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Verena67

Utente di lunga data
...l'Odissea non credo dica con precisione cosa fa Penelope dopo aver lasciato andar via Ulisse per la seconda volta...ma qualcosa mi dice che non si sia strappata i capelli!!!
 

Bruja

Utente di lunga data
.....

...l'Odissea non credo dica con precisione cosa fa Penelope dopo aver lasciato andar via Ulisse per la seconda volta...ma qualcosa mi dice che non si sia strappata i capelli!!!

Al massimo ha buttato tela e telaio...

Bruja
 

Fedifrago

Utente di lunga data
O

Old ellina69

Guest
Cari amici …sono stati giorni strani, difficili …il mio intervento al convegno è andato bene infine. In realtà dieci minuti prima ho avuto una sorta di attacco d’ansia (mai successo, sono abituata a parlare in pubblico), ho persino pensato di rinunciare tanto mi sentivo male, ma invece mi sono fatta forza, appena seduta mi sono rasserenata e è andata molto molto bene.
Con lui c’è stato ancora qualche strascico, finito malissimo, come al solito …non vi racconto nemmeno perché ci farei solo una brutta figura, ad aver perso ancora qualche minuto con questo individuo. Martedì viene a prendersi TUTTA la sua roba, altrimenti ho già un fattorino che gliela porterà a casa di sua madre. Qualche giorno di disintossicazione e poi aspetti pratici-legali. Mi sento devastata, un cumulo di macerie, un’ombra che vaga nella desolazione del day-after. Ma so che è finita, finita, qualunque cosa possa fare quest’uomo in futuro, so che non ha più possibilità di recupero. Sono balle, balle la storia delle radici buone e dei nuovi frutti, di una nuova storia. Mi ha causato un danno interiore irreparabile. Fino all’ultimo.

Per verena: vorrei rispondere alla tua considerazione sulla coppia e sulla “famiglia/figlia”. Ma è troppo doloroso, hai colto nel segno, e so che il salto non è avvenuto a causa della disabilità grave di mia figlia. Ho subìto un grave torto non solo come donna ma anche come madre. E anche mia figlia, ancora una volta è stata calpesta la sua dignità, in questo caso da suo padre. Di questo non riesco a parlare con nessuno, nemmeno con le mie amiche. E’ un dolore infinitamente più grande di quello subìto come donna. E per un certo periodo sono stata così confusa e addolorata per il suo abbandono che mi sono persino resa complice, nell’accantonare nostra figlia. E questo è stato uno strappo ulteriore, profondo. Forse mi farò coraggio e proverò a scriverne.
Un abbraccio a tutti voi
 

Grande82

Utente di lunga data
Cari amici …sono stati giorni strani, difficili …il mio intervento al convegno è andato bene infine. In realtà dieci minuti prima ho avuto una sorta di attacco d’ansia (mai successo, sono abituata a parlare in pubblico), ho persino pensato di rinunciare tanto mi sentivo male, ma invece mi sono fatta forza, appena seduta mi sono rasserenata e è andata molto molto bene.
Con lui c’è stato ancora qualche strascico, finito malissimo, come al solito …non vi racconto nemmeno perché ci farei solo una brutta figura, ad aver perso ancora qualche minuto con questo individuo. Martedì viene a prendersi TUTTA la sua roba, altrimenti ho già un fattorino che gliela porterà a casa di sua madre. Qualche giorno di disintossicazione e poi aspetti pratici-legali. Mi sento devastata, un cumulo di macerie, un’ombra che vaga nella desolazione del day-after. Ma so che è finita, finita, qualunque cosa possa fare quest’uomo in futuro, so che non ha più possibilità di recupero. Sono balle, balle la storia delle radici buone e dei nuovi frutti, di una nuova storia. Mi ha causato un danno interiore irreparabile. Fino all’ultimo.

Per verena: vorrei rispondere alla tua considerazione sulla coppia e sulla “famiglia/figlia”. Ma è troppo doloroso, hai colto nel segno, e so che il salto non è avvenuto a causa della disabilità grave di mia figlia. Ho subìto un grave torto non solo come donna ma anche come madre. E anche mia figlia, ancora una volta è stata calpesta la sua dignità, in questo caso da suo padre. Di questo non riesco a parlare con nessuno, nemmeno con le mie amiche. E’ un dolore infinitamente più grande di quello subìto come donna. E per un certo periodo sono stata così confusa e addolorata per il suo abbandono che mi sono persino resa complice, nell’accantonare nostra figlia. E questo è stato uno strappo ulteriore, profondo. Forse mi farò coraggio e proverò a scriverne.
Un abbraccio a tutti voi
Elli, tieni duro perche' il sole tornera' a splendere.
Non mollare.
verranno giorni migliori, stanne certa!!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Cari amici …sono stati giorni strani, difficili …il mio intervento al convegno è andato bene infine. In realtà dieci minuti prima ho avuto una sorta di attacco d’ansia (mai successo, sono abituata a parlare in pubblico), ho persino pensato di rinunciare tanto mi sentivo male, ma invece mi sono fatta forza, appena seduta mi sono rasserenata e è andata molto molto bene.
Con lui c’è stato ancora qualche strascico, finito malissimo, come al solito …non vi racconto nemmeno perché ci farei solo una brutta figura, ad aver perso ancora qualche minuto con questo individuo. Martedì viene a prendersi TUTTA la sua roba, altrimenti ho già un fattorino che gliela porterà a casa di sua madre. Qualche giorno di disintossicazione e poi aspetti pratici-legali. Mi sento devastata, un cumulo di macerie, un’ombra che vaga nella desolazione del day-after. Ma so che è finita, finita, qualunque cosa possa fare quest’uomo in futuro, so che non ha più possibilità di recupero. Sono balle, balle la storia delle radici buone e dei nuovi frutti, di una nuova storia. Mi ha causato un danno interiore irreparabile. Fino all’ultimo.

Per verena: vorrei rispondere alla tua considerazione sulla coppia e sulla “famiglia/figlia”. Ma è troppo doloroso, hai colto nel segno, e so che il salto non è avvenuto a causa della disabilità grave di mia figlia. Ho subìto un grave torto non solo come donna ma anche come madre. E anche mia figlia, ancora una volta è stata calpesta la sua dignità, in questo caso da suo padre. Di questo non riesco a parlare con nessuno, nemmeno con le mie amiche. E’ un dolore infinitamente più grande di quello subìto come donna. E per un certo periodo sono stata così confusa e addolorata per il suo abbandono che mi sono persino resa complice, nell’accantonare nostra figlia. E questo è stato uno strappo ulteriore, profondo. Forse mi farò coraggio e proverò a scriverne.
Un abbraccio a tutti voi
Hai cercato di vederci una possibilità, di attaccarti a quest'ultima speranza...è umano farlo, ma questo non deve farti sentire ulteriormente in colpa o sbagliata.

Così come verso tua figlia non farti altri sensi di colpa per aver provato a darle un futuro insieme a suo padre...anche se era molto difficile, anche se questo richiedeva che tu ti impegnassi su quel fronte, anche trascurandola per un pò.

NON SEI WONDERWOMAN!!!

Sei una donna con una gran voglia di lottare per ciò in cui credi e speri, ma per certe situazioni la volontà di uno solo non può bastare!

Impara a perdonare le tue debolezze, impara a dirti "posso anche non realizzare un mio sogno, ma io vado avanti", impara a perdonarti e a non darti anche le colpe che non hai.

Un abbraccio grande
 
O

Old ellina69

Guest
Così come verso tua figlia non farti altri sensi di colpa per aver provato a darle un futuro insieme a suo padre...anche se era molto difficile, anche se questo richiedeva che tu ti impegnassi su quel fronte, anche trascurandola per un pò.
Vedi fedi, io non ho “temporaneamente accantonato” mia figlia per provare a darle un futuro con suo padre. Quando ho scoperto tutto, quando ho visto che mentre io cercavo di affrontare il rifiuto della sua malattia e della sua disabilità, quando io cercavo di diventare madre di una creatura non voluta in quelle condizioni, faticosamente, tenacemente, dolorosamente …lui si dava alla pazza gioia, scopate, concerti, amore a profusione, viaggi, per me è stato un trauma. Credevo che stessimo scalando la montagna INSIEME, mentre invece lui si era fermato al rifugio a fare baldoria con la locandiera. Lui non è diventato padre di questa bambina, lo dimostra anche il modo brutale in cui ci ha scaricate. Quando ho visto come conduceva la sua vita, con leggerezza, con allegria, con disimpegno, mentre io ho fatto mesi e mesi sequestrata in casa a cercare di far sopravvivere questa creatura …. È successo quello che verena ha intuito bene …ho smesso le vesti di madre e di compagna, e ho assunto quelle di “amante”, in competizione con l’amante. In genere una madre si sente più forte dell’amante, perché ha figli belli e sani da “mettere sul piatto”, figli che il padre ama e che non se la sente di abbandonare, se non con dolore grande ….io guardavo il mio piatto sconsolata …avevo una bambina cerebrolesa grave, un’ handicappata, una vita fatta di sacrifici, di sedia a rotelle in futuro, di pannoloni, di tutori, di ricoveri, di medici, di fisioterapia. Ho provato un senso di vergogna per offrire “quella roba”, e gli ho riofferto quella di un tempo, semplicemente la donna, negando la madre, negando persino mia figlia. In questi mesi di tentativi di “ricostruire” ho percepito mia figlia come un peso, perché lui – indirettamente, subdolamente, mai apertamente - me l’ha fatta percepire così. Perché lui continuava a rimpiangere un amore e una vita disimpegnata e facile, e io mi sentivo una palla al suo piede, con questa nostra creatura bisognosa.
Ci ha fatto sentire una palla al piede. Ho fatto un grave torto a mia figlia, l’ho lasciata ore sul divano a piangere, mentre io piangevo per lui. Ero sola, lui non se ne è più preso cura negli ultimi mesi, da maggio. Mi sono sentita una donna rifiutata e una madre disprezzata. Ieri ho preso la mia splendida bambina, l’ho baciata tanto, e le ho detto “ora siamo io e te. Non speriamo nulla da lui. Facciamo finta che sia finito sotto a un treno. E andiamo avanti, amore mio”
 

La Lupa

Utente di lunga data
Vedi fedi, io non ho “temporaneamente accantonato” mia figlia per provare a darle un futuro con suo padre. Quando ho scoperto tutto, quando ho visto che mentre io cercavo di affrontare il rifiuto della sua malattia e della sua disabilità, quando io cercavo di diventare madre di una creatura non voluta in quelle condizioni, faticosamente, tenacemente, dolorosamente …lui si dava alla pazza gioia, scopate, concerti, amore a profusione, viaggi, per me è stato un trauma. Credevo che stessimo scalando la montagna INSIEME, mentre invece lui si era fermato al rifugio a fare baldoria con la locandiera. Lui non è diventato padre di questa bambina, lo dimostra anche il modo brutale in cui ci ha scaricate. Quando ho visto come conduceva la sua vita, con leggerezza, con allegria, con disimpegno, mentre io ho fatto mesi e mesi sequestrata in casa a cercare di far sopravvivere questa creatura …. È successo quello che verena ha intuito bene …ho smesso le vesti di madre e di compagna, e ho assunto quelle di “amante”, in competizione con l’amante. In genere una madre si sente più forte dell’amante, perché ha figli belli e sani da “mettere sul piatto”, figli che il padre ama e che non se la sente di abbandonare, se non con dolore grande ….io guardavo il mio piatto sconsolata …avevo una bambina cerebrolesa grave, un’ handicappata, una vita fatta di sacrifici, di sedia a rotelle in futuro, di pannoloni, di tutori, di ricoveri, di medici, di fisioterapia. Ho provato un senso di vergogna per offrire “quella roba”, e gli ho riofferto quella di un tempo, semplicemente la donna, negando la madre, negando persino mia figlia. In questi mesi di tentativi di “ricostruire” ho percepito mia figlia come un peso, perché lui – indirettamente, subdolamente, mai apertamente - me l’ha fatta percepire così. Perché lui continuava a rimpiangere un amore e una vita disimpegnata e facile, e io mi sentivo una palla al suo piede, con questa nostra creatura bisognosa.
Ci ha fatto sentire una palla al piede. Ho fatto un grave torto a mia figlia, l’ho lasciata ore sul divano a piangere, mentre io piangevo per lui. Ero sola, lui non se ne è più preso cura negli ultimi mesi, da maggio. Mi sono sentita una donna rifiutata e una madre disprezzata. Ieri ho preso la mia splendida bambina, l’ho baciata tanto, e le ho detto “ora siamo io e te. Non speriamo nulla da lui. Facciamo finta che sia finito sotto a un treno. E andiamo avanti, amore mio”
Admin.... non ce l'abbiamo una faccina che fa le carezze?


Elli... che dirti... sei così carina.

Si sente che sei una stra-ingamba.
La tua bimba c'avrà avuto sfiga ad avere il padre che ha ma con la mamma le è andata stra-bene.

Non farti venire i sensi di colpa, per carità!
Tieni duro e quel verme ti farà schifo nel giro di pochissimo.
E troverai energie tutte nuove per voi due, e magari anche per qualcun'altro.

Buona l'idea del treno.

Io per un anno e passa a chi mi chiedeva del mentecatto rispondevo: eh... guarda...
... non c'è più.

Ha avuto un incidente.


Non escludo che a qualcuno sia venuto un colpo incontrandolo, magari per strada.
 
O

Old Anna A

Guest
Vedi fedi, io non ho “temporaneamente accantonato” mia figlia per provare a darle un futuro con suo padre. Quando ho scoperto tutto, quando ho visto che mentre io cercavo di affrontare il rifiuto della sua malattia e della sua disabilità, quando io cercavo di diventare madre di una creatura non voluta in quelle condizioni, faticosamente, tenacemente, dolorosamente …lui si dava alla pazza gioia, scopate, concerti, amore a profusione, viaggi, per me è stato un trauma. Credevo che stessimo scalando la montagna INSIEME, mentre invece lui si era fermato al rifugio a fare baldoria con la locandiera. Lui non è diventato padre di questa bambina, lo dimostra anche il modo brutale in cui ci ha scaricate. Quando ho visto come conduceva la sua vita, con leggerezza, con allegria, con disimpegno, mentre io ho fatto mesi e mesi sequestrata in casa a cercare di far sopravvivere questa creatura …. È successo quello che verena ha intuito bene …ho smesso le vesti di madre e di compagna, e ho assunto quelle di “amante”, in competizione con l’amante. In genere una madre si sente più forte dell’amante, perché ha figli belli e sani da “mettere sul piatto”, figli che il padre ama e che non se la sente di abbandonare, se non con dolore grande ….io guardavo il mio piatto sconsolata …avevo una bambina cerebrolesa grave, un’ handicappata, una vita fatta di sacrifici, di sedia a rotelle in futuro, di pannoloni, di tutori, di ricoveri, di medici, di fisioterapia. Ho provato un senso di vergogna per offrire “quella roba”, e gli ho riofferto quella di un tempo, semplicemente la donna, negando la madre, negando persino mia figlia. In questi mesi di tentativi di “ricostruire” ho percepito mia figlia come un peso, perché lui – indirettamente, subdolamente, mai apertamente - me l’ha fatta percepire così. Perché lui continuava a rimpiangere un amore e una vita disimpegnata e facile, e io mi sentivo una palla al suo piede, con questa nostra creatura bisognosa.
Ci ha fatto sentire una palla al piede. Ho fatto un grave torto a mia figlia, l’ho lasciata ore sul divano a piangere, mentre io piangevo per lui. Ero sola, lui non se ne è più preso cura negli ultimi mesi, da maggio. Mi sono sentita una donna rifiutata e una madre disprezzata. Ieri ho preso la mia splendida bambina, l’ho baciata tanto, e le ho detto “ora siamo io e te. Non speriamo nulla da lui. Facciamo finta che sia finito sotto a un treno. E andiamo avanti, amore mio”
e ma no *****... sbagli a volerlo escludere dalla vita di tua figlia.. in tutti i sensi!
trovate un modo sano, adulto e responsabile per gestire la difficile situazione, ma non escluderlo dalla vostra vita.
se poi lui preferirà sparire, almeno non avrai alcun rimorso.
tieni duro. sei una donna forte e il coglionazzo avrà di che pentirsi amaramente di aver perso una donna come te.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
e ma no *****... sbagli a volerlo escludere dalla vita di tua figlia.. in tutti i sensi!
trovate un modo sano, adulto e responsabile per gestire la difficile situazione, ma non escluderlo dalla vostra vita.
se poi lui preferirà sparire, almeno non avrai alcun rimorso.
tieni duro. sei una donna forte e il coglionazzo avrà di che pentirsi amaramente di aver perso una donna come te.
Anna, da tutto ciò che ha scritto ellina è LUI che si è autoescluso dalla vita di entrambe dimostrandosi irresponsabile ANCHE nei confronti della figlia....
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
e ma no *****... sbagli a volerlo escludere dalla vita di tua figlia.. in tutti i sensi!
trovate un modo sano, adulto e responsabile per gestire la difficile situazione, ma non escluderlo dalla vostra vita.
se poi lui preferirà sparire, almeno non avrai alcun rimorso.
tieni duro. sei una donna forte e il coglionazzo avrà di che pentirsi amaramente di aver perso una donna come te.
L'amore per sua figlia è la cosa più meravigliosa, è il succo della vera umanità, la ragione per essere orgogliosi di essere umani.
Ma per quanto riguarda lui...... penso sia accanimento terapeutico.
Eutanasia!
Che lei possa davvero dedicarsi a ciò che ama, e se avanza forze che siano per sè, non per tentare di cavar sangue dalle rape.
 

Iris

Utente di lunga data
e ma no *****... sbagli a volerlo escludere dalla vita di tua figlia.. in tutti i sensi!
trovate un modo sano, adulto e responsabile per gestire la difficile situazione, ma non escluderlo dalla vostra vita.
se poi lui preferirà sparire, almeno non avrai alcun rimorso.
tieni duro. sei una donna forte e il coglionazzo avrà di che pentirsi amaramente di aver perso una donna come te.
Ma lui si è escluso da solo!!!
Anna, le cose bisogna meritarsele!!!
L'amore di una donna come Ellina, e non l'ultima delle sdrucite che si ritroverà per strada, l'amore di sua figlia, che è una bambina speciale, bisognosa di cure per tutta la vita...e no! Bisogna meritarsele queste cose. Perchè i sentimenti che valgono, le pwersone che valgono, costano fatica, vanno coltivate...
Non si spreca l'amore così; se quell'uomo non se la sente di combattere per le creature che dovrebbe proteggere, che lo si lasci andare.
Se in tanti mesi non ha capito cosa c'era in ballo, è riuscito a sfuggire l'amore della sua donna, dimenticare i suoi doveri di padre (perchè esiste il piacere di fare il proprio dovere), svendendolo per un pò di evasione con una donnetta che si prende gli scarti, non cè proprio nulla da fare, se non compiangerlo.

Ellina, la vita è sorprendente, nel bene e nel male...io ti auguro che d'ora in poi ti riservi solo belle sorprese.
 
O

Old ellina69

Guest
e ma no *****... sbagli a volerlo escludere dalla vita di tua figlia.. in tutti i sensi!
trovate un modo sano, adulto e responsabile per gestire la difficile situazione, ma non escluderlo dalla vostra vita.
se poi lui preferirà sparire, almeno non avrai alcun rimorso.
tieni duro. sei una donna forte e il coglionazzo avrà di che pentirsi amaramente di aver perso una donna come te.
è più di una settimana che gli chiedo di fissare un appuntamento da uno specialista per la bimba, che ormai è diventato urgentissimo. Io non ho la patente per tre settimane a causa sua, altrimenti andrei io. risultato: un bel nulla. non chiede MAi e dico MAi della bimba, come se non esistesse, la vede due ore a settimana il martedì, perchè l'accompagna a fisioterapia, da novembre cambierà i giorni, verrà un auto del comune (un servizio che ho organizzato io) e quindi non avrà più nemmeno quell'impegno. poichè lui guadagna poco mentre io guadagno molto bene è da luglio che non mi dà un euro che sia uno per la bimba, nemmeno chiede se ho bisogno perchè tanto sa che me la cavo (questo però andrà definito e formalizzato con un legale). Il cane, l'unico aspetto di cui doveva occuparsi lui, giace in pensione da tre mesi e non si sa nemmeno con quale prospettiva (il mio caro buon amico, povera creatura anche lui, ma non posso tenere bambina e cane da sola). In compenso lei gli scrive sulle sue pagine web che la sua musica la accompagna nei sogni e cagate varie (ho cancellato tutti i collegamenti, mi disgusta leggere queste cose). come pensi di poter usare termini come "adulto e responsabile" con un uomo così? se sarà solo una fase ne sarò felice io per prima, gli lascerò tutto lo spazio che vorrà prendersi con sua figlia, e anche di più. naturalmente tenterò anche di formalizzare degli accordi, farò tutto il possibile, ma ...detto tra noi ...non posso nutrire ragionevoli speranze.
 

La Lupa

Utente di lunga data
Elli... non ce lo vuoi proprio dire il nome di questo usignolo eh?


No... perchè... io un giretto sul suo blog ce lo farei volentieri...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
è più di una settimana che gli chiedo di fissare un appuntamento da uno specialista per la bimba, che ormai è diventato urgentissimo. Io non ho la patente per tre settimane a causa sua, altrimenti andrei io. risultato: un bel nulla. non chiede MAi e dico MAi della bimba, come se non esistesse, la vede due ore a settimana il martedì, perchè l'accompagna a fisioterapia, da novembre cambierà i giorni, verrà un auto del comune (un servizio che ho organizzato io) e quindi non avrà più nemmeno quell'impegno. poichè lui guadagna poco mentre io guadagno molto bene è da luglio che non mi dà un euro che sia uno per la bimba, nemmeno chiede se ho bisogno perchè tanto sa che me la cavo (questo però andrà definito e formalizzato con un legale). Il cane, l'unico aspetto di cui doveva occuparsi lui, giace in pensione da tre mesi e non si sa nemmeno con quale prospettiva (il mio caro buon amico, povera creatura anche lui, ma non posso tenere bambina e cane da sola). In compenso lei gli scrive sulle sue pagine web che la sua musica la accompagna nei sogni e cagate varie (ho cancellato tutti i collegamenti, mi disgusta leggere queste cose). come pensi di poter usare termini come "adulto e responsabile" con un uomo così? se sarà solo una fase ne sarò felice io per prima, gli lascerò tutto lo spazio che vorrà prendersi con sua figlia, e anche di più. naturalmente tenterò anche di formalizzare degli accordi, farò tutto il possibile, ma ...detto tra noi ...non posso nutrire ragionevoli speranze.
Sarò sintetica perché non ho tempo, ma sento l'urgenza di dirti due parole.
Lui ha perso ogni diritto morale (non legale) nei tuoi confronti e nei confronti di vostra figlia.
Ma tua figlia non ha perso il diritto a un padre e anche se a te ripugna (ti caoisco, non sai quanto ti capisco) devi ricordarlo e ricordarlo a lui!
Lui è stato vigliacco e si è alluntanato da te proprio per l'incapacità di essere padre di una bimba difficile, ma non sai quanti padri ci mettono mesi o anni ad avvicinarsi a un figlio e magari trovare il modo di rapportarsi solo quando lo vedono più adulto e meno bisognoso do protezione.
Non escluderlo dalla vita di tua figlia, anche se proprio lui è scappato! Si pentirà e tornerà e tu dovrai accolgliere per lei la sua parte di genitorialità.
Per te sarà un compito più arduo di quello attuale, ma ce la farai.
Lo so che per te è morto. E' morto nel tuo cuore perché la parte che lo amava l'ha accoltellata lui, ma per tua figlia è vivo.
Poi potrebbe non farcela: hai scoperto che è un debole e un vigliacco quanto non immaginavi; ma non ne sarà fiero.
Concorda con un avvocato la richiesta di contatti e di obblighi.
Un abbraccio forte!
 

Bruja

Utente di lunga data
ellina

Ho estrapolato solo questo passo:

"In genere una madre si sente più forte dell’amante, perché ha figli belli e sani da “mettere sul piatto”, figli che il padre ama e che non se la sente di abbandonare, se non con dolore grande ….io guardavo il mio piatto sconsolata …avevo una bambina cerebrolesa grave, un’ handicappata, una vita fatta di sacrifici, di sedia a rotelle in futuro, di pannoloni, di tutori, di ricoveri, di medici, di fisioterapia. Ho provato un senso di vergogna per offrire “quella roba”, e gli ho riofferto quella di un tempo, semplicemente la donna, negando la madre, negando persino mia figlia. In questi mesi di tentativi di “ricostruire” ho percepito mia figlia come un peso, perché lui – indirettamente, subdolamente, mai apertamente - me l’ha fatta percepire così. Perché lui continuava a rimpiangere un amore e una vita disimpegnata e facile, e io mi sentivo una palla al suo piede, con questa nostra creatura bisognosa."

Questo pensiero é dolore puro, é desolazione, é il segno della realtà che hai dovuto vedere e digerire... Non sarà facile, avrai momenti di sconforto, ma non avere mai l'idea di non essere una vera persona dalla tempra d'acciaio ed i nervi di elastico. Non può che essere così una donna che viene tanto lasciata a sé stessa.
Sai ,questa tua bimba così difficile ti ha però dato la possibilità di "vedere" chi avevi accanto. Se non fossero andate così le cose oggi forse avresti vicino un mentecatto, trattenuto da affetti più estetici che maturi e ti ritroveresti ad avere ancora rapporti con lui... quell'angelo é stata la SUA cartina tornasole, e lo ha irrimediabilmente definito come un grumo con fattezze umane. Ora che sai chi sia, se lo prenda pure chi vuole, la confezione sarà anche piacevole, ma lui é un prodotto irrimediabilmente deteriorato.
Abbraccio forte te e la tua bimba.
Bruja

p.s. Giustamente lui adesso resta un ufficiale pagatore..
 
O

Old amarax

Guest
Vedi fedi, ... Credevo che stessimo scalando la montagna INSIEME, mentre invece lui si era fermato al rifugio a fare baldoria con la locandiera. …ho smesso le vesti di madre e di compagna, e ho assunto quelle di “amante”, in competizione con l’amante. In genere una madre si sente più forte dell’amante, perché ha figli belli e sani da “mettere sul piatto”, figli che il padre ama e che non se la sente di abbandonare, se non con dolore grande ….io guardavo il mio piatto sconsolata …avevo una bambina cerebrolesa grave, un’ handicappata, una vita fatta di sacrifici, di sedia a rotelle in futuro, di pannoloni, di tutori, di ricoveri, di medici, di fisioterapia. Ho provato un senso di vergogna per offrire “quella roba”, ....e gli ho riofferto quella di un tempo, semplicemente la donna, negando la madre, negando persino mia figlia. In questi mesi di tentativi di “ricostruire” ho percepito mia figlia come un peso, perché lui – indirettamente, subdolamente, mai apertamente - me l’ha fatta percepire così. Perché lui continuava a rimpiangere un amore e una vita disimpegnata e facile, e io mi sentivo una palla al suo piede, con questa nostra creatura bisognosa.
Ci ha fatto sentire una palla al piede. Ho fatto un grave torto a mia figlia, l’ho lasciata ore sul divano a piangere, mentre io piangevo per lui. Ero sola, lui non se ne è più preso cura negli ultimi mesi, da maggio. Mi sono sentita una donna rifiutata e una madre disprezzata. Ieri ho preso la mia splendida bambina, l’ho baciata tanto, e le ho detto “ora siamo io e te. Non speriamo nulla da lui. Facciamo finta che sia finito sotto a un treno. E andiamo avanti, amore mio”



Hai fatto tutto quello che potevi per riprenderti quello pensavi fosse il tuo uomo. Il padre della tua piccolina.
Hai fatto bene. Da questo momento sei libera da lui . Non hai rimorsi nel pensare di non averci provato.
Con la mia esperienza ti posso dire che tutte le donne che amano, tutte, fanno questo.
Non ci sei riuscita.
Ma hai vinto tu.
Lo capirai.
Vai forte ellina perchè sei forte.
Un abbraccio
 
Stato
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