Mi complimento con le analisi adeguate, al tradimento e…può anche essere che una persona, decida di prendersi una… vorrei scrivere “pausa” ma non è il termine giusto, non mi viene una parola che possa definire lo stato d’animo, direi un momento di ricreazione, per rimettersi in “gioco” ma anche questa non rende l’idea, ma tant’è. Donna o uomo che sia, sottoposta/o a diciamo, pressioni esterne, lusinghe sentimental-sessuali cede, i perché sono molteplici, si và dalla trasgressione, basta con la stessa minestra, il sentirsi nuovamente apprezzati, coccolati, vezzeggiati, fino a pensare di dare una svolta alla propria esistenza. Le relazioni extraconiugali vivono e si cibano di momenti in cui i due attori danno il meglio di se, non condividendo la quotidianità, le problematiche gli ostacoli,(se non quelli di dove e come incontrarsi, e il venire scoperti) i casini che una coppia deve affrontare nel vivere insieme, e se poi ci sono i figli le difficoltà aumentano esponenzialmente, mentre loro si ritagliano momenti dedicati, in cui tutto il resto del mondo rimane fuori, salvo poi riscontrare che l’altro non è poi tanto meglio del partner ufficiale anzi, con il proseguo della relazione vengono fuori i difetti caratteriali e non, che tutti abbiamo, e a questo puntosi innestano delle indietro tutta pazzesche, l’amore per sempre svanisce, i sensi di colpa esplodono, la via di uscita è chiedere aiuto al compagno/a e lo si fa con la confessione del tradimento. Il tradito a questo punto che può fare? lasciare il fedigrafo/a e ricominciare da zero? Ma manca il coraggio di buttare tutto nella spazzatura, soprattutto se si è in condivisione dei beni, e per questi si è sacrificata un’intera esistenza, dopo anni di vita passati insieme e la paura di rimanere soli diventa ossessione, e si cerca di tentare il recupero di una relazione con grandissimo sdegno, e sofferenza. E per chi pensa che sia una scelta da vigliacchi posso solo dire che è proprio così che mi sento, e così che ora vivo, da vile.