Cose da giovani.. cose da ricchi.. Cose da belli..

stany

Utente di lunga data
Greta non è solo asperger. è proprio palesemente ritardata.
Ma no...si fissano su delle cose per questioni di principio ; sono incapaci del multitasking....Così si dice.
Ma non sono nemmeno tutti uguali tra loro.
Nella tua valutazione ci leggo un pregiudizio politico/ideologico... Che non sia simpatica forse è vero (mio figlio di quasi tredici anni non la può vedere), ma che la tematica che porta avanti sia reale e condivisibile nei presupposti e negli obiettivi, lo è altrettanto.
Se poi si ritenga che non si possa influire sulle dinamiche dei massimi sistemi ,forse è vero; ma lo sarebbe ancora di più se nessuno ne parlasse. E non a caso quelli che parlano del pericolo derivante dall'inquinamento/riscaldamento ambientale, sono proprio quelle generazioni che cominciano ad affacciarsi con consapevolezza nella società . È chiaro che un settantenne come Trump , neanche molto lungimirante (come le ultime vicende in Iraq Iran insegnano) , non preoccupato per i propri nipoti ,veda la questione dell'ambiente in maniera ottusa ed egoistica; e l'egoismo è stato il volano che ci ha portato dove siamo adesso. Del resto gli americani consumano più risorse procapite di tutti gli altri (Bush figlio del resto diceva che non avrebbe mai tollerato un arretramento delle condizioni di vita degli americani; per questo le guerre nel golfo servirono a consolidare gli interessi usa in quell'area ,che già il padre aveva perorato con la presenza militare. Il traffico di petrolio con la connivenza dell'Isis ,foraggiato dagli stessi amerikani, è storia e cronaca degli ultimi anni.)
Se poi vogliamo valutare la tematica di cui si occupa Greta Thumberg, allora è meglio affidarsi agli scienziati, che al 99% sostengono gli argomenti portati da lei in piazza. Parlare delle soluzioni è più difficile.
Ma non è ridicolizzando un problema ,alla Vittorio Feltri , che poi si ottengono soluzioni e risultati ; del resto anche lui dice che data l'età non gliene può fregare di meno dell'ambiente....
 

perplesso

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Ma no...si fissano su delle cose per questioni di principio ; sono incapaci del multitasking....Così si dice.
Ma non sono nemmeno tutti uguali tra loro.
Nella tua valutazione ci leggo un pregiudizio politico/ideologico... Che non sia simpatica forse è vero (mio figlio di quasi tredici anni non la può vedere), ma che la tematica che porta avanti sia reale e condivisibile nei presupposti e negli obiettivi, lo è altrettanto.
Se poi si ritenga che non si possa influire sulle dinamiche dei massimi sistemi ,forse è vero; ma lo sarebbe ancora di più se nessuno ne parlasse. E non a caso quelli che parlano del pericolo derivante dall'inquinamento/riscaldamento ambientale, sono proprio quelle generazioni che cominciano ad affacciarsi con consapevolezza nella società . È chiaro che un settantenne come Trump , neanche molto lungimirante (come le ultime vicende in Iraq Iran insegnano) , non preoccupato per i propri nipoti ,veda la questione dell'ambiente in maniera ottusa ed egoistica; e l'egoismo è stato il volano che ci ha portato dove siamo adesso. Del resto gli americani consumano più risorse procapite di tutti gli altri (Bush figlio del resto diceva che non avrebbe mai tollerato un arretramento delle condizioni di vita degli americani; per questo le guerre nel golfo servirono a consolidare gli interessi usa in quell'area ,che già il padre aveva perorato con la presenza militare. Il traffico di petrolio con la connivenza dell'Isis ,foraggiato dagli stessi amerikani, è storia e cronaca degli ultimi anni.)
Se poi vogliamo valutare la tematica di cui si occupa Greta Thumberg, allora è meglio affidarsi agli scienziati, che al 99% sostengono gli argomenti portati da lei in piazza. Parlare delle soluzioni è più difficile.
Ma non è ridicolizzando un problema ,alla Vittorio Feltri , che poi si ottengono soluzioni e risultati ; del resto anche lui dice che data l'età non gliene può fregare di meno dell'ambiente....
la tematica di cui si occupano quelli che muovono i fili di Greta non coinvolge mai paesi come il Pakistan o il Bangladesh, dove peraltro viene prodotto molto di ciò che indossiamo ogni giorno. inutile che noi si affanniamo sulla polemica tra motori a scoppio e motori ibridi ed elettrici, senza peraltro aver mai pensato ad un piano capillare per dotare l'Italia di una rete di colonnine di ricarica, quando in posti come quelli fanno produzione con gli stessi criteri delle ferriere dickensiane.

e le soluzioni che la piccola Europa può adottare sono irrilevanti per l'ambiente, se Cina ed India continuano a fare i cazzi loro.
 

stany

Utente di lunga data
la tematica di cui si occupano quelli che muovono i fili di Greta non coinvolge mai paesi come il Pakistan o il Bangladesh, dove peraltro viene prodotto molto di ciò che indossiamo ogni giorno. inutile che noi si affanniamo sulla polemica tra motori a scoppio e motori ibridi ed elettrici, senza peraltro aver mai pensato ad un piano capillare per dotare l'Italia di una rete di colonnine di ricarica, quando in posti come quelli fanno produzione con gli stessi criteri delle ferriere dickensiane.

e le soluzioni che la piccola Europa può adottare sono irrilevanti per l'ambiente, se Cina ed India continuano a fare i cazzi loro.
Certo... Non a caso hai citato due paesi Cina India che da soli fanno quasi un terzo della popolazione mondiale; in più sono paesi sviluppati ed in via di sviluppo, nuovi consumi pro capite sono legati a tali proporzioni. Ma c'è da dire che le moderne tecnologie vengono da subito utilizzate nelle nuove realtà industriali di quei paesi. Non siamo più agli anni settanta in cui noi davamo all'india gli stampi del 1100D Fiat che poi loro chiamavano parvini, mi pare...
Senza senza parlare di protocolli di Kyoto eccetera eccetera ,dobbiamo però dire che gli statunitensi sono i primi a non attenervicisi; proprio per quello che dicevo prima sul fatto che gli americani sono grandi consumatori di risorse, di acqua, di ambiente e nonostante siano ,diciamo tra " ,una democrazia avanzata, non vogliono indietreggiare dalla loro filosofia consumistica. E non sto parlando della decrescita felice, perché i detrattori avrebbero troppi pretesti per intaccare invece quella moderazione nei consumi che tutti dovremmo tenere.
Forse l'essere umano non concepisce il fatto che ad un certo punto la cosiddetta crescita economica-sociale, del PIL ,debba fermarsi; o quantomeno contemperare delle altre esigenze che attengono sempre alla qualità della vita ma vista in prospettiva meno consumistica. Del resto già Robert Kennedy nei primi anni 60 diceva che bisognasse inserire nel computo dell'avanzamento economico e sociale, nel considerare il prodotto interno lordo anche le conseguenze prodotte la sistema industriale e dei consumi, Quindi anche i costi per le malattie respiratorie quelle derivanti dall'inquinamento eccetera.
È è passato più di mezzo secolo da allora e oggi ci ritroviamo al potere un fenomeno, tale palazzinaro fallito, che gioca a fare il padrone del vapore in un mondo che avrebbe invece necessità di guide e di correzione da parte di quegli stati che già conoscono le problematiche derivanti dallo sviluppo industriale da molti decenni prima che nei paesi (come Cina India) sviluppatisi negli ultimi 35-40 anni.
Nel nel nostro piccolo cerchiamo almeno di fare la raccolta differenziata 🤔😉
 

perplesso

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quindi se India e Cina inquinano impunemente la colpa è di Trump e non di indiani e cinesi. certo
 

bettypage

Utente acrobata
la tematica di cui si occupano quelli che muovono i fili di Greta non coinvolge mai paesi come il Pakistan o il Bangladesh, dove peraltro viene prodotto molto di ciò che indossiamo ogni giorno. inutile che noi si affanniamo sulla polemica tra motori a scoppio e motori ibridi ed elettrici, senza peraltro aver mai pensato ad un piano capillare per dotare l'Italia di una rete di colonnine di ricarica, quando in posti come quelli fanno produzione con gli stessi criteri delle ferriere dickensiane.

e le soluzioni che la piccola Europa può adottare sono irrilevanti per l'ambiente, se Cina ed India continuano a fare i cazzi loro.
Ma invece il fatto che in congo a scavare litio per le batterie siano bambini fottesega? Che le batterie al litio non si sa bene come smaltire? Dov'è la famosa sostenibilità?per non parlare dell'interesse economico per il cobalto in venezuela.
Il mercato dei pannelli fotovoltaici è ristretto a 3/4 produttori mondiali, germania in primis.
Hanno imposto doppi vetri nei serramenti perché saint gobain aveva dimezzato il fatturato, ha pigiato i bottoni giusti in europa e anche in Italia abbiamo recepito la direttiva sui doppi vetri, con buona pace di saint gobain che ha rimacinato gli stessi numeri.
Le energie alternative sono il nuovo business. Altro che ambientalismo.
 

perplesso

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Ma invece il fatto che in congo a scavare litio per le batterie siano bambini fottesega? Che le batterie al litio non si sa bene come smaltire? Dov'è la famosa sostenibilità?per non parlare dell'interesse economico per il cobalto in venezuela.
Il mercato dei pannelli fotovoltaici è ristretto a 3/4 produttori mondiali, germania in primis.
Hanno imposto doppi vetri nei serramenti perché saint gobain aveva dimezzato il fatturato, ha pigiato i bottoni giusti in europa e anche in Italia abbiamo recepito la direttiva sui doppi vetri, con buona pace di saint gobain che ha rimacinato gli stessi numeri.
Le energie alternative sono il nuovo business. Altro che ambientalismo.
In India ci sono bimbi di 4-5 anni che scavano per estrarre un minerale che si usa in cosmetica. praticamente, rossetti, mascara ed altra roba del genere si basa sullo sfruttamento minorile in condizioni impressionanti.

Sul Congo, possiamo chiedere conto al Belgio. hanno ancora parecchi interessi laggiù, ed alla Cina, che ha messo le mani da tempo in zona, anche se il vero cuore del colonialismo cinese pare essere il Kenia
 

stany

Utente di lunga data
quindi se India e Cina inquinano impunemente la colpa è di Trump e non di indiani e cinesi. certo
non avevo detto quello ! avevo sottolineato il fatto che fino a metà degli anni ottanta o fine anni 80 ,noi davamo le tecnologie obsolete inquinanti di cui noi ci disfavamo a questi paesi, facendole pagare molto bene; erano tecnologie e processi industriali molto inquinanti! Come se l' inquinamento del mare forse circoscritto ad un'unica area, oppure quello dei cieli non avesse alcuna influenza su altre zone rispetto a quello in cui viene prodotto.
Quindi non c'era un occhio di riguardo all'inquinamento; attualmente in quelle aree come nei paesi dell'est e anche in Russia il carbone viene ancora utilizzato, ma le nuove tecnologie che si autoproducono in India e in Cina tengono conto dell'inquinamento e dell'impatto ambientale. Gli USA li ho visti responsabili non per l'inquinamento in sé causato dagli altri ,nella fattispecie da Cina e India, ma in primo luogo per loro voracità di risorse sia interne che esterne (consumano il doppio procapite di acqua rispetto ai consumi europei) ,e quindi attori di una enorme incongruenza rispetto alla missione che si sono dati ,oltre ad esportatori di democrazia,ma anche quelli che dovrebbero dare un esempio proprio nei confronti del degrado ambientale. Ma come ho già sottolineato prima a loro non frega un c**** di dare il buon esempio; questa è una responsabilità morale.
Come potrebbero richiamare cina-india ad un ruolo di contenimento dei consumi ,dell'inquinamento, se loro per primi sono quelli che danno il cattivo esempio?

Ma invece il fatto che in congo a scavare litio per le batterie siano bambini fottesega? Che le batterie al litio non si sa bene come smaltire? Dov'è la famosa sostenibilità?per non parlare dell'interesse economico per il cobalto in venezuela.
Il mercato dei pannelli fotovoltaici è ristretto a 3/4 produttori mondiali, germania in primis.
Hanno imposto doppi vetri nei serramenti perché saint gobain aveva dimezzato il fatturato, ha pigiato i bottoni giusti in europa e anche in Italia abbiamo recepito la direttiva sui doppi vetri, con buona pace di saint gobain che ha rimacinato gli stessi numeri.
Le energie alternative sono il nuovo business. Altro che ambientalismo.
La cattiva Fede è madre della cattiva azione;
i doppi vetri consentono di risparmiare un 20% di energia per il riscaldamento o per il raffrescamento e quindi un contenimento dell'inquinamento. Naturalmente la gara commerciale per accaparrarsi la fornitura fa parte delle solite dinamiche anche poco chiare; ma non si deve perdere d'occhio l'obiettivo in sé: che dovrebbe sempre essere imposto dalla politica, in questo caso il risparmio energetico e l'inquinamento.
sappiamo che i cinesi stanno tentando di avere il monopolio in Africa per l'estrazione delle terre rare ; purtroppopurtroppo in quel continente succedono cose che non sono assolutamente sotto controllo da parte degli enti sovranazionali come l'ONU. È la responsabilità principale è dell'Occidente;
Se noi occidentali destabilizziamo quelle aree poi non dobbiamo lamentarci dell'immigrazione.

In India ci sono bimbi di 4-5 anni che scavano per estrarre un minerale che si usa in cosmetica. praticamente, rossetti, mascara ed altra roba del genere si basa sullo sfruttamento minorile in condizioni impressionanti.

Sul Congo, possiamo chiedere conto al Belgio. hanno ancora parecchi interessi laggiù, ed alla Cina, che ha messo le mani da tempo in zona, anche se il vero cuore del colonialismo cinese pare essere il Kenia
in Angola avevo letto che una quindicina di anni fa avevano costruito una città per 70000 abitanti, ed era disabitata; l'espansione demografica dei cinesi è preoccupante, loro hanno una visione di lungo corso e hanno agito in sordina monopolizzando appunto dei territori in cui hanno sfrattato le popolazioni residenti per scavare e per recuperare minerali anche usati nella tecnologia degli smartphone,in cui sono leader, o commissionari di aziende americane. Gli iPhone non vengono mica costruiti a Cupertino !
 

danny

Utente di lunga data
Ma no...si fissano su delle cose per questioni di principio ; sono incapaci del multitasking....Così si dice.
Ma non sono nemmeno tutti uguali tra loro.
Nella tua valutazione ci leggo un pregiudizio politico/ideologico... Che non sia simpatica forse è vero (mio figlio di quasi tredici anni non la può vedere), ma che la tematica che porta avanti sia reale e condivisibile nei presupposti e negli obiettivi, lo è altrettanto.
Se poi si ritenga che non si possa influire sulle dinamiche dei massimi sistemi ,forse è vero; ma lo sarebbe ancora di più se nessuno ne parlasse. E non a caso quelli che parlano del pericolo derivante dall'inquinamento/riscaldamento ambientale, sono proprio quelle generazioni che cominciano ad affacciarsi con consapevolezza nella società . È chiaro che un settantenne come Trump , neanche molto lungimirante (come le ultime vicende in Iraq Iran insegnano) , non preoccupato per i propri nipoti ,veda la questione dell'ambiente in maniera ottusa ed egoistica; e l'egoismo è stato il volano che ci ha portato dove siamo adesso. Del resto gli americani consumano più risorse procapite di tutti gli altri (Bush figlio del resto diceva che non avrebbe mai tollerato un arretramento delle condizioni di vita degli americani; per questo le guerre nel golfo servirono a consolidare gli interessi usa in quell'area ,che già il padre aveva perorato con la presenza militare. Il traffico di petrolio con la connivenza dell'Isis ,foraggiato dagli stessi amerikani, è storia e cronaca degli ultimi anni.)
Se poi vogliamo valutare la tematica di cui si occupa Greta Thumberg, allora è meglio affidarsi agli scienziati, che al 99% sostengono gli argomenti portati da lei in piazza. Parlare delle soluzioni è più difficile.
Ma non è ridicolizzando un problema ,alla Vittorio Feltri , che poi si ottengono soluzioni e risultati ; del resto anche lui dice che data l'età non gliene può fregare di meno dell'ambiente....

Gli investimenti devono avere un ritorno. In economia non si regala niente.

“Ciò che le masse pensano o non pensano incontra la massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettualeproprio perché non hanno intelletto. Tutte le convinzioni, i costumi, i gusti, le emozioni, gli atteggiamenti mentali che caratterizzano il nostro tempo sono stati in realtà programmati al solo fine di sostenere la mistica del Partito e di impedire che venga colta la vera natura della società contemporanea”
(Orwell)
 

danny

Utente di lunga data
Certo... Non a caso hai citato due paesi Cina India che da soli fanno quasi un terzo della popolazione mondiale; in più sono paesi sviluppati ed in via di sviluppo, nuovi consumi pro capite sono legati a tali proporzioni. Ma c'è da dire che le moderne tecnologie vengono da subito utilizzate nelle nuove realtà industriali di quei paesi. Non siamo più agli anni settanta in cui noi davamo all'india gli stampi del 1100D Fiat che poi loro chiamavano parvini, mi pare...
Senza senza parlare di protocolli di Kyoto eccetera eccetera ,dobbiamo però dire che gli statunitensi sono i primi a non attenervicisi; proprio per quello che dicevo prima sul fatto che gli americani sono grandi consumatori di risorse, di acqua, di ambiente e nonostante siano ,diciamo tra " ,una democrazia avanzata, non vogliono indietreggiare dalla loro filosofia consumistica. E non sto parlando della decrescita felice, perché i detrattori avrebbero troppi pretesti per intaccare invece quella moderazione nei consumi che tutti dovremmo tenere.
Forse l'essere umano non concepisce il fatto che ad un certo punto la cosiddetta crescita economica-sociale, del PIL ,debba fermarsi; o quantomeno contemperare delle altre esigenze che attengono sempre alla qualità della vita ma vista in prospettiva meno consumistica. Del resto già Robert Kennedy nei primi anni 60 diceva che bisognasse inserire nel computo dell'avanzamento economico e sociale, nel considerare il prodotto interno lordo anche le conseguenze prodotte la sistema industriale e dei consumi, Quindi anche i costi per le malattie respiratorie quelle derivanti dall'inquinamento eccetera.
È è passato più di mezzo secolo da allora e oggi ci ritroviamo al potere un fenomeno, tale palazzinaro fallito, che gioca a fare il padrone del vapore in un mondo che avrebbe invece necessità di guide e di correzione da parte di quegli stati che già conoscono le problematiche derivanti dallo sviluppo industriale da molti decenni prima che nei paesi (come Cina India) sviluppatisi negli ultimi 35-40 anni.
Nel nel nostro piccolo cerchiamo almeno di fare la raccolta differenziata 🤔😉
La nostra economia, di conseguenza la nostra qualità di vita e la nostra libertà, è basata sui consumi e non ci sono alternative credibili.
I sensi di colpa sono inutili: nessuno vorrebbe vivere nell'era preindustriale, anche perché nessuno di noi ha veramente cognizione di come vivessero le masse 300 anni fa.
Ricordo che state scrivendo quasi sicuramente su un hardware costruito in Cina, utilizzando energia prodotta con fonti non rinnovabili in una casa riscaldata con combustibili, indossando abiti prodotti in maniera industriale.
I consumi si trasformano per alimentare nuovi mercati, non si azzerano.
 

perplesso

Administrator
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non avevo detto quello ! avevo sottolineato il fatto che fino a metà degli anni ottanta o fine anni 80 ,noi davamo le tecnologie obsolete inquinanti di cui noi ci disfavamo a questi paesi, facendole pagare molto bene; erano tecnologie e processi industriali molto inquinanti! Come se l' inquinamento del mare forse circoscritto ad un'unica area, oppure quello dei cieli non avesse alcuna influenza su altre zone rispetto a quello in cui viene prodotto.
Quindi non c'era un occhio di riguardo all'inquinamento; attualmente in quelle aree come nei paesi dell'est e anche in Russia il carbone viene ancora utilizzato, ma le nuove tecnologie che si autoproducono in India e in Cina tengono conto dell'inquinamento e dell'impatto ambientale. Gli USA li ho visti responsabili non per l'inquinamento in sé causato dagli altri ,nella fattispecie da Cina e India, ma in primo luogo per loro voracità di risorse sia interne che esterne (consumano il doppio procapite di acqua rispetto ai consumi europei) ,e quindi attori di una enorme incongruenza rispetto alla missione che si sono dati ,oltre ad esportatori di democrazia,ma anche quelli che dovrebbero dare un esempio proprio nei confronti del degrado ambientale. Ma come ho già sottolineato prima a loro non frega un c**** di dare il buon esempio; questa è una responsabilità morale.
Come potrebbero richiamare cina-india ad un ruolo di contenimento dei consumi ,dell'inquinamento, se loro per primi sono quelli che danno il cattivo esempio?
India e Cina non sono dimensionalmente richiamabili da nessuno. lo sanno e seguiteranno a fare i cazzi loro. la mossa di Trump di una guerra sui dazi è in effetti l'unica praticabile, anche come strumento di pressione per le tematiche ambientali.

oltre al fatto che se India e Cina iniziassero a produrre rispettando i criteri italiani di sicurezza, non sarebbe più conveniente andare a produrre laggiù
 

Lara3

Utente di lunga data
India e Cina non sono dimensionalmente richiamabili da nessuno. lo sanno e seguiteranno a fare i cazzi loro. la mossa di Trump di una guerra sui dazi è in effetti l'unica praticabile, anche come strumento di pressione per le tematiche ambientali.

oltre al fatto che se India e Cina iniziassero a produrre rispettando i criteri italiani di sicurezza, non sarebbe più conveniente andare a produrre laggiù
Recentemente ho visto i prodotti di una nota ditta italiana ( ex miei clienti) fabbricati altrove che Europa.
E sempre più spesso certi articoli che io acquistavo di varie case italiane di abbigliamento. Fabbricati in Cina o altrove ma col prezzo come se fossero prodotti in Italia.
Ho smesso di comprarli; inoltre per molti prodotti pur essendo fabbricati qui si scelgono sempre di più le materie prime arrivate dalla Cina. Il controllo qualità materie prime di qualsiasi ditta credo che lo sappia. Ma si preferisce avere n. lotti non conformi di materia prima e con tempi di attesa finché arriva il prossimo lotto pur di comprare la materia prima a basso costo.
Io non ci sto.
 

bettypage

Utente acrobata
non avevo detto quello ! avevo sottolineato il fatto che fino a metà degli anni ottanta o fine anni 80 ,noi davamo le tecnologie obsolete inquinanti di cui noi ci disfavamo a questi paesi, facendole pagare molto bene; erano tecnologie e processi industriali molto inquinanti! Come se l' inquinamento del mare forse circoscritto ad un'unica area, oppure quello dei cieli non avesse alcuna influenza su altre zone rispetto a quello in cui viene prodotto.
Quindi non c'era un occhio di riguardo all'inquinamento; attualmente in quelle aree come nei paesi dell'est e anche in Russia il carbone viene ancora utilizzato, ma le nuove tecnologie che si autoproducono in India e in Cina tengono conto dell'inquinamento e dell'impatto ambientale. Gli USA li ho visti responsabili non per l'inquinamento in sé causato dagli altri ,nella fattispecie da Cina e India, ma in primo luogo per loro voracità di risorse sia interne che esterne (consumano il doppio procapite di acqua rispetto ai consumi europei) ,e quindi attori di una enorme incongruenza rispetto alla missione che si sono dati ,oltre ad esportatori di democrazia,ma anche quelli che dovrebbero dare un esempio proprio nei confronti del degrado ambientale. Ma come ho già sottolineato prima a loro non frega un c**** di dare il buon esempio; questa è una responsabilità morale.
Come potrebbero richiamare cina-india ad un ruolo di contenimento dei consumi ,dell'inquinamento, se loro per primi sono quelli che danno il cattivo esempio?




La cattiva Fede è madre della cattiva azione;
i doppi vetri consentono di risparmiare un 20% di energia per il riscaldamento o per il raffrescamento e quindi un contenimento dell'inquinamento. Naturalmente la gara commerciale per accaparrarsi la fornitura fa parte delle solite dinamiche anche poco chiare; ma non si deve perdere d'occhio l'obiettivo in sé: che dovrebbe sempre essere imposto dalla politica, in questo caso il risparmio energetico e l'inquinamento.
sappiamo che i cinesi stanno tentando di avere il monopolio in Africa per l'estrazione delle terre rare ; purtroppopurtroppo in quel continente succedono cose che non sono assolutamente sotto controllo da parte degli enti sovranazionali come l'ONU. È la responsabilità principale è dell'Occidente;
Se noi occidentali destabilizziamo quelle aree poi non dobbiamo lamentarci dell'immigrazione.


in Angola avevo letto che una quindicina di anni fa avevano costruito una città per 70000 abitanti, ed era disabitata; l'espansione demografica dei cinesi è preoccupante, loro hanno una visione di lungo corso e hanno agito in sordina monopolizzando appunto dei territori in cui hanno sfrattato le popolazioni residenti per scavare e per recuperare minerali anche usati nella tecnologia degli smartphone,in cui sono leader, o commissionari di aziende americane. Gli iPhone non vengono mica costruiti a Cupertino !
Ma quale cattiva fede? Secondo questo principio mettiamoli tripli.
C'è un costo di produzione. C'è un costo di smaltimento dei vecchi serramenti non arrivati nemmeno alla metà del loro ciclo produttivo.
Poi i costi su chi ricadono? Sul consumatore finale. Sostiturire i serramenti, ad essere stretti, in una ristrutturazione pesa almeno 10k euro.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma no...si fissano su delle cose per questioni di principio ; sono incapaci del multitasking....Così si dice.
Ma non sono nemmeno tutti uguali tra loro.
Nella tua valutazione ci leggo un pregiudizio politico/ideologico... Che non sia simpatica forse è vero (mio figlio di quasi tredici anni non la può vedere), ma che la tematica che porta avanti sia reale e condivisibile nei presupposti e negli obiettivi, lo è altrettanto.
Se poi si ritenga che non si possa influire sulle dinamiche dei massimi sistemi ,forse è vero; ma lo sarebbe ancora di più se nessuno ne parlasse. E non a caso quelli che parlano del pericolo derivante dall'inquinamento/riscaldamento ambientale, sono proprio quelle generazioni che cominciano ad affacciarsi con consapevolezza nella società . È chiaro che un settantenne come Trump , neanche molto lungimirante (come le ultime vicende in Iraq Iran insegnano) , non preoccupato per i propri nipoti ,veda la questione dell'ambiente in maniera ottusa ed egoistica; e l'egoismo è stato il volano che ci ha portato dove siamo adesso. Del resto gli americani consumano più risorse procapite di tutti gli altri (Bush figlio del resto diceva che non avrebbe mai tollerato un arretramento delle condizioni di vita degli americani; per questo le guerre nel golfo servirono a consolidare gli interessi usa in quell'area ,che già il padre aveva perorato con la presenza militare. Il traffico di petrolio con la connivenza dell'Isis ,foraggiato dagli stessi amerikani, è storia e cronaca degli ultimi anni.)
Se poi vogliamo valutare la tematica di cui si occupa Greta Thumberg, allora è meglio affidarsi agli scienziati, che al 99% sostengono gli argomenti portati da lei in piazza. Parlare delle soluzioni è più difficile.
Ma non è ridicolizzando un problema ,alla Vittorio Feltri , che poi si ottengono soluzioni e risultati ; del resto anche lui dice che data l'età non gliene può fregare di meno dell'ambiente....
Ma tu conosci un adolescente simpatico? Al di là del fatto che ha tutte le ragioni del mondo per essere incazzata. Io vado sott'acqua da 40 anni. E quando sento la gente dire che là sotto c'è il mondo, mi prendo il voltastomaco. Nel mare non c'è più un cazzo. Il problema della farmacoresistenza tra meno di 30 anni produrrà qualcosa di analogo alla peste nera del 300 e tra un po' finiremo a mangiare cavallette e a respirare con la mascherina. Il tutto perché comandano i vecchi a cui non frega un cazzo. Essú.
 

stany

Utente di lunga data

Gli investimenti devono avere un ritorno. In economia non si regala niente.

“Ciò che le masse pensano o non pensano incontra la massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettualeproprio perché non hanno intelletto. Tutte le convinzioni, i costumi, i gusti, le emozioni, gli atteggiamenti mentali che caratterizzano il nostro tempo sono stati in realtà programmati al solo fine di sostenere la mistica del Partito e di impedire che venga colta la vera natura della società contemporanea”
(Orwell)
"Gli investimenti devono avere un ritorno. In economia non si regala niente."
Nelle società neoliberiste è così!
In altre forme di organizzazione sociale,non sempre...E non parlo del capitalcomunismo cinese.
 

danny

Utente di lunga data
"Gli investimenti devono avere un ritorno. In economia non si regala niente."
Nelle società neoliberiste è così!
In altre forme di organizzazione sociale,non sempre...E non parlo del capitalcomunismo cinese.
Noi stiamo progressivamente abbandonando l'impostazione keynesiana del dopoguerra, evidentemente indifferenti alle ragioni che l'avevano promossa, o, forse, consapevoli di non averne più necessità.
Forse questa è la considerazione più inquietante.
 

stany

Utente di lunga data
India e Cina non sono dimensionalmente richiamabili da nessuno. lo sanno e seguiteranno a fare i cazzi loro. la mossa di Trump di una guerra sui dazi è in effetti l'unica praticabile, anche come strumento di pressione per le tematiche ambientali.

oltre al fatto che se India e Cina iniziassero a produrre rispettando i criteri italiani di sicurezza, non sarebbe più conveniente andare a produrre laggiù
A Trump non conviene fare molto il furbo... Se i cinesi si incazzano svendono il debito pubblico americano che detengono a Kim Jong-un e allora son cazzi.😂
 

stany

Utente di lunga data
Recentemente ho visto i prodotti di una nota ditta italiana ( ex miei clienti) fabbricati altrove che Europa.
E sempre più spesso certi articoli che io acquistavo di varie case italiane di abbigliamento. Fabbricati in Cina o altrove ma col prezzo come se fossero prodotti in Italia.
Ho smesso di comprarli; inoltre per molti prodotti pur essendo fabbricati qui si scelgono sempre di più le materie prime arrivate dalla Cina. Il controllo qualità materie prime di qualsiasi ditta credo che lo sappia. Ma si preferisce avere n. lotti non conformi di materia prima e con tempi di attesa finché arriva il prossimo lotto pur di comprare la materia prima a basso costo.
Io non ci sto.
Quasi sempre sono aziende italiane in joint ventures con cinesi, oppure che hanno delocalizzato per i costi, aiutate da alcuni governi passati,per produrre a basso costo, e poi importare in Italy. Come della Valle con le Tod's che dice prodotte in due linee: una prodotta in Italia ed una in Cina , più economica, ma sempre a costo elevato.
Mica esiste più una realtà come Togliattigrad che produceva la 124 zigulì per il mercato interno dell'URSS....Mica le importavamo: noi si era passati alla 125 ed alla 131.....
 
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