Ditemi la verità

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LTD

Utente di lunga data
Ditemi la verità

Molti di voi avranno sofferto molto, io non vi conosco, non conosco le vostre storie individuali, la vostra età, ma se siete qui avrete i vostri buoni motivi. La domanda che sto per farvi non è legata alla mia situazione, non cerco risposte che possano "funzionare" sul mio caso, so che è impossibile e ognuno è diverso e unico. Ogni dolore è diverso e unico. E' solo un sincero desiderio mio di conoscere un po' chi c'è dietro alle risposte che mi mi avete dato. Non riesco ad esprimermi molto bene, faccio fatica a scrivere correttamente, ho la testa confusa e annebbiata. Vorrei chiedervi, se avete attraversato l'inferno e siete riusciti a venirne fuori, parlo a chi ha vissuto un tradimento e un abbandono devastanti, siete stati veramente capaci di fidarvi ancora, dopo? Siete stati capaci di aprirvi di nuovo, di amare e di lasciarvi amare davvero dopo un simile massacro? Cosa rimane oltre alle macerie? Si vive solo per se stessi? E' possibile uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima? Siate sinceri se potete.
 

sienne

lucida-confusa
Molti di voi avranno sofferto molto, io non vi conosco, non conosco le vostre storie individuali, la vostra età, ma se siete qui avrete i vostri buoni motivi. La domanda che sto per farvi non è legata alla mia situazione, non cerco risposte che possano "funzionare" sul mio caso, so che è impossibile e ognuno è diverso e unico. Ogni dolore è diverso e unico. E' solo un sincero desiderio mio di conoscere un po' chi c'è dietro alle risposte che mi mi avete dato. Non riesco ad esprimermi molto bene, faccio fatica a scrivere correttamente, ho la testa confusa e annebbiata. Vorrei chiedervi, se avete attraversato l'inferno e siete riusciti a venirne fuori, parlo a chi ha vissuto un tradimento e un abbandono devastanti, siete stati veramente capaci di fidarvi ancora, dopo? Siete stati capaci di aprirvi di nuovo, di amare e di lasciarvi amare davvero dopo un simile massacro? Cosa rimane oltre alle macerie? Si vive solo per se stessi? E' possibile uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima? Siate sinceri se potete.

Ciao

tu cosa pensi?


sienne
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì.
Mi fido. Sono tornata a fidarmi.
Inizialmente non mi fidavo di chi diceva che pioveva mentre mi bagnavo :mexican:
 

Eratò

Utente di lunga data
Molti di voi avranno sofferto molto, io non vi conosco, non conosco le vostre storie individuali, la vostra età, ma se siete qui avrete i vostri buoni motivi. La domanda che sto per farvi non è legata alla mia situazione, non cerco risposte che possano "funzionare" sul mio caso, so che è impossibile e ognuno è diverso e unico. Ogni dolore è diverso e unico. E' solo un sincero desiderio mio di conoscere un po' chi c'è dietro alle risposte che mi mi avete dato. Non riesco ad esprimermi molto bene, faccio fatica a scrivere correttamente, ho la testa confusa e annebbiata. Vorrei chiedervi, se avete attraversato l'inferno e siete riusciti a venirne fuori, parlo a chi ha vissuto un tradimento e un abbandono devastanti, siete stati veramente capaci di fidarvi ancora, dopo? Siete stati capaci di aprirvi di nuovo, di amare e di lasciarvi amare davvero dopo un simile massacro? Cosa rimane oltre alle macerie? Si vive solo per se stessi? E' possibile uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima? Siate sinceri se potete.
Ho smesso di farmi troppe domande. Ma son uscita me stessa con la mia stessa ingenuità che cerco tuttora di moderare... Una sola certezza ho : che mi amo di più, che mi fido di più di me stessa e delle mie sensazioni che analizzo più di prima. Qui ho imparato a parlare di più, prima non parlavo, non sapevo esprimere emozioni o sensazioni. Una specie di alessitimia... Avevo paura di rompere le balle sia qui che fuori... Di essere giudicata scema o debole. Adesso non più.... Son io. E a chi piaccio. Son più forte di prima e se nessuno mi fa compagnia(son straniera, vivo in Italia, niente parenti, una sola amica intima sposata con figli alla quale non racconto tutto) mi faccio compagnia da sola...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ho smesso di farmi troppe domande. Ma son uscita me stessa con la mia stessa ingenuità che cerco tuttora di moderare... Una sola certezza ho : che mi amo di più, che mi fido di più di me stessa e delle mie sensazioni che analizzo più di prima. Qui ho imparato a parlare di più, prima non parlavo, non sapevo esprimere emozioni o sensazioni. Una specie di alessitimia... Avevo paura di rompere le balle sia qui che fuori... Di essere giudicata scema o debole. Adesso non più.... Son io. E a chi piaccio. Son più forte di prima e se nessuno mi fa compagnia(son straniera, vivo in Italia, niente parenti, una sola amica intima sposata con figli alla quale non racconto tutto) mi faccio compagnia da sola...
La migliore compagnia :)
Però almeno un'amica a cui dire tutto tutto dovresti trovarla
A me hanno "salvato la vita"
Qualcuno con cui essere se stessi senza timore di alcun giudiZio
 

Zod

Escluso
Molti di voi avranno sofferto molto, io non vi conosco, non conosco le vostre storie individuali, la vostra età, ma se siete qui avrete i vostri buoni motivi. La domanda che sto per farvi non è legata alla mia situazione, non cerco risposte che possano "funzionare" sul mio caso, so che è impossibile e ognuno è diverso e unico. Ogni dolore è diverso e unico. E' solo un sincero desiderio mio di conoscere un po' chi c'è dietro alle risposte che mi mi avete dato. Non riesco ad esprimermi molto bene, faccio fatica a scrivere correttamente, ho la testa confusa e annebbiata. Vorrei chiedervi, se avete attraversato l'inferno e siete riusciti a venirne fuori, parlo a chi ha vissuto un tradimento e un abbandono devastanti, siete stati veramente capaci di fidarvi ancora, dopo? Siete stati capaci di aprirvi di nuovo, di amare e di lasciarvi amare davvero dopo un simile massacro? Cosa rimane oltre alle macerie? Si vive solo per se stessi? E' possibile uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima? Siate sinceri se potete.
Le persone non sono solo capaci di mentire agli altri, sono capaci di mentire anche a se stesse. Bisogna imparare a gestire le situazioni, vivendole appieno, sapendo che tutto potrebbe finire dopo cinque minuti. Per fare questo occorre innanzitutto imparare a stare bene anche da soli, a conservare sempre la propria autonomia e la propria indipendenza. È una sorta di gestione del rischio. Investi ciò che puoi rischiare, e non rischi mai ciò che non puoi permetterti di perdere.
 

Eratò

Utente di lunga data
La migliore compagnia :)
Però almeno un'amica a cui dire tutto tutto dovresti trovarla
A me hanno "salvato la vita"
Qualcuno con cui essere se stessi senza timore di alcun giudiZio
Non è il giudizio. Lei è una brava ragazza, una cara amica. È che avendo i suoi impegni non la vorrei disturbare... È un fatto mio. Ho sempre paura di rompere i coglioni. E quindi vengo qui... Dove, se non altro, ognuno ha anche la liberta di scegliere o di non rispondere se non ha niente da dire:)
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non è il giudizio. Lei è una brava ragazza, una cara amica. È che avendo i suoi impegni non la vorrei disturbare... È un fatto mio. Ho sempre paura di rompere i coglioni. E quindi vengo qui... Dove, se non altro, ognuno ha anche la liberta di scegliere o di non rispondere se non ha niente da dire:)
Tra amici non ci si disturba mai
Prova a lasciarti andare potresti scoprire che è ben lieta di esserci
Se scopri che non è così è meno amica di quello che credi. Almeno per me É così
Ma vale la pena di provarci
Bello sapere che il forum serve almeno a questo :)
 

Eratò

Utente di lunga data
Tra amici non ci si disturba mai
Prova a lasciarti andare potresti scoprire che è ben lieta di esserci
Se scopri che non è così è meno amica di quello che credi. Almeno per me É così
Ma vale la pena di provarci
Bello sapere che il forum serve almeno a questo :)
Eh si... è bello. Imparare ad esprimere le proprie sensazioni, vissuti ed emozioni sapendo di non appesantire il vissuto di qualcun altro. Sapete più voi di me che i miei familiari....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eh si... è bello. Imparare ad esprimere le proprie sensazioni, vissuti ed emozioni sapendo di non appesantire il vissuto di qualcun altro. Sapete più voi di me che i miei familiari....
Una mia amica, conosciuta in un forum, si era stupita anni fa della essersi resa conto che la sua migliore amica ero io, che non aveva mai incontrato. Abbiamo rimediato.:)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Molti di voi avranno sofferto molto, io non vi conosco, non conosco le vostre storie individuali, la vostra età, ma se siete qui avrete i vostri buoni motivi. La domanda che sto per farvi non è legata alla mia situazione, non cerco risposte che possano "funzionare" sul mio caso, so che è impossibile e ognuno è diverso e unico. Ogni dolore è diverso e unico. E' solo un sincero desiderio mio di conoscere un po' chi c'è dietro alle risposte che mi mi avete dato. Non riesco ad esprimermi molto bene, faccio fatica a scrivere correttamente, ho la testa confusa e annebbiata. Vorrei chiedervi, se avete attraversato l'inferno e siete riusciti a venirne fuori, parlo a chi ha vissuto un tradimento e un abbandono devastanti, siete stati veramente capaci di fidarvi ancora, dopo? Siete stati capaci di aprirvi di nuovo, di amare e di lasciarvi amare davvero dopo un simile massacro? Cosa rimane oltre alle macerie? Si vive solo per se stessi? E' possibile uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima? Siate sinceri se potete.

Si sopravvive...e anche tu sei sopravvissuta.

Quello che rimane dopo le macerie, c'è da andare a scoprirlo...ognun per sè...che si vive per se stessi sempre, anche quando per farlo si ha la necessità di passare attraverso qualcun altro

Hai posto la domanda usando potere...mi vien sinceramente da dire che è il verbo, potere, a non andare in quella domanda.

Il verbo è volere.

E, riformulata, la domanda diventa "si VUOLE uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima?"
E la risposta è assolutamente personale.

Quello che si può fare nel frattempo è parlare, confrontarsi, condividere, sperimentare che non si è isolati.
Soli sì, ma isolati no.

Ma un consiglio sì, mi viene di dartelo...sei puntata alla conclusione di tutto questo dolore, e ti capisco molto bene, ma frena. Trova il modo di frenare. E' importante.
Correre alle conclusioni inganna, scatena fantasmi e incubi, ammazza la speranza...e finisci per farti male da sola e cadere nelle spirali e nelle distorsioni che ti annebbiano.

Un passo per volta Eledriel, si va avanti solo un passo per volta...

Godendo di ogni minimo risultato, guardando ogni minimo risultato...oggi eri disperata, e hai scritto e ti sei un po' aperta. E' un piccolo risultato. E l'hai fatto TU. Un piccolo premio per te. Un abbraccio alla te spaventata che si vorrebbe solo chiudere nel silenzio.

Un incoraggiamento a continuare...:)
 
Ultima modifica:

LTD

Utente di lunga data
Si sopravvive...e anche tu sei sopravvissuta.

Quello che rimane dopo le macerie, c'è da andare a scoprirlo...ognun per sè...che si vive per se stessi sempre, anche quando per farlo si ha la necessità di passare attraverso qualcun altro

Hai posto la domanda usando potere...mi vien sinceramente da dire che è il verbo, potere, a non andare in quella domanda.

Il verbo è volere.

E, riformulata, la domanda diventa "si VUOLE uscire da se stessi dopo uno stupro dell'anima?"
E la risposta è assolutamente personale.

Quello che si può fare nel frattempo è parlare, confrontarsi, condividere, sperimentare che non si è isolati.
Soli sì, ma isolati no.

Ma un consiglio sì, mi viene di dartelo...sei puntata alla conclusione di tutto questo dolore, e ti capisco molto bene, ma frena. Trova il modo di frenare. E' importante.
Correre alle conclusioni inganna, scatena fantasmi e incubi, ammazza la speranza...e finisci per farti male da sola e cadere nelle spirali e nelle distorsioni che ti annebbiano.

Un passo per volta Eledriel, si va avanti solo un passo per volta...

Godendo di ogni minimo risultato, guardando ogni minimo risultato...oggi eri disperata, e hai scritto e ti sei un po' aperta. E' un piccolo risultato. E l'hai fatto TU. Un piccolo premio per te. Un abbraccio alla te spaventata che si vorrebbe solo chiudere nel silenzio.

Un incoraggiamento a continuare...:)



veramente, io volevo ascoltare voi, la vostra esperienza, non volevo saltare a nessuna conclusione, volevo ascoltare voi per non ascoltareme , per qualche istante
 

Caciottina

Escluso
Le persone non sono solo capaci di mentire agli altri, sono capaci di mentire anche a se stesse. Bisogna imparare a gestire le situazioni, vivendole appieno, sapendo che tutto potrebbe finire dopo cinque minuti. Per fare questo occorre innanzitutto imparare a stare bene anche da soli, a conservare sempre la propria autonomia e la propria indipendenza. È una sorta di gestione del rischio. Investi ciò che puoi rischiare, e non rischi mai ciò che non puoi permetterti di perdere.
Quoto
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
veramente, io volevo ascoltare voi, la vostra esperienza, non volevo saltare a nessuna conclusione, volevo ascoltare voi per non ascoltareme , per qualche istante
Così è una richiesta chiara :)

sono lieta di rispondere...fa bene raccontare...

piccole gocce di me...

conosco il vuoto di cui parli, è anche mio, è antico...è la bambina che ero, con una madre depressa e rabbiosa, spezzata in lei stessa, arrabbiata a morte con la sua femminilità e con la mia...

non mi voleva...mi definisce ancora oggi la sua malattia e la sua cura...

Sono stata violentata, a 19 anni..dal ragazzo con cui uscivo, mi chiedo ancora il perchè, avrebbe potuto darmi un po' di tempo...non ho mai capito perchè non abbia ascoltato i miei no...
io ho taciuto, non ho denunciato, ho chiuso tutto nel silenzio di me e nel segreto.

sono andata a vivere da sola, mi sono laureata...mi sono innamorata, credevo, tantissimo, del mio ex compagno...avevo 26 anni...

ho riconosciuto la sensazione di inevitabilità che hai descritto, l'avevo sentita anche io, l'ho seguita anche io, mi sono plasmata anche io, non totalmente, per fortuna....

la cosa ironica, simpatica anche, è che i miei precedenti trascorsi mi hanno impedito di affidarmi a lui nel modo in cui l'hai fatto tu..ero, e sono, troppo chiusa, la stanza delle presenze per me è ancora una stanza polverosa e disordinata, difficile lasciar entrare e difficile entrare, non è un posto molto accogliente...ci sto lavorando...

ho capito adesso cosa era quella sensazione di inevitabilità, ed era davvero inevitabile non era davvero possibile non rispondere nello stato in cui ero, ti sei mai chiesta cosa hai visto che ti ha provocato quel sentire?

io sì, è quasi un anno che ci lavoro...

riguarda me, la mia stanza delle presenze e degli affetti...

la storia col mio ex è finita...male direi, molto male e pericolosamente, ed è qualcosa che ancora non ho finito di mettere a posto...ci vorrà tempo...lenta lenta piano piano...

io avevo tradito...fra l'altro chiamo tradimento quello che nella coppia non era considerato tale. E lo chiamo tradimento perchè avevo tradito me stessa e i miei bisogni. Avere un amante ha scoperchiato il vaso di pandora...e ha avviato tutto i processo di "liberazione", non dal mio ex, ma dalla dipendenza e codipendenza che era insita nella nostra relazione....ci eravamo persi uno nell'altro, e stavamo lentamente morendo soffocati, uno nell'altro

era una relazione malata, adesso lo so con certezza...ho fatto molta fatica ad ammetterlo con me stessa, a dirlo a me stessa, e dirlo fuori dalle persone di cui mi fido mi fa tremare le gambe, anche di vergogna...il mio tribunale interiore sa essere molto duro, nel giudicarmi...e finisco a ramazzare il pavimento, spesso...

ma anche rido, vedo la meraviglia, di me, in particolare di me.

Avevo scritto, in un vecchio 3d, che il mio ex mi accusava di cercare la luna e io ero veramente disorientata allora, ben più di adesso, sofferente e spaventata

Brunetta mi aveva risposto che non stavo cercando la luna, ma che la luna ero io.

Aveva ragione...pienamente ragione.

Come puoi leggere tra le righe...io racconto ancora di me in terza persona...è un lavoro anche riappropriarmi del mio sentire anche fuori nel mondo...

tacitulus taxim vale anche per me :)
 

Eratò

Utente di lunga data
Io invece tradita con la babysitter... Dopo 12 anni insieme tra fidanzamento e matrimonio e 2 figli. Ho rinunciato di tornare al mio di paese per un progetto comune, il matrimonio...Era il primo uomo della mia vita e pensavo che sarebbe durata per sempre. Che niente sarebbe potuto dividerci... I segnali del suo allontanamento dopo la nascita del primo figlio li sottovalutavo... Pensavo fossero delle fasi. Fin a quando mi portò a casa a lei. Non lo facevo capace, negavo.Una notte lui mi ha picchiata forte... Quando ad un certo punto scoprì il tutto tramite il suo cellulare mi crollò un mondo. Era solo l'inizio del inferno vero e proprio. Lui si allontanò ancora di più invece di avvicinarsi o di dirsi pentito...Mi portò coi bimbi al mio paese per sparire staccando telefoni e cellulari... Ho pensato d'impazzire e di morire(ho avuto una ideazione suicida) in quelle notti infinite. Ero sola totalmente e non raccontavo a nessuno...i miei non c'erano, non sapevano...Poi grazie ai farmaci e alla mia psicoterapeuta(la seconda) ho cominciato a riprendermi.E decisi che ero l'erba cattiva che non muore mai:D
 
Ultima modifica:

LTD

Utente di lunga data
Così è una richiesta chiara :)

sono lieta di rispondere...fa bene raccontare...

piccole gocce di me...

conosco il vuoto di cui parli, è anche mio, è antico...è la bambina che ero, con una madre depressa e rabbiosa, spezzata in lei stessa, arrabbiata a morte con la sua femminilità e con la mia...

non mi voleva...mi definisce ancora oggi la sua malattia e la sua cura...

Sono stata violentata, a 19 anni..dal ragazzo con cui uscivo, mi chiedo ancora il perchè, avrebbe potuto darmi un po' di tempo...non ho mai capito perchè non abbia ascoltato i miei no...
io ho taciuto, non ho denunciato, ho chiuso tutto nel silenzio di me e nel segreto.

sono andata a vivere da sola, mi sono laureata...mi sono innamorata, credevo, tantissimo, del mio ex compagno...avevo 26 anni...

ho riconosciuto la sensazione di inevitabilità che hai descritto, l'avevo sentita anche io, l'ho seguita anche io, mi sono plasmata anche io, non totalmente, per fortuna....

la cosa ironica, simpatica anche, è che i miei precedenti trascorsi mi hanno impedito di affidarmi a lui nel modo in cui l'hai fatto tu..ero, e sono, troppo chiusa, la stanza delle presenze per me è ancora una stanza polverosa e disordinata, difficile lasciar entrare e difficile entrare, non è un posto molto accogliente...ci sto lavorando...

ho capito adesso cosa era quella sensazione di inevitabilità, ed era davvero inevitabile non era davvero possibile non rispondere nello stato in cui ero, ti sei mai chiesta cosa hai visto che ti ha provocato quel sentire?

io sì, è quasi un anno che ci lavoro...

riguarda me, la mia stanza delle presenze e degli affetti...

la storia col mio ex è finita...male direi, molto male e pericolosamente, ed è qualcosa che ancora non ho finito di mettere a posto...ci vorrà tempo...lenta lenta piano piano...

io avevo tradito...fra l'altro chiamo tradimento quello che nella coppia non era considerato tale. E lo chiamo tradimento perchè avevo tradito me stessa e i miei bisogni. Avere un amante ha scoperchiato il vaso di pandora...e ha avviato tutto i processo di "liberazione", non dal mio ex, ma dalla dipendenza e codipendenza che era insita nella nostra relazione....ci eravamo persi uno nell'altro, e stavamo lentamente morendo soffocati, uno nell'altro

era una relazione malata, adesso lo so con certezza...ho fatto molta fatica ad ammetterlo con me stessa, a dirlo a me stessa, e dirlo fuori dalle persone di cui mi fido mi fa tremare le gambe, anche di vergogna...il mio tribunale interiore sa essere molto duro, nel giudicarmi...e finisco a ramazzare il pavimento, spesso...

ma anche rido, vedo la meraviglia, di me, in particolare di me.

Avevo scritto, in un vecchio 3d, che il mio ex mi accusava di cercare la luna e io ero veramente disorientata allora, ben più di adesso, sofferente e spaventata

Brunetta mi aveva risposto che non stavo cercando la luna, ma che la luna ero io.

Aveva ragione...pienamente ragione.

Come puoi leggere tra le righe...io racconto ancora di me in terza persona...è un lavoro anche riappropriarmi del mio sentire anche fuori nel mondo...

tacitulus taxim vale anche per me :)

grazie
 

LTD

Utente di lunga data
Io invece tradita con la babysitter... Dopo 12 anni insieme tra fidanzamento e matrimonio e 2 figli. Ho rinunciato di tornare al mio di paese per un progetto comune, il matrimonio...Era il primo uomo della mia vita e pensavo che sarebbe durata per sempre. Che niente sarebbe potuto dividerci... I segnali del suo allontanamento dopo la nascita del primo figlio li sottovalutavo... Pensavo fossero delle fasi. Fin a quando mi portò a casa a lei. Non lo facevo capace, negavo.Una notte lui mi ha picchiata forte... Quando ad un certo punto scoprì il tutto tramite il suo cellulare mi crollò un mondo. Era solo l'inizio del inferno vero e proprio. Lui si allontanò ancora di più invece di avvicinarsi o di dirsi pentito...Mi portò coi bimbi al mio paese per sparire staccando telefoni e cellulari... Ho pensato d'impazzire e di morire(ho avuto una ideazione suicida) in quelle notti infinite. Ero sola totalmente e non raccontavo a nessuno...i miei non c'erano, non sapevano...Poi grazie ai farmaci e alla mia psicoterapeuta(la seconda) ho cominciato a riprendermi.E decisi che ero l'erba cattiva che non muore mai:D



grazie anche a te, so che non è facile riaprire vecchie ferite
 

LTD

Utente di lunga data
Così è una richiesta chiara :)

sono lieta di rispondere...fa bene raccontare...

piccole gocce di me...

conosco il vuoto di cui parli, è anche mio, è antico...è la bambina che ero, con una madre depressa e rabbiosa, spezzata in lei stessa, arrabbiata a morte con la sua femminilità e con la mia...

non mi voleva...mi definisce ancora oggi la sua malattia e la sua cura...

Sono stata violentata, a 19 anni..dal ragazzo con cui uscivo, mi chiedo ancora il perchè, avrebbe potuto darmi un po' di tempo...non ho mai capito perchè non abbia ascoltato i miei no...
io ho taciuto, non ho denunciato, ho chiuso tutto nel silenzio di me e nel segreto.

sono andata a vivere da sola, mi sono laureata...mi sono innamorata, credevo, tantissimo, del mio ex compagno...avevo 26 anni...

ho riconosciuto la sensazione di inevitabilità che hai descritto, l'avevo sentita anche io, l'ho seguita anche io, mi sono plasmata anche io, non totalmente, per fortuna....

la cosa ironica, simpatica anche, è che i miei precedenti trascorsi mi hanno impedito di affidarmi a lui nel modo in cui l'hai fatto tu..ero, e sono, troppo chiusa, la stanza delle presenze per me è ancora una stanza polverosa e disordinata, difficile lasciar entrare e difficile entrare, non è un posto molto accogliente...ci sto lavorando...

ho capito adesso cosa era quella sensazione di inevitabilità, ed era davvero inevitabile non era davvero possibile non rispondere nello stato in cui ero, ti sei mai chiesta cosa hai visto che ti ha provocato quel sentire?

io sì, è quasi un anno che ci lavoro...

riguarda me, la mia stanza delle presenze e degli affetti...

la storia col mio ex è finita...male direi, molto male e pericolosamente, ed è qualcosa che ancora non ho finito di mettere a posto...ci vorrà tempo...lenta lenta piano piano...

io avevo tradito...fra l'altro chiamo tradimento quello che nella coppia non era considerato tale. E lo chiamo tradimento perchè avevo tradito me stessa e i miei bisogni. Avere un amante ha scoperchiato il vaso di pandora...e ha avviato tutto i processo di "liberazione", non dal mio ex, ma dalla dipendenza e codipendenza che era insita nella nostra relazione....ci eravamo persi uno nell'altro, e stavamo lentamente morendo soffocati, uno nell'altro

era una relazione malata, adesso lo so con certezza...ho fatto molta fatica ad ammetterlo con me stessa, a dirlo a me stessa, e dirlo fuori dalle persone di cui mi fido mi fa tremare le gambe, anche di vergogna...il mio tribunale interiore sa essere molto duro, nel giudicarmi...e finisco a ramazzare il pavimento, spesso...

ma anche rido, vedo la meraviglia, di me, in particolare di me.

Avevo scritto, in un vecchio 3d, che il mio ex mi accusava di cercare la luna e io ero veramente disorientata allora, ben più di adesso, sofferente e spaventata

Brunetta mi aveva risposto che non stavo cercando la luna, ma che la luna ero io.

Aveva ragione...pienamente ragione.

Come puoi leggere tra le righe...io racconto ancora di me in terza persona...è un lavoro anche riappropriarmi del mio sentire anche fuori nel mondo...

tacitulus taxim vale anche per me :)






anche io ho subito violenza, è la prima volta che ne parlo. Non ho denunciato perchè mi sono sentita responsabile, per il fatto che è avvenuto in casa mia. Era un "amico". Prima di conoscere mio marito. Non lo sa neanche lui. mi batte fortissimo il cuore ora.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
anche io ho subito violenza, è la prima volta che ne parlo. Non ho denunciato perchè mi sono sentita responsabile, per il fatto che è avvenuto in casa mia. Era un "amico". Prima di conoscere mio marito. Non lo sa neanche lui. mi batte fortissimo il cuore ora.
...non siamo sole io e te sai...siamo tante...proprio tante..anche qui dentro :)
 
Stato
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