Ciao,
Sentite qui...vi prego di non giudicare e datemi un consiglio...
A marzo 2013 inizio una relazione con un collega di lavoro. Siamo entrambi sposati, io da quasi 9 anni e lui da 2 e mezzo ed entrambi i nostri rapporti duravano da 13 anni. La mia situazione matrimoniale è in crisi da tempo, soprattutto io mi sento infelice. Passo da mesi di depressione a momenti più sereni, ma nel tempo quelli neri sono sempre più frequenti. Mio marito ha da anni una dipendenza dalla quale non si stacca e io non ne posso più. Economicamente è benestante e non mi fa mancare nulla, ma è apatico, non mi cerca mai, sta diventando un estraneo.
La situazione del mio collega è apparentemente molto diversa: con la moglie nessun problema, lei è anche all'inizio di una gravidanza, prima figlia.
La relazione inizia, passiamo molto tempo insieme, i pomeriggi liberi li dedichiamo tutti a noi. Io mi rendo conto che Lui mi sta dando la spinta per uscire dal pantano del mio matrimonio ormai finito; lui dice che grazie a me ha conosciuto l'amore, che si è innamorato per la prima volta e che ha capito che con la moglie mancano molte cose. Ammette che quando l'ha sposata non aveva quasi più attrazione fisica, che vivono come coinquilini e che probabilmente non l'ha mai amata, è stata la sua prima vera storia, come del resto la mia... È che ha sempre ragionato molto per schemi e tappe obbligate: quando ha trovato una persona con cui condivideva qualche interesse, con la quale andava d'accordo, ha pensato fosse automatico sposarla e fare figli. Con la nostra storia ha però capito di aver sbagliato e che per la figlia è meglio separarsi subito onde evitare traumi futuri.
A fine giugno io vado via di casa e a luglio lui lascia la moglie ancora in attesa raccontandole di me.
Lei ha una reazione strana, non lo caccia, non gli chiude le porte in faccia, ha solo rari momenti di rabbia. Lei è originaria del sud (dove si è trasferita anche la famiglia di lui) ma dice che a partorire tornerà a Ferrara e lo vorrà in sala parto nonostante tutto poi tornerà giù dai suoi. Così è, la bimba nasce a inizio autunno e lei se ne va. Nel frattempo noi continuiamo la storia, lui vive praticamente da me pur mantenendo la sua casa di Ferrara (la mia è in provincia dove entrambi lavoriamo) dove viveva con lei e dove passiamo qualche fine settimana. Tutto va bene, lui va dalla figlia ogni 20 giorni, io mi arrabbio qualche volta quando vedo che l'ex è un po' troppo invadente...soprattutto quando lui si porta la bimba a casa dei suoi lei ci deve assolutamente essere anche per giorni consecutivi. Questa è una situazione che soffro ma per la quale stringo i denti, ma so che ne vale la pena e la mia sicurezza nella scelta di lui aumenta sempre più. A marzo iniziamo a cercare un appartamento x convivere ufficialmente da settembre e lo troviamo al mio paese. Lei sempre a marzo decide di risalire a Ferrara x un lavoro stagionale di 4 mesi che ha sempre avuto. Si piazza nella casa "comune" e lui fa praticamente il baby sitter tutti i pomeriggi e molto spesso anche la sera quando lei va a ballare. La sera rientra sempre da me dove nel frattempo ha portato tutte le sue cose. Lui è stremato e anche io ma, come sempre, mi metto in secondo piano e cerco di stringere i denti in nome della nostra vita futura.
Nel frattempo avviano le pratiche della separazione e a maggio vanno di fronte all'avvocato, da qui lui cambia. Si trova davanti al fatto compiuto: assegno, giorni di visita, una figlia a 700 km... e va in crisi... Inizia a dire che non sa ciò che vuole, che ama me ma per "recuperare il suo sogno di famiglia perfetta" potrebbe tornare indietro e farsi andare bene anche la ex...che ha capito che una vita con eventualmente due famiglie da gestire non è quel che vuole.... Che addirittura fa fatica a superare i suoi limiti mentali.... Io sono sconvolta, soprattutto x le energie che ho investito, sentirmi propinare la scusa della famiglia perfetta che lui avrebbe già, quando noi già parlavamo di figli nostri e di come gestire il tutto.... Allibita, inizio a pensare che mi ha sfruttata, che quando il giochino è diventato vecchio e ha visto che la vecchia strada era sempre aperta era molto più comodo "rientrare nei ranghi"e buttarmi come uno straccio. Da quel giorno le cose procedono trascinate, lui non è deciso, la routine e il sesso tra noi continuano.
Io non so nel frattempo quali siano i loro rapporti, che cosa si dicano. Soprattutto ho il timore che ci siano interventi esterni di familiari di lui... Ciò che mi infastidisce di più è che capisco che lei mi ritiene responsabile di tutto...non se la prende con chi l'ha tradita...ma con una che neanche conosce. È disposta a riprenderselo senza batter ciglio, facendogli "assaggiare" la figlia x qualche mese per poi promettergli di togliergliela, nell'intento di dimostrare che una bionda qualunque non vale una bella famiglia perfetta preconfezionata.
Io, a pezzi, mi trascino fino a fine giugno quando mi comunica che vuol fare davvero ritorno all'"ovile". Io la prendo malissimo e faccio la pazza, ma è inutile, non riesco a fargli capire che la sua famiglia perfetta non esiste, che ai figli non si può imporre una situazione forzata etc etc. Lui mi ferisce profondamente, dice che vede in me la causa di tutti i suoi Mali!! Dopo pochi giorni da tutto ciò, quando ancora lui non se ne è andato del tutto, scopro di essere incinta.... Lui sulle prime reagisce anche troppo bene, poi mi sconvolge dicendo che una decisione lui l'aveva presa e questo non cambierà le cose. Poi capisco che vorrebbe quasi che questo bimbo non fosse vivo... Quando poi le possibilità sono sempre più concrete rientra in uno stato di crisi ma nel frattempo sta tentando di rientrare nella sua vecchia vita. Io alterno la rabbia alla lucidità, ma i miei pensieri sono dedicati soprattutto a nostro figlio che purtroppo pochi giorni fa ho perso... E da qui è storia odierna. In qs'ultimo mese siamo stati, per questo motivo, in stand by, lui cercava di essere presente, ma io gli rimproveravo di avere comunque sempre altre priorità. La ex addirittura sembrava aver accettato la cosa (!!!) con la speranza forse che finisse come è davvero andata.
Io ho capito che dopo alcuni giorni di lontananza gli mancavo e sento che mi ama ancora. Il sesso saltuariamente c'è stato fino a due giorni fa.
Pochi gg fa ho avuto il raschiamento, lui mi ha assistito in ospedale, ma appena mi hanno dimesso mi ha lasciato a casa da sola ed è tornato al sud dai suoi...dicendo che se si fosse fermato di più non avrebbe saputo che spiegazione dare.... Mi ha promesso che starà un po' solo perchè dopo tutto questo deve riflettere e capire cosa sono io per lui, ci rivedremo il 25 agosto sul lavoro. Ha ammesso di aver fatto una scelta non sentimentale. Ho comunque paura che me l'abbia detto x tenermi buona visto il momento e che tanto poi mi riproporrà la storia della famiglia perfetta. Io gli ho detto che lo amo e che sono disposta a tutto, che non accetto il fatto che dopo aver messo tutto in gioco, lui non abbia neppure provato ad affrontare i problemi con me, ma sia solo fuggito alla prima occasione. Ora io non so che fare... Vorrei sentirlo....perchè sto proprio male. Ho vissuto la perdita del mio bimbo insieme a quella del mio uomo... Speranze e progetti distrutti a 35 anni... Mi ritrovo sola nella casa che doveva essere nostra in mezzo a un trasloco che non riesco a terminare...ho pensato di andare da lui e fargli una sorpresa.... Ho pensato addirittura di fargli leggere questa mail dicendogli che ho finto di raccontare la nostra storia ad una terza persona e chiedergli di fare altrettanto per obbligarlo a ragionare... Non so...io lo amo tantissimo, desidero lui al mio fianco, vorrei lui come padre dei miei figli. Ho anche tanta paura perché da settembre c'è la possibilità che a lui cambino sede di lavoro e ciò mi angustia ancor di più.
L'ex ha saputo che ho perso il bimbo dopo un paio di giorni e non ha aspettato che poche ore x mandarmi un msg di insulti, dicendo che per lui sono sempre stata solo sesso e che l'ho costretto io a lasciarla (!!!). Io ho pronta una risposta che non ho ancora inviato in cui le dimostro che ancora in questo mese in cui loro avrebbero dovuto "riprovare" lui le ha raccontato bugie e veniva ancora a letto e a dormire da me in sua assenza. Vorrei che con questo lei lo mandasse definitivamente a quel paese, ma per come ragiona ho i miei dubbi...vorrei mandarlo a ridosso del loro ritorno cosicchè lei decida di non tornare al nord. Che dite? Lui sa del suo msg ed io sto aspettando anche x vedere cosa mi dirà lui nei prox gg, ma gli ho fatto capire che risponderò e che non sarò leggera, che non creda di tornare alla vecchia vita senz traumi....Datemi un consiglio x favore....
Scusate tanto x la prolissità ma sto male! Attendo ansiosa...un abbraccio,
zoe