Due storie

Skorpio

Utente di lunga data
...

Ieri sera a cena con una coppia anche lei reduce dal percorso obbligato che un tradimento comporta, se ne parlava. Non di noi nello specifico, chè sono ormai cinque anni, prima loro poi noi, che svisceriamo la questione, ma di altri.

Le due storie che sono arrivate nel piatto della discussione, tra un sautè di cozze, uno spaghetto allo scoglio e qualche bottiglia di traminer (ciao Ross :D ) , hanno in comune il prologo e l'epilogo. In mezzo trent'anni di vita di due famiglie sfasciate ognuna a modo suo.

Ve le racconto per puro piacere di condivisione e perchè sono certa che oltre agli spunti personali che ognuno dei commensali ha tratto, ne verranno fuori altri dalle vostre menti allenate (ah ah).

Dunque mettiamo due famiglie con bambini piccoli, trent'anni fa circa, entrambe agiate. Mettiamo che la similitudine iniziale consista nel fatto che nelle due coppie tradisca il marito e che si tratti di due classici della letteratura di sempre: primario/infermiera e imprenditore/segretaria. Nel primo caso il tipo sbarella e comunica alla moglie l'intenzione di andare a vivere con la donna di cui si è innamorato che a sua volta lascia il coniuge. Nel secondo caso è un incidente di percorso, lui ammette l'errore e vuole restare con la sua famiglia. La prima coppia si separa dando luogo ad un nuovo nucleo, la seconda rimane unita (per modo di dire).

Ciò che che succede in mezzo a questi trent'anni, purtroppo, in entrambi i casi è la distruzione di molte vite: entrambe le mogli non superano affatto l'onta. La prima, quella lasciata, usa i figli per vendicarsi del marito; tecnicamente glieli lascia pur di non concedergli che goda del suo nuovo status. Quando le tocca di tenerli non li va a prendere se non di rado oppure se le vengono portati a casa capita che non si faccia trovare. I bambini si sentono comunque abbandonati da una figura fondamentale; il piccolo sembra non risentirne moltissimo e vive più o meno serenamente legandosi alla donna che considera sua madre (l'infermiera) mentre il più grandicello invece cresce con problemi sotterranei ben celati pur eccellendo negli sport, essendo uno studente brillante e pur riscuotendo molto successo con le ragazze. Anche nella seconda famiglia la moglie non se ne fa assolutamente una ragione; inizia un percorso di depressione nel quale coinvolge i bambini parlando loro costantemente malissimo del padre. Comincia ad abbuffarsi e ingrassa a vista d'occhio. Ad oggi non riesce nemmeno a camminare in autonomia e ha una serie di problemi di salute uno più grave dell'altro (diabete, cecità).

Nella prima storia il maggiore dei figli manifesta appieno l'enormità del suo malessere negli anni universitari; cerca una terapeuta nella città in cui studia e inizia un percorso con tanto di transfert (viveva la tipa come fosse sua madre-scusate l'ignoranza abissale ma questa cosa a grandi linee mi è stata raccontata dal papà-); prosegue per cinque anni mentre il percorso di studi perfetto e brillantissimo assolutamente non faceva presagire quanto sarebbe poi accaduto. Il ragazzo si è tolto la vita a 25 anni mentre sembrava che tutto gli brillasse intorno.


Nella seconda famiglia, oltre ai danni che la moglie causa a se stessa, anche ai figli non va granchè bene: uno diventa eroinomane, la femmina barcolla da sempre fra anoressia e bulimia e l'ultimo, il piccolo che poi sarebbe un mio amico, invece ha consacrato la sua vita allo sport, al salutismo. Il talebano, io lo chiamo, il fondamentalista. Chè manco va bene perchè ci vuole misura in tutto, anche nelle cose che fanno bene.


Ieri sera ho visualizzato l'immagine di persone che allegramente, a suon di samba, portano tutto un pacchetto di vite che le riguardano sull'orlo di un precipizio. E da lì mi è sembrato che quasi quasi non fosse più affar loro. E' in quel momento preciso, proprio quando il pacchetto ondeggia sul baratro in balia dei venti e delle intemperie, che chi è tradito SCEGLIE realmente per tutti. Le due donne di cui ho raccontato in maniera sommaria hanno scelto di spingere tutta la confezione nel precipizio, loro comprese. E questa semplice consapevolezza mi ha fatto rabbrividire; mi ha portata a chiedermi quanto il tradimento abbia in sè la potenza di scoperchiare ogni debolezza tenuta a bada fino ad allora (soprattutto nel tradito) e quanto possa essere devastante l'invasione di luce che ne consegue. A seguire ho pensato a quanto tutto ciò sia assolutamente bypassato da quasi tutti, a quanto si è leggeri nel ritenersi degni di quella cura di sè malata che prevede che tutto ci spetti: ogni emozione, ogni novità, ogni sussulto che riesca a smuovere il piattume emotivo della nostra vita va acciuffato senza chiedersi cosa accadrà..


Ne abbiamo parlato tante volte qui, e anche in termini sicuramente più eloquenti e approfonditi dei miei, ma non so se capita anche a voi che a volte cose di cui magari ci si è riempiti la bocca in tante occasioni all'improvviso appaiano con una forza diversa, come se per la prima volta entrassero davvero e si radicassero nel campo della consapevolezza. Mi è capitata una cosa del genere. Volevo dirvelo e leggervi a riguardo, qualsiasi cosa vi evochi quello che ho raccontato.
Leggo due storie di tradimenti "non superati"

dove per superamento sta esattamente il parlare, comprendere, elaborare e cancellare assieme, bruciare emotivamente, in pratica.

In una storia c'è stato il superamento fisico (separazione) ma non quello emotivo
nell'altra mi pare di aver intuito, nemmeno il superamento fisico (non si sono separati)

quando non si supera "emotivamente" ci si porta dietro emotivamente, si può fuggire ovunque, ma si porta con noi emotivamente quello smacco, e quel "non superamento" in qualche modo riemerge e condiziona la propria vita, e di riflesso quella altrui.

la mia riflessione è legata alla necessità di approdare a un superamento emotivo e non solo fisico, e non è azione semplice, affatto.

gli esiti di queste due storie, apparentemente diverse per evoluzione fisica, ne è probabilmente la testimonianza.

Spesso ci si affatica a separare fisicamente, per separare emotivamente (penso agli anelli restituiti da fidanzati che si lasciano)

ma la materialità che viene abbandonata dall'emotività conta zero
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Riconosco come umana (sia pur ingiusta) la tendenza a parlar male dell'altro davanti ai figli. E' sbagliato. Ma umano.
Non posso capire come una madre possa arrivare a rinnegare i propri figli per effetto di un tradimento. O di una separazione. Questo per me è inumano.

E in entrambi i casi si fanno danni eh.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Riconosco come umana (sia pur ingiusta) la tendenza a parlar male dell'altro davanti ai figli. E' sbagliato. Ma umano.
Non posso capire come una madre possa arrivare a rinnegare i propri figli per effetto di un tradimento. O di una separazione. Questo per me è inumano.

E in entrambi i casi si fanno danni eh.
:up:
 

riccardo1973

Utente di lunga data
Ieri sera a cena con una coppia anche lei reduce dal percorso obbligato che un tradimento comporta, se ne parlava. Non di noi nello specifico, chè sono ormai cinque anni, prima loro poi noi, che svisceriamo la questione, ma di altri.

Le due storie che sono arrivate nel piatto della discussione, tra un sautè di cozze, uno spaghetto allo scoglio e qualche bottiglia di traminer (ciao Ross :D ) , hanno in comune il prologo e l'epilogo. In mezzo trent'anni di vita di due famiglie sfasciate ognuna a modo suo.

Ve le racconto per puro piacere di condivisione e perchè sono certa che oltre agli spunti personali che ognuno dei commensali ha tratto, ne verranno fuori altri dalle vostre menti allenate (ah ah).

Dunque mettiamo due famiglie con bambini piccoli, trent'anni fa circa, entrambe agiate. Mettiamo che la similitudine iniziale consista nel fatto che nelle due coppie tradisca il marito e che si tratti di due classici della letteratura di sempre: primario/infermiera e imprenditore/segretaria. Nel primo caso il tipo sbarella e comunica alla moglie l'intenzione di andare a vivere con la donna di cui si è innamorato che a sua volta lascia il coniuge. Nel secondo caso è un incidente di percorso, lui ammette l'errore e vuole restare con la sua famiglia. La prima coppia si separa dando luogo ad un nuovo nucleo, la seconda rimane unita (per modo di dire).

Ciò che che succede in mezzo a questi trent'anni, purtroppo, in entrambi i casi è la distruzione di molte vite: entrambe le mogli non superano affatto l'onta. La prima, quella lasciata, usa i figli per vendicarsi del marito; tecnicamente glieli lascia pur di non concedergli che goda del suo nuovo status. Quando le tocca di tenerli non li va a prendere se non di rado oppure se le vengono portati a casa capita che non si faccia trovare. I bambini si sentono comunque abbandonati da una figura fondamentale; il piccolo sembra non risentirne moltissimo e vive più o meno serenamente legandosi alla donna che considera sua madre (l'infermiera) mentre il più grandicello invece cresce con problemi sotterranei ben celati pur eccellendo negli sport, essendo uno studente brillante e pur riscuotendo molto successo con le ragazze. Anche nella seconda famiglia la moglie non se ne fa assolutamente una ragione; inizia un percorso di depressione nel quale coinvolge i bambini parlando loro costantemente malissimo del padre. Comincia ad abbuffarsi e ingrassa a vista d'occhio. Ad oggi non riesce nemmeno a camminare in autonomia e ha una serie di problemi di salute uno più grave dell'altro (diabete, cecità).

Nella prima storia il maggiore dei figli manifesta appieno l'enormità del suo malessere negli anni universitari; cerca una terapeuta nella città in cui studia e inizia un percorso con tanto di transfert (viveva la tipa come fosse sua madre-scusate l'ignoranza abissale ma questa cosa a grandi linee mi è stata raccontata dal papà-); prosegue per cinque anni mentre il percorso di studi perfetto e brillantissimo assolutamente non faceva presagire quanto sarebbe poi accaduto. Il ragazzo si è tolto la vita a 25 anni mentre sembrava che tutto gli brillasse intorno.


Nella seconda famiglia, oltre ai danni che la moglie causa a se stessa, anche ai figli non va granchè bene: uno diventa eroinomane, la femmina barcolla da sempre fra anoressia e bulimia e l'ultimo, il piccolo che poi sarebbe un mio amico, invece ha consacrato la sua vita allo sport, al salutismo. Il talebano, io lo chiamo, il fondamentalista. Chè manco va bene perchè ci vuole misura in tutto, anche nelle cose che fanno bene.


Ieri sera ho visualizzato l'immagine di persone che allegramente, a suon di samba, portano tutto un pacchetto di vite che le riguardano sull'orlo di un precipizio. E da lì mi è sembrato che quasi quasi non fosse più affar loro. E' in quel momento preciso, proprio quando il pacchetto ondeggia sul baratro in balia dei venti e delle intemperie, che chi è tradito SCEGLIE realmente per tutti. Le due donne di cui ho raccontato in maniera sommaria hanno scelto di spingere tutta la confezione nel precipizio, loro comprese. E questa semplice consapevolezza mi ha fatto rabbrividire; mi ha portata a chiedermi quanto il tradimento abbia in sè la potenza di scoperchiare ogni debolezza tenuta a bada fino ad allora (soprattutto nel tradito) e quanto possa essere devastante l'invasione di luce che ne consegue. A seguire ho pensato a quanto tutto ciò sia assolutamente bypassato da quasi tutti, a quanto si è leggeri nel ritenersi degni di quella cura di sè malata che prevede che tutto ci spetti: ogni emozione, ogni novità, ogni sussulto che riesca a smuovere il piattume emotivo della nostra vita va acciuffato senza chiedersi cosa accadrà..


Ne abbiamo parlato tante volte qui, e anche in termini sicuramente più eloquenti e approfonditi dei miei, ma non so se capita anche a voi che a volte cose di cui magari ci si è riempiti la bocca in tante occasioni all'improvviso appaiano con una forza diversa, come se per la prima volta entrassero davvero e si radicassero nel campo della consapevolezza. Mi è capitata una cosa del genere. Volevo dirvelo e leggervi a riguardo, qualsiasi cosa vi evochi quello che ho raccontato.
complimenti per il lessico e la stesura del resoconto! Penso che il tradito, ferito e distrutto nell'orgoglio, decida sempre, essendo vittima agisce con egoismo all'interno delle logiche del tradito e fa danni enormi alle persone che invece andrebbero tutelate: i figli! Si perde lucidità o come hai ben detto escono fuori tutte le debolezze le crepe strutturali del carattere fino a quel momento ben celate dentro la quotidianità di un rapporto coniugale. Che dire....essere forti consapevoli adulti e responsabili in quei momenti devastanti non è facile però credo che ci può stare ma deve essere limitato al primo periodo subito dopo il tradimento poi si rientra nei ranghi e si pensa ai piccoli esserini deboli che hanno il santo diritto di essere felici...
 

sfinito

Utente
Per Arcistufo: mia moglie me l'ha confessato.
Non sei cattivo, hai semplicemente il tuo punto di vista e in base ad esso ragioni e scrivi.
Hai ragione quando dici che nessuno è al riparo dalle corna. Me ne sono reso conto sulla mia pelle.
 

patroclo

Utente di lunga data
La prima cosa che ho pensato è che, visto il seguito, il tradimento sia stata la via di fuga da una relazione con una persona disturbata.
...due giorni che penso a queste tristissime storie e non riesco a vederla in maniera diversa, magari non tanto per il tradimento ma quanto per il disturbo preesistente
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Per Arcistufo: mia moglie me l'ha confessato.
Non sei cattivo, hai semplicemente il tuo punto di vista e in base ad esso ragioni e scrivi.
Hai ragione quando dici che nessuno è al riparo dalle corna. Me ne sono reso conto sulla mia pelle.
thx. Prima ti liberi dal dubbio che sia colpa di qualcuno, prima guardi avanti
 

mistral

Utente di lunga data
Credo che nell'epilogo di un tradimento giochi un ruolo importante l'autostima.
Andando avanti nella vita di coppia e di genitori può succedere di avere dei periodi in cui ci si lascia un po andare.Non tutti possono avere collaboratori domestici,dog sitter e baby sitter e magari neppure la disponibilità di frequentare palestre ,Spa,parrucchieri ed estetiste .Mettiamoci anche,nel caso delle donne ,la depressione post parto che può andare avanti in modo latente anche anni.
Magari ti arriva un tradimento tra capo e collo quando sei sovrappeso,ti vedi brutto/a ,insignificante e sciatto.
In questi casi puoi reagire dando una svolta positiva alla tua vita e al tuo fisico oppure vedere il traguardo di un miglioramento impossibile da raggiungere .Del tradimento credo indubbiamente che in primis si pensi all'estetica ,al più o meno bello fisicamente perché il tradito non può sapere a livello caratteriale o emotivo che cosa l'altro/a possa avere di più ,di meno o diverso da noi.Ci si basa su ciò che si vede.
Se sono insicuro/a ,in lotta da una vita con la bilancia,con pochi riscontri positivi con l'altro sesso è facile che mi veda finito.Con un futuro di solitudine.
Forse sono sciocca e superficiale ma a me pensare che "posso farmi chi voglio" alla faccia di chi mi ha voluto male ha sollevato parecchio .Non mi sono affatto vista finita come donna,al massimo se avessi optato per finire il mio matrimonio mi sarei presa un periodo sabbatico :D
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Pero questo tuo modo di vedere cozza con ciò che hai detto riguardo alle corna di tua moglie che se le ritrova per colpa sua e che se le merita tutte.:rolleyes:
Ma mi spieghi per quale motivo ogni volta io dico qualcosa questo debba essere per forza assolutizzato? Per una che con me non ci prenderebbe nemmeno un caffè, mica è male. Io ho detto semplicemente che le corna alla fine sono fatti della vita, e che nessuno può mettere in banca niente. Per come la vedo io, se sfinito comincia a farsi il tipico bouquet di seghe mentali cercando di ristrutturare il perché e il percome si sia ritrovato la testa pesante, ne esce più. La freddezza e la razionalità, per come la vedo io , sono i migliori alleati possibili in questi casi. Quando ti trovi a combattere con qualcuno che ti ha preso a calci il cuore, dare cittadinanza alla sua visione del mondo, sentirsi sbagliati, chiedersi perché , che cosa gli sia passato per la testa, è solo dargli altro potere
 

mistral

Utente di lunga data
Ma mi spieghi per quale motivo ogni volta io dico qualcosa questo debba essere per forza assolutizzato? Per una che con me non ci prenderebbe nemmeno un caffè, mica è male. Io ho detto semplicemente che le corna alla fine sono fatti della vita, e che nessuno può mettere in banca niente. Per come la vedo io, se sfinito comincia a farsi il tipico bouquet di seghe mentali cercando di ristrutturare il perché e il percome si sia ritrovato la testa pesante, ne esce più. La freddezza e la razionalità, per come la vedo io , sono i migliori alleati possibili in questi casi. Quando ti trovi a combattere con qualcuno che ti ha preso a calci il cuore, dare cittadinanza alla sua visione del mondo, sentirsi sbagliati, chiedersi perché , che cosa gli sia passato per la testa, è solo dargli altro potere
Scusa ma le discussioni che seguo poi le ricordo.
La tua frase sulle corna che tua moglie anzi "la signora" si merita tutte mi è rimasta impressa.
Poi leggo questa tua esortazione al contrario e come tutte le cose che non mi quadrano,non me le tengo.
Nulla di personale assolutamente ma se sfinito legge il tuo thread sulle corna stra meritate e poi i consigli che gli dai ,come minimo si confonde.
Ti avevo già scritto che sei molto contraddittorio (a parere mio).
 

mistral

Utente di lunga data
Anche il discutere con se stessi il,perché è il percome serve .
Serve per il futuro,per migliorarsi e cogliere i segnali.
La prima cosa che è sensato fare è un'auto analisi per capire quali sono stati "anche " i nostri errori.
Io prima mi sono auto cazziata per cose che effettivamente potevo migliorare ,senza mai distogliermi comunque dall'idea che lo stronzo più grande fosse stato mio marito.
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Scusa ma le discussioni che seguo poi le ricordo.
La tua frase sulle corna che tua moglie anzi "la signora" si merita tutte mi è rimasta impressa.
Poi leggo questa tua esortazione al contrario e come tutte le cose che non mi quadrano,non me le tengo.
Nulla di personale assolutamente ma se sfinito legge il tuo thread sulle corna stra meritate e poi i consigli che gli dai ,come minimo si confonde.
Ti avevo già scritto che sei molto contraddittorio (a parere mio).
E io chi sono per dirti che sfinito abbia tenuto un comportamento analogo a quello della mia signora? Dovrei conoscerlo molto meglio di quanto lo conosco.
Nel suo caso secondo me veramente non è colpa di nessuno

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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Scusa ma le discussioni che seguo poi le ricordo.
La tua frase sulle corna che tua moglie anzi "la signora" si merita tutte mi è rimasta impressa.
Poi leggo questa tua esortazione al contrario e come tutte le cose che non mi quadrano,non me le tengo.
Nulla di personale assolutamente ma se sfinito legge il tuo thread sulle corna stra meritate e poi i consigli che gli dai ,come minimo si confonde.
Ti avevo già scritto che sei molto contraddittorio (a parere mio).
Dimenticavo, fossi un amico di mia moglie, le direi esattamente la stessa cosa
 

Zod

Escluso
Evidentemente in alcuni casi non si riesce a scindere il bene dei figli dal resto della propria vita. Credo che la discriminante sia il tempo.
Per dire nella prima fase di assorbimento del trauma del tradimento anche a me è capitato di calpestare il lecito bisogno dei figli di vivere in un ambiente sereno e di dare fuori di matto con loro in un'altra stanza, consapevole che ascoltavano tutto. Era più forte che l'urlo che avevo dentro venisse fuori, più forte pure del loro benessere. Non è durato tanto, ma è successo. Poi mi sono ravveduta percorrendo altre strade, perciò parlo di tempo.



Sai che non sono molto d'accordo su questa cosa? Sulla questione che in presenza di disagio si possa cercare di fuggire, ok, ma anche anche che non si fugga da nulla è possibilissimo, che cioè si vada verso qualcosa che ci attrae nonostante si stia anche bene dove si sta. Tanto per volere qualcosa di più, per toccare vette emotive assopite, annebbiate dal quotidiano, per puro divertimento o gratificazione spicciola.
Sulla prima parte: è stato un incidente, se ti piantano un coltello nella schiena non puoi esimerti dall'urlare per paura di preoccupare i figli. Certo poi stringi i denti, ma sul momento è inevitabile, siamo umani, non robot. Conta la logica di lungo periodo, il tendere a..... poi l'errore ripeto ci può stare ed è umano.

Secondo melo scoprire il tradimento ha il peso della verità, la realtà ti cade addosso. È una prova della vita, come può esserlo una malattia, la perdita del coniuge, i problemi economici, etc.. Sta alla forza delle persone saper reagire piuttosto che involvere e cadere nell'abisso trascinando con se coloro che ti circondano.

Qundi il tradimento è un evento traumatico a cui bisogna saper reagire.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Sulla prima parte: è stato un incidente, se ti piantano un coltello nella schiena non puoi esimerti dall'urlare per paura di preoccupare i figli. Certo poi stringi i denti, ma sul momento è inevitabile, siamo umani, non robot. Conta la logica di lungo periodo, il tendere a..... poi l'errore ripeto ci può stare ed è umano.

Secondo melo scoprire il tradimento ha il peso della verità, la realtà ti cade addosso. È una prova della vita, come può esserlo una malattia, la perdita del coniuge, i problemi economici, etc.. Sta alla forza delle persone saper reagire piuttosto che involvere e cadere nell'abisso trascinando con se coloro che ti circondano.

Qundi il tradimento è un evento traumatico a cui bisogna saper reagire.
Posso chiederti se sei una vecchia utente?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Anche il discutere con se stessi il,perché è il percome serve .
Serve per il futuro,per migliorarsi e cogliere i segnali.
La prima cosa che è sensato fare è un'auto analisi per capire quali sono stati "anche " i nostri errori.
Io prima mi sono auto cazziata per cose che effettivamente potevo migliorare ,senza mai distogliermi comunque dall'idea che lo stronzo più grande fosse stato mio marito.
La prima cosa da fare secondo me è riorganizzare da un punto di vista pratico la propria vita, in funzione della permanenza a meno dell'altro all'interno del nostro cerchio della fiducia. Poi, sempre secondo me devi trovare qualcun altro che ti dia un ritmo diverso, dei codici con di comunicazione diversi, uno specchio diverso attraverso cui vedere se stesso
Poi dopo tutto sto buciodeculo, ti guardi indietro e ti accorgi che tutto sommato la vita è andata avanti.
Sei arresti inchiodato nel presente al giorno in cui ti sei beccato le corna, per come la vedo io sei irrimediabilmente fregato
Sai quanta gente è rimasta inchiodata al giorno del trauma ingigantendo il trauma stesso solo perché qualche genio dei dogmi gli aveva consigliato di capire bene prima di fare la prossima mossa perché comunque devi passare il giusto tempo perché il trauma sia strutturato?
Se invece arrivi alla convinzione che tutto sommato un paio di corna non so niente di che, ma è quello che ha fatto arrivare l'altra persona a mettertele quello che forse andrebbe analizzato senza fare troppi drammi secondo me campi meglio.
Punto di vista personalissimo
 

mistral

Utente di lunga data
La prima cosa da fare secondo me è riorganizzare da un punto di vista pratico la propria vita, in funzione della permanenza a meno dell'altro all'interno del nostro cerchio della fiducia. Poi, sempre secondo me devi trovare qualcun altro che ti dia un ritmo diverso, dei codici con di comunicazione diversi, uno specchio diverso attraverso cui vedere se stesso
Poi dopo tutto sto buciodeculo, ti guardi indietro e ti accorgi che tutto sommato la vita è andata avanti.
Sei arresti inchiodato nel presente al giorno in cui ti sei beccato le corna, per come la vedo io sei irrimediabilmente fregato
Sai quanta gente è rimasta inchiodata al giorno del trauma ingigantendo il trauma stesso solo perché qualche genio dei dogmi gli aveva consigliato di capire bene prima di fare la prossima mossa perché comunque devi passare il giusto tempo perché il trauma sia strutturato?
Se invece arrivi alla convinzione che tutto sommato un paio di corna non so niente di che, ma è quello che ha fatto arrivare l'altra persona a mettertele quello che forse andrebbe analizzato senza fare troppi drammi secondo me campi meglio.
Punto di vista personalissimo
Temo e mi auguro che tu stia parlando per luoghi comuni e non per esperienza.
Tre anni fa avrei detto anche io "che vuoi che sia".Quando lo provi sulla tua pelle non saprei dirti quali corde non ti va a toccare .Ti devasta la mente e il corpo.Davvero credimi è come spiegare a chi non ha figli cosa provi a sentire dentro di te un figlio che cresce o cosa provi prima volta che lo vedi e lo prendi tra le braccia.Niente può descrivere l'intensità ,perché è troppo anche per te,sono sensazioni che non puoi descrivere.
Nemmeno mio marito pensava di arrivare a tali livelli di sofferenza per il senso di colpa.Abbiamo passato periodi di pura cacca inenarrabili,spaventosi oserei dire.
É per questo motivo che mi incavolo quando leggo la tua disinvoltura nel tradire la persona che dici di amare e la tua famiglia.La stessa incavolatura per chi gioca alla roulette russa con una calibro 21 .
Tu non hai idea se venissi scoperto che cosa potrebbe succedere alla tua vita.
Sfido chiunque qui ci sia passato a dire che basti arrivare alla convinzione che un paio di corna all fine "non so niente".
Non quando hai alle spalle decenni di vita,figli...vita ,la tua vita in ballo.
 

mistral

Utente di lunga data
temi e ti auguri male
Non paragonare le corna di quando si è ragazzi e liberi da ogni vincolo,quando una decisione coinvolge solo te e niente è stato investito.Quando basta che ti volti dall'altra parte e imbocchi la strada nuova.
Quella l'ho passata anche io e mi è scivolata come l'acqua.Un bel vaffanculo e la soddisfazione di arginare il ritorno in ginocchio del pentito quando la fata gli si è trasformata in matrigna.Ci ho messo 12 ore a respirare di nuovo aria fresca.
Quindi ripeto...so cosa dico riguardo a cosa si spacca quando in ballo c'è ben altro.
 
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