Ciao a tutti e grazie per i vostri commenti.
Le mie repliche:
Alba33 [67]
L’amore mi annebbia la ragione… ora non saprei cosa risponderti, ma fino a poco tempo fa ti avrei risposto che l’amore non solo non annebbia la ragione, ma ne alimenta la parte migliore. Non ho mai accettato il distinguo tra testa e cuore o se preferisci tra ragione e sentimento. Credo che le nostre scelte più importanti, non deducibili per calcolo rigoroso, siano sempre frutto di una mediazione tra logica e sentimento. Personalmente poi, e fortunatamente non sono il solo a vivere in questo modo, i rapporti interpersonali, verificata la gratificazione che mi spinge a mantenerli (ragione) li vivo di cuore. D’altro canto è proprio per questo che le persone come me sono tradibili: per la fiducia che riusciamo a dare in modo incondizionato.
Il mio buonismo… sono consapevole della sua accezione negativa; disponibilità e tolleranza sono considerate se non segno di debolezza quantomeno di remissività. Sbagliato, e mia moglie dovrebbe saperlo. Sono capace di reazioni a lungo temine anche solo per affermare un principio se lo ritengo corretto.
Sicuramente reagirò e non è detto che riesca ad eluda la separazione, ma non credo di riuscire ad utilizzare l’effetto “pirotecnico” suggerito (sputtanamento). Rispetto e stima si possono ottenere anche in altri modi.
Dottor,Manhattan [68]
Sicuramente mia figlia è la prima preoccupazione, ma non posso ignorarmi: non riuscirei a farla vivere bene lontano del mio modo d’essere e non sono per i sentimenti di compromesso. Certamente ho ancora bisogno di tempo.
VcomeVendette [70]
Reagirò certamente alla mia situazione e probabilmente potrei non avere un’alternativa “vera” alla separazione. Sulla vendetta per riconquistare non saprei esprimermi, ma certamente non l’applicherei come atto finale di una guerra persa. Lo stupore sul volto degli ignobili (amanti) sperò di poterlo produrre anche in altri modi più onorevoli.
Dottor.manhattan [71]
Concordo: l’insicurezza e la necessità di conferme, su persone che vogliono farsi notare a prescindere dai comportamenti, produce spesso disastri. E’ sicuramente difficile confrontarsi con queste persone, ma nel mio caso non ho alternative: è mia moglie.
Simy [72]
E’ proprio così: un banco di nebbia che ti toglie la certezza di uscirne “vivo”.
Amoremio [73]
1 - Non saprei esprimermi sull’obbiettivo finale di mia moglie nei confronti del papà della compagna di nostra figlia, ma certamente non si sarebbe fermata davanti la necessità di fare sesso.
2 - Non capisco invece perché ritieni che rilevarlo alla moglie dell’amante può diventare una ferita alla mia dignità. E perche mai? Se un giorno una donna mi avesse incontrato per raccontarmi quello che poi ho scoperto autonomamente su mia moglie, non l’avrei certamente allontanata in malo modo, anzi, l’avrei ringraziata per avermi dato, in un ipotetico recupero, una possibilità in più.
3 - E’ vero: l’affido al papà e molto raro, ma vorrei sperare che un’eventuale sentenza considerasse la migliore soluzione per mia figlia. L’amore per la mamma è viscerale, ma anche i fatti hanno il loro peso.
Lothar57 [74]
Due uomini (sicuramente uno nel nostro letto) nascondono un grande problema, forse insuperabile. Se dovessi decidere ora direi anch’io la separazione, ma è realmente la soluzione migliore per nostra figlia? Ancora non saprei… Sull’affidabilità futura di mia moglie? Sinceramente sono stato talmente sopraffatto dal suo passato e sono talmente confuso nel mio presente da non avere certo forza di pensare da subito ad un nostro futuro.
Quintina [75] – Lothar57 [76] – Farfalla [77] – Nauscicaa[78] – sull’età dell’amante più anziano
Cosa dire… non credo conti molto (se proprio vogliamo fare i conti, sono comunque 26 gli anni di differenza e non 22. Tanti… forse ad un esperto di psicologia potrebbero anche indicare qualcosa).
Daniele [139]
Mi suggerisci di giocare di contropiede. Sicuramente mia moglie oggi non è la donna di cui mi sono innamorato e che pensavo di conoscere, ma tant’è, e con lei oggi mi devo confrontare.
Tu pensi mi ritenga un debosciato? Nel senso di dissoluto? Non saprei, non credo, non ne avrebbe motivo, ma, visti i fatti, non avrebbe certo bisogno di una giusta causa per ritenerlo.
Tenebroso67 [140]
Ritieni che l’accaduto sia un segno indelebile per tutto il mio futuro? Penso proprio di sì. Sul rifarmi la vita… non posso rifarsi completamente una vita (ho capito il tuo senso, scusami per la mia interpretazione). Potrò decidere di lasciare mia moglie e dimenticarla… tutti a poco a poco dimenticano, ma non saprei cambiare i fondamenti del mio modo d’intendere l’amore di un uomo per una donna. Anche oggi, dopo tutto quello che mi è accaduto, non mi sento di ripudiare i miei ideali: non siamo tutti o traditi o traditori e lo dimostrano le tue considerazioni finali.
Dave.one [141]
Stupore, rabbia, sconforto, presa di coscienza e consapevolezza. Tutto vero. Forse nel mio caso invertirei solo lo sconforto con la rabbia, ma non sono ancora andato molto oltre lo stupore.
Sole [142]
Ci sto provando ad avere un approccio per quanto possibile razionale. Sicuramente non voglio reprimermi, ma sul perdonare… non saprei, non credo sia una mia qualità.
Per me non è passato un anno e quelle mani, quelle bocche, quei corpi sul corpo di mia moglie mi producono un grande dolore ed una grande rabbia
Molto probabilmente tra un anno sarà come dici tu, ma oggi, se dovessimo rimanere insieme, ti direi che non accetterei un nuovo tradimento. Forse non lo accetterò mai con una “quasi indifferenza”.
Non ti nascondo “Sole” di avere cercato la tua storia e di averne letto i particolare con attenzione (non me ne vogliano gli altri, ma scrivi un po’ fuori dagli schemi e trasmetti una serenità non comune). La tua esperienza mi lascia una piacevole speranza di poter recuperare l’amore con mia moglie se “solo” lo vorrà (è innegabile… ho ancora forti sentimenti per mia moglie… e mia figlia poi, “lei vuole mamma e papà uniti perché alla fine i cattivi perdono sempre… vero papà?”).
Avrei una domanda “Sole” nata dalla “Tua Domanda”: cos’è quel sentimento che alle volte ti porta a cercare oltre il muro dell’amore che oggi provi per tuo marito?
Dave.one [146]
Anche per te, come per “Sole” è servito un anno per intravedere l’uscita dal tunnel. A questo punto immagino sia un tempo fisiologico. Spererei solo di non sprecarlo a percorrere la direzione sbagliata o anche solo a guardare nella direzione opposta all’uscita.
Illuso [152]
3 – Ti ringrazio per la “brava persona” ancora un po’ illusa nel voler giustificare mia moglie. Quando posso, cerco sempre una giustificazione “nobile” anche al peggio, se poi non ci riesco, perché alla fine lo schifo è schifo e tale rimane, passo oltre.
Dave.one [153]
Quando si dice che nulla insegna come l’esperienza. Il tuo è un vero decalogo. Ma perché “Dave.one”, statistica a parte, consideri difficile una nuova esperienza con il vecchio partner? Forse perché è difficile ritrovarsi entrambe con la voglia sincera di ricominciare?
Contepingeton [156] [157]
Condivido la tua opinione su “Sole”: umanizza il dolore, parte della nostra vita.
Possedere qualcuno o appartenere a qualcuno? E’ una distinzione corretta: personalmente ho scelto la seconda sperando nella reciprocità. Alla fine però, quando ci si sente buttati (traditi) non cambia molto.
Minnie [161]
“Minnie” io non credo proprio di avere la forza per fare una scelta simile alla tua. Posso fare una scelta ragionata, ma poi devo viverla di cuore. Quei momenti che tu evidenzi tra parentesi, per un Uomo sarebbero di uno squallido infinito. No “Minnie”, mi sentire proprio di dire, con quasi assoluta certezza, che non riuscirei a sopportarlo. Sei proprio grande “Minnie”.
Dottor.manhattan [162]
L’intelligenza permette all’uomo adattamenti estremi, ma smettere di amare per non soffrire è un’estremizzazione che ho difficoltà a concepire.
Kid [163]
Di sicuro non voglio vivere di illusioni. Sono molto concreto nella vita.
Amoremio [165]
Condivido: stringe proprio il cuore la frase di “Minnie” da te evidenziata.
Sole [171]
Si potrebbe commettere l’errore di pensare “all’amore applicato” come “azione perfetta” dell’uomo, ma sarebbe un’idea un po’ immatura che mi sento di escludere dalle cause di dolore prodotte da un tradimento. Non credo sia l’aspettativa disattesa della perfezione a produrre il dolore di un tradimento, ma il superamento di certi limiti che il tradito sente gestibile e il traditore presumibilmente no.
Sole [176]
Sì, è utile starsene anche da soli per un po’ di tempo.