... e adesso?

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paperoga

Utente
Il traditore ha sbagliato, errare è umano, bla bla bla, dobbiamo comprenderli e così via, ma appena un tradito compie una ritorsione dal dolore che prova è un pezzo di pupù, è immorale, è un criminale e così via.
Come non quotarti.

Sono sparito un po', pardon.
La vita procede senza stop o pause di riflessioni, anche se all'improvviso ti senti spettatore di un circo che ti turbina attorno.
La figlia con la febbre deve essere accudita. Quella con la recita deve essere rassicurata. La mamma che si fa anziana de ve essere seguita.
E tu li' che continui a fare ciò che devi fare mentre contemporaneamente ti osservi dall'esterno.
Mia moglie mi gira attorno e mi osserva come se dovessi rompermi da un momento all'altro.
Io parlo con lei di questa storia come se stessi discutendo con un collega di un bug da controllare e risolvere su un programma.
Certe volte mi viene da ridere e lei si vede che si incazza, ma non osa dirmelo. Si vede che cammina come stessa passeggiando sulle uova.
Ma chi è restato (come sembra stia facendo io) come ha fatto ?
Non parlo dei massimi sistemi della vita come amore, odio, fiducia, stima o cose simili.
Parlo dello sporco, continuo, incessante quotidiano.
Mi sembra così vuoto, inutile e senza scopi precisi se non il continuo perpetrarsi in un continuo spettacolo già visto.
Lei sta cambiando sede di lavoro. Finalmente si avvicina. Da Aprile uscirà la mattina alle 8 e rientrerà la sera alle 18. Ed io come al solito le sto organizzando la vita. Si perde nella gestione delle novità.
E vai ad organnizare lo scheduling del lavoro sulla sede che lascia. E accompagnala alla sede nuova per verificare il miglior percorso da fare ,attina e sera. E conosci i nuovi colleghi (tutte donne per fortuna, sperando a nessuna alzata di testa omosessuale). E parla con i futuri collaboratori per cercare di capire lo stato dell'ufficio. E programma il subentro.
E allora perchè rimane con me ? Sono solo comodo ?
Mi rendo conto che questa donna 15 anni fà l'ho adottata.
Insomma. non solo mi occupo della casa, della gestione finanziaria, della scuola e della salute delle bimbe, ma oramai sono 10 anni che sono di fatto il suo gestore ombra della organizzazione degli uffici dove è andata. Naturalmente lei è bravissima nel suo lavoro, ma ho il sospetto che non troverebbe la sua scrivania senza un appunto.
Mi prendo meschine rivincite come dimenticarmi di ricordarle la scadenza per la consegna di una relazione e vedere come viene "cazziata" ferocemente. Oppure vederla prendere l'appuntamento con il suo dottore alla stessa ora e giorno di quando doveva arrivare a casa nostra sua cugina da fuori e osservarla sulla porta dove sta uscendo per la visita mentre il taxi del parentame arriva.
E nel frattempo continuo a chiedermi. Ma io che c...o ci resto a fare qui ???
La prima risposta è: per le bimbe.
Ma sarà quella vera ?
Allora sarà perchè la amo ancora ? Ma si puo' amare qualcuno senza stimarla ?
Allora forse è solo per convenienza. Per pigrizia.
Dopo 15 anni è difficile rimettersi in gioco e ricominciare daccapo. Da soli.
E se fosse vero per me. Allora potrebbe essere vero anche per lei.
In fondo ognuno con il suo l'altrui cuor misura.
Perchè restiamo assieme ?
Siamo solo troppo prigri, impauriti, ingessati in questa routine per pensare di inventarci una nuova vita.
Qui mi sembra che la risposta c'e'.
Restiamo insieme.
E' la domanda l'enigma. E forse è la cosa che spaventa di più.

Chi è restato accanto al traditore. O chi è tornato dopo aver tradito.
Si è mai chiesto perchè. Perche' state ancora assieme.

Io al momento non lo so. E mi rendo conto che scoprirlo un po' mi spaventa.
Penso che potrebbe risolvere tutto oppure essere anche peggio del tradimento in se.
 

Becco

Utente di lunga data
Come non quotarti.

Sono sparito un po', pardon.
La vita procede senza stop o pause di riflessioni, anche se all'improvviso ti senti spettatore di un circo che ti turbina attorno.
La figlia con la febbre deve essere accudita. Quella con la recita deve essere rassicurata. La mamma che si fa anziana de ve essere seguita.
E tu li' che continui a fare ciò che devi fare mentre contemporaneamente ti osservi dall'esterno.
Mia moglie mi gira attorno e mi osserva come se dovessi rompermi da un momento all'altro.
Io parlo con lei di questa storia come se stessi discutendo con un collega di un bug da controllare e risolvere su un programma.
Certe volte mi viene da ridere e lei si vede che si incazza, ma non osa dirmelo. Si vede che cammina come stessa passeggiando sulle uova.
Ma chi è restato (come sembra stia facendo io) come ha fatto ?
Non parlo dei massimi sistemi della vita come amore, odio, fiducia, stima o cose simili.
Parlo dello sporco, continuo, incessante quotidiano.
Mi sembra così vuoto, inutile e senza scopi precisi se non il continuo perpetrarsi in un continuo spettacolo già visto.
Lei sta cambiando sede di lavoro. Finalmente si avvicina. Da Aprile uscirà la mattina alle 8 e rientrerà la sera alle 18. Ed io come al solito le sto organizzando la vita. Si perde nella gestione delle novità.
E vai ad organnizare lo scheduling del lavoro sulla sede che lascia. E accompagnala alla sede nuova per verificare il miglior percorso da fare ,attina e sera. E conosci i nuovi colleghi (tutte donne per fortuna, sperando a nessuna alzata di testa omosessuale). E parla con i futuri collaboratori per cercare di capire lo stato dell'ufficio. E programma il subentro.
E allora perchè rimane con me ? Sono solo comodo ?
Mi rendo conto che questa donna 15 anni fà l'ho adottata.
Insomma. non solo mi occupo della casa, della gestione finanziaria, della scuola e della salute delle bimbe, ma oramai sono 10 anni che sono di fatto il suo gestore ombra della organizzazione degli uffici dove è andata. Naturalmente lei è bravissima nel suo lavoro, ma ho il sospetto che non troverebbe la sua scrivania senza un appunto.
Mi prendo meschine rivincite come dimenticarmi di ricordarle la scadenza per la consegna di una relazione e vedere come viene "cazziata" ferocemente. Oppure vederla prendere l'appuntamento con il suo dottore alla stessa ora e giorno di quando doveva arrivare a casa nostra sua cugina da fuori e osservarla sulla porta dove sta uscendo per la visita mentre il taxi del parentame arriva.
E nel frattempo continuo a chiedermi. Ma io che c...o ci resto a fare qui ???
La prima risposta è: per le bimbe.
Ma sarà quella vera ?
Allora sarà perchè la amo ancora ? Ma si puo' amare qualcuno senza stimarla ?
Allora forse è solo per convenienza. Per pigrizia.
Dopo 15 anni è difficile rimettersi in gioco e ricominciare daccapo. Da soli.
E se fosse vero per me. Allora potrebbe essere vero anche per lei.
In fondo ognuno con il suo l'altrui cuor misura.
Perchè restiamo assieme ?
Siamo solo troppo prigri, impauriti, ingessati in questa routine per pensare di inventarci una nuova vita.
Qui mi sembra che la risposta c'e'.
Restiamo insieme.
E' la domanda l'enigma. E forse è la cosa che spaventa di più.

Chi è restato accanto al traditore. O chi è tornato dopo aver tradito.
Si è mai chiesto perchè. Perche' state ancora assieme.

Io al momento non lo so. E mi rendo conto che scoprirlo un po' mi spaventa.
Penso che potrebbe risolvere tutto oppure essere anche peggio del tradimento in se.
Io il coraggio che a te manca per andartene non l'ho avuto nemmeno a 25 anni quando eravamo sposati da sei mesi e di ragioni e possibilità per spedirla fuori di casa ne avevo. No, non è un fatto di pigrizia, ne di età ne di "bambine" che io non avevo e non ho mai avuto. Io personalmente devo ammettere che era semplice vergogna .
Si, mi vergognavo di essere stato tradito prima e dopo il matrimonio e se avessi compiuto il gesto di mandarla via da casa mia, tutti avrebbero saputo ... Insomma me la sono tenuta .
Gli altri 28 anni successivi? ..... Lassem perder...
Auguri
 

Anna A

Utente di lunga data
Come non quotarti.

Sono sparito un po', pardon.
La vita procede senza stop o pause di riflessioni, anche se all'improvviso ti senti spettatore di un circo che ti turbina attorno.
La figlia con la febbre deve essere accudita. Quella con la recita deve essere rassicurata. La mamma che si fa anziana de ve essere seguita.
E tu li' che continui a fare ciò che devi fare mentre contemporaneamente ti osservi dall'esterno.
Mia moglie mi gira attorno e mi osserva come se dovessi rompermi da un momento all'altro.
Io parlo con lei di questa storia come se stessi discutendo con un collega di un bug da controllare e risolvere su un programma.
Certe volte mi viene da ridere e lei si vede che si incazza, ma non osa dirmelo. Si vede che cammina come stessa passeggiando sulle uova.
Ma chi è restato (come sembra stia facendo io) come ha fatto ?
Non parlo dei massimi sistemi della vita come amore, odio, fiducia, stima o cose simili.
Parlo dello sporco, continuo, incessante quotidiano.
Mi sembra così vuoto, inutile e senza scopi precisi se non il continuo perpetrarsi in un continuo spettacolo già visto.
Lei sta cambiando sede di lavoro. Finalmente si avvicina. Da Aprile uscirà la mattina alle 8 e rientrerà la sera alle 18. Ed io come al solito le sto organizzando la vita. Si perde nella gestione delle novità.
E vai ad organnizare lo scheduling del lavoro sulla sede che lascia. E accompagnala alla sede nuova per verificare il miglior percorso da fare ,attina e sera. E conosci i nuovi colleghi (tutte donne per fortuna, sperando a nessuna alzata di testa omosessuale). E parla con i futuri collaboratori per cercare di capire lo stato dell'ufficio. E programma il subentro.
E allora perchè rimane con me ? Sono solo comodo ?
Mi rendo conto che questa donna 15 anni fà l'ho adottata.
Insomma. non solo mi occupo della casa, della gestione finanziaria, della scuola e della salute delle bimbe, ma oramai sono 10 anni che sono di fatto il suo gestore ombra della organizzazione degli uffici dove è andata. Naturalmente lei è bravissima nel suo lavoro, ma ho il sospetto che non troverebbe la sua scrivania senza un appunto.
Mi prendo meschine rivincite come dimenticarmi di ricordarle la scadenza per la consegna di una relazione e vedere come viene "cazziata" ferocemente. Oppure vederla prendere l'appuntamento con il suo dottore alla stessa ora e giorno di quando doveva arrivare a casa nostra sua cugina da fuori e osservarla sulla porta dove sta uscendo per la visita mentre il taxi del parentame arriva.
E nel frattempo continuo a chiedermi. Ma io che c...o ci resto a fare qui ???
La prima risposta è: per le bimbe.
Ma sarà quella vera ?
Allora sarà perchè la amo ancora ? Ma si puo' amare qualcuno senza stimarla ?
Allora forse è solo per convenienza. Per pigrizia.
Dopo 15 anni è difficile rimettersi in gioco e ricominciare daccapo. Da soli.
E se fosse vero per me. Allora potrebbe essere vero anche per lei.
In fondo ognuno con il suo l'altrui cuor misura.
Perchè restiamo assieme ?
Siamo solo troppo prigri, impauriti, ingessati in questa routine per pensare di inventarci una nuova vita.
Qui mi sembra che la risposta c'e'.
Restiamo insieme.
E' la domanda l'enigma. E forse è la cosa che spaventa di più.

Chi è restato accanto al traditore. O chi è tornato dopo aver tradito.
Si è mai chiesto perchè. Perche' state ancora assieme.

Io al momento non lo so. E mi rendo conto che scoprirlo un po' mi spaventa.
Penso che potrebbe risolvere tutto oppure essere anche peggio del tradimento in se.
nel tuo caso è dipendenza psicologica unita al fatto che la tua più grande paura è confrontarti alla pari con una donna diversa e più matura.
faresti bene a capire cosa è che ti impedisce di guardare in "trasparenza" la tua vita, sempre che ti importi capire perché preferisci azzerbinarti a lei, continuando a farle da padre, piuttosto che rivoluzionare un po' le cose, per esempio incazzandoti il giusto.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Adesso Paperoga capisco un po' di più tua moglie (non la giustifico, eh).
Ma come si fa ad assumere quel ruolo con una moglie?
Guarda che fai piacere a te, non a lei, facendo l'organizzatore.
Lei è capace di organizzarsi benissimo, infatti l'ha fatto per tradire:cool:.
Non si può trattare qualcuno da minore o ..minorato e non aspettarsi che si prenda una rivincita.
Per me non avete ancora riconsiderato i vostri ruoli, le vostre reciproche aspettative e i vostri risentimenti e così non avete fatto alcun passo perché questo restare insieme sia una ri-costrizione di un rapporto.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Come non quotarti.

Sono sparito un po', pardon.
La vita procede senza stop o pause di riflessioni, anche se all'improvviso ti senti spettatore di un circo che ti turbina attorno.
La figlia con la febbre deve essere accudita. Quella con la recita deve essere rassicurata. La mamma che si fa anziana de ve essere seguita.
E tu li' che continui a fare ciò che devi fare mentre contemporaneamente ti osservi dall'esterno.
Mia moglie mi gira attorno e mi osserva come se dovessi rompermi da un momento all'altro.
Io parlo con lei di questa storia come se stessi discutendo con un collega di un bug da controllare e risolvere su un programma.
Certe volte mi viene da ridere e lei si vede che si incazza, ma non osa dirmelo. Si vede che cammina come stessa passeggiando sulle uova.
Ma chi è restato (come sembra stia facendo io) come ha fatto ?
Non parlo dei massimi sistemi della vita come amore, odio, fiducia, stima o cose simili.
Parlo dello sporco, continuo, incessante quotidiano.
Mi sembra così vuoto, inutile e senza scopi precisi se non il continuo perpetrarsi in un continuo spettacolo già visto.
Lei sta cambiando sede di lavoro. Finalmente si avvicina. Da Aprile uscirà la mattina alle 8 e rientrerà la sera alle 18. Ed io come al solito le sto organizzando la vita. Si perde nella gestione delle novità.
E vai ad organnizare lo scheduling del lavoro sulla sede che lascia. E accompagnala alla sede nuova per verificare il miglior percorso da fare ,attina e sera. E conosci i nuovi colleghi (tutte donne per fortuna, sperando a nessuna alzata di testa omosessuale). E parla con i futuri collaboratori per cercare di capire lo stato dell'ufficio. E programma il subentro.
E allora perchè rimane con me ? Sono solo comodo ?
Mi rendo conto che questa donna 15 anni fà l'ho adottata.
Insomma. non solo mi occupo della casa, della gestione finanziaria, della scuola e della salute delle bimbe, ma oramai sono 10 anni che sono di fatto il suo gestore ombra della organizzazione degli uffici dove è andata. Naturalmente lei è bravissima nel suo lavoro, ma ho il sospetto che non troverebbe la sua scrivania senza un appunto.
Mi prendo meschine rivincite come dimenticarmi di ricordarle la scadenza per la consegna di una relazione e vedere come viene "cazziata" ferocemente. Oppure vederla prendere l'appuntamento con il suo dottore alla stessa ora e giorno di quando doveva arrivare a casa nostra sua cugina da fuori e osservarla sulla porta dove sta uscendo per la visita mentre il taxi del parentame arriva.
E nel frattempo continuo a chiedermi. Ma io che c...o ci resto a fare qui ???
La prima risposta è: per le bimbe.
Ma sarà quella vera ?
Allora sarà perchè la amo ancora ? Ma si puo' amare qualcuno senza stimarla ?
Allora forse è solo per convenienza. Per pigrizia.
Dopo 15 anni è difficile rimettersi in gioco e ricominciare daccapo. Da soli.
E se fosse vero per me. Allora potrebbe essere vero anche per lei.
In fondo ognuno con il suo l'altrui cuor misura.
Perchè restiamo assieme ?
Siamo solo troppo prigri, impauriti, ingessati in questa routine per pensare di inventarci una nuova vita.
Qui mi sembra che la risposta c'e'.
Restiamo insieme.
E' la domanda l'enigma. E forse è la cosa che spaventa di più.

Chi è restato accanto al traditore. O chi è tornato dopo aver tradito.
Si è mai chiesto perchè. Perche' state ancora assieme.

Io al momento non lo so. E mi rendo conto che scoprirlo un po' mi spaventa.
Penso che potrebbe risolvere tutto oppure essere anche peggio del tradimento in se.
Un rapporto di qualsiasi natura perchè regga dev'essere equilibrato, bilanciato fra dare ed avere...

Fra di voi non vi è nulla di tutto questo....

Trattala più da donna, lasciala crescere, non considerarla e trattarla da figlia!

Infine chiediti quanto tu hai bisogno di lei, per confermare con te stesso il tuo ruolo...e forse hai anche la risposta del perchè te la tieni ancora vicino...;)
 

Aldebaran

Utente
ciao Paperoga,
è assolutamente importante che al momento fatale lei si sia tirata indietro!!!
Ma questo lo potresti sapere solo se lei avesse fatto come la mia donna: NON tirandosi indietro!! quindi se vuoi puoi solo fidarti dei molti che ti hanno scritto così!
Per la tua controllite fai qualcosa, vai a parlare con qualcuno se non riesci a smettere, e non organizzarle la vita, aiutala, supportala,ma lasciala fare da sola,lasciale perdere documenti, appuntamenti, lasciala cazziare e poi consolala!!! Sembri un genitore iperprotettivo nei suoi confrontie e quei genitori avranno o figli totalmente inetti o figli che si ribellano cercando in ogni modo di dispiacere al genitore...
Non controllarla in quel modo più perchè non penso che tu cerchi prove per lasciarla ma solo per soffrire sempre di più...almeno per me è stato così , volevo sapere sempre di più anche se lo sapevo già cosa stava facendo,e non fai altro che sprofondare ancora nel sospetto,anche se non trovii niente ti dici"per oggi è andata bene,domani..."
... e soprattutto molto importante, cercate di variare un po questi ruoli ...
buonanotte, un abbraccio!
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
E si, mi sa che tu abbia sbagliato ruolo per davero, motivo della evasione non compiuta comunque da tua moglie. Mi sa che ci sia un bel messaggio dietro, un messaggio perfetto, che forse neppure lei riesce a darti.
Il messaggio è semplice "lasciamo sbagliare, lasciami essere imperfetta, lasciami non essere stimata da tutti sapendo che in fondo dietro a tutto ci sei tu e fa in modo che non abbia così tanto tempo per pensare a cavolate come ad un altro!"
Lei non ti ha tradito, non lo ha fatto, ma tu decisamente non sei stato utile a lei, ti sei sostituito in certe parti della sua vita che sono private.
Quindi da oggi in poi se sbaglia, fai come ti dice Anna, consolala, abbracciala ma BASTA!!!
Lei non cerca soluzioni da te, ma comprensione, non ti è venuto il dubbio?
Tu le hai sempre risolto i problemi, una persona anche se meno capace vuole farlo con le proprie forze, vuole riuscire ad avere la sfida, tu gliela uccidi sempre.
Prova adesso a vedere queste piccole cose e riparti.
Ciao
 

paperoga

Utente
faresti bene a capire cosa è che ti impedisce di guardare in "trasparenza" la tua vita, sempre che ti importi capire perché preferisci azzerbinarti a lei, continuando a farle da padre, piuttosto che rivoluzionare un po' le cose, per esempio incazzandoti il giusto.
Adesso Paperoga capisco un po' di più tua moglie (non la giustifico, eh).
Ma come si fa ad assumere quel ruolo con una moglie?
Guarda che fai piacere a te, non a lei, facendo l'organizzatore.
:up:, se non si cambiano i ruoli il rapporto non cambierà mai.
Infine chiediti quanto tu hai bisogno di lei, per confermare con te stesso il tuo ruolo...e forse hai anche la risposta del perchè te la tieni ancora vicino...;)
Tu le hai sempre risolto i problemi, una persona anche se meno capace vuole farlo con le proprie forze, vuole riuscire ad avere la sfida, tu gliela uccidi sempre.
Un coro unanime ed un punto di vista che avevo considerato, ma forse troppo precipitosamente accantonato come non rilevante.
Bhe! Decisamente è questo il motivo di un confronto. Farti trovare nuovi punti di vista o riscoprire altri non sufficentemente considerati. E devo dire che spunti di riflessione me ne avete dati e non pochi.

Rispondendo in primis ad Anna e in fondo anche agli altri che hanno sviluppato l'idea.
Perchè le faccio da padre invece che da compagno ?
Forse la risposta è nel mio passato. Credo di averlo scritto o forse no.
Ho perso mio padre a otto anni. Mia madre è sparita per sostituirlo nel suo lavoro oppure per nascondersi dal mondo (questo lo sa solo lei).
Figlio maggiore di due sorelline che alla fin fine ho cresciuto io, un po' come faccio adesso con le mie due figliole. Il destino a volte è sarcastico anche nelle simmetrie.
E come non vedere una sorta di parallelismo tra la mia famiglia di provenienza e quella che mi sono costituito.
Madre/Moglie assente per gran parte della settimana.
Sorelle/Figlie da accudire e vita quotidiana affidata alla mia gestione.
Sembra cosi' banale da risultare quasi non credibile.
Ma non è forse alla base del pensare scientifico moderno il rasoio di Occam ? (A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire)
E allora come scartare questa ipotesi che nella sua semplicità incastra tutti i pezzi.

Interpretare il tradimento come una ribellione ad un ruolo mal sopportato, come un segnale, come una richiesta di rivisitazione dei rispettivi modi essere nel rapporto.
Se è cosi' il segnale è stato bello forte. Come non sentirlo.
Se è cosi' mi spaventa allora il suo tornare indietro. Amore vero o paura di perdere il supporto della sua vita. Di cui probabilmente non ha bisogno come scrivete, ma che in fondo è comodo per certi versi.

E qui tornano i miei dubbi anche sui fondamenti del nostro matrimonio.
Se questi sono i ruoli (padre-marito/figlia-moglie).
Se a questi ruoli si è ribellata tradendomi (ipotesi da verificare cmq).
Se in questi ruoli si è velocemente ri-adeguata (forse spinta dalla paura dell'imminente nuovo trasferimento???)
Allora metterli in discussione a cosa ci porterebbe ???
E non ridiscuterli non ci inserirebbe in un loop di tradimenti-ribellioni/ri-appacificamenti ???

Leggo Anna e ammetto che non mi sono veramente incazzato con lei. Sono rimasto principalmente deluso e sfiduciato. Come un papà che scopre la marachella della figliola.
Leggo Persa e constato che dopo la scoperta sono stato ancora più "efficente" nella gestione della nostra vita (per esempio ho improvvisamente sistemato un faccenda in sospeso da almeno 5 anni che a lei dava molta ansia e che avevo sempre rimandato), come a voler rimarcare il mio essere "indispensabile".

Urrà. Quindi sono il padre di mia moglie.
E non è forse il destino dei genitori perdere i propri figli una volta che siano diventati adulti ?
Allora se è cosi' non ho scampo.
Non è stato oggi, ma verrà un momento in cui lei sarà (anzi si sentirà, dato che so che lo è già) indipendente e mi "mollerà" perchè inutile.
Bella prospettiva davvero.

Oppure rischiare e rivoluzionare i ruoli.....

Ma non rischia di sembrare una sorta di rivalsa per il tradimento subito?
Come dire: Tu mi hai tradito ed io ti tolgo il supporto che ti ho sempre dato.
Bisognerebbe trovare i modi ed i tempi giusti.
Sempre se trovo la forza (e forse la voglia) di ridiscutere i rispettivi ruoli in me stesso.

Non c'e' che dire un bello spunto di riflessione.
Avrete capito che sono una persona piuttosto celebrale. Una di quelle che analizza e sviscera ogni possibile diramazione di un ragionamento prima di passare oltre.
E non è una qualità; credetemi, anzi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
(...) E qui tornano i miei dubbi anche sui fondamenti del nostro matrimonio.
Se questi sono i ruoli (padre-marito/figlia-moglie).
Se a questi ruoli si è ribellata tradendomi (ipotesi da verificare cmq).
Se in questi ruoli si è velocemente ri-adeguata (forse spinta dalla paura dell'imminente nuovo trasferimento???)
Allora metterli in discussione a cosa ci porterebbe ???
E non ridiscuterli non ci inserirebbe in un loop di tradimenti-ribellioni/ri-appacificamenti ???

(...)

Urrà. Quindi sono il padre di mia moglie.
E non è forse il destino dei genitori perdere i propri figli una volta che siano diventati adulti ?
Allora se è cosi' non ho scampo.
Non è stato oggi, ma verrà un momento in cui lei sarà (anzi si sentirà, dato che so che lo è già) indipendente e mi "mollerà" perchè inutile.
Bella prospettiva davvero.

Oppure rischiare e rivoluzionare i ruoli.....

Ma non rischia di sembrare una sorta di rivalsa per il tradimento subito?
Come dire: Tu mi hai tradito ed io ti tolgo il supporto che ti ho sempre dato.
Bisognerebbe trovare i modi ed i tempi giusti.
Sempre se trovo la forza (e forse la voglia) di ridiscutere i rispettivi ruoli in me stesso.

Non c'e' che dire un bello spunto di riflessione.
Avrete capito che sono una persona piuttosto celebrale. Una di quelle che analizza e sviscera ogni possibile diramazione di un ragionamento prima di passare oltre.
E non è una qualità; credetemi, anzi.
Ma tu ragioni sempre da regista della coppia!!!
Non dovresti certo cambiare tu da solo i ruoli (come un genitore che decide come rapportarsi diversamente con i figli nelle fasi della crescita), sono cose da analizzare, da discutere e da "ricontrattare" con lei.
Hanno inventato i mediatori famigliari, i consulenti matrimoniali e di coppia proprio per questo!


P.S. Hai mai visto Casa di bambola di Ibsen? Il testo lo trovi in rete.
 

paperoga

Utente
"Persa" comprendo la critica. Ma cmq credo che un cambiamento deve avere un input iniziale da parte di uno dei coniugi.
Condivido il timore che ancora io possa comportarmi da gestore della vita familiare. In fondo le dura perdere le cattive abitudini.
Il problema potrebbe anche derivare da una non volontà di lei di affrontare un simile cambiamento.
Almeno non ha dato nessun sentore in questo senso.
Anzi le motivazioni che adduce a "scusa" del tradimento sono l'esatto opposto.
Ovvero il fatto che non sentisse da parte mia la consueta vicinanza/disponibilità/supporto.
A suffragio di questa tesi c'e' la figura dell'"altro" che è un suo collega, che ha un modo di fare molto autoritario e sicuro di se. Del tipo: prendi la tua decisione e poi ce ghe pensi mi a farti gestire la cosa.
Una delle cose peggiori che ho scoperto e che lui le parlava delle altre sue relazione e di come fosse ultraorganizzato nella loro gestione. tanto da usare per tutte lo stesso soprannome che usa per la moglie. Per evitare errori.

In soldoni. Non so se sia nei desideri di mia moglie questa sua "emancipazione"

PS Spero di essere un po' meno meschino del marito di ibsen.
 

giobbe

Utente di lunga data
Paperoga, secondo me sei stato molto “madre” e per nulla “padre” di tua moglie.
La madre di solito accudisce il figlio in tutto e lo giustifica sempre qualsiasi cosa combini.
Io vedo il ruolo del padre come quello di spronare e stimolare il figlio a migliorarsi sempre e di correggerlo all'occorrenza.
Molti su questo forum ritengono sbagliato proiettare le dinamiche genitori/figli in una relazione matrimoniale. Vedono il matrimonio come una relazione fra due persone splendide splendenti, adulte, mature, indipendenti, coerenti e risolte in tutti i campi.
Secondo me il matrimonio è un cammino di maturazione che si compie in due, è come andare in una canoa a due posti. Se ti accorgi che l'altro sta remando in una maniera sbagliata è giusto correggerlo paternalmente e spronarlo a migliorarsi. Se l'altro non ha più forze per remare è giusto consolarlo e rassicuralo maternamente.
Non è necessariamente un tipo di relazione sbagliata e malata. Lo diventa quando è a senso unico e si trasforma, per esempio, in paternalismo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
"Persa" comprendo la critica. Ma cmq credo che un cambiamento deve avere un input iniziale da parte di uno dei coniugi.
Condivido il timore che ancora io possa comportarmi da gestore della vita familiare. In fondo le dura perdere le cattive abitudini.
Il problema potrebbe anche derivare da una non volontà di lei di affrontare un simile cambiamento.
Almeno non ha dato nessun sentore in questo senso.
Anzi le motivazioni che adduce a "scusa" del tradimento sono l'esatto opposto.
Ovvero il fatto che non sentisse da parte mia la consueta vicinanza/disponibilità/supporto.
A suffragio di questa tesi c'e' la figura dell'"altro" che è un suo collega, che ha un modo di fare molto autoritario e sicuro di se. Del tipo: prendi la tua decisione e poi ce ghe pensi mi a farti gestire la cosa.
Una delle cose peggiori che ho scoperto e che lui le parlava delle altre sue relazione e di come fosse ultraorganizzato nella loro gestione. tanto da usare per tutte lo stesso soprannome che usa per la moglie. Per evitare errori.

In soldoni. Non so se sia nei desideri di mia moglie questa sua "emancipazione"

PS Spero di essere un po' meno meschino del marito di ibsen.
Come tradito sei ancora un "dilettante".
Prendi in considerazione le spiegazioni e le giustificazioni del traditore. Ma il traditore non fa che trovarSI delle ragioni e giustificazioni che quasi sempre non sono quelle reali. Un tradimento è un'evasione dalla realtà e spesso dalla propria realtà interiore; se il traditore fosse in grado di analizzarsi prima, durante o subito dopo il tradimento non tradirebbe.
Considera ogni spiegazione che ti dà, in questa fase, con molta cautela perché è in una fase di grandissima confusione e ambivalenza.
Se tu sei un tipo razionale e analitico cercherai di trovare spiegazioni logiche che sono invece inadeguate per capire comportamenti suoi, dell'amante, ma anche tuoi, prevalentemente irrazionali.
Tu non sei un osservatore esterno (che come sai non può comunque non alterare i fatti), ma sei un attore di questa vicenda, attore che interpreta una parte senza sapere di farlo.
Avere compreso che tu interpreti prevalentemente un ruolo paterno o a tratti materno non è sufficiente per poterne uscire.
 

Amoremio

Utente di lunga data
...........
Se a questi ruoli si è ribellata tradendomi (ipotesi da verificare cmq).
Se in questi ruoli si è velocemente ri-adeguata (forse spinta dalla paura dell'imminente nuovo trasferimento???)
Allora metterli in discussione a cosa ci porterebbe ???
E non ridiscuterli non ci inserirebbe in un loop di tradimenti-ribellioni/ri-appacificamenti ???

Leggo Anna e ammetto che non mi sono veramente incazzato con lei. Sono rimasto principalmente deluso e sfiduciato. Come un papà che scopre la marachella della figliola.
Leggo Persa e constato che dopo la scoperta sono stato ancora più "efficente" nella gestione della nostra vita (per esempio ho improvvisamente sistemato un faccenda in sospeso da almeno 5 anni che a lei dava molta ansia e che avevo sempre rimandato), come a voler rimarcare il mio essere "indispensabile".

Urrà. Quindi sono il padre di mia moglie.
E non è forse il destino dei genitori perdere i propri figli una volta che siano diventati adulti ?
Allora se è cosi' non ho scampo.
Non è stato oggi, ma verrà un momento in cui lei sarà (anzi si sentirà, dato che so che lo è già) indipendente e mi "mollerà" perchè inutile.
Bella prospettiva davvero.

Oppure rischiare e rivoluzionare i ruoli.....

Ma non rischia di sembrare una sorta di rivalsa per il tradimento subito?
Come dire: Tu mi hai tradito ed io ti tolgo il supporto che ti ho sempre dato.
Bisognerebbe trovare i modi ed i tempi giusti.
Sempre se trovo la forza (e forse la voglia) di ridiscutere i rispettivi ruoli in me stesso.

Non c'e' che dire un bello spunto di riflessione.
Avrete capito che sono una persona piuttosto celebrale. Una di quelle che analizza e sviscera ogni possibile diramazione di un ragionamento prima di passare oltre.
E non è una qualità; credetemi, anzi.

lei la scossa te l'ha data

sa che può fare a meno di te

il fatto è che non vuole

come non ha voluto tradirti (nel senso fisico) e si è sottratta all'occasione
(anche il fatto che si fosse trovato uno spasimante di città diversa la dice lunga)

come ha voluto che tu sapessi
(non ci nascondiamo dietro a un dito, sa quello che fai e a che livello lo fai, ti chiede di sistemarle il files per il trasferimento: pensi davvero che non immaginasse neanche lontanamente cosa avresti trovato?
in tal caso, la consideri più scema del consentito)

io penso che lei stesse sbandando
da donna intelligente, si è fermata per capire cosa fosse realmente importante per sè
e ha deciso che eri tu
(magari ora ci ripensa)

e che era il caso di farti sapere che se voleva poteva
MA NON HA VOLUTO

forse vorrebbe che fossi un po' meno padre e un po' più amante

forse vorrebbe, dall'uomo che ama (parresti tu quello, eh?), sentirsi amata stimata desiderata .... vista

poi ci sta che tu non te la senta

ma non darne la colpa a lei


meno seghe mentali e più emozioni e sentimenti please


io sono stata tradita
fino in fondo
col corpo e co quelli che sembravano i sentimenti

sono rimasta per amore
e, per quanto possa sembrare assurdo, per fiducia

fiducia nel nostro amore, in lui e in noi

ho faticato come una bestia per cercare un equilibrio tra questi sentimenti e pensieri orrendi, spinte distruttive, amor proprio orgoglio ferito ecc.

tu che tradito, non sei stato
tu che sei stato nuovamente scelto prima del giro in giostra
stai dimostrando che il tuo amore per lei non vale più del tuo amor proprio
 

Amoremio

Utente di lunga data
"Persa" comprendo la critica. Ma cmq credo che un cambiamento deve avere un input iniziale da parte di uno dei coniugi.
Condivido il timore che ancora io possa comportarmi da gestore della vita familiare. In fondo le dura perdere le cattive abitudini.
Il problema potrebbe anche derivare da una non volontà di lei di affrontare un simile cambiamento.
Almeno non ha dato nessun sentore in questo senso.
Anzi le motivazioni che adduce a "scusa" del tradimento sono l'esatto opposto.
Ovvero il fatto che non sentisse da parte mia la consueta vicinanza/disponibilità/supporto.
A suffragio di questa tesi c'e' la figura dell'"altro" che è un suo collega, che ha un modo di fare molto autoritario e sicuro di se. Del tipo: prendi la tua decisione e poi ce ghe pensi mi a farti gestire la cosa.
Una delle cose peggiori che ho scoperto e che lui le parlava delle altre sue relazione e di come fosse ultraorganizzato nella loro gestione. tanto da usare per tutte lo stesso soprannome che usa per la moglie. Per evitare errori.

In soldoni. Non so se sia nei desideri di mia moglie questa sua "emancipazione"

PS Spero di essere un po' meno meschino del marito di ibsen.
aggiungi un "ma..." alla fine del grassetto

c'è qualcosa che non sentiva
 

Amoremio

Utente di lunga data
Come tradito sei ancora un "dilettante".
Prendi in considerazione le spiegazioni e le giustificazioni del traditore. Ma il traditore non fa che trovarSI delle ragioni e giustificazioni che quasi sempre non sono quelle reali. Un tradimento è un'evasione dalla realtà e spesso dalla propria realtà interiore; se il traditore fosse in grado di analizzarsi prima, durante o subito dopo il tradimento non tradirebbe.
Considera ogni spiegazione che ti dà, in questa fase, con molta cautela perché è in una fase di grandissima confusione e ambivalenza.
Se tu sei un tipo razionale e analitico cercherai di trovare spiegazioni logiche che sono invece inadeguate per capire comportamenti suoi, dell'amante, ma anche tuoi, prevalentemente irrazionali.
Tu non sei un osservatore esterno (che come sai non può comunque non alterare i fatti), ma sei un attore di questa vicenda, attore che interpreta una parte senza sapere di farlo.
Avere compreso che tu interpreti prevalentemente un ruolo paterno o a tratti materno non è sufficiente per poterne uscire.

il grassetto è quello che sua moglie ha fatto
 
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