E se chi è stato tradito non vuole "salvare il salvabile"?

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Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ma tu lì andasti in botta con la storia dell'allattamento al seno, e pagine e pagine e pagine di interessantissimi post sull'argomento.
Esattamente. Andai in botta. Quella sosteneva che pur pensando al tizio che amava perdutamente, avendo allattato per due anni e più la/le figlie non c'era nulla da eccepire: il che era una cazzata talmente palese che non si poteva leggere.
Per chiarire: io la ritenevo una buonissima madre, ma non per l'allattamento al seno.
 

Terminator

Utente
Lo so che vi sembrera' un po' esagerato, ma grazie al dibattito forumistico credo di aver colto aspetti di me e mia moglie che difficilmente sarei riuscito a individuare "dal di dentro", anche dopo mesi di elaborazione interiore o di dialogo con l'altra persona.

Pensavo avrei trovato supporto solo in qualche sferzata di Daniele o solidarieta' da altri uomini che hanno passato le mie stesse (s)venture, invece.....

Ho apprezzato molto, anche sul piano pratico, quello che ha scritto Diletta. In cuor mio sento fortissimo il tradimento, ma temevo che formalmente servisse per forza la copula comprovata o confessata.

In aggiunta ho trovato molto altro:

- come detto da Brunetta e da Sienne (che ha centrato il punto con la frase "piange dietro una vita che non puo' vivere"), la mia lacerazione non deriva dai messaggi scambiati con il tizio (quattro ne ho scoperti ma come dicevo chissa' quanti altri ce ne saranno) e nemmeno dagli incontri clandestini se mai avvenuti. Io sto realizzando sempre di più in questi ultimi giorni che, effettivamente, mia moglie si era creata un universo tutto suo, fatto, da un lato, dalla "ditta" o "contratto" con me (anche oggi la dovevate sentire come pianificava al meglio il rientro dopo le vacanze senza minimamente preoccuparsi della tempesta in corso....) e dall'altro dal sentimento e dalla "comunione spirituale" con quell'altro (poco importa evidentemente che egli sia solo un puttaniere seriale, a mia moglie e' bastato fantasticare di aver trovato il proprio completamento).

- l'aspetto più triste ed inquietante consiste nel fatto che, come ogni traditrice, mia moglie insiste nel (far) credere che nonostante tutto la distrazione con l'altro sia una sciocchezza, un'evasione passeggera ed innocua. Nel suo caso credo cio' dipenda in parte dal discorso cattolico, con assoluzione lava-coscienze, ed in parte da una ormai innegabile dissociazione dalla realtà per cui lei e' "convinta" che intrattenere una corrispondenza in remoto e magari vedersi con il tizio (ipotizzo) una volta ogni x mesi per un fugace scambio di effusioni in qualche parcheggio lontano da occhi indiscreti siano comportamenti non cosi gravi......

Ahhhhhhhh che sconforto trovarsi di fronte ad una visione cosi "liquida" e "debole" della propria moglie.

Forse e' vero che lei andrebbe aiutata in quanto probabilmente la crisi di due anni fa ha fatto emergere delle problematiche "ancestrali" con cui prima o poi avremmo dovuto comunque fare i conti.

Ma qui, purtroppo, arrivo io con i miei limiti e la mia consapevolezza di non avere una natura da soldato dell' "esercito della salvezza"...

In ultima istanza io penso, come molti di voi, che in una coppia adulta il lavoro/sforzo più grande dovrebbe farlo la persona che ha sbagliato e non chi subisce impotente le conseguenze dell'errore.

Qui invece siamo al punto che io dovrei accettare la presenza incombente dell'altro, salvo riuscire nel tempo a riconnettere mia moglie con il nostro matrimonio come luogo non solo dei doveri e del quotidiano ma anche di inebriante fuga dall'opprimente mondo esterno.

E se non ci dovessi riuscire? Faccio il ripiego a vita? Devo stare con l'ansia che se un giorno vedo mia moglie che si prepara per andare al lavoro più carina del solito, allora forse si vede con chissà chi?

Cari confessori telematici....la mia risposta, anche se soffertissima, continua ad essere NO.

Voglio dare a me stesso e a mio figlio la possibilita' di sentirsi amati non solo "per facciata".

Grazie a tutti
T.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Terminator (2 mi sembra di capire :mexican:) sei un uomo. Sei triste per quello che è successo ma non sei un uomo triste e non puoi accettare un matrimonio triste. Segui te stesso.
 
Lo so che vi sembrera' un po' esagerato, ma grazie al dibattito forumistico credo di aver colto aspetti di me e mia moglie che difficilmente sarei riuscito a individuare "dal di dentro", anche dopo mesi di elaborazione interiore o di dialogo con l'altra persona.

Pensavo avrei trovato supporto solo in qualche sferzata di Daniele o solidarieta' da altri uomini che hanno passato le mie stesse (s)venture, invece.....

Ho apprezzato molto, anche sul piano pratico, quello che ha scritto Diletta. In cuor mio sento fortissimo il tradimento, ma temevo che formalmente servisse per forza la copula comprovata o confessata.

In aggiunta ho trovato molto altro:

- come detto da Brunetta e da Sienne (che ha centrato il punto con la frase "piange dietro una vita che non puo' vivere"), la mia lacerazione non deriva dai messaggi scambiati con il tizio (quattro ne ho scoperti ma come dicevo chissa' quanti altri ce ne saranno) e nemmeno dagli incontri clandestini se mai avvenuti. Io sto realizzando sempre di più in questi ultimi giorni che, effettivamente, mia moglie si era creata un universo tutto suo, fatto, da un lato, dalla "ditta" o "contratto" con me (anche oggi la dovevate sentire come pianificava al meglio il rientro dopo le vacanze senza minimamente preoccuparsi della tempesta in corso....) e dall'altro dal sentimento e dalla "comunione spirituale" con quell'altro (poco importa evidentemente che egli sia solo un puttaniere seriale, a mia moglie e' bastato fantasticare di aver trovato il proprio completamento).

- l'aspetto più triste ed inquietante consiste nel fatto che, come ogni traditrice, mia moglie insiste nel (far) credere che nonostante tutto la distrazione con l'altro sia una sciocchezza, un'evasione passeggera ed innocua. Nel suo caso credo cio' dipenda in parte dal discorso cattolico, con assoluzione lava-coscienze, ed in parte da una ormai innegabile dissociazione dalla realtà per cui lei e' "convinta" che intrattenere una corrispondenza in remoto e magari vedersi con il tizio (ipotizzo) una volta ogni x mesi per un fugace scambio di effusioni in qualche parcheggio lontano da occhi indiscreti siano comportamenti non cosi gravi......

Ahhhhhhhh che sconforto trovarsi di fronte ad una visione cosi "liquida" e "debole" della propria moglie.

Forse e' vero che lei andrebbe aiutata in quanto probabilmente la crisi di due anni fa ha fatto emergere delle problematiche "ancestrali" con cui prima o poi avremmo dovuto comunque fare i conti.

Ma qui, purtroppo, arrivo io con i miei limiti e la mia consapevolezza di non avere una natura da soldato dell' "esercito della salvezza"...

In ultima istanza io penso, come molti di voi, che in una coppia adulta il lavoro/sforzo più grande dovrebbe farlo la persona che ha sbagliato e non chi subisce impotente le conseguenze dell'errore.

Qui invece siamo al punto che io dovrei accettare la presenza incombente dell'altro, salvo riuscire nel tempo a riconnettere mia moglie con il nostro matrimonio come luogo non solo dei doveri e del quotidiano ma anche di inebriante fuga dall'opprimente mondo esterno.

E se non ci dovessi riuscire? Faccio il ripiego a vita? Devo stare con l'ansia che se un giorno vedo mia moglie che si prepara per andare al lavoro più carina del solito, allora forse si vede con chissà chi?

Cari confessori telematici....la mia risposta, anche se soffertissima, continua ad essere NO.

Voglio dare a me stesso e a mio figlio la possibilita' di sentirsi amati non solo "per facciata".

Grazie a tutti
T.
Senti se per lei fossero davvero cazzate
E tu la cosa importante

Vi avrebbe rinunciato volentieri no?

E invece persiste...

Ma ricorda bene o male anche separarsi da lei è una tua vittoria di Pirro.

Perchè in reltà vorremmo indietro nostra moglie.

Ma a quanto pare: non esiste più.
 

beatl

Utente di lunga data
Senti se per lei fossero davvero cazzate
E tu la cosa importante

Vi avrebbe rinunciato volentieri no?

E invece persiste...

Ma ricorda bene o male anche separarsi da lei è una tua vittoria di Pirro.

Perchè in reltà vorremmo indietro nostra moglie.

Ma a quanto pare: non esiste più
.
E' questo il problema ... bravo Conte.
Il tradito ne esce sempre e comunque con le ossa a pezzi.. per un verso o per l'altro...
A causa della grande presa per il culo che ha dovuto subire, cioè il credere di poter riporre fiducia ed aver ricevuto, in cambio, menzogne. A causa del fatto che colei/colui che si ha al proprio fianco e col quale si vuole passare la vita non esite... però tu ce l'hai li davanti, accidenti, ed in fondo non è vero che non esite.. è li ma non è come credevi fosse.. o non lo è stato per un periodo.
E questo genera tristezza, rabbia, malessere, ansia...
Bah.. scusate lo sfogo
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Lo so che vi sembrera' un po' esagerato, ma grazie al dibattito forumistico credo di aver colto aspetti di me e mia moglie che difficilmente sarei riuscito a individuare "dal di dentro", anche dopo mesi di elaborazione interiore o di dialogo con l'altra persona.

Pensavo avrei trovato supporto solo in qualche sferzata di Daniele o solidarieta' da altri uomini che hanno passato le mie stesse (s)venture, invece.....

Ho apprezzato molto, anche sul piano pratico, quello che ha scritto Diletta. In cuor mio sento fortissimo il tradimento, ma temevo che formalmente servisse per forza la copula comprovata o confessata.

In aggiunta ho trovato molto altro:

- come detto da Brunetta e da Sienne (che ha centrato il punto con la frase "piange dietro una vita che non puo' vivere"), la mia lacerazione non deriva dai messaggi scambiati con il tizio (quattro ne ho scoperti ma come dicevo chissa' quanti altri ce ne saranno) e nemmeno dagli incontri clandestini se mai avvenuti. Io sto realizzando sempre di più in questi ultimi giorni che, effettivamente, mia moglie si era creata un universo tutto suo, fatto, da un lato, dalla "ditta" o "contratto" con me (anche oggi la dovevate sentire come pianificava al meglio il rientro dopo le vacanze senza minimamente preoccuparsi della tempesta in corso....) e dall'altro dal sentimento e dalla "comunione spirituale" con quell'altro (poco importa evidentemente che egli sia solo un puttaniere seriale, a mia moglie e' bastato fantasticare di aver trovato il proprio completamento).

- l'aspetto più triste ed inquietante consiste nel fatto che, come ogni traditrice, mia moglie insiste nel (far) credere che nonostante tutto la distrazione con l'altro sia una sciocchezza, un'evasione passeggera ed innocua. Nel suo caso credo cio' dipenda in parte dal discorso cattolico, con assoluzione lava-coscienze, ed in parte da una ormai innegabile dissociazione dalla realtà per cui lei e' "convinta" che intrattenere una corrispondenza in remoto e magari vedersi con il tizio (ipotizzo) una volta ogni x mesi per un fugace scambio di effusioni in qualche parcheggio lontano da occhi indiscreti siano comportamenti non cosi gravi......

Ahhhhhhhh che sconforto trovarsi di fronte ad una visione cosi "liquida" e "debole" della propria moglie.

Forse e' vero che lei andrebbe aiutata in quanto probabilmente la crisi di due anni fa ha fatto emergere delle problematiche "ancestrali" con cui prima o poi avremmo dovuto comunque fare i conti.

Ma qui, purtroppo, arrivo io con i miei limiti e la mia consapevolezza di non avere una natura da soldato dell' "esercito della salvezza"...

In ultima istanza io penso, come molti di voi, che in una coppia adulta il lavoro/sforzo più grande dovrebbe farlo la persona che ha sbagliato e non chi subisce impotente le conseguenze dell'errore.

Qui invece siamo al punto che io dovrei accettare la presenza incombente dell'altro, salvo riuscire nel tempo a riconnettere mia moglie con il nostro matrimonio come luogo non solo dei doveri e del quotidiano ma anche di inebriante fuga dall'opprimente mondo esterno.

E se non ci dovessi riuscire? Faccio il ripiego a vita? Devo stare con l'ansia che se un giorno vedo mia moglie che si prepara per andare al lavoro più carina del solito, allora forse si vede con chissà chi?

Cari confessori telematici....la mia risposta, anche se soffertissima, continua ad essere NO.

Voglio dare a me stesso e a mio figlio la possibilita' di sentirsi amati non solo "per facciata".

Grazie a tutti
T.
Non mi sono ancora espressa:
In effetti, da come scrivi, tu non sei fatto per stare in coppia.
Tu, che appari come il paladino della coppia, sei del tutto inadatto a gestirla nei momenti di crisi.
Non hai dato la possibilità alla peccatrice di rimotivarsi, deve fare tutta la fatica da sola. Fiat.
Anche per me faresti bene a separarti.

Edit: lascia fuori il figlio, non usarlo come alibi. Questa cosa di dargli la possibilità di essere amato non come facciata mi ha fatto torcere le budella.
Separati.
 
Ultima modifica:

Nicole

Utente di lunga data
Ciao a tutti,

Storia simile a tante altre eppure diversa: in pratica mia moglie, pur avendomi tradito (forse non completamente dal punto di vista fisico ma, come capirete dal resto del racconto, è un aspetto poco significativo) e pur ritendo l’altro “l’uomo giusto per Lei” (testuale e declinato in mille altre forme), vuole ostinatamente restare con me e tentare di “salvare il salvabile” (come qualcuno ha scritto in altri 3Ds). Dal canto mio, per i motivi che vi spiegherò, non vedo affatto una prospettiva e vorrei solo fare la scelta migliore per evitare a me (ed in prospettiva a mio figlio di 3 anni) ulteriori sofferenze.

Ma cominciamo dall’inizio: fidanzati da 6 anni, sposati da 7, una storia fondata all’inizio sugli incastri casuali che solo l’Amore romantico può regalare e poi su una serie di valori “forti” condivisi da entrambi (progetto di famiglia tradizionale, affermazione professionale con reciproco supporto, riscatto da un passato non del tutto roseo). Particolare importante, mia moglie è molto cattolica e quindi almeno nella teoria sente il matrimonio come un SACRAMENTO.

Fino a due anni fa i normali alti e bassi (credo) di ogni coppia sposata, con la nascita di nostro figlio a coronare il momento sicuramente più felice per entrambi.

Ad un certo punto io vado un po’ “in corto circuito” per i troppi impegni di lavoro (viaggio parecchio per affari) e quindi, oltre a non riuscire normalmente a dare continuità al menage familiare, quando sono a casa mi lascio andare al c.d. “riposo del guerriero” e nel contempo mi aspetto (anzi a onor del vero chiedo ripetutamente) un’extra-dose di comprensione e sostegno dalla consorte.


Sarà che in quel periodo sarò stato pesante come un macigno, sarà che tra i due non ero io quello aduso a chiedere aiuto per cui lei è andata in tilt a sua volta, fatto sta che nel giro di qualche mese in cambio mi ritrovo con la scoperta di una “doppia sbandata” in rapida successione come segue (per quanto appurato fin qui):


-
Collega di lei più anziano, scapolo, che la fa sentire importante e di nuovo “elettrizzata”. A detta della fedifraga e quindi con beneficio d’inventario, la cosa sarebbe restata sul semi-platonico in quanto al primo segnale di “pericolo” Lei scappava temendo di poter perdere il controllo della situazione e mettere a repentaglio tutta la sua vita reale;


-
Uomo investito di carica pubblica, sempre conosciuto nel giro del lavoro, qualche anno in più di noi, sposato felicemente con figli, che la corteggia di nascosto in modo impenitente e a cui lei dà corda pensando di poter gestire la cosa come un giochino senza rischi. In realtà nel giro di breve lui riesce con un’abile persuasione psicologica a incontrarla nel proprio ufficio e, come minimo, a stringerla a sé. Il resto, se c’è, rimarrà nella coscienza sporca dei maledetti...


Per la cronaca io scopro quasi subito questa seconda storia mettendo mia moglie alle strette dopo aver constatato un’anomala attività di messaggistica e squilletti vari ad ogni ora del giorno e della notte. Vi tralascio i ben noti tentativi di sviamento, giustificazione etc....insomma lei mi vomita addosso quello che ho riportato qui sopra dicendo che non c’è stato altro, che è stata una cretina, che non pensava, che comunque è stata anche colpa mia perché l’ho trascurata, che lei ha dei traumi pregressi all’interno del nostro rapporto per via di scelte non del tutto condivise.....il solito campionario del caso.


Da parte mia vado fuori di testa, faccio letteralmente il diavolo a quattro per qualche giorno con distruzione di oggetti in casa e insulti vari, minaccio la chiusura immediata del rapporto matrimoniale ma in realtà non so davvero che pesci pigliare. Come ben sapete, il mondo ti crolla addosso e tu sei lì a ripararti con un ombrellino bucato....

Comunque di fondo lei ammette di aver sbagliato e che il nostro matrimonio viene prima di tutto. Soprattutto mi promette che interromperà i rapporti con il secondo, subdolo personaggio che per sua stessa ammissione si stava rivelando perfino più letale del primo.

Siccome eravamo in procinto di partire per le ferie estive, già organizzate etc etc, preso per sfinimento dalla sua presunta contrizione decido di trascorrere le vacanze insieme e poi si vedrà.


Da allora sono passati, come vi dicevo, due anni, durante i quali la situazione tra noi non è mai tornata ad un livello totalmente soddisfacente. Io le ho ridato fiducia, non ho cercato di capire se faceva o meno usi anomali di cellulare, facebook etc né ho mai pensato di controllare in altro modo il suo quotidiano. Mi sono sforzato, magari con scarsi risultati, di evitare le mie carenze del passato. Soprattutto ho cercato tantissimo di dialogare con mia moglie e di definire un nuovo progetto di vita per noi. Nel contempo la ferita non si è mai del tutto rimarginata, anche perché lei pur restando molto attenta alla cura della famiglia non si è mai tolta di dosso quel più o meno leggero senso di distacco verso di me che si era materializzato con la crisi del 2011.


Arriviamo ai giorni nostri.....di nuovo periodo di ferie....causa una richiesta urgente di lavoro mia moglie è costretta a collegarsi con il tablet di famiglia alla posta elettronica dell’ufficio.......ma si dimentica di fare log-out....io poco dopo passo di lì e - un po’ per caso un po’ no - finisco per sbirciare.....


Cosa ho trovato?


Quattro brevi scambi di posta elettronica, datati tra il 2012 ed il 2013, con il tizio della seconda sbandata, il “broccolatore” in fascia tricolore per intenderci, che dimostrano quanto segue:


-
I due disgraziati hanno mantenuto una corrispondenza di amorosi sensi per tutto questo tempo


-
ci sono stati degli incontri tra i due, anche se verosimilmente rari e fugaci (sia per la condizione “pubblica” e di uomo sposato di lui, sia perché mia moglie tra lavoro e altri impegni “mappati” non avrebbe avuto tempo per fughe fuori città o altre iniziative extra-coniugali importanti)


-
lui qualcosa deve aver ottenuto, altrimenti non avrebbe retto un interscambio sterile così a lungo


-
mia moglie ha agito nella menzogna e soprattutto ha violato la promessa fattami dopo lo “sgamo” del 2011



Posto che ovviamente (non sono scemo) quanto da me scoperto è solo la punta dell’iceberg, qui viene la parte più contorta e assurda di tutta la vicenda.


Nuova confessione strappalacrime della svergognata, che in sintesi sta in questi termini (uso le espressioni di mia moglie):

- “con il tizio abbiamo scoperto, sia pure tramite un rapporto essenzialmente “virtuale”, di essere complementari l’una all’altro (o quanto meno io sento di essere molto ben compresa e accolta da lui e ritengo che anche per lui valga lo stesso);
- è uno stronzo, si è insinuato tra di noi come un serpente, ma gli riconosco anche tante doti e in un’altra vita sarebbe stato l’altra metà della mia mela;
- ciononostante io ho sposato te, sei un bravo marito gran lavoratore persona seria etc etc, abbiamo un bambino meraviglioso, possiamo ripartire e costruirci un futuro migliore;
- Non ti posso garantire che smetterò immediatamente di sentire il tizio, ma con il tuo aiuto la vicinanza e la forza della fede penso di riuscire a superare qualunque ulteriore tentazione”.

Ennò, cazzo!
Ma per chi mi hai preso??! Giocondo? Dare un’altra possibilità ad una che, oltre a non essere più neanche somigliante alla donna innamorata e “pura” che ho sposato, mi dice che 13 anni di rapporto affettivo con me finiscono nel cesso di fronte ad una sequenza di messaggini inviati da un ingrifato di prima categoria che tra l’altro avrà sicuramente tradito la moglie con altre 10 persone negli ultimi 2 anni???!!!!

Eppoi scusa, tu mi hai distrutto la vita e io dovrei aiutarti? E a me chi mi aiuta????


Si ok, sento già quella parte del forum che dice: “i figli prima di tutto”....”l’amore disincatato va via ma ne può nascere uno diverso dalle ceneri”......scusate ma io non ce la faccio.


Ammiro Eagle per come ha gestito la sua tempesta da vero capitano di veliero, invidio perfino un po’ Beatl per quell’amore che continua a provare per la moglie traditrice, però qui c’è un uomo che non vede nulla di buono nel fatto di umiliarsi ad accettare che la persona scelta per la vita e con tanto di promesse solenni di fronte a Dio sia in realtà una normale quarantenne in crisi patocca che rimane con me solo perché lei e il suo uomo “ideale” (ah ahah aahah) non si sono incontrati prima nella vita!


“Vai e portalo via a sua moglie, visto che siete fatti l’uno per l’altra”, le ho detto sfidante e un po’ sprezzante ieri notte! Peccato che anche mia moglie sa bene, con quel briciolo di razionalità che comunque le è rimasta, che il tizio svaporerebbe immediatamente se lei solo provasse ad insidiare sul serio il mondo incantato della sua (di lui) famiglia.


Ma intanto la nostra famiglia è andata a rotoli, CRISTO SANTO!

E veniamo alle domande conclusive per voi, scusandomi enormemente per la lungaggine del resoconto un po’ liberatorio:


1) Sono davvero così insensibile e incapace come Uomo a pensare che, senza amore nel senso ampio e adulto del termine, un matrimonio come il mio è destinato comunque a fallire e quindi non vale neanche la pena provarci come invece vorrebbe mia moglie?

2) Al mio posto, puntando alla fine della relazione matrimoniale, fareste per un po’ di tempo buon viso a cattivo gioco per cercare di (far) raccogliere evidenze probatorie utili un domani in caso di conflitti giudiziari (approfittando del fatto che lei spera in una riappacificazione se non altro di facciata e che al momento io non ho in realtà “nulla in mano” per provare in modo incontestabile la condotta fedifraga)? Oppure affrontereste in tempi rapidi una pianificazione per quanto possibile condivisa della separazione, come già ventilato da parte mia, pur sapendo che ci sarà una certa resistenza dall’altra parte ad accettare il frantumarsi della realtà tanto vituperata (in nome di un idillio da baraccone) ma alla fine piacevole e comoda del nostro matrimonio?

3) Che ne direste di un mio approccio verso il fedifrago rovina-famiglie, magari bussando a casa sua e dicendo che ho delle cose interessanti da far leggere a sua moglie in modo che se quest’ultima d’ora in avanti abbia a modello Hillary Clinton come first lady che perdona le scappatelle del maritino pur di stare attaccati alla poltrona del potere (peraltro infinitamente più modesto di quello del presidente USA)?

Come avrete notato le suddette domande sono un po’ il distillato, applicato alla mia storia, di quello che ho letto in altri 3D di questo forum e che vorrei tanto sviscerare insieme a voi per intravvedere almeno un barlume di luce e conforto in fondo al tunnel che sto attraversando.

Grazie a tutti quelli che sono arrivati in fondo e per quello che vorrete commentare.

Veramente non ti fai nessun altro tipo di domande? Tua moglie ha cercato una via di fuga dal rapporto presumibilmente più virtuale che altro, capire il perchè non ti interessa? Ti ama ancora o no? Non ti ha tradito, e credimi non c'entra nulla il non avere tempo, puoi tradire quando ne hai voglia se lo vuoi, quindi ha gestito quello che prova per quell'uomo, probabilmente anche per rispetto tuo, e tu non ti chiedi perchè prova quelle cose per l'altro? Non dico per darti delle colpe, magari interrogarti un po' sulle tue responsabilità ti farebbe pure bene, ma almeno per capire una donna che in fin dei conti probabilmente è stata travolta pure lei da un sentimenti (o da una illusione) per un altro e ti chiede pure di starle vicino e non ti ha comunque tradito?? Quella "svergognata" "carogna" "maledetta" "fedifraga" non ci credeva come ci credevi tu? Non l'hai forse tradita pure tu essendo assente nel momento forse più delicato della sua vita? E che c'entra l'amore per il figlio????? Metti in discussione anche l'amore che prova per vostro figlio???? Ma chi ti credi di essere? Va bene ferito e incazzato, ma tu stai ergendoti a giudice morale ... e per me sei tu che non sei molto adatto al rapporto di coppia se difronte a questa "crisi" arriva a dire e pensare certe cose ... scusa la sincerità
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Non mi sono ancora espressa:
In effetti, da come scrivi, tu non sei fatto per stare in coppia.
Tu, che appari come il paladino della coppia, sei del tutto inadatto a gestirla nei momenti di crisi.
Non hai dato la possibilità alla peccatrice di rimotivarsi, deve fare tutta la fatica da sola. Fiat.
Anche per me faresti bene a separarti.

Edit: lascia fuori il figlio, non usarlo come alibi. Questa cosa di dargli la possibilità di essere amato non come facciata mi ha fatto torcere le budella.
Separati.
Chiara, una moglie traditrice la prima volta può essere perdonata, la seconda volta va menata a sangue e senza pietà, perchè sapeva quello che faceva e mi spiace, nessun marito o moglie devono aiutare il povero traditore che vuole redimersi, il drogatello del cazzo ce la deve fare da solo o da sola o far perire la famiglia sotto la sua piena responsabilità.
Poi dipende dai punti di vista, ma sono sempre convinto che il tradito non debba più niente al traditore, solo quest'ultimo deve sbattersi all'infinito.
 

oscuro

Utente di lunga data
Daniele

Chiara, una moglie traditrice la prima volta può essere perdonata, la seconda volta va menata a sangue e senza pietà, perchè sapeva quello che faceva e mi spiace, nessun marito o moglie devono aiutare il povero traditore che vuole redimersi, il drogatello del cazzo ce la deve fare da solo o da sola o far perire la famiglia sotto la sua piena responsabilità.
Poi dipende dai punti di vista, ma sono sempre convinto che il tradito non debba più niente al traditore, solo quest'ultimo deve sbattersi all'infinito.
Menata a sangue?e cazzo dai,basta lasciarla daniele....!
 

beatl

Utente di lunga data
Chiara, una moglie traditrice la prima volta può essere perdonata, la seconda volta va menata a sangue e senza pietà, perchè sapeva quello che faceva e mi spiace, nessun marito o moglie devono aiutare il povero traditore che vuole redimersi, il drogatello del cazzo ce la deve fare da solo o da sola o far perire la famiglia sotto la sua piena responsabilità.
Poi dipende dai punti di vista, ma sono sempre convinto che il tradito non debba più niente al traditore, solo quest'ultimo deve sbattersi all'infinito.
Purtroppo però molto mlto spesso avviene il contrario.. il tradito vive pene dell'inferno.. ed il traditore è la parte "forte", che paradossalmente tiene le redini del gioco .. mentre dovrebbe essere il contrario. Con questo non voglio dire che il traditore possa stare male.. ma secondo me le sue sofferenze non si avvicinano lontanamente a quelle di chi viene tradito.
 
Ultima modifica:

Nicole

Utente di lunga data
Purtroppo però molto mlto spesso avviene il contrario.. il tradito vive pene dell'inferno.. ed il traditore è la parte "forte", che paradossalmente tiene le redini del gioco .. mentre dovrebbe essere il contrario. Con questo non voglio dire che il traditore possa stare male.. ma secondo me le sue sofferenze non si avvicinano lontanamente a quelle di chi viene tradito.
mah, io sono stata tradita, più di una volta, e non ho sofferto più di tanto ... è stato più male lui probabilmente quella volta che mi ha tradito con la sua ex perchè è andato, credo, in tilt ... mi sono sentita invece crollare il mondo addosso per altre cose, ad esempio il rapporto che ha quest'uomo con questa donna io non potrei tollerarlo, mi ucciderebbe ...
 

Simy

WWF
Mi fate un riassunto?
 

sienne

lucida-confusa
Mi fate un riassunto?
Ciao

in poche parole ... lo ha espresso col titolo del thread ... :D
la pillola è troppo amara ... la moglie desidera l'altro, ma non può.
perché l'altro è sposato. poi questioni di religione (lei è molto cattolica).

A lui non va così ...

A posto così?

sienne
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Mi fate un riassunto?
stanno insieme da tot anni,con figlio. lui preso dalla carriera,lei che si sente sola.

lei che ha una prima storiella,ma non si capisce se abbia consumato o meno

poi ne ha una seconda e anche qui non si capisce fino a che punto si è spinta.

Lui che scopre la tresca e si domanda se cacciarla a pedate o meno.

alcuni che dicono che sta esagerando nella reazioni,altri che no.

varie ed eventuali.
 

Simy

WWF
Ciao

in poche parole ... lo ha espresso col titolo del thread ... :D
la pillola è troppo amara ... la moglie desidera l'altro, ma non può.
perché l'altro è sposato. poi questioni di religione (lei è molto cattolica).

A lui non va così ...

A posto così?

sienne
stanno insieme da tot anni,con figlio. lui preso dalla carriera,lei che si sente sola.

lei che ha una prima storiella,ma non si capisce se abbia consumato o meno

poi ne ha una seconda e anche qui non si capisce fino a che punto si è spinta.

Lui che scopre la tresca e si domanda se cacciarla a pedate o meno.

alcuni che dicono che sta esagerando nella reazioni,altri che no.

varie ed eventuali.

vabbè siamo alle solite insomma
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Normale amministrazione da tradinet,sorellina.

anzi,data la stagione,mi pare ci siano persino poche storie nuove.....
 

Simy

WWF
Stato
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