Bisogna anche ricordare che in effetti non si può non comunicare.
Il muro comunicativo non è un vuoto, non è un'assenza. Al contrario, è una forma di comunicazione eclatante, ad alto volume e a volte violenta. Quel silenzio, quel distacco da autodifesa e/o rassegnazione e/o distanza, sta comunicando costantemente qualcosa. Sta dicendo: "Non mi fido più" o "Non hai più accesso a me", o, in definitiva, '
"Le trattative sono chiuse". E il punto è che il muro è spesso un messaggio unilaterale che non ammette repliche, e proprio perché privo di parole costringe l'altro ad interpretare, o a venire a chiedere pareri a 4 stronzi su un forum. E sotto quel muro, quasi sempre, l'altro leggerà orgoglio o disprezzo dove in realtà magari c'erano solo paura o stanchezza. Il muro comunica tutto, ma non risolve niente, anche perché, forse non c'è più niente da risolvere.