Dilemma infantile

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Eratò

Utente di lunga data
Non e' solo un discorso di trascuratezza puo' essere anche inteso come la capacita' di difendere la propria unione dall'ingresso di un terzo, questo lo si ottiene con l'ascolto, l'attenzione e il non sentirsi troppo tranquilli.
Ma guarda che se uno si sente cosi tranquillo nemmeno arriva a scoprirlo il tradimento.....
 

Tradito?

Utente di lunga data
Ma guarda che se uno si sente cosi tranquillo nemmeno arriva a scoprirlo il tradimento.....
Infatti ho sbagliato a dire " lo si ottiene", magari fosse cosi' facile, cio' non toglie che occorre sempre lottare
 

Tradito?

Utente di lunga data
questo tipo di responsabilità è reciproca e investe entrambi i componenti della coppia. Certo che anche il tradito si fa carico del fallimento del matrimonio, soprattuto se ci sono dei figli, mi sembra ovvio.
Allora siamo d'accordo
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Non e' solo un discorso di trascuratezza puo' essere anche inteso come la capacita' di difendere la propria unione dall'ingresso di un terzo, questo lo si ottiene con l'ascolto, l'attenzione e il non sentirsi troppo tranquilli.

Condivido e anche questi aspetti devono essere reciproci
 
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Eratò

Utente di lunga data
Infatti ho sbagliato a dire " lo si ottiene", magari fosse cosi' facile, cio' non toglie che occorre sempre lottare
Lottare per stare insieme e ricostruire?Certo.Il problema nasce quando ci si rende conto che niente è cambiato,che i problemi c'erano anche prima del tradimento e tali son rimasti perché una delle due componenti non vuole migliorare e lottare insieme al altro....Li si che son cavoli amari....
 

Tradito?

Utente di lunga data
Lottare in genere....non adagiarsi
 

Tradito?

Utente di lunga data
Lottare per stare insieme e ricostruire?Certo.Il problema nasce quando ci si rende conto che niente è cambiato,che i problemi c'erano anche prima del tradimento e tali son rimasti perché una delle due componenti non vuole migliorare e lottare insieme al altro....Li si che son cavoli amari....
Ad un certo punto la lotta finisce e non si puo' vincere sempre
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
...e ora non dirmi che gli uomini sono delle anime candide!
Sono ma dei veri porconi.
Una donna non arriverebbe mai a scrivere tali recensioni...
E se parlo al plurale è perché basta vedere quanti sono che scrivono tali "poesie"...
Dai su
:rotfl: :rotfl: :rotfl: e pensare che io ho letto certi bigliettini che arrivavano da una anonima al mio ragazzo ( che poi anonima non era- pace all'anima sua :D) , che in confronto questo di Drusilla sembra un libro per bambini d'asilo :rotfl:
 

Eratò

Utente di lunga data
E' indispensabile la buona fede poi puo' capitare che si hanno tempi diversi
Ti dirò...Io dopo il tradimento ci riprovai per un anno tra comunicazione,cambiamento e presa di coscienza...lui dopo un anno,a parte periodi di tenerezza e giuramenti,tornò a dirmi che era colpa mia il tradimento....quanto tempo ancora?Tra delusioni,illusioni e sforzi di comunicare alla fine si esce stremati,stanchi e delusi peggio di prima...Per cui lo sforzo ci vuole da entrambi.Perché può anche capitare che chi prima era disponibile a tutto ad un certo punto non lo è più....
 
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Tradito?

Utente di lunga data
Assolutamente, nel tuo caso poi spettava piu' che altro a lui. Tu non vedo cosa potresti rimproverarti. Era giusto provare e l'hai fatto.
 

drusilla

Drama Queen
Qualcosa manca... manca al traditore, è un problema suo. Non esiste una persona che ti appaghi totalmente, che non ti deluda mai. Ma qualcuno tradisce e qualcuno no. È infido rigirare la frittata.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Non mi piace parlare di colpe, è una parola che mi ripugna in sé. Sgombriamo il campo, perché troppo spesso quando si tira in ballo la parola colpa, poi finisce a bambinate.
Parliamo di azioni riprovevoli e concordiamo assolutamente tutti che tradire significa mentire e questa menzogna è riprovevole, punto. Su questo non ci piove.
Io non direi MAI e non l'ho MAI scritto che se uno tradisce la colpa è del tradito. Non parlo di colpe, non si distribuiscono meriti né colpe.
Esiste una coppia, se no non ci sarebbe tradimento. Esistono dei patti espliciti o impliciti che escludono il tradimento in modo ovvio. Uno dei due tradisce. Questo è il fatto. E coinvolge la coppia. Se si entra nella dinamica che di solito evoca la parola "colpa" secondo me non è cosa buona, non aiuta, non serve né alla persona, né alla coppia, eventualmente.
Dinanzi a un fatto del genere, che distrugge un patto di coppia, -in ogni caso lo distrugge- secondo me si è dapprima completamente SOLI. E quindi sia da parte del traditore, sia da parte del tradito, è su di sé che dovrebbe andare il proprio sguardo, per sentire tutta la pesantezza orribile del fatto orribile che è accaduto, per soffrirne non per orgoglio ferito per esempio, non per disperazione per rendersi improvvisamente conto di quanto male abbiamo fatto, per esempio, ma per fare silenzio e domandarsi perché è successo proprio a me (di tradire, di essere tradito). Perché proprio a me? E non è mai un caso, né dalla parte del traditore né da quella del tradito, perché si è appunto coppia.
Poi boh, se vi piace parlare di colpe e distribuirle dall'alto di una superiorità morale intrinseca all'essere stati voi fedeli e lui/lei infedele a voi, continuate così, che è possibile che vi ricapiti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non mi piace parlare di colpe, è una parola che mi ripugna in sé. Sgombriamo il campo, perché troppo spesso quando si tira in ballo la parola colpa, poi finisce a bambinate.
Parliamo di azioni riprovevoli e concordiamo assolutamente tutti che tradire significa mentire e questa menzogna è riprovevole, punto. Su questo non ci piove.
Io non direi MAI e non l'ho MAI scritto che se uno tradisce la colpa è del tradito. Non parlo di colpe, non si distribuiscono meriti né colpe.
Esiste una coppia, se no non ci sarebbe tradimento. Esistono dei patti espliciti o impliciti che escludono il tradimento in modo ovvio. Uno dei due tradisce. Questo è il fatto. E coinvolge la coppia. Se si entra nella dinamica che di solito evoca la parola "colpa" secondo me non è cosa buona, non aiuta, non serve né alla persona, né alla coppia, eventualmente.
Dinanzi a un fatto del genere, che distrugge un patto di coppia, -in ogni caso lo distrugge- secondo me si è dapprima completamente SOLI. E quindi sia da parte del traditore, sia da parte del tradito, è su di sé che dovrebbe andare il proprio sguardo, per sentire tutta la pesantezza orribile del fatto orribile che è accaduto, per soffrirne non per orgoglio ferito per esempio, non per disperazione per rendersi improvvisamente conto di quanto male abbiamo fatto, per esempio, ma per fare silenzio e domandarsi perché è successo proprio a me (di tradire, di essere tradito). Perché proprio a me? E non è mai un caso, né dalla parte del traditore né da quella del tradito, perché si è appunto coppia.
Poi boh, se vi piace parlare di colpe e distribuirle dall'alto di una superiorità morale intrinseca all'essere stati voi fedeli e lui/lei infedele a voi, continuate così, che è possibile che vi ricapiti.
Se avessi 18 anni ammirerei questa tua passionale e nobile idea della coppia e dell'amore.

Se avessi quell'età, quella purezza e quella assoluta utopica idea di chi ancora non ha vissuto la realtà della quotidianità di una vita di lavoro e figli da crescere ti approverei.
Ma ti manca solo l'esperienza personale della famiglia, la purezza e a questo punto pure la buona fede.
Ricordo a te e a chi si è distratto nella discussione che lo schifo non è nato dall'ipotizzare problematiche alla base di un tradimento ma dall'attribuire responsabilità alla tradita con una prostituta, quando la prostituta viene baciata.
ipotesi del tutto campata in aria che può nascere solo in una testolina che pensa che comunque sia chi è tradito ops chi è tradita se lo meriti. Teoria elaborata per nobilitare la lunga carriera di amante che sparla di vite di cui non ha idea.
 
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sienne

lucida-confusa
Ciao

ma un conto sono i problemi o presunti problemi nella coppia. Un'altro gli sforzi per migliorare e affrontare. E un tradimento è un'ulteriore cosa ancora. È un'azione alla quale non si ha possibilità di rispondere o di interagire. Accade alle spalle e non ha come fine il migliorare una problematica della coppia. Perciò che cacchio di responsabilità dovrebbe assumersi chi viene tradito? Perché se così fosse, allora si dovrebbe assumere anche la responsabilità di tante altre azioni che accadano a sua insaputa, del tipo di come risponde ad una persona? Ma che stiamo scherzando? Il mio uomo come minimo è responsabile da SOLO delle sue azioni e non ha bisogno di me, per scaricarsi delle responsabilità. Come non lo faccio io. Mah, io un mollusco che inizia a cianciare di problemi, che non sapeva come fare ecc. e che ha scelto come soluzione (ma di che cosa? ...) il tradimento, proprio mi casca a terra.


sienne
 

sienne

lucida-confusa
In una coppia si è in due, o no?
I fondamentali è che si è in due o no?
Hai sposato, ti sei messa/o con uno/a che ti ha mentito da sempre? Mi auguro di no, non conosco persone così infingarde.
Se invece sì, beh, perché, SE ERI IN RELAZIONE, non l'hai capito?
Se invece, come penso, nessuno nasce bugiardo/a a prescindere, com'è che non ti sei accorto/a che era quel poco cambiato/a? DOV'ERI? Eri sempre in relazione con una persona o con l'immagine della persona?

Non esistono i fedeli a prescindere e i traditori a prescindere. Esistono le persone. E cambiano. Se sei in una coppia e ci sei (ci sei) li vedi i cambiamenti, anche quelli minimi, le sfumature. Se non li vedi, per me, uomo o donna che tu sia, non importa proprio niente di che sesso sei, beh, tu non sei veramente in relazione.
E non è questione di queste stramaledette colpe. E' questione di esserci o non esserci e basta.

Ciao

questo discorso può reggere quando si è solo in due, quando tutto va liscio, quando non ci sono imprevisti. Ma la vita, spesso e volentieri, così non è. I cambiamenti sono all'ordine del giorno. Con la nascita di un figlio, con l'acquisto di una casa, con il cambiamento di un lavoro, con tante altre piccole cose che danno coloro alla vita e che richiedono di continuo nuovi assestamenti. Se sei in buona fede, credi in ciò che ti racconta e ti spiega l'altra parte. Non metti in dubbio la sua parola. Proprio perché ci sei nella coppia. E l'altra parte ti fa credere di essere nella coppia, attribuendo i cambiamenti a tante di quelle cose, che sono ben possibili e che danno il coloro al quotidiano. Un tradimento si scopre quando l'assestamento si prolunga, quando ci sono questioni che prendono dimensioni mai prese prima e si estendono troppo nel tempo ecc. ma il fattaccio è già avvenuto o in pieno percorso. Spesso non vedi, perché la sceneggiatura costruita è perfetta ... perché in gioco c'è anche la buona fede che è il sale quando stai in coppia. E su questo che si costruisce il palcoscenico. Non sottovaluterei l'abilità di fingere ... anche perché tradire non include necessariamente un uscire dalla coppia ... non è un tasto, on - off.


sienne
 

Tessa

Escluso
A me il tradimento si è consumato tra complicità e il resto in 1 mese e mezzo(in cui lui addirittura sparlava di lei)...Quello che mi ricordo fortemente è un sogno 2 settimane prima che scoppiasse la bomba : lui e lei abbracciati su un letto,lei a occhi chiusi e lui che l'abbracciava,vestiti entrambi.Io entro,li vedo e li invito di andarsene ed entrambi con un sorriso,se ne vanno....Era il subconscio che mi parlava.Mi svegliai alle 4 di notte tutta sudata...Da allora credo di più ai sogni.
Erato' mi hai fatto venire i brividi.
Anche io l'ho capito attraverso un sogno. Non mi tornavano troppe cose ma razionalmente era impossibile arrivarci. Li sognai insieme. Anche io lei la conoscevo. Mi svegliai in preda al panico.
L'inconscio ha svelato quello che da sveglia mi era impossibile vedere. Lo misi alle strette e confesso'.
Se vogliamo far passare la fiducia incondizionata per cecita'....
 
Stato
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