Due amanti

Pincopallino

Utente di lunga data
Concordo, non è la mancanza di sesso che toglie l’intimita.
quantomeno non nel mio caso, quando è accaduto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che di fondo è la confidenza che manca indipendentemente dal sesso.
Io so che parlare di certe cose a mio marito porta disagio.
Ma io vedo tutto correlato confidenza-fiducia e sesso. A volte non si è nemmeno consapevoli di non fare sesso perché non ci si fida.
Potrebbero venire molte riflessioni da questo.
Il tradimento è occultare, dicevo e dicevamo, ma a volte è rivelare.
Chi rivela, a volte nella convinzione di scherzare, sta esprimendo aggressività e sta mettendo distanza. Poi chi ha visto rivelate cose non si fida più e si allontana.
È difficile poi risalire a quella battuta con i parenti o a quella serata tra amici che hanno spezzato la fiducia.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma io vedo tutto correlato confidenza-fiducia e sesso. A volte non si è nemmeno consapevoli di non fare sesso perché non ci si fida.
Potrebbero venire molte riflessioni da questo.
Il tradimento è occultare, dicevo e dicevamo, ma a volte è rivelare.
Chi rivela, a volte nella convinzione di scherzare, sta esprimendo aggressività e sta mettendo distanza. Poi chi ha visto rivelate cose non si fida più e si allontana.
È difficile poi risalire a quella battuta con i parenti o a quella serata tra amici che hanno spezzato la fiducia.
E' un discorso che ritrovo anche nella mia esperienza, sia pure amplificato e portato agli estremi. L'ex a volte non esitava a raccontare davanti a me ed ai suoi familiari magari cose che avrei voluto restassero tra me e lui. Ovviamente non erano cose "della coppia", erano cose "mie", che avevo detto a lui. E ricordo perfettamente la mia sensazione di disagio in quelle occasioni. Non erano cose in sé "gravi" (non le percepivo tali) , eppure ancora adesso che è passata acqua sotto i ponti ricordo benissimo quel malessere che provavo più che altro nel sentire "spiattellata" roba mia. Che mi rimandava il concetto per cui questa roba fosse per lui roba di poco conto, o (meglio) roba che tranquillamente poteva dire a chi garbava a lui. Proprio la "rottura" di una intimità, a prescindere dall'argomento per così dire "esterno", alla coppia.

Ora sono diventata moooooolto più attenta a certi segnali nelle relazioni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' un discorso che ritrovo anche nella mia esperienza, sia pure amplificato e portato agli estremi. L'ex a volte non esitava a raccontare davanti a me ed ai suoi familiari magari cose che avrei voluto restassero tra me e lui. Ovviamente non erano cose "della coppia", erano cose "mie", che avevo detto a lui. E ricordo perfettamente la mia sensazione di disagio in quelle occasioni. Non erano cose in sé "gravi" (non le percepivo tali) , eppure ancora adesso che è passata acqua sotto i ponti ricordo benissimo quel malessere che provavo più che altro nel sentire "spiattellata" roba mia. Che mi rimandava il concetto per cui questa roba fosse per lui roba di poco conto, o (meglio) roba che tranquillamente poteva dire a chi garbava a lui. Proprio la "rottura" di una intimità, a prescindere dall'argomento per così dire "esterno", alla coppia.

Ora sono diventata moooooolto più attenta a certi segnali nelle relazioni.
Sì, sono magari piccolezze (a volte no) ma che rivelano il diverso peso che hanno le cose per i due elementi della relazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Specialmente quando vedi che tutto sembra passato ma in realtà certe cose non passano mai e mai passeranno.
Però bisogna avere chiaro anche cosa ci ha causato quelle ferite che non guariscono.
Io tendo a fare da me, ma forse bisognerebbe sapersi mettere in gioco in una psicoterapia o con amici capaci di stimolare (come un abile intervistatore) il percorso introspettivo.
Tu mi sei sempre sembrato molto barricato a far da solo. Anch’io, però il dialogo mi è servito.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Sì, sono magari piccolezze (a volte no) ma che rivelano il diverso peso che hanno le cose per i due elementi della relazione.
Non era una piccolezza in quanto proveniva dall'allora marito.
Comunque anche questo mi è servito per classificare i rapporti, e capire come si muove l'altro in rapporto a me :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non era una piccolezza in quanto proveniva dall'allora marito.
Comunque anche questo mi è servito per classificare i rapporti, e capire come si muove l'altro in rapporto a me :)
Però bisogna anche riuscire a ripercorrere e vedere come di piccolezza in piccolezza si è arrivati a sporcare l’intimità che aveva fatto nascere l’amore.
Ho provocatoriamente proposto tempo fa la pari dignità dei matrimoni combinati con i nostri basati sull’amore. Perché, come dicevo in altro post, a volte si chiama amore ciò che è innamoramento o semplice attrazione o euforia per aver trovato qualcuno con cui condividere scorribande (come qualcuno aveva raccontato qui). Perché mai dovrebbe essere un metodo migliore per trovare la persona con cui condividere la vita, partire da chi è stato scelto da persone che ci vogliono bene in base ad affidabilità, solidità e volontà di impegnarsi nella relazione? La volontà di impegnarsi implica rispetto reciproco e della protezione della intimità e assunzione di responsabilità reciproca e nei confronti dei figli.
 

francoff

Utente di lunga data
Però bisogna avere chiaro anche cosa ci ha causato quelle ferite che non guariscono.
Io tendo a fare da me, ma forse bisognerebbe sapersi mettere in gioco in una psicoterapia o con amici capaci di stimolare (come un abile intervistatore) il percorso introspettivo.
Tu mi sei sempre sembrato molto barricato a far da solo. Anch’io, però il dialogo mi è servito.
E' vero ma all' inizio. Poi , non ho scritto tutto sul forum , abbiamo parlato molto e abbiamo fatto uscire tutto. Mi sono preso il mio tempo , ho sanguinato e aspettato che smettessi di sanguinare . Ci siamo ripresi per mano e abbiamo nuovamente attraversato il vivere assieme, ci siamo allontanati da tutti per ricostruire . Ma devo essere sincero ogni volta che mi giravo per guardala non vedevo la donna che ricordavo . Tutto qui, ho faticato molto ma ho / abbiamo dovuto mettere la parola fine . Niente di quello che di bello c' è stato è dimenticato, niente di quello che abbiamo è stato sprecato, lei è il mio grande amore ma non è più mia moglie.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' vero ma all' inizio. Poi , non ho scritto tutto sul forum , abbiamo parlato molto e abbiamo fatto uscire tutto. Mi sono preso il mio tempo , ho sanguinato e aspettato che smettessi di sanguinare . Ci siamo ripresi per mano e abbiamo nuovamente attraversato il vivere assieme, ci siamo allontanati da tutti per ricostruire . Ma devo essere sincero ogni volta che mi giravo per guardala non vedevo la donna che ricordavo . Tutto qui, ho faticato molto ma ho / abbiamo dovuto mettere la parola fine . Niente di quello che di bello c' è stato è dimenticato, niente di quello che abbiamo è stato sprecato, lei è il mio grande amore ma non è più mia moglie.
Pensa che ho proprio scritto venerdì un racconto in cui dico l’opposto. L’ho scritto a mano. Te lo copio in privato.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Però bisogna anche riuscire a ripercorrere e vedere come di piccolezza in piccolezza si è arrivati a sporcare l’intimità che aveva fatto nascere l’amore.
Ho provocatoriamente proposto tempo fa la pari dignità dei matrimoni combinati con i nostri basati sull’amore. Perché, come dicevo in altro post, a volte si chiama amore ciò che è innamoramento o semplice attrazione o euforia per aver trovato qualcuno con cui condividere scorribande (come qualcuno aveva raccontato qui). Perché mai dovrebbe essere un metodo migliore per trovare la persona con cui condividere la vita, partire da chi è stato scelto da persone che ci vogliono bene in base ad affidabilità, solidità e volontà di impegnarsi nella relazione? La volontà di impegnarsi implica rispetto reciproco e della protezione della intimità e assunzione di responsabilità reciproca e nei confronti dei figli.
Infatti è un discorso "universale".
Con un marito compagno di vita e padre dei miei figli condividerò e avrò fiducia nel farlo, confidenze a una intimità di un certo "tipo".

Con un "compagno di scorribande" condividerò altri contenuti, così come altri ancora saranno con un amico, a seconda del grado di confidenza, del contesto. Vale per l'amore quanto per una scopamicizia, per l'amicizia e in generale per qualsiasi rapporto, anche eventualmente per un matrimonio cd. "combinato" (ci vedo francamente più difficoltà, però in questo caso ;) ).

Sicuramente cambia l'effetto, ma la disattenzione verso quella che è la cura di una confidenza che viene fatta è indicativa ad ogni livello di rapporto.
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Però bisogna anche riuscire a ripercorrere e vedere come di piccolezza in piccolezza si è arrivati a sporcare l’intimità che aveva fatto nascere l’amore.
Ho provocatoriamente proposto tempo fa la pari dignità dei matrimoni combinati con i nostri basati sull’amore. Perché, come dicevo in altro post, a volte si chiama amore ciò che è innamoramento o semplice attrazione o euforia per aver trovato qualcuno con cui condividere scorribande (come qualcuno aveva raccontato qui). Perché mai dovrebbe essere un metodo migliore per trovare la persona con cui condividere la vita, partire da chi è stato scelto da persone che ci vogliono bene in base ad affidabilità, solidità e volontà di impegnarsi nella relazione? La volontà di impegnarsi implica rispetto reciproco e della protezione della intimità e assunzione di responsabilità reciproca e nei confronti dei figli.
Piccolezze e riservatezza.
Mio marito è sempre stato diffidente, a seguito di ciò ogni cosa che gli viene detta la legge in negativo.
Col tempo l'ho fatto anche io nei suoi confronti, senza rendermi conto.
Un conto è divulgare ai 4 venti confidenze o fare battute in cui la persona si sente derisa.
Un altro è cose dette tra me è lui interpretate come mancanza di rispetto, derisione o altro.
Un po di leggerezza ci deve stare se no si sta sempre sul chivala
 

Brunetta

Utente di lunga data
Piccolezze e riservatezza.
Mio marito è sempre stato diffidente, a seguito di ciò ogni cosa che gli viene detta la legge in negativo.
Col tempo l'ho fatto anche io nei suoi confronti, senza rendermi conto.
Un conto è divulgare ai 4 venti confidenze o fare battute in cui la persona si sente derisa.
Un altro è cose dette tra me è lui interpretate come mancanza di rispetto, derisione o altro.
Un po di leggerezza ci deve stare se no si sta sempre sul chivala
Leggerezza piacevole non è dire che “non si scopa mai” ad esempio a una cena tra amici.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Sì, sono magari piccolezze (a volte no) ma che rivelano il diverso peso che hanno le cose per i due elementi della relazione.
A volte si rivela una confidenza con il preciso Intento di azionare un processo, come l’accensione di una miccia.
A me e‘ capitato, quando ho voluto far accadere una cosa, ho rivelato una specifica confidenza che una quasi sconosciuta mi aveva fatto e non si sapeva nemmeno perché me l’aveva fatta, chi le aveva chiesto mai nulla Del resto.
Non tutte sia inteso, solo quella che mi serviva.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A volte si rivela una confidenza con il preciso Intento di azionare un processo, come l’accensione di una miccia.
A me e‘ capitato, quando ho voluto far accadere una cosa, ho rivelato una specifica confidenza che una quasi sconosciuta mi aveva fatto e non si sapeva nemmeno perché me l’aveva fatta, chi le aveva chiesto mai nulla Del resto.
Non tutte sia inteso, solo quella che mi serviva.
Potresti scrivere un sceneggiatura.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Due righe in croce, non che sia successa chissa cosa Brunh.
Mi stava sul culo uno è gli ho fatto sapere una cosa che sapevo gli avrebbe fatto girare le balle.
E gli stanno girando ancora mi dicono. 😂
 
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