Se io dico che una musulmana che indossa il niqab è una tenda da campeggio semovente non emetto una valutazione realistica né un giudizio, ma esprimo un'opinione.
La donna che indossa il niqab lo fa accogliendo una ben precisa identità religiosa che io dal di fuori in quanto ateo non sono in grado di comprendere, soffermandomi sull'abbigliamento un tempo inusuale da noi.
Ma non posso considerare vera l'affermazione che l'intenzione della donna sia quella di sembrare un igloo della Decathalon: ti posso dire che anche se non mi piace affatto che una donna voglia nascondersi al mondo, le sue finalità sono indipendenti da quello che io posso pensare e devo rispettarle.
Allo stesso modo chi si bacia per strada o ha dei guizzi di intimità in pubblico segue un suo desiderio incurante e indifferente di quello che gli altri possono giudicare vedendoli. Non ci è dato cogliere quello che l'intimità della persona cela e personalmente lascio alla singola persona la facoltà di scegliere.
In poche parole, indossare il niqab e andare in giro nudi in spiaggia o nei parchi (come in Spagna o in Germania o Olanda), ovvero gli opposti, devono imparare a convivere, senza che il giudizio possa costituire motivo di conflitto.
E per non generare un conflitto, l'indifferenza dello sguardo è l'unica soluzione.
Ho fatto questo accostamento perché in alcuni paesi come Arabia, Malesia o (fino a pochi anni fa) India, baciarsi o avere effusioni in pubblico costituisce un reato.
http://indiainout.com/india-si-al-bacio-in-pubblico/