Premetto che non parlavo della storia di Eledriel in particolare, ma era un discorso generale su noi traditi.
Invece, io intendo proprio poco dignitoso per NOI STESSI, non certo per qualcun'altro.
Rispettarsi per difendere la propria salute, mentale e fisica, perché quando ci si macera negli stessi pensieri che diventano ossessioni, e che sono lì che ti aspettano la mattina al risveglio per tormentarti l'intero giorno, si finisce per non avere rispetto per la nostra persona e i danni li conosciamo bene.
Finiamo per venire calpestati e abbruttiti nell'anima proprio dalle azioni del partner, perché quello che ha commesso è brutto e sporca anche noi, sporca la nostra mente.
Io ho sempre pensato che non ne valesse la pena consumarmi la mente per faccende che non mi appartengono per mia natura e dalle quali volevo restare fuori.
Non ho chiesto io di far parte di quel mondo "corrotto" perché chi tradisce lo è.
Mi indignavo con me stessa perché non riuscivo più a vivere la mia vita, ma vivevo la sua. I miei pensieri erano sempre rivolti a quello che aveva fatto lui e non c'era verso di stopparli, quando succedeva tornavano poi sempre lì.
Quindi, a vaso traboccato, ho preso appuntamento e ho cominciato a curarmi.
Ecco, intendevo questo per "contromisure", un aiuto esterno se, da soli, non ce la facciamo.