oddio, da dove comincio? mi sembra tutto così complicato da spiegare.
Lui ha 50 anni, sposato con un figlio. Ha una lunga relazione a distanza con una donna separata (che sarei io). Nessuno dei due fa progetti reali e sconvolgenti. La distanza è colmata da incontri nemmeno tanto frequenti ma da parecchie parole quotidiane. Insomma so che ci sei e, anche se non va bene, va bene così lo stesso perchè sennò sarebbe complicato “logisticamente” stravolgerci le vite -il lavoro, i figli, ecc- Già questo dimostra che nulla é veramente valido e solido per cambiare nulla... funzionalità e forse neppure soggettiva.... basta che sia oggettiva...
Quindi così passa il tempo. Certo, non è l'amore irrazionale, diciamo pure che è una forma d' amore sublimata. Ma abbiamo 50nni e quindi... A questa età si ha chiara la visuale di quello che si vporrebvbe e di quello che possiamo pretendere dalle varie relazioni.... e qui mi pare che siamo proprio al minimo "esistenziale"
Ma che scopro ad un certo punto? Che lui è diventatao nel frattempo, nell'ultimo anno, ossessionato dalle chat di sesso. Coltiva rapporti con una rumena pur nn svelando nome e verità sul suo stato. Chattate molto calde inframezzate da paroline affettose e dolci. insomma la umanizzazione del rapporto di sesso di cui lui ha necessità. Nel mezzo di questa esperienza anche una scopatina con una tipa durata poco però.
Io ignara di tutto. La moglie ignara sia di me che del resto.
Io sono l'amante a distanza, tanto per ricordarlo e ricordarmelo.
Insomma sembrerebbe un porco stronzo.
ma..ma é un adorabile e astuto infiongardo.
sentite cosa mi ha detto per gustificarsi:
dato che ad un certo punto lui ha sentito impossibile dare linearità alla nostra storia -cioè linearmente avrebbe dovuto fare una scelta, in mia direzione o cmunque in direzione di una maggiore concretizzazione- lui ha scelto la fuga. Era compulsivo e si rifugiava, non piacendosi di fronte alla nostra e sua situazione- nella ricerca dello svago virtuale. Dicesi coniglio mannaro...
La cosa incredibile è che lui nn si sentiva affatto in colpa perchè era come se vivesse su piani sfalsati le cose. La famiglia da una parte, io dall'altra, le troie dall'altra. Insomma roba da schizofrenico. Un modo per “curare” la sua depressione latente. E da quando un predatoree esistenziale si sente in colpa...
Ad un certo punto io ho scoperto tutte le mail e gli ho rovesciato la sua merda addosso.
Si è giustificato dicendo che era incoscientemente impazzito, che nn si rendeva conto -non si vedeva!!- e che mi ringrazia per aver interrotto quella spirale consentendogli di vedersi nella sua bruttezza.Una vera autodafé degna di pentito sincero....
Ora ci sentiamo e lui mi sembra depresso ma felice di ricominciare in maniera “sana”. Secondo voi io sono una cogliona a bermi la sua versione? E' un semplice figlio di puttana oppure può accadere quando si è deboli?
grazie. Marina