Di una relazione di coppia

Vera

Ammaliante disturbante
Intendo che si cerca di guardare il meglio chiudendo l'occhio sulle cose che non ci piacciono in modo da far andare avanti una relazione che di per se risulta zoppa.
Non ti innamori solo dei lati positivi.
 

Rebecca89

Sentire libera
Soprattutto se lo si condivide più con altri che con il partner, potrebbe essere una lettura molto veritiera.
Ma quella è gelosia più che invidia.
Comunque direi più un esclusione in senso di esserci arrivati da soli senza l'aiuto del partner.

Io se il mio uomo fissa un obiettivo e ci arriva con le unghie e con i denti senza sentire nessuno, me inclusa, ne sono orgogliosa. A parti inverse il fatto che io portassi più soldi a casa è sempre pesato pur non facendolo pesare mai. Io più che l'appoggio avevo l' attacco volto a dissuadermi più che a continuare. Non ho mai avuto la spalla ma lo sgambetto. E spalla in senso di incitamento, di stare accanto nei fallimenti lungo la strada mentre tentavo di arrivare.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma quella è gelosia più che invidia.
Sì, hai ragione.
Io se il mio uomo fissa un obiettivo e ci arriva con le unghie e con i denti senza sentire nessuno, me inclusa, ne sono orgogliosa.
Io pure ne sarei orgogliosa ma sarei un po' triste all'idea che il percorso non sia stato condiviso, almeno in parte, con me. Per condiviso non intendo il doverci mettere bocca, anzi, il contrario. Per me è bello condividere con l'altro il mio entusiasmo nel fare una cosa. Non riuscirei a fare le cose diversamente.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Ho capito ma lì non serve discutere, serve accettare la vittoria o la sconfitta da parte di uno dei due.
Si molla, si guarda avanti, si volta pagina.
Altrimenti sta roba non finisce mai di lavorarti dentro.
No!!! Io ho smesso di discutere ma continuano a girarmi, cerco di non pensarci, magari passo anche mesi senza ricordarmi la cosa, poi succede una cavolata e tutto riaffiora...quando capita me ne sto il più possibile per i fatti miei.
 

Rebecca89

Sentire libera
Sì, hai ragione.

Io pure ne sarei orgogliosa ma sarei un po' triste all'idea che il percorso non sia stato condiviso, almeno in parte, con me. Per condiviso non intendo il doverci mettere bocca, anzi, il contrario. Per me è bello condividere con l'altro il mio entusiasmo nel fare una cosa. Non riuscirei a fare le cose diversamente.
"Me inclusa" non è inteso come supporto. Io sono per il "se vuoi un parere te lo dico, se vuoi sbatterci la testa è giusto che tu lo faccia comunque". Non starei a dire "mah, per me è un'idea assurda, che ti metti a fare, che ti dice la testa", ecco.
L' entusiasmo verso chi ami, verso i suoi successi e anche la dose giusta nei suoi fallimenti è sempre una forma d amore.
 

ivanl

Utente di lunga data
"Me inclusa" non è inteso come supporto. Io sono per il "se vuoi un parere te lo dico, se vuoi sbatterci la testa è giusto che tu lo faccia comunque". Non starei a dire "mah, per me è un'idea assurda, che ti metti a fare, che ti dice la testa", ecco.
L' entusiasmo verso chi ami, verso i suoi successi e anche la dose giusta nei suoi fallimenti è sempre una forma d amore.
Io sono più per il "fai quello che vuoi, basta che le cazzate non mi coinvolgano in nessun modo"
 

Nicky

Utente di lunga data
No. Si è costruito su una immagine dell'altro che non c'era dall'inizio e stava solo in testa a te.
E la conseguenza non è banale:
Se c'è una promessa infranta, hai tutto il diritto di incazzarti. E non parlo della firmetta davanti al prete, Quelli sono come i contratti in banca, nessuno legge mai tra le righe. Parlo di raccontarsi a livello profondo con qualcuno che ha detto di essere la persona speciale che ti capisce.
Se hai fatto per due senza che te l'avesse chiesto nessuno non ce l'hai. Manco se poi ti becchi le corna.
Lì sta la differenza.
È vero, capita.
Ma capita anche di essere responsabili per la costruzione mentale che si è fatto l'altro.
Se penso a me, nel mio caso l'immagine diversa l'ho data io. Inconsapevolmente. Non sapevo fino in fondo chi ero e ho mostrato la parte che conoscevo e che era quella che piaceva.
Anche mio marito lo ha un po' fatto, ma meno, alla fine è più coerente.
Purtroppo a volte si infrangono le promesse fatte e del muro che ci si trova di fronte si sono messi un po' di mattoni 🙂
 

Rebecca89

Sentire libera
Io sono più per il "fai quello che vuoi, basta che le cazzate non mi coinvolgano in nessun modo"
Guarda, mi sono messa con imprenditore affermato.
A volte mi parla in modo duro, non cattivo, non offensivo, non violento, non sbraitando.
Da grande.
Quelle cose tipo "Rebé, svegliate sennò ti mangiano in testa".
E mi piace tanto questa cosa.
È capitato raramente, però quelle poche volte poi mi ha chiesto scusa. Per paura di essere sembrato arrogante.
E non ce n'era bisogno, apprezzo, ma a me fa bene quel tono lì, non sono una da pat pat.
Mi serve la svegliata, i puntini sulle I, da chi sicuramente ne sa più di me, per età, per esperienza. Ma non nego che in alcune occasioni ho fatto di testa mia, non è andata e va bene così. Non ho lamentato nulla a lui, anzi, tengo stretta quello che quando accade mi dice: o vinci o impari.
E quello faccio. In entrambi i casi va bene. A lezioni imparate seguiranno vittorie.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Aggiungo:
Disinteresse.
Soprattutto sessuale.
quindi secondo te il disinteresse sessuale porta a non comunicazione.

No. Si è costruito su una immagine dell'altro che non c'era dall'inizio e stava solo in testa a te.
E la conseguenza non è banale:
Se c'è una promessa infranta, hai tutto il diritto di incazzarti. E non parlo della firmetta davanti al prete, Quelli sono come i contratti in banca, nessuno legge mai tra le righe. Parlo di raccontarsi a livello profondo con qualcuno che ha detto di essere la persona speciale che ti capisce.
Se hai fatto per due senza che te l'avesse chiesto nessuno non ce l'hai. Manco se poi ti becchi le corna.
Lì sta la differenza.
Speriamo non leggano cornasubenti…

Non uscire dalla fisiologica fase dell'idealizzazione condividendo ed integrando il processo.
Già, pensare che si sia rimasti quei due che trent’anni fa si sono messi insieme, aiuta a smettere di comunicare.

Invidia come?
Non capisco come si intende invidia nella coppia, scusate.
Cioè uno sui successi o sui modi di fare dell' altro?
Tipo quando ti dicono "ah sì tanto quella perfetta sei te, c hai ragione te"?
ho Visto coniugi visibilmente invidiosi dei suggessi professionali dell’altro.

Non credo la cattiva percezione abbia attinenza all'investimento, ma bensì alla espropriazione, e cioè l'esatto contrario.

Sono cieco, distratto.. o altro, perché troppo impegnato a prendere nella relazione quello che serve oggi a me
Un po’ come tutti, del resto, nel bene e nel male.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Già, pensare che si sia rimasti quei due che trent’anni fa si sono messi insieme, aiuta a smettere di comunicare.
Eh già...soprattutto perchè i due dell'idealizzazione sono quelli che si hanno in testa!

Quindi si passano 30 anni a guardare la propria fantasia parlando con la propria fantasia, facendo i salti mortali per far quadrare i pezzi, e poi...toh...ma chi cazzo sei tu?? :oops:

Come puoi tuuuuuu!!! Dopo quello che ho fatto per teeeeh!!! Tutti i sacrifici!!!!!!!!!!!!!!

Giostra di sottofondo.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Proprio invidia sui risultati ottenuti, lavorativi e non. Anche sulla bontà del ruolo genitoriale e sull' intesa con i figli, magari maggiore di uno dei due. Bisognerebbe essere una squadra, non solo per far quadrare il bilancio della vita pratica.
Anche per condividere piccoli successi ed emozioni. Invece scatta quella molla che fa denigrare, anziché sostenere e gioire insieme.
E così i successi e relative gioie vengono condivisi con tutti tranne che con il coniuge.
E poi ad un evento sociale, il coniuge invidioso non si spiega il motivo per cui il coniuge invidiato sia così ben voluto da tutti.

Con gli amici purtroppo mi è capitato, in coppia onestamente no.
Ho conosciuto da vicino coniugi invidiosi del proprio coniuge al punto di mortificarli in pubblico.
Descrivendo soprattutto se stessi.

Eh già...soprattutto perchè i due dell'idealizzazione sono quelli che si hanno in testa!

Quindi si passano 30 anni a guardare la propria fantasia parlando con la propria fantasia, facendo i salti mortali per far quadrare i pezzi, e poi...toh...ma chi cazzo sei tu?? :oops:

Come puoi tuuuuuu!!! Dopo quello che ho fatto per teeeeh!!! Tutti i sacrifici!!!!!!!!!!!!!!

Giostra di sottofondo.
Altro che comunicare, qui l’unica cosa da comunicare è una telefonata per far venire a ritirare il ferro vecchio.

La diffidenza e il rancore.
Diffidenza e rancore.
Come dire: essendo che sono incazzato nero con te, non mi fido più ed io con chi non mi fido non ci parlo, ma soprattutto non ci comunico.
E si va avanti nella famiglia Mulino Bianco, fatta di gestione e nientaltro.
 
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