Cioè la semplice presenza di un crocifisso in un luogo pubblico rappresenta per te un vincolo religioso?Addirittura?
Indubitabilmente. Fosse un calendario di Eva Green non rappresenterebbe un vincolo religioso.
E se fosse come dici tu,che il crocifisso "è uno specchietto per le allodole " allora il problema non è il crocifisso,il problema son le allodole....e in questo caso il problema non lo risolvi togliendo un crocifisso perche il tutto va ben oltre la religione
Qui ti do completamente ragione.
Ma il problema, per come la vedo io, è il seguente. Se io non credo - per niente, nessun dubbio - il crocefisso diventa simbolo di una forma di disagio mentale che consiste nel ritenere esistenti su un piano parallelo e sovrannaturale una o più creature divine, che comunicano coi mortali tramite telepatia proponendo loro, ad esempio, di immolare i primogeniti.
In questo paese, una percentuale variabile tra il 35% e il 65% della popolazione ritiene esistenti queste creature sovrannaturali, a volte ne sente le voci ed in alcuni casi davvero estremi ascolta anche le di loro proposte d'immolazione.
Questa porzione di cittadinanza propone che il simbolo di questa diffusissima forma di disagio mentale venga diffuso nelle strutture pubbliche e istituzionali di un paese laico, spesso sollevandosi a rivolta contro qualsiasi simbolo di altra differente forma di disagio mentale o burla concordata (ad esempio, il Pastafarianesimo). Insomma, la loro è più bella.
Questa porzione di cittadinanza legittima e corrobora l'ingerenza di una nazione straniera nella politica interna di uno Stato laico, soprattutto su tematiche di enorme interesse per quanto riguarda la sfera esistenziale e filosofica individuale (aborto, eutanasia, sessualità, ecc.); forte di precedenti accordi tra questa nazione straniera e lo Stato laico in cui quasi 10 milioni di atei e agnostici risiedono e vivono, una cerchia di funzionari e addetti pubblici e privati esercita costantemente una leva politica ed economica volta a far pendere gli equilibri del Paese a vantaggio della medesima porzione di cittadinanza (e naturalmente della suddetta nazione straniera).
Dopo tanta premessa, la domanda è: non dovrebbero essere sufficienti i luoghi di culto, per i culti? Questo per dirla educatamente...ma prova un attimo a immedesimarti in quel 25%-65% della popolazione italiana secondo la quale, fondamentalmente, chi crede in una qualche forma di divinità non è dissimile da un cinquenne che attende Babbo Natale sotto l'albero...con la differenza di veder condizionata pesantemente la propria esistenza da dogmi cui non ha mai scelto di aderire. Non è piacevole, te l'assicuro. In questo senso, il crocefisso è addirittura un memo che accompagna chi subisce le suddette ingerenze anche in luoghi di fondamentale importanza come scuole e ospedali. Riesci a capire il mio punto di vista?