Solo che sono certa che se domattina il governo si svegliasse virtuoso ed aplicasse quelle regole l'opposizione avrebbe sempre qualcosa da dissentire. Per governare e fare l'opposizione serve avere senso dello Stato e noi, dopo De Gasperi ed Einaudi, abbiamo avuto politici mai statisti salvo qualche rara e periodica eccezione.
Comunque al di là dei problemi e delle reciproche accuse... la meritocrazia in Italia bisognerebbe imporla, quella sì, per decreto! nE' incredibile che esistano dinastie di docenti in un'unico ateneo, liceo o altro, e qualcuno per non farsi mancare nulla ci infila anche l'amante (mi pare l'ultima sia di fresca nomina alla Normale di Pisa). Anche quella é una tassa occulta, pagare il "nepotismo spurio" e non la docenza!
Btuja
Per avere un governo virtuoso, ci vorrebbe una base elettorale virtuosa.
Ognuno ha ciò che si merita, al di là delle divisioni partitiche.
Quelle regole non le applica.
Non bisognava salvare L'Alitalia. Andava liquidata da un bel pezzo. Malpensa va chiusa..non doveva neanche essere aperta. I piloti che manifestavano con il consenso della CGL erano un insulto!
Non bisogna salvare TUTTE le banche, non è necessario.
Non bisogna tenere l'apparato della P.A., così come è, il decreto Brunetta è fumo negli occhi..e non elimina gli sprechi.
Ma i sacrifici vanno chiesti a tutti, pubblici e privati. Dipendenti e liberi professionisti. Senza eccezioni.
Ora, per raddrizzare il sistema servono soldi, e vanno presi da tutti. Questa è la verità.
Se il governo facesse i doverosi tagli, e aumentasse il gettito fiscale, controllasse effettivamente i prezzi, lottasse veramente contro l'evasione fiscale, sono certa che di qualunque colore fosse andrebbe a fondo.
Non si tratta di essere di destra o di sinistra..sono almeno 15 anni che non si fa ciò che andrebbe fatto. E la responsabilità non può essere di uno solo, o di un solo partito, mi pare più che evidente.