Comunque, anche senza partire (sarò breve :carneval

dal medioevo, fino alle ultime riforme la rottura del patto di fedeltà era eccome punito.
Famoso il caso di Giulia Occhini che, innamoratasi di Fausto Coppi, non sono non vide più i figli, ma fece anche un breve soggiorno in carcere.
Il motivo era che, in assenza di contraccettivi sicuri, il tradimento della donna avrebbe potuto facilmente comportare una gravidanza e, di conseguenza, il mantenimento da parte del marito di un figlio non suo, usurpatore anche del patrimonio famigliare.
È chiaro che questa mentalità è cambiata sia perché ci sono contraccettivi, ma anche perché è possibile stabilire con sicurezza la paternità e quindi dare la responsabilità del mantenimento al padre biologico.
È cambiata anche la legislazione relativa al patrimonio. Un tempo il marito benestante restava proprietario di tutto e, introducendo il divorzio, avrebbe potuto mollare la moglie anziana (su i quarant'anni

) senza sostentamento per la ventenne o all'opposto avrebbe potuto accadere il contrario. Da qui la possibilità di scegliere il regime di comunione o separazione dei beni.
Ma oggi ripristinare il tradimento come motivo di separazione senza benefici in automatico creerebbe problemi gravi anche agli uomini, ma soprattutto un contenzioso infinito perché ovviamente subentrerebbero le controragioni.
Bisogna cercare di ridurre i contenziosi ed è in questo senso che cerca di muoversi la legge. Oppure dobbiamo tornare alla gogna?
Una consensuale è sempre la migliore scelta.
P.S. Danny tu non sei andato da un avvocato e non hai fatto mandare nessuna raccomandata. Solo se lo avessi fatto avresti potuto dire che tua moglie non ti avrebbe concesso la separazione.
Prima tanti dicono che non vogliono separarsi. Ma si dicono tante cose.