Di una relazione di coppia

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Come puoi tuuuuuu!!! Dopo quello che ho fatto per teeeeh!!! Tutti i sacrifici!!!!!!!!!!!!!!
Sta cosa regge solo se sto a debito.
Se ho messo nel carrozzone più di te, dici una cosa.del genere e ti sublimo manco a Nagasaki.
E accade sempre.
Perché pensi che tutte le volte che saluto e me ne vado nessuna mi possa dire nulla?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Diffidenza e rancore.
Come dire: essendo che sono incazzato nero con te, non mi fido più ed io con chi non mi fido non ci parlo, ma soprattutto non ci comunico.
E si va avanti nella famiglia Mulino Bianco, fatta di gestione e nientaltro.
Lì scatta la valutazione se qualcuno si può permettere o meno di essere incazzato con me.
L'ultima ex che ho parcheggiato era un brutto caso di ingratitudine.
Ci ha rimesso lei.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Ufficiale o meno che sia, quali ritenete siano gli elementi che più contribuiscono a creare un muro comunicativo?

Ci si ricordi il monito di @perplesso, si rimanga in tema ricordandosi di aprire una propria discussione nel caso si desideri parlare di scarpe e mutande.
I disaccordi ci sono non siamo uguali, questi li separerei dal muro comunicativo.
Il muro comunicativo è quella presa di posizione nei confronti dell' altro che lo pone costantemente sotto critica.
Non accettando ragioni ma dando una propria esclusiva soluzione.
Per difesa l'altro si allontana con il passare del tempo si creano distanze
 

Pincopallino

Utente di lunga data
I disaccordi ci sono non siamo uguali, questi li separerei dal muro comunicativo.
Il muro comunicativo è quella presa di posizione nei confronti dell' altro che lo pone costantemente sotto critica.
Non accettando ragioni ma dando una propria esclusiva soluzione.
Per difesa l'altro si allontana con il passare del tempo si creano distanze
Tra te e il tuo lui ritieni vi siano difficoltà oggettive di comunicazione?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ok. L'argomento in linee generali è finito.
Ci siamo ridetti tutto quello che era possibile dire senza fine del mirino dei riconoscenti.
Mo che famo? :LOL:
 

Alphonse02

Utente di lunga data
L' argomento sulla formazione del muro comunicativo è stato trattato da diversi punti di vista, ne convengo.

Però, si chiude il confronto senza affrontare quali siano gli effetti della creazione e del consolidamento di quel muro all' interno della coppia.

Forse basta concludere che la coppia che ha costruito, nel tempo, quel "muro" ha semplicemente preso coscienza di non essere più coppia ma due individualità condividenti uno stesso tetto.

E a quel punto, uno dei partner ha deciso che che sia meglio che ciascuno viva in una propria casa.

Può deludere, ma trovo che sia una scelta da rispettare.
 

Nicky

Utente di lunga data
L' argomento sulla formazione del muro comunicativo è stato trattato da diversi punti di vista, ne convengo.

Però, si chiude il confronto senza affrontare quali siano gli effetti della creazione e del consolidamento di quel muro all' interno della coppia.

Forse basta concludere che la coppia che ha costruito, nel tempo, quel "muro" ha semplicemente preso coscienza di non essere più coppia ma due individualità condividenti uno stesso tetto.

E a quel punto, uno dei partner ha deciso che che sia meglio che ciascuno viva in una propria casa.

Può deludere, ma trovo che sia una scelta da rispettare.
Questo presuppone prenderne coscienza in due; non credo che sia sempre così. Di solito, solo uno dei due si sente davanti a un muro p lo avverte come un problema.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Questo presuppone prenderne coscienza in due; non credo che sia sempre così. Di solito, solo uno dei due si sente davanti a un muro p lo avverte come un problema.
Trovo molto plausibile che uno dei coniugi possa non avvertire l'esistenza del "muro" come impedimento a rimanere sotto lo stesso tetto. Anche quella è una scelta, come lo è la non scelta.

In fin dei conti, ognuno ha un proprio concetto di tolleranza e persegue una propria coerenza che sente congeniale alla sua personalità e convenienza (non in una accezione necessariamente negativa). Segue una propria filosofia di vita.

Funziona, direi ovviamente, finché uno dei due decide altrimenti e l' altro ne prende atto.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
L' argomento sulla formazione del muro comunicativo è stato trattato da diversi punti di vista, ne convengo.

Però, si chiude il confronto senza affrontare quali siano gli effetti della creazione e del consolidamento di quel muro all' interno della coppia.

Forse basta concludere che la coppia che ha costruito, nel tempo, quel "muro" ha semplicemente preso coscienza di non essere più coppia ma due individualità condividenti uno stesso tetto.

E a quel punto, uno dei partner ha deciso che che sia meglio che ciascuno viva in una propria casa.

Può deludere, ma trovo che sia una scelta da rispettare.
Ma infatti mica è una storia col lieto fine.
Dopo il muro comunicativo ci sono le corna, la morte interiore o ci si lascia.
La coppia e la famiglia sono nemici naturali. Uno deve morire perché l'altro sopravviva.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
L' argomento sulla formazione del muro comunicativo è stato trattato da diversi punti di vista, ne convengo.

Però, si chiude il confronto senza affrontare quali siano gli effetti della creazione e del consolidamento di quel muro all' interno della coppia.

Forse basta concludere che la coppia che ha costruito, nel tempo, quel "muro" ha semplicemente preso coscienza di non essere più coppia ma due individualità condividenti uno stesso tetto.

E a quel punto, uno dei partner ha deciso che che sia meglio che ciascuno viva in una propria casa.

Può deludere, ma trovo che sia una scelta da rispettare.
Questo presuppone prenderne coscienza in due; non credo che sia sempre così. Di solito, solo uno dei due si sente davanti a un muro p lo avverte come un problema.
Bisogna anche ricordare che in effetti non si può non comunicare.
Il muro comunicativo non è un vuoto, non è un'assenza. Al contrario, è una forma di comunicazione eclatante, ad alto volume e a volte violenta. Quel silenzio, quel distacco da autodifesa e/o rassegnazione e/o distanza, sta comunicando costantemente qualcosa. Sta dicendo: "Non mi fido più" o "Non hai più accesso a me", o, in definitiva, '
"Le trattative sono chiuse". E il punto è che il muro è spesso un messaggio unilaterale che non ammette repliche, e proprio perché privo di parole costringe l'altro ad interpretare, o a venire a chiedere pareri a 4 stronzi su un forum. E sotto quel muro, quasi sempre, l'altro leggerà orgoglio o disprezzo dove in realtà magari c'erano solo paura o stanchezza. Il muro comunica tutto, ma non risolve niente, anche perché, forse non c'è più niente da risolvere.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sta cosa regge solo se sto a debito.
Se ho messo nel carrozzone più di te, dici una cosa.del genere e ti sublimo manco a Nagasaki.
E accade sempre.
Perché pensi che tutte le volte che saluto e me ne vado nessuna mi possa dire nulla?
Sì, concordo.

Anche se è una valutazione che a me è capitato di dover fare da sola.
Col mio ex compagno, a fine storia, dopo 10 anni che ripetevo io non mi sposo, io non faccio figli, lo scontrino è stato "mi hai fatto perdere tempo, se l'avessi saputo CHE NON AVRESTI CAMBIATO IDEA"

E in un caso del genere, non c'è via d'uscita.
Per lui lo scontrino risultava da riscuotere perchè la sua attesa era che avrei cambiato idea, nonostante il mio continuo ribadire che col cazzo che anche solo consideravo il cambiare idea.
Per me era la conferma che ero proprio andata fuori strada totale!!! E a prescindere da lui.

Un mea culpa immenso e resettare l'altro.
 
Ultima modifica:

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Sì, concordo.

Anche se è una valutazione che a me è capitato di dover fare da sola.
Col mio ex compagno, a fine storia, dopo 10 anni che ripetevo io non mi sposo, io non faccio figli, lo scontrino è stato "mi hai fatto perdere tempo, se l'avessi saputo CHE NON AVRESTI CAMBIATO IDEA"

E in un caso del genere, non c'è via d'uscita.
Per lui lo scontrino risultava da riscuotere perchè la sua attesa era che avrei cambiato idea, nonostante il mio continuo ribadire che col cazzo che anche solo consideravo il cambiare idea.
Per me era la conferma che ero proprio andata fuori strada totale!!! E a prescindere da lui.

Se non un mea culpa immenso e resettare l'altro.
La cosa più odiosa che può fare una persona è cercare giustificazioni nei comportamenti degli altri per le scelte che hanno fatto in autonomia.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La cosa più odiosa che può fare una persona è cercare giustificazioni nei comportamenti degli altri per le scelte che hanno fatto in autonomia.
Per me è proprio una questione di sovrapposizione fra errore e colpa.
E poi la necessità di cercare un colpevole.

Una cosa che ho imparato facendo mea culpa è che una stronzata fare mea culpa :D

Ho fatto cose, ho fatto errori.
La domanda è "cosa ho imparato?"
Allora anche se ti spacchi il naso cadendo ti rialzi e vai, arricchito.

Credo che i punto sia dove si dirige la propria vita.
Una delle cose che ho sbagliato a valutare del io ex, per dire, ma non potevo fare diversamente perchè anche io gli somigliavo, era la direzione del suo sguardo.

Uno dei motivi per cui mi piace G. è che guarda in avanti.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Bisogna anche ricordare che in effetti non si può non comunicare.
Il muro comunicativo non è un vuoto, non è un'assenza. Al contrario, è una forma di comunicazione eclatante, ad alto volume e a volte violenta. Quel silenzio, quel distacco da autodifesa e/o rassegnazione e/o distanza, sta comunicando costantemente qualcosa. Sta dicendo: "Non mi fido più" o "Non hai più accesso a me", o, in definitiva, '
"Le trattative sono chiuse". E il punto è che il muro è spesso un messaggio unilaterale che non ammette repliche, e proprio perché privo di parole costringe l'altro ad interpretare, o a venire a chiedere pareri a 4 stronzi su un forum. E sotto quel muro, quasi sempre, l'altro leggerà orgoglio o disprezzo dove in realtà magari c'erano solo paura o stanchezza. Il muro comunica tutto, ma non risolve niente, anche perché, forse non c'è più niente da risolvere.
Poi se i 4 stronzi del forum in quel giorno lì si sono alzati col piede sbagliato il disastro e’ servito.
 
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