Eccomi... :smile:
Allora, mi sono capitate diverse situazioni in cui sono stata l'altra e non mi sono fidata mai. Mai avrei pensato di poter essere di più perchè loro non erano di più per me...e credo molto nella reciprocità di intenti e sentimenti. Il fatto che mi abbiano prospettato o meno sentimenti strambi non mi ha mai toccata, la mia fortuna è sempre stata una forte razionalità.
Perchè avrei tentato la relazione?
Non voglio farti arrabbiare
mrgreen
, ma era semplicemente perchè ne ero innamorata, molto. E forse dovrei stare a raccontare una grossa fetta della mia vita per spiegartene il motivo. Lo conoscevo fin dai 12 anni, era la mia cotta da bambina, sono cresciuta con il pensiero "quanto lo amo, quanto è bello, quanto è figo, quanto vorrei fosse il primo, etc..."
Se leggessi i miei diari, delle medie prima e delle superiori poi, capiresti.
La storia con lui è iniziata a sbocciare intorno ai 18 anni, dopo mesi e mesi di frequentazione c'è stato il primo bacio.
Alla fine lui è stato il primo con cui abbia avuto rapporti sessuali completi. Me lo ero "prefissato" a 15 anni, così è stato. Nei sogni di bambina con lui mi ci sarei sposata appena compiuti 18 anni, non scherzo.
Mi rendo conto che sembra tanto un'ossessione, forse lo era, ma quello che sentivo e di cui ero convinta era un forte sentimento...che è diventato poi reciproco nel corso degli anni.
Io sarei stata con lui ufficialmente per non mancare di rispetto a quella quindicenne forse, perchè credimi, razionalmente non ci sarei mai stata. Glielo avevo pure detto.
L'unica mossa che ho fatto in quel senso è stata quando paradossalmente abbiamo chiuso. L'ho messo davanti ad un ultimatum: o stai con me o qui è finita. Ed è finita, ma sapevo che sarebbe finita, ovviamente.
Alla fine, per come sono fatta io, l'avrei vissuta per il semplice motivo che se mi trovo ad un bivio scelgo la strada "sbagliata", quella che fa male. Lo virgoletto perchè non è del tutto corretto, diciamo che preferisco vivere un rimorso invece del rimpianto di non aver tentato, fatto, vissuto. Affronto meglio il dolore di un errore piuttosto che il ripensamento di un qualcosa che poteva essere.
Perchè l'errore lo vivi, lo razionalizzi, ti forma e chiude una specie di cerchio, il rimpianto diventa un tarlo che ti rode le viscere...e io non sono mai stata disponibile ai tarli.
Aggiungo che mi conosco abbastanza e conosco molto bene anche i miei limiti negli errori. So fin dove posso arrivare senza rovinarmi letteramente la vita.
Ultima cosa: so che se fossimo stati insieme ci saremmo persi, ad oggi siamo anche noi presenza nelle rispettive vite...pur se dalla nostra fine sono passati quei 9 anni. Preferisco di gran lunga. :smile: