Contratti matrimoniali personalizzati

marietto

Heisenberg
Già, dicotomia uomo ricco - donna bella.
Un must, come calciatore - velina.
O come l'amica di mia figlia che siccome i suoi hanno due palanche - Si deve trovare qualcuno di adeguato -

Capisci a cosa mi riferisco quando dico che siamo drogati dall' individualismo e dai soldi....:)
Ti ho detto, filosoficamente sono d'accordo con te, ma mi rendo conto che certi accordi forse è meglio se ci sono, proprio per la parte debole, IMO.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io penso che nel caso di Melania, sarebbe più facile venire schiacciata dalla potenza del boss in mancanza di accordi piuttosto che con...
Se poi avesse firmato cose terrificanti pur di sposarsi con Trump e fare la bella vita, beh, scema lei, scusami :) mica gli han puntato una pistola alla tempia (speriamo non sia arrivato fin li, almeno).

Invece io credo che questi accordi servano soprattutto a chi i bess non ce li ha. Magari con accordi equi e condivisi anche sulla custodia, uno come Danny potrebbe non essere costretto a restare in una situazione insostenibile...
No. Ivana ha avuto metà del patrimonio perché così stabilisce la legge in mancanza di altri accordi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che anche sposandosi, nei limiti degli accordi di legge, in qualche modo possiamo comunque tutelarci da un tracollo finanziario.
Quindi non è l'accordo e le regole del matrimonio che ci fregano ma proprio il nostro ammmmmore e l'illusione che questo ci guiderà per sempre.

Avere una indipendenza economica è alla base della propria libertà, per una donna lavorare ad esempio, la separazione dei beni, dividere equamente le proprietà, poter gestire in modo autonomo soldi.
A tutto questo purtroppo molte volte rinunciamo.

Donne che rinunciano al lavoro, case intestate a una sola persona, conti comuni, progetti di coppia.
Forse sono scelte normali quando si pensa a un per sempre, ma se uno dei due (e capita sempre più spesso) si chiama fuori dagli accordi presi, tutte queste scelte pesano come un macigno.

Ma tutto ciò può avvenire anche per una convivenza se non si prendono le dovute azioni per tutelarsi.

Anche scegliere di fare figli è un progetto comune che ci lega... ma fatto con quella persona proprio perchè riteniamo che quel progetto così come concepito sarà per sempre.

La legge italiana sul matrimonio è una legge buona ma perfettibile, in alcuni casi è la sua applicazione che fa veramente schifo, forse quindi se non fossimo accecati dall'ammmmmore e dal per sempre quando ci sposiamo dovremmo tenerne conto e nei limiti del possibile arginare il problema.
Quoto

Il punto è che se uno mi propone un accordo io lo considererei uno che è già con un piede fuori e lo lascerei.
 

marietto

Heisenberg
No. Ivana ha avuto metà del patrimonio perché così stabilisce la legge in mancanza di altri accordi.
Veramente mi risulta che per legge si abbia diritto a ricevere la metà dei soldi fatti durante il matrimonio- il grosso dei soldi l'ha fatto da sposato con Ivana. Non mi sembra si possano avanzare diritti sul patrimonio esistente pre matrimonio, se si è in separazione patrimoniale, e mi pare anche giusto così...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Comunque, anche senza partire (sarò breve :carneval:) dal medioevo, fino alle ultime riforme la rottura del patto di fedeltà era eccome punito.
Famoso il caso di Giulia Occhini che, innamoratasi di Fausto Coppi, non sono non vide più i figli, ma fece anche un breve soggiorno in carcere.
Il motivo era che, in assenza di contraccettivi sicuri, il tradimento della donna avrebbe potuto facilmente comportare una gravidanza e, di conseguenza, il mantenimento da parte del marito di un figlio non suo, usurpatore anche del patrimonio famigliare.
È chiaro che questa mentalità è cambiata sia perché ci sono contraccettivi, ma anche perché è possibile stabilire con sicurezza la paternità e quindi dare la responsabilità del mantenimento al padre biologico.
È cambiata anche la legislazione relativa al patrimonio. Un tempo il marito benestante restava proprietario di tutto e, introducendo il divorzio, avrebbe potuto mollare la moglie anziana (su i quarant'anni :eek:) senza sostentamento per la ventenne o all'opposto avrebbe potuto accadere il contrario. Da qui la possibilità di scegliere il regime di comunione o separazione dei beni.

Ma oggi ripristinare il tradimento come motivo di separazione senza benefici in automatico creerebbe problemi gravi anche agli uomini, ma soprattutto un contenzioso infinito perché ovviamente subentrerebbero le controragioni.
Bisogna cercare di ridurre i contenziosi ed è in questo senso che cerca di muoversi la legge. Oppure dobbiamo tornare alla gogna?
Una consensuale è sempre la migliore scelta.


P.S. Danny tu non sei andato da un avvocato e non hai fatto mandare nessuna raccomandata. Solo se lo avessi fatto avresti potuto dire che tua moglie non ti avrebbe concesso la separazione.
Prima tanti dicono che non vogliono separarsi. Ma si dicono tante cose.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Veramente mi risulta che per legge si abbia diritto a ricevere la metà dei soldi fatti durante il matrimonio- il grosso dei soldi l'ha fatto da sposato con Ivana. Non mi sembra si possano avanzare diritti sul patrimonio esistente pre matrimonio, se si è in separazione patrimoniale, e mi pare anche giusto così...
Sufficiente per Ivana :mexican:. Con un accordo prematrimoniale avrebbe avuto una "liquidazione".
Ovviamente adesso lo avrà fatto.
 

Divì

Utente senza meta
Guarda, sarei curioso di sapere il potere contrattuale di Melania ad esempio :D (Logico che se si separa non muore di fame, ma quello che gli danno sarà il "controvalore" del suo peso come moglie? Come fai a quantificare? Boh.)
Penso inoltre che queste forme di contratti le facciano quelli con i bess....nel popolino vorrei vedere.

Comunque sì il mio era un discorso prettamente filosofico. Il voler monetizzare, quantificare, faccende sociali e personali, tendenza attuale. :rolleyes:
Come dice la tipa che la imita al ruggito del coniglio "io me aspetto che me more" :D
 

Divì

Utente senza meta
Comunque, anche senza partire (sarò breve :carneval:) dal medioevo, fino alle ultime riforme la rottura del patto di fedeltà era eccome punito.
Famoso il caso di Giulia Occhini che, innamoratasi di Fausto Coppi, non sono non vide più i figli, ma fece anche un breve soggiorno in carcere.
Il motivo era che, in assenza di contraccettivi sicuri, il tradimento della donna avrebbe potuto facilmente comportare una gravidanza e, di conseguenza, il mantenimento da parte del marito di un figlio non suo, usurpatore anche del patrimonio famigliare.
È chiaro che questa mentalità è cambiata sia perché ci sono contraccettivi, ma anche perché è possibile stabilire con sicurezza la paternità e quindi dare la responsabilità del mantenimento al padre biologico.
È cambiata anche la legislazione relativa al patrimonio. Un tempo il marito benestante restava proprietario di tutto e, introducendo il divorzio, avrebbe potuto mollare la moglie anziana (su i quarant'anni :eek:) senza sostentamento per la ventenne o all'opposto avrebbe potuto accadere il contrario. Da qui la possibilità di scegliere il regime di comunione o separazione dei beni.

Ma oggi ripristinare il tradimento come motivo di separazione senza benefici in automatico creerebbe problemi gravi anche agli uomini, ma soprattutto un contenzioso infinito perché ovviamente subentrerebbero le controragioni.
Bisogna cercare di ridurre i contenziosi ed è in questo senso che cerca di muoversi la legge. Oppure dobbiamo tornare alla gogna?
Una consensuale è sempre la migliore scelta.


P.S. Danny tu non sei andato da un avvocato e non hai fatto mandare nessuna raccomandata. Solo se lo avessi fatto avresti potuto dire che tua moglie non ti avrebbe concesso la separazione.
Prima tanti dicono che non vogliono separarsi. Ma si dicono tante cose.
Standing ovation .....
 

danny

Utente di lunga data
P.S. Danny tu non sei andato da un avvocato e non hai fatto mandare nessuna raccomandata. Solo se lo avessi fatto avresti potuto dire che tua moglie non ti avrebbe concesso la separazione.
Prima tanti dicono che non vogliono separarsi. Ma si dicono tante cose.
Se una lettera bastasse per separarsi, la soluzione sarebbe a portata di mano.
Servono una casa dove andare a stare e dei soldi per gestire la situazione e serve un coniuge che non si proponga di farti la guerra nell'eventualità.
Probabilmente ero troppo in crisi per riuscire a trovare una soluzione a quella situazione: quando si viene traditi si può perdere in lucidità e non trovare via d'uscita.
Anche per questo, l'avere già concordato in tempo di serenità gli esiti patrimoniali di un divorzio, senza dover aspettare la sentenza del tribunale, potrebbe risolvere alcune di queste situazioni.
Di certo, essere traditi e rischiare al 99% di lasciare la casa al coniuge traditore, oltre agli alimenti e al mantenimento, come è accaduto in molti casi al termine di una giudiziale, non è un'ipotesi che, in quegli istanti in cui sei immensamente fragile, ti aiuta.
Di certo non vi è stata disponibilità da parte di mia moglie a venirmi incontro, anche perché lei non voleva né separarsi né risposarsi come chiedeva l'amante.
E neppure fare vita da separata.
In questi casi si agisce così:
t. 151 Codice Civile
Separazione giudiziale.
La separazione può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio alla educazione della prole.
Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio.
L'opzione dell'addebito serve ovviamente per cercare di evitare il mantenimento.
Come se ne esce?
Ripeto: è una fortuna separarsi consensualmente e in pace, soprattutto in presenza di figli piccoli.
Ma in queste situazioni non può entrare sempre in gioco la "fortuna".
 
Ultima modifica:

Piperita

Sognatrice
Se una lettera bastasse per separarsi, la soluzione sarebbe a portata di mano.
Servono una casa dove andare a stare e dei soldi per gestire la situazione e serve un coniuge che non si proponga di farti la guerra nell'eventualità.
Probabilmente ero troppo in crisi per riuscire a trovare una soluzione a quella situazione: quando si viene traditi si può perdere in lucidità e non trovare via d'uscita.
Anche per questo, l'avere già concordato in tempo di serenità gli esiti patrimoniali di un divorzio, senza dover aspettare la sentenza del tribunale, potrebbe risolvere alcune di queste situazioni.
Di certo, essere traditi e rischiare al 99% di lasciare la casa al coniuge traditore, oltre agli alimenti e al mantenimento, come è accaduto in molti casi al termine di una giudiziale, non è un'ipotesi che, in quegli istanti in cui sei immensamente fragile, ti aiuta.
Di certo non vi è stata disponibilità da parte di mia moglie a venirmi incontro, anche perché lei non voleva né separarsi né risposarsi come chiedeva l'amante.
E neppure fare vita da separata.

In questi casi si agisce così:
t. 151 Codice Civile
Separazione giudiziale.
La separazione può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio alla educazione della prole.
Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio.
L'opzione dell'addebito serve ovviamente per cercare di evitare il mantenimento.
Come se ne esce?
Ripeto: è una fortuna separarsi consensualmente e in pace, soprattutto in presenza di figli piccoli.
Ma in queste situazioni non può entrare sempre in gioco la "fortuna".
In pratica voleva tutto e ha ottenuto quello che voleva
 

brenin

Utente
Staff Forum
In pratica voleva tutto e ha ottenuto quello che voleva
Concordo. Personalmente - senza nessun riferimento alla situazione di [MENTION=5392]danny[/MENTION] in quanto ognuno di noi è diverso nelle proprie reazioni in funzione del "peso" della propria componente emotiva sulla ratio - non accetterei mai un epilogo del genere.
 

danny

Utente di lunga data
In pratica voleva tutto e ha ottenuto quello che voleva
In pratica così è nella stragrande maggioranza dei casi.
Il limite, appunto, è dato solo da quello che vuole il coniuge più tutelato.
http://www.truenumbers.it/genitori-separati-in-italia/
La tutela oggi è su base economica - ovvero chi percepisce un reddito sensibilmente inferiore.
Inoltre nella stragrande maggioranza dei casi, in presenza di figli, la casa viene assegnata al coniuge prevalente, che nella maggior parte dei casi è la madre per orientamento giuridico..
 
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danny

Utente di lunga data
Quoto. E aggiungo: senza dare nulla in cambio.
Nella realtà noi tutti sappiamo che siamo stati con loro per amore.
E questo condiziona le scelte sempre in una certa direzione.
Tu, a differenza mia, potevi mettere in ginocchio il traditore, attuando la peggior vendetta sulla base dei diritti di cui disponi per legge.
Non lo hai fatto, perché forse, come me, ti sei trovata di fronte una persona verso cui provi cui un sentimento che ti ha imposto di restargli accanto.
Avere dei diritti non equivale a applicarli.
 
Ultima modifica:

Piperita

Sognatrice
In pratica così è nella stragrande maggioranza dei casi.
Il limite, appunto, è dato solo da quello che vuole il coniuge più tutelato.
http://www.truenumbers.it/genitori-separati-in-italia/
La tutela oggi è su base economica - ovvero chi percepisce un reddito sensibilmente inferiore.
Inoltre nella stragrande maggioranza dei casi, in presenza di figli, la casa viene assegnata al coniuge prevalente, che nella maggior parte dei casi è la madre per orientamento giuridico..
Mi riferivo al fatto che tua moglie voleva l'amante, ma non voleva separarsi né restare sola...sì in effetti è quello che vorremmo tutti, peccato che non tutti possiamo averlo...a lei è andata di lusso a quanto pare
 

Divì

Utente senza meta
Nella realtà noi tutti sappiamo che siamo stati con loro per amore.
E questo condiziona le scelte sempre in una certa direzione.
Tu, a differenza mia, potevi mettere in ginocchio il traditore, attuando la peggior vendetta sulla base dei diritti di cui disponi per legge.
Non lo hai fatto, perché forse, come me, ti sei trovata di fronte una persona verso cui provi cui un sentimento che ti ha imposto di restargli accanto.
Avere dei diritti non equivale a applicarli.
Resta che a volte sono basita dalle vette e dagli abissi dell'animo umano
 

danny

Utente di lunga data
Mi riferivo al fatto che tua moglie voleva l'amante, ma non voleva separarsi né restare sola...sì in effetti è quello che vorremmo tutti, peccato che non tutti possiamo averlo...a lei è andata di lusso a quanto pare
Ho la sensazione che qui di vincitori non ci sia proprio nessuno.
 
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