proprio. Ha solo affetto per lui.

Il tradimento è spesso (tranne i casi piu' beceri....) un tradimento di se stessi, un cedimento esistenziale - emozionale, un cercare se stessi in nuove dimensioni al di fuori dell'idea acclarata di sé come risulta dalla coppia costituita...in questo senso io lo trovo un'esperienza davvero affine alla depressione o alla malattia....


Bacio!
Giusy, sicuramente uno non è che ci inciampa per caso nel tradimento..ma ti assicuro che non si pone a priori tutti quegli interrogativi sulle conseguenze per se e per chi gli sta attorno...

D'altronde lo leggi qui tutti i giorni di traditori pentiti, no? Ma solo DOPO aver agito il tradimento, prima la massimo esprimono il "prurito" per la situazione "peccaminosa"...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Giusy, sicuramente uno non è che ci inciampa per caso nel tradimento..ma ti assicuro che non si pone a priori tutti quegli interrogativi sulle conseguenze per se e per chi gli sta attorno...

D'altronde lo leggi qui tutti i giorni di traditori pentiti, no? Ma solo DOPO aver agito il tradimento, prima la massimo esprimono il "prurito" per la situazione "peccaminosa"...
Si, capisco, ma non condivido nè giustifico.

Su questo argomento sono piuttosto dura.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
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