ti quotissimo....quando mi innamorai di mio marito di me gli dissi due cose fondamentali:1. Sempre la verità, anche la più scabrosa, su quella ci si può lavorare, sulle bugie no. 2. Massimo rispetto per la privacy, non ci raccontiamo cazzate ergo non occorre controllare nulla (anche perché per esperienza personale con un vecchio fidanzato parecchio insicuro, leggere certi sms di nascosto decontestualizzandoli puó dare adito a clamorosi fraintendimenti).
quando ero incinta e cominciai a nutrire sospetti, ho usato ogni mezzo per capire cosa stava succedendo, tranne che frugare tra le sue cose....mi sembrava di rompere il patto (pfui...). Quando invece ho cominciato a sospettare del secondo tradimento, mi sono trasformata in investigatrice privata....totalmente snaturata, non ero affatto così!!!! Era necessario farlo, anch'io quando sono andata a ravanare sapevo che avrei trovato la conferma....ma mai avrei voluto farlo, mi metteva così a disagio che ogni volta che mi ritrovavo sola col suo telefono avevo un attacco di diarrea (non sto scherzando, c'era un filo diretto tra il suo telefono e il mio sfintere, da non credere!!).
ora quando ci troviamo per la bimba mi mette sempre sotto il naso quel cazzo di telefono con tanto di sonerie a tutto volume, e 'sta cosa mi fa piegare in due dalle risate.
peró è stato davvero brutto aver passato la fase ispettore Gadget de' noartri....ho ancora i brividi (e lo squaraus).