Il dopo ...
Ho letto a grandi linee la tua vicenda, e credo che, come per altri, tu stia attraversando il classico periodo di rianalisi post ritorno.
Dici che lui é tornato ma non ti senti comunque realizzata o soddisfatta... da come ti racconti perché dovresti? Sei certa di conoscere i veri motivi per i quali é tornato? Forse la sua consapevolezza di averti ferito oltre a fare un errore valutativo? il rivolere il suo nucleo familiare ed il relativo stato sociale? La responsabilità verso figli?
In tutto questo pare che sostanzialmente tu non ti senta a tuo agio e neppure rasserenata!
Prima di domandarti se lui é la risposta alle tue aspettative, chiediti se tu stessa non subordini l'accettazione del suo ritorno a questioni pratiche e sociali più che sentimentali. Spesso si perdona quello che gli altri ci hanno fatto ma non perdoniamo noi stessi per averlo subito e resta sempre quella sensazione di credito che non si esige ma plasma il rapporto a venire.
Se quello che vuoi é riavere il nucleo precedente e ti pare accettabile la realtà che ti si presenta, tutto bene, diversamente scordati di pensare che non avrai altri dubbi e dilemmi... la sensazione é che tu senta quello che molte persone hanno provato: ricompongono la famiglia, riprendono il rapporto di coppia ma non dimenticano mai che l'altro abbia potuto fare ciò che ha fatto, forse perché l'ha fatto addirittura in modo sgangherato ... o perché si é evidenziato il suo uso materialistico dei rapporti, compreso quello con l'amante ?!