Droga

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Nausicaa

sfdcef
sono quelle disquisizioni sulle quali pesano un po' troppe vite .

Mmmm... capisco.
Ma fino a che non si dimentica quale è la realtà...
COme parlare di che cosa faresti vincendo al superenalotto; è un modo di parlare di quali sono i tuoi sogni materiali, io non dimentico quale piaga sia il gioco d'azzardo.
 

Tubarao

Escluso
queste sono quelle cavolate che alimentano appunto il falso mito e il fascino di qualcosa che distrugge mente e corpo.
poi mettila come ti pare
Già. Però poi sentiamo un pezzo dei Pink Floyd di Syd Barret e tutti pronti a definirlo capolavoro e forse in pochi sanno che il buon Syd era strafatto di acidi mentre li scriveva..............quei capolavori.

Ho detto Syd Barret, ma se mi ci mettessi ne potrei tirare fuori altri di esempi del genere.

Questo non vuole essere l'elogio degli stupefacenti, che distruggano è fuori di dubbio....e infatti l'ho premesso e abbondantemente sottolineato nel primo post.
 
Già. Però poi sentiamo un pezzo dei Pink Floyd di Syd Barret e tutti pronti a definirlo capolavoro e forse in pochi sanno che il buon Syd era strafatto di acidi mentre li scriveva..............quei capolavori.

Ho detto Syd Barret, ma se mi ci mettessi ne potrei tirare fuori altri di esempi del genere.

Questo non vuole essere l'elogio degli stupefacenti, che distruggano è fuori di dubbio....e infatti l'ho premesso e abbondantemente sottolineato nel primo post.
ne abbiamo ampiamente parlato ai tempi di moltimodi .
la mia opinione è che il talento è indipendente da certi aiuti e che molti artisti (e sono molti in ogni campo)potrebbero ,anzi aver perso qualcosa assumendo droga.
 

Tubarao

Escluso
sono quelle disquisizioni sulle quali pesano un po' troppe vite .
Giusto. Questo devo concedertelo. La parola Droga effettivamente potrebbe eveocare brutti demoni.

Proviamo a metterla in un modo diverso. La teconologia. Mi vengono in mente adesso i passi da giganti che stanno facendo le applicazioni di realta virtuale. Se un giorno dovessero inventare un visore tipo quelli che si usano adesso per la realtà virtuale e mi dicessero che riproduce gli stessi effetti di un acido, ma ovviamente nessuna controindicazione fisica, bhè, io, per come sono fatto, non esiterei a comprarlo...
 

Anna A

Utente di lunga data
ne abbiamo ampiamente parlato ai tempi di moltimodi .
la mia opinione è che il talento è indipendente da certi aiuti e che molti artisti (e sono molti in ogni campo)potrebbero ,anzi aver perso qualcosa assumendo droga.
hanno perso la vita.
jimi hendrix
syd barret
jim morrison
janis joplin
kurt cobain
marco pantani
solo per citare i primi che mi sono venuti in mente.
 
Kurt Cobain però si è sparato
(okay, in preda alla depressione, che viene sicuramente amplificata dall'uso di droghe)
 

Papero

Utente di lunga data
Io come Quinty ho provato diversi tipi di droga escluso eroina e acidi. Ho passato un bruttissimo periodo ma per fortuna sono riuscito ad uscirne indenne... Nessuna droga però è paragonabile a una bella scopata, di quelle che ti prende appalla, di quelle che fai con passione, con amore e ci metti tutto te stesso...


Fanculo alla droga, meglio un sano bicchiere di vino con scopata sublime annessa :D
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Parlare di una droga o comunque di una sostanza psicotropa che quindi amplifichi i sensi ed alcuni meccanismi intellettivo/cognitivi che però non abbia effetti collaterali è una contraddizione in termini.
Il cervello, ma non solo, pure la componente emotiva della personalità, sono già normalmente segnate in profondità dalle esperienze di tutti i giorni, quindi sarebbero ulteriormente "ferite" da esperienze estreme quali quelle date dalle droghe. La droga non ha solo un effetto fisico, intendo, ma pure emotivo, quindi provare certe sensazioni, e peggio ancora con la convinzione che esse siano innocue, porterebbero sicuramente degli effetti emotivi di un certo peso.
Ma porca zozza! Ma imparare ad usare il cervello per quello che è no?!?!?!?!?!
Usiamo normalmente una parte irrisoria delle nostre facoltà intellettuali, e potremmo imparare a fare molto di più senza bisogno di porcherie.
Abbiamo un "motore" che gira a regime ridotto a causa della pigrizia e di ostacoli culturali e sociali. Portemmo imparare ad usarci meglio! No, da bravi coglioni andiamo a tentare di far andare di più il nostro motore mettendogli dentro benzine strane, magari col perossido di azoto, e poi ci lamentiamo perchè alla fine si sbiella!
Sempre volere di più, sempre sputare su quello che si ha. Povera umanità, che muore soffocata dal proprio oro.
 
Parlare di una droga o comunque di una sostanza psicotropa che quindi amplifichi i sensi ed alcuni meccanismi intellettivo/cognitivi che però non abbia effetti collaterali è una contraddizione in termini.
Il cervello, ma non solo, pure la componente emotiva della personalità, sono già normalmente segnate in profondità dalle esperienze di tutti i giorni, quindi sarebbero ulteriormente "ferite" da esperienze estreme quali quelle date dalle droghe. La droga non ha solo un effetto fisico, intendo, ma pure emotivo, quindi provare certe sensazioni, e peggio ancora con la convinzione che esse siano innocue, porterebbero sicuramente degli effetti emotivi di un certo peso.
Ma porca zozza! Ma imparare ad usare il cervello per quello che è no?!?!?!?!?!
Usiamo normalmente una parte irrisoria delle nostre facoltà intellettuali, e potremmo imparare a fare molto di più senza bisogno di porcherie.
Abbiamo un "motore" che gira a regime ridotto a causa della pigrizia e di ostacoli culturali e sociali. Portemmo imparare ad usarci meglio! No, da bravi coglioni andiamo a tentare di far andare di più il nostro motore mettendogli dentro benzine strane, magari col perossido di azoto, e poi ci lamentiamo perchè alla fine si sbiella!
Sempre volere di più, sempre sputare su quello che si ha. Povera umanità, che muore soffocata dal proprio oro.
prima si parlava di curiosità , bene sono curiosissima di tutto ciò che il nostro cervello può recepire, elaborare, creare, archiviare, imparare....
non mi incuriosisce affatto ciò che è in grado di spegnerlo a poco a poco.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
prima si parlava di curiosità , bene sono curiosissima di tutto ciò che il nostro cervello può recepire, elaborare, creare, archiviare, imparare....
non mi incuriosisce affatto ciò che è in grado di spegnerlo a poco a poco.
Dante insegnò che il "Paradiso", una volta visto, avrebbe reso infernale il resto della vita altrove.
 

Tubarao

Escluso
Mi rendo conto che avrei dovuto impostare l'argomento del thread evitando l'uso della parola droga, o sostanza: catalizza troppo l'attenzione..

Come Alce anche io sono fermamente convinto che del cervello usiamo veramente una percentuale irrisoria proprio per i motivi che lui ha addotto: pigiriza e ostacoli culturali e sociali.

Non sono uno psicologo, o comunque uno studioso del settore, solo un povero programmatore al quale è capitato di leggere qualche libro sull'argomento e di non essersi mai spinto più di tanto nella sperimantazione personale (che detta in parole povere significa che oltre a qualche canna in gioventù non sono mai andato): l'uso di certe sostanze, a mio avviso, ci lascia intravedere, quello che potrebbe combinare quel processore che abbiamo nella scatola cranica. E' ovvio che riuscire a scrivere del buon software per farlo funzionare sarebbe molto più salubre che overcloccarlo con strani artifici.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Discorso complicato quello delle droghe.
Io non ho mai avuto il coraggio di provare qualcosa di pesante perché sono un fifone e mi rendo conto che in questi casi la curiosità può rovinare. Però la penso come Tubarao, nel senso che se avessi la certezza al 100% di uscirne indenne, senza effetti collaterali e senza rischi di assuefazione..Beh..Forse, chiuso in una stanza, proverei un po' tutto. Alla fine è come un giro sulle montagne russe...Non capisci un cavolo di quello che sta succedendo, ma ti diverti. Solo che il divertimento di un viaggio di quel genere è molto più coinvolgente della sola adrenalina.
Ad ogni modo sono molto pericolose..Abbiamo fatto un piccolissimo elenco di chi ci ha lasciato le penne. Aggiungerei però che senza le droghe, questi artisti probabilmente non avrebbero mai raggiunto l'ispirazione artistica che li ha resi eterni. Gli stessi Pink Floyd hanno scritto i loro capolavori sotto l'effetto degli acidi. Se i vari Van Gogh, Baudelaire, Caravaggio (tanto per fare qualche nome) fossero vissuti ai giorni nostri, sarebbero molto probabilmente morti di overdose, lasciandoci anche qualche capolavoro in più.

Buscopann
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Mi rendo conto che avrei dovuto impostare l'argomento del thread evitando l'uso della parola droga, o sostanza: catalizza troppo l'attenzione..

Come Alce anche io sono fermamente convinto che del cervello usiamo veramente una percentuale irrisoria proprio per i motivi che lui ha addotto: pigiriza e ostacoli culturali e sociali.

Non sono uno psicologo, o comunque uno studioso del settore, solo un povero programmatore al quale è capitato di leggere qualche libro sull'argomento e di non essersi mai spinto più di tanto nella sperimantazione personale (che detta in parole povere significa che oltre a qualche canna in gioventù non sono mai andato): l'uso di certe sostanze, a mio avviso, ci lascia intravedere, quello che potrebbe combinare quel processore che abbiamo nella scatola cranica. E' ovvio che riuscire a scrivere del buon software per farlo funzionare sarebbe molto più salubre che overcloccarlo con strani artifici.

Vorrei solo essere capace di tradurre su carta (o su file, vabbè) qualcuno dei miei sogni: sono talmente strani, soprattutto quando magari mangio tardi e poi vado a letto, che penso possano essere paragonati a certe esperienze psichedeliche. Quindi mi permetto di ipotizzare che per ottenere dal cervello alcune particolari prestazioni forse basterebbe una giusta dose di pizza e birra seguita da un buon sonno :rotfl:.
Ah, canne? fatto, ma con scarsi risultati
 
Discorso complicato quello delle droghe.
Io non ho mai avuto il coraggio di provare qualcosa di pesante perché sono un fifone e mi rendo conto che in questi casi la curiosità può rovinare. Però la penso come Tubarao, nel senso che se avessi la certezza al 100% di uscirne indenne, senza effetti collaterali e senza rischi di assuefazione..Beh..Forse, chiuso in una stanza, proverei un po' tutto. Alla fine è come un giro sulle montagne russe...Non capisci un cavolo di quello che sta succedendo, ma ti diverti. Solo che il divertimento di un viaggio di quel genere è molto più coinvolgente della sola adrenalina.
Ad ogni modo sono molto pericolose..Abbiamo fatto un piccolissimo elenco di chi ci ha lasciato le penne. Aggiungerei però che senza le droghe, questi artisti probabilmente non avrebbero mai raggiunto l'ispirazione artistica che li ha resi eterni. Gli stessi Pink Floyd hanno scritto i loro capolavori sotto l'effetto degli acidi. Se i vari Van Gogh, Baudelaire, Caravaggio (tanto per fare qualche nome) fossero vissuti ai giorni nostri, sarebbero molto probabilmente morti di overdose, lasciandoci anche qualche capolavoro in più.

Buscopann
questa, per me è una colossale scemenza. il talento era nella loro mente.
la droga era la spia della loro diversità fragilità, malessere nell'essere sopra le righe...non viceversa
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
questa, per me è una colossale scemenza. il talento era nella loro mente.
la droga era la spia della loro diversità fragilità, malessere nell'essere sopra le righe...non viceversa
il talento è una cosa. L'ispirazione artistica un altro paio di maniche. Il malessere esistenziale, la sofferenza, la vita sregolata sono tutte cose che spesso caratterizzano un grande artista. Allora c'era il vino..oggi le droghe..Senza di quelle i Pink Floyd sarebbero passati alla storia come dei discreti musicisti..Infatti quando hanno smesso di farsi...si sono sciolti.

Buscopann
 
l'artista vede già il mondo con occhi caleidoscopici (arte figurativa e affini)o con enorme lucidità (scrittori, autori...).
e questo non è facile da reggere..perciò il bisognodi supporto; droga o alcool
 
il talento è una cosa. L'ispirazione artistica un altro paio di maniche. Il malessere esistenziale, la sofferenza, la vita sregolata sono tutte cose che spesso caratterizzano un grande artista. Allora c'era il vino..oggi le droghe..Senza di quelle i Pink Floyd sarebbero passati alla storia come dei discreti musicisti..Infatti quando hanno smesso di farsi...si sono sciolti.

Buscopann
anatema.
non si diventa musicisti drogandosi se non c'è talento.
 
Stato
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