Adesso sarò cruda.
Leggiti bene i grassetti. Del tuo primo post.
Perchè pare che il soggetto sia lei, e tu la vittima.
Ma eravate protagonisti insieme.
E tu sei prima di tutto protagonista della tua vita.
Adesso ti stai scagliando contro di lei, la tua sveglia sono state le foto nuda.
Dopo tutti quei grassetti...le foto nuda ti sconvolgono??
La questione che avevo tentato di sottolinearti nel mio primo post è che c'eri anche tu.
E hai avuto bisogno di foto nuda e le scopate, per prendere presenza di te. E aprire gli occhi.
Adesso Lei è il mostro.
Capisco la tua rabbia.
Ma la cosa importante per te è renderti conto che TU ti sei messo con lei, volendola aiutare (e io ti chiedo "ma chi sei tu, per aiutare qualcuno nelle condizioni che hai descritto?...per quale motivo avrebbe dovuto farsi aiutare da te? Cosa hai di così speciale che ti rende "salvifico"?). E questo è la prima questione che dovresti affrontare. Per te stesso.
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Skorpio te l'ha sottolineato, del mito del cavaliere dalla dorata armatura sul suo cavallo bianco che arriva e salva la fanciulla quasi smangiata viva dal drago....
La accusi di averti allontanato dagli amici...ti ha legato? puntato una pistola alla testa? Tu dove eri mentre lei ti "allontanava"?
Hai tollerato il passaggio all'agito fisico. TI ha tagliato con un coltello.
E dici che la malattia giustifica...chi ha usato la malattia per giustificare di avere la mano tagliata?
Siete arrivati alle mani...vi è andata bene. Poteva finire peggio. Vi è andata pure bene.
Ma quell'essere arrivati alle mani significa che il segno era passato. E ne siete entrambi responsabili.
Poi sono arrivate le foto...botta nei denti...ma se te la devo dire tutta, le foto nuda, e le trombate, mi sembrano la cosa meno grave rispetto a tutto quello che è venuto prima.
La questione della forza...e della debolezza...
Non è questione di chi vince e chi perde.
E' questione che in tutta questa storia hai perso il dominio di te stesso.
Per questo sei debole.
Hai permesso a te stesso una escalation che solo il possesso del suo corpo ha fermato.
Che leggendoti mi chiedo...e se non avesse fatto foto nuda?
SE non avesse trombato?
Allora andrebbe bene il taglio? La malattia?
Il tuo curarla sarebbe più saggio di quel che è stato?
Il mostro non è lei. Tutti abbiamo parti mostruose...da qualche parte.
Penso che dovresti girare lo sguardo su di te.
Tu l'hai scelta. Valutata. Accolta. Voluta. Tenuta accanto a te.
Tu hai permesso a te stesso di arrivare dove siete arrivati.
Lei è fortemente in difficoltà. E ha bisogno di andare col culo per terra. Probabilmente dovrà attraversare il suo personale inferno. E da quel che racconti non se lo è creato da sola. E' cresciuta in condizioni che dubito tu possa soltanto immaginare, da quel che racconti della tua famiglia. Ha imparato a vivere con la parte più nera di lei. Per sopravvivere. Al mondo. E a se stessa.
Occupati di te. Lei non è un mostro. E' una bestia ferita.
LA cosa importante è che tu non te ne sei reso conto. E hai pensato fosse una bestiolina docile...come i peluche...
Beh..quello che hai imparato è che le bestie ferite mordono. E mordono duro.
E che tu non lo hai saputo riconoscere.
Credo che su questo dovresti riflettere.
Prima di scambiare un'altra bestia ferita per un peluche....