Cosa prova per la moglie il mio amante?

Dina74

Utente di lunga data
Ciao allora io ho provato a chiederglielo. Appena tocchi l'argomento moglie cambia discorso oppure mi bacia oppure sta solo zitto e dice ancora lo stesso argomento? Non c'è niente da dire. Sembra che voglia proteggerla da me o si sente forse in colpa e non riesce a parlarne con me.

Lui a me non fa mai complimenti né mi ha mai detto che sono speciale, mi ci fa sentire quando ad esempio dal nulla mi arriva un suo.messaggio e mi dice vorrei essere lì con te adesso e so che è con la moglie. Oppure quando mi fa uno sguardo pieno di desiderio e mi stringe forte a,se dicendomi che sono bella. Oppure quando una volta avevo un problema e lui ha,fatto di tutto per aiutarmi.
È un manipolatore...Sa come muoversi
Basta esserne consapevoli

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Dina74

Utente di lunga data
Secondo te cosa non gli basta del rapporto con la moglie? Cosa cerca in me? Perché ad esempio con me fa cose molto ordinarie. Facciamo.un buon sesso ma nulla di trasgressivo, cenette dove parliamo di cose quotidiane...mi sento molto la seconda fidanzata e non un'amante con cui lui appaga la sua parte trasgressiva.
Cerca il fatto di avere due storie invece di una sola. Lo avrà sempre fatto.

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Dina74

Utente di lunga data
Io però non ricevo la risposta che cerco. Perché uno.appagato cerca anche altro? Se io sto mangiando al calduccio prelibatezze da uno chef stellato pagandole anche a caro prezzo ( vedi tempo dedicato alla moglie, sacrifici economici etc) mi guarderei bene dall'alzarmi nel mezzo del pastp, uscire al freddo rischiando una congestione (essere scoperto) per andare da mcdonald ( panino sotto certi aspetti gudurioso ma non paragonabile al rapporto principale alla donna che ami davvero con tutto il cuore). Invece pare proprio ciò che fa la prima categoria di questi.uomini. come può un'amante rafforzare un rapporto? Non può...perche si porta dietro un carico di menzogne, intimità non più esclusiva, divisione del tempo tra,due donne...come possono avere un rapporto appagante e desiderare volobtariamente buttatci sopra merda a palate?
È appagato perché ha più di una storia. Sta bene con la moglie xché la bolla com te. Lui è fatto cosi

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Dina74

Utente di lunga data
E uno appena andato a convivere, con la casetta nuova da sistemare non ha di meglio da,fare che trovarsi un'amante? Io trovo che le due cose siano contraddittorie a prescindere.
Per uno che lo ha sempre fatto ...tutto quello che succede nella vita ufficiale non blocca la bolla o le bolle

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Skorpio

Utente di lunga data
Non viene Capito perché tu pensi che sia un concetto che può essere insegnato in età adulta. Quel concetto o ce lo hai dentro, o te lo insegnano da piccolo, o nessuno potrà mai pianta arte l'ho in testa da grande. Se ti viene insegnato fin da piccolo che si crea un legame empatico con le persone nella misura in cui tu rispondi alle loro aspettative e costruirei il concetto stesso della tua autenticità, quella che diceva foglia, sullo specchio che ti rimandano gli altri indietro. Se invece Cresci basando il tuo essere te su dati oggettivi e misurabili quali che possono essere vittorie, sconfitte, graduatorie, o quello che ti pare, cercherai l'essenza della tua autenticità nel dato oggettivo. Da grande questa roba Non si impara, ripeto. Secondo me è un discrimine fondamentale
Può essere..

Io non ricordo particolari insegnamenti, in quinta elementare mi appariva chiaro come il sole che gli atteggiamenti e i "modi" dei miei stessi compagni di classe erano assolutamente conformati al contesto

Ripeto a me sembra un concetto elementare

E non è una offesa x nessuno, beninteso

Elementare proprio perché mi era nitidissimo già nella scuola elementare

Prendo atto che sono un privilegiato in questo senso, vedendo che c'è chi scopre con addolorato stupore questa realtà in età adulta

Senza riuscirci a fare i conti
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Può essere..

Io non ricordo particolari insegnamenti, in quinta elementare mi appariva chiaro come il sole che gli atteggiamenti e i "modi" dei miei stessi compagni di classe erano assolutamente conformati al contesto

Ripeto a me sembra un concetto elementare

E non è una offesa x nessuno, beninteso

Elementare proprio perché mi era nitidissimo già nella scuola elementare

Prendo atto che sono un privilegiato in questo senso, vedendo che c'è chi scopre con addolorato stupore questa realtà in età adulta

Senza riuscirci a fare i conti
Ma in realtà chi ti dice che il tuo atteggiamento non sia fuori luogo per altri contesti? Essere funzionali ad un sistema o a diversi sistemi non vuol dire per forza essere Giusti o sbagliati. I dinosauri hanno dominato la terra per 40 milioni di anni, dopodiché è cambiato il contesto.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma in realtà chi ti dice che il tuo atteggiamento non sia fuori luogo per altri contesti? Essere funzionali ad un sistema o a diversi sistemi non vuol dire per forza essere Giusti o sbagliati. I dinosauri hanno dominato la terra per 40 milioni di anni, dopodiché è cambiato il contesto.
Quale atteggiamento..? :confused:

E rispetto a quali contesti?.. :confused:
 

disincantata

Utente di lunga data
E uno appena andato a convivere, con la casetta nuova da sistemare non ha di meglio da,fare che trovarsi un'amante? Io trovo che le due cose siano contraddittorie a prescindere.

Benvenuta.

Qui abbiamo letto di tutto di piu', altro che di gente che appena andata a convivere ha tradito.

UNA E' STATA amante per 10 anni di uno fidanzato, e lui faceva piu' o meno le stesse cose per lei che questo fa per te, vacanze da favola comprese. NICK CALYPSO se ricordo bene.

Un'altra 6 anni amante e lui fidanzato, l'ha lasciata lui pochi giorni prima di sposarsi.

Ma pure donne e mamme fare di tutto di piu'.

Riguardo al fatto di avere un rapporto speciale con la moglie ne conosco uno che per la moglie si butterebbe nel fuoco, una regina, da scriverci un romanzo, eppure ha altre storie brevi e una piu' lunga, poprio per il tipo di lavoro e tempo e tanti soldi da spendere, compreso portare l'amante a Villa d'ESTE sul lago di Como, varie volte, altro che cenette, e regali da sogno, ma lui mette sempre la moglie al primo posto, ed e' ancora con lei ed amante lasciata. E matrimonio trentennale con due figli.
Se ti fa stare bene goditi i momenti ma non stupirti di nulla, smetti di fargli domande sulla moglie.
Sei sicura sia stato lui a cercarti e di non avergli fatto capire tu che ti piaceva?
Molti non lasciano perdere una bella occasione, perche' no si dicono?
A mio marito e' capitato, e non eravamo in crisi sotto nessun aspetto. Ma non si viveva insieme da 2 mesi ma da 35 anni, comunque siamo ancora insieme. Ogni storia e' diversa.
Io a 37 anni spererei di trovare un amore tutto mio, non so tu. Prendilo come un passaggio in prima classe.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quale atteggiamento..? :confused:

E rispetto a quali contesti?.. :confused:
Il non cercare di suscitare simpatia. Nel senso etimologico del termine. La Comunanza di spiriti che nasce dal soffrire o sopportare insieme. Tu mantieni un atteggiamento, diciamo così, asciutto, perché per come sei stato cresciuto quello è il tuo modo di rapportarti per il contesto.
In altri contesti funziona benissimo.
Tanto per dirne una, io ho sempre costruito uffici di soli uomini, o di sole donne. Negli uffici di soli maschi premio l'atteggiamento asciutto, in quelli di sole donne di solito premia l'atteggiamento di condivisione dei cazzi propri.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Il non cercare di suscitare simpatia. Nel senso etimologico del termine. La Comunanza di spiriti che nasce dal soffrire o sopportare insieme. Tu mantieni un atteggiamento, diciamo così, asciutto, perché per come sei stato cresciuto quello è il tuo modo di rapportarti per il contesto.
In altri contesti funziona benissimo.
Tanto per dirne una, io ho sempre costruito uffici di soli uomini, o di sole donne. Negli uffici di soli maschi premio l'atteggiamento asciutto, in quelli di sole donne di solito premia l'atteggiamento di condivisione dei cazzi propri.
Ho capito.. :) (forse)

Ma non è esattamente così nella realtà, nel senso che conosco le etichette e il conformarsi alla etichetta, a fini inclusivi

Quando il bisogno è l'inclusione (quasi sempre x motivi legati a lavoro) io sono perfettamente conformato

Ma io so di essere conformato

Sono "autentico" nel mio conformarmi ..

Quando invece c'è il piacere di ricercare il confronto, e la scelta è di piacevolezza, le cose possono cambiare, non ricerco l'inclusione, non mi serve

Anzi, più sono "escluso" e più mi diverto (diciamo così)

Non so se sia chiaro

Però conosco le etichette e le conformità, e mi ci adeguo senza problemi, ove necessario

Sono da bosco e da riviera
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Può essere..

Io non ricordo particolari insegnamenti, in quinta elementare mi appariva chiaro come il sole che gli atteggiamenti e i "modi" dei miei stessi compagni di classe erano assolutamente conformati al contesto

Ripeto a me sembra un concetto elementare

E non è una offesa x nessuno, beninteso

Elementare proprio perché mi era nitidissimo già nella scuola elementare

Prendo atto che sono un privilegiato in questo senso, vedendo che c'è chi scopre con addolorato stupore questa realtà in età adulta

Senza riuscirci a fare i conti

Ma perché ci vedi addolorato stupore? :)

Mica sto addolorata per questo. Cercavo di capire.
Io non riesco a non fare "comunicare" le mie sfere. A tenere fuori dal lavoro tutta la mia vita privata e viceversa. Anche se è chiaro come il sole che se sto al parco con mio figlio le questioni di lavoro non fanno la parte del leone, o viceversa non passo il tempo sul lavoro a parlare dei cazzi miei. Però (specialmente con il tempo) sul lavoro qualcosa ho condiviso (e non con tutti nella stessa misura) così come succede che nel tempo libero trovi ingresso il lavoro. Per fare due esempi. Poi cambia un po' la modalità comunicativa, questo credo che sia normale. Ma non percepisco (forse non la tengo proprio come "funzione") questa separazione netta, tra ambiti. Può capitare che "scappi" il cd. "di più", la roba che magari a posteriori mi dico che forse era fuori ambito. Ma bon, amen. E' raro che io pensi che da questo partirà chissà quale nocumento. Sicuramente mi stupisco di chi sa proprio "tenere", a comparti stagni, specialmente se quel "tenere" e' una costante della intera giornata. Più che altro pensando che a quel "tenere" sono collegate conseguenze di un certo peso (per intenderci: non un semplice. "di più" che non cambia la vita a nessuno). Posso "tenere", intendiamoci. Tengo benissimo i segreti. Ma non riuscirei a basare la vita su quelli. E' proprio un discorso quantitativo che facevo. Mi parrebbe di galleggiare in vasi che non possono e non devono comunicare mai.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ho capito.. :) (forse)

Ma non è esattamente così nella realtà, nel senso che conosco le etichette e il conformarsi alla etichetta, a fini inclusivi

Quando il bisogno è l'inclusione (quasi sempre x motivi legati a lavoro) io sono perfettamente conformato

Ma io so di essere conformato

Sono "autentico" nel mio conformarmi ..

Quando invece c'è il piacere di ricercare il confronto, e la scelta è di piacevolezza, le cose possono cambiare, non ricerco l'inclusione, non mi serve

Anzi, più sono "escluso" e più mi diverto (diciamo così)

Non so se sia chiaro

Però conosco le etichette e le conformità, e mi ci adeguo senza problemi, ove necessario

Sono da bosco e da riviera
Finché é scelta tua, non vedo problemi.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma perché ci vedi addolorato stupore? :)

Mica sto addolorata per questo. Cercavo di capire.
Io non riesco a non fare "comunicare" le mie sfere. A tenere fuori dal lavoro tutta la mia vita privata e viceversa. Anche se è chiaro come il sole che se sto al parco con mio figlio le questioni di lavoro non fanno la parte del leone, o viceversa non passo il tempo sul lavoro a parlare dei cazzi miei. Però (specialmente con il tempo) sul lavoro qualcosa ho condiviso (e non con tutti nella stessa misura) così come succede che nel tempo libero trovi ingresso il lavoro. Per fare due esempi. Poi cambia un po' la modalità comunicativa, questo credo che sia normale. Ma non percepisco (forse non la tengo proprio come "funzione") questa separazione netta, tra ambiti. Può capitare che "scappi" il cd. "di più", la roba che magari a posteriori mi dico che forse era fuori ambito. Ma bon, amen. E' raro che io pensi che da questo partirà chissà quale nocumento. Sicuramente mi stupisco di chi sa proprio "tenere", a comparti stagni, specialmente se quel "tenere" e' una costante della intera giornata. Più che altro pensando che a quel "tenere" sono collegate conseguenze di un certo peso (per intenderci: non un semplice. "di più" che non cambia la vita a nessuno). Posso "tenere", intendiamoci. Tengo benissimo i segreti. Ma non riuscirei a basare la vita su quelli. E' proprio un discorso quantitativo che facevo. Mi parrebbe di galleggiare in vasi che non possono e non devono comunicare mai.
Addolorata.
Assunta.
Dolores.
Milagros.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma perché ci vedi addolorato stupore? :)

Mica sto addolorata per questo. Cercavo di capire.
Io non riesco a non fare "comunicare" le mie sfere. A tenere fuori dal lavoro tutta la mia vita privata e viceversa. Anche se è chiaro come il sole che se sto al parco con mio figlio le questioni di lavoro non fanno la parte del leone, o viceversa non passo il tempo sul lavoro a parlare dei cazzi miei. Però (specialmente con il tempo) sul lavoro qualcosa ho condiviso (e non con tutti nella stessa misura) così come succede che nel tempo libero trovi ingresso il lavoro. Per fare due esempi. Poi cambia un po' la modalità comunicativa, questo credo che sia normale. Ma non percepisco (forse non la tengo proprio come "funzione") questa separazione netta, tra ambiti. Può capitare che "scappi" il cd. "di più", la roba che magari a posteriori mi dico che forse era fuori ambito. Ma bon, amen. E' raro che io pensi che da questo partirà chissà quale nocumento. Sicuramente mi stupisco di chi sa proprio "tenere", a comparti stagni, specialmente se quel "tenere" e' una costante della intera giornata. Più che altro pensando che a quel "tenere" sono collegate conseguenze di un certo peso (per intenderci: non un semplice. "di più" che non cambia la vita a nessuno). Posso "tenere", intendiamoci. Tengo benissimo i segreti. Ma non riuscirei a basare la vita su quelli. E' proprio un discorso quantitativo che facevo. Mi parrebbe di galleggiare in vasi che non possono e non devono comunicare mai.
Mi rendo conto che il messaggio non passa...

Ti riferisci a "notizie" o a "cose di cui parli" ma non è affatto questa la ottica

Io mi riferisco a "modi di essere" TE

In ufficio sei una "TE"

Tuo figlio conosce un'altra TE

Tuo marito un'altra TE

E così via...

Non parlo di NOTIZIE né di SEGRETI

E cmq non mi riferivo a te sul discorso dell'Addolorato stupore, ma a chi oggi "scopre" che suo marito (o moglie) o suo amante è semplicemente un SE che si spende in quel ruolo

Cosa per me ovvia come il sole
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Finché é scelta tua, non vedo problemi.
A volte si, altre no, sul lavoro no

Ma è normale cosi

Io sono considerato un affidabile "attore" Perché ho perfetta coscienza di "luoghi" e "etichette"

Non un mattarello che lo mandi in rappresentanza a una riunione e ti combina un casino pazzesco
 

Foglia

utente viva e vegeta
Mi rendo conto che il messaggio non passa...

Ti riferisci a "notizie" o a "cose di cui parli" ma non è affatto questa la ottica

Io mi riferisco a "modi di essere" TE

In ufficio sei una "TE"

Tuo figlio conosce un'altra TE

Tuo marito un'altra TE

E così via...

Non parlo di NOTIZIE né di SEGRETI

E cmq non mi riferivo a te sul discorso dell'Addolorato stupore, ma a chi oggi "scopre" che suo marito (o moglie) o suo amante è semplicemente un SE che si spende in quel ruolo

Cosa per me ovvia come il sole
Però per me non è che sono modalità di essere se stessi, fuori da certi limiti. Sono modalità, e registri... Toh... Il fatto che non vado al lavoro con le ciabatte della piscina. Quello che diceva anche ipazia dell'andare al lavoro in pigiama. Quelle sono per me "le modalità". Ma non credo che i colleghi mi immaginino mentre vado in piscina con le scarpe da lavoro, o a letto con un tailleur. Ne' in generale ho problemi a parlare delle ciabatte della piscina, o del pigiama. Certo, il contesto "fa" il fatto che se ne possa parlare in una determinata maniera. Cioè non mi metto a dire al mio capo come vado a letto. Ma se ho trovato un negozio che vende capi intimi (e in cui ho comprato il pigiama) e in ipotesi salta fuori l'argomento, no problem a parlarne. Se poi si va in una sfera più intima in cui l'ambiente per primo sconsiglia di entrare sicuramente "taglio". Però non vivo tutto come "intimo", e soprattutto se scappa anche la "battutassa" non è che mi diventa un problema esistenziale. Questo dicevo. Capisco che "tenere" certi comparti stagni sia un meccanismo "automatico". Verrei letteralmente matta (e dubito fortemente che riuscirei a stare bene) laddove questa cosa fosse applicata con ermetismo in ogni momento della mia vita. Poi se per alcuni sia per così dire funzionale ad esprimere (concretizzare) emozioni che altrimenti resterebbero nei cassetti della mente, lo posso comprendere. Resta che lo capisco quando si tratta di parentesi. Non di frasi fatte di parentesi. Non so se è chiaro.
 
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