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Veronica28

Utente di lunga data
Chi si è fidanzato con la vostra/o amante? La storia com'è andata?
Io mi sono fidanzata con una persona che ho frequentato per un mese quando sono stata fidanzata con un altro
Mi rinfacciava spesso quel mese che mi ha fatto d'amante, aveva paura che lo tradivo anche se non ne avevo nessuna intenzione e cose del genere
 
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JON

Utente di lunga data
Geloso? Magari si chiedeva "ma non è che questa invece vuole tenere un piede in due scarpe?" In quel momento eri comunque una traditrice, mentre lui aveva progetti su di voi.
 
Neanche io mi fiderei tanto di chi mi ha già avuta come amante. Conosci la sua parte oscura e non puoi far finta che non esista.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Chi si è fidanzato con la vostra/o amante? La storia com'è andata?
Io mi sono fidanzata con una persona che ho frequentato per un mese quando sono stata fidanzata con un altro
Mi rinfacciava spesso quel mese che mi ha fatto d'amante, aveva paura che lo tradivo anche se non ne avevo nessuna intenzione e cose del genere
Mentre ti rinfacciava si è dimenticato che quello con cui tradivi era lui?

Bel personaggio ti eri scelta. Scusa eh. :)
 

Nicka

Capra Espiatrice
Se dopo 6 anni mi avesse scelta come compagna non mi sarei fidata.
Avrei sicuramente tentato la relazione, ma l'avrei vissuta malissimo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se dopo 6 anni mi avesse scelta come compagna non mi sarei fidata.
Avrei sicuramente tentato la relazione, ma l'avrei vissuta malissimo.
Perchè avresti tentato la relazione allora?

Io non mi sono mai fidata degli uomini di cui sono stata amante. In generale. Ma non mi fidavo di loro semplicemente perchè se la raccontavano, secondo me. E provavano a raccontarla anche a me. Alcuni addirittura facendo pastrocchi coi sentimenti. :unhappy:
Trovavano mille giustificazioni a quello che facevano. Anzichè dire le cose come stavano. Semplicemente.

Mi sono invece fidata di quello che è stato mio amante. E di cui ero stata io amante più di 13 anni fa.
Non ha mai inventato storie.

Per quanto la relazione con lui come amante sia durata pochissimo, lui ha saputo rimanere trasformando la relazione. E mi ha fatto sentire vicinanza e presenza. Senza essere invadente. L'ho sempre sentito vicino.

Anche se da lontano. La sua presenza è stata importante nel periodo della chiusura col mio ex.
Gliene sono molto grata.

Le condizioni che non ci fanno essere insieme ora, e mesi fa era una cosa che avevamo considerato, riguardano il fatto che siamo andati e cambiati in direzioni diverse. E a velocità diverse.
E siamo ormai in posti talmente diversi da essere inconciliabili in una relazione come compagni.

Non è stato l'essere stati amanti il deterrente però. A dire il vero, il fatto di essere stati amanti e di essere uno testimone dell'altro da così tanti anni, era anzi uno degli elementi che avrebbero potuto influenzarci nello stare insieme.

Resta una presenza però nella mia vita. E io nella sua.
 

Spot

utente in roaming.
Chi si è fidanzato con la vostra/o amante? La storia com'è andata?
Io mi sono fidanzata con una persona che ho frequentato per un mese quando sono stata fidanzata con un altro
Mi rinfacciava spesso quel mese che mi ha fatto d'amante, aveva paura che lo tradivo anche se non ne avevo nessuna intenzione e cose del genere
Io ho avuto una sorta di relazione con un tipo a cui ho fatto d'amante, ma non mi ci sarei mai fidanzata. Per il tipo, non per la questione dell'amante.
Sul neretto, coerente il ragazzo. Complimenti.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Perchè avresti tentato la relazione allora?

Io non mi sono mai fidata degli uomini di cui sono stata amante. In generale. Ma non mi fidavo di loro semplicemente perchè se la raccontavano, secondo me. E provavano a raccontarla anche a me. Alcuni addirittura facendo pastrocchi coi sentimenti. :unhappy:
Trovavano mille giustificazioni a quello che facevano. Anzichè dire le cose come stavano. Semplicemente.

Mi sono invece fidata di quello che è stato mio amante. E di cui ero stata io amante più di 13 anni fa.
Non ha mai inventato storie.

Per quanto la relazione con lui come amante sia durata pochissimo, lui ha saputo rimanere trasformando la relazione. E mi ha fatto sentire vicinanza e presenza. Senza essere invadente. L'ho sempre sentito vicino.

Anche se da lontano. La sua presenza è stata importante nel periodo della chiusura col mio ex.
Gliene sono molto grata.

Le condizioni che non ci fanno essere insieme ora, e mesi fa era una cosa che avevamo considerato, riguardano il fatto che siamo andati e cambiati in direzioni diverse. E a velocità diverse.
E siamo ormai in posti talmente diversi da essere inconciliabili in una relazione come compagni.

Non è stato l'essere stati amanti il deterrente però. A dire il vero, il fatto di essere stati amanti e di essere uno testimone dell'altro da così tanti anni, era anzi uno degli elementi che avrebbero potuto influenzarci nello stare insieme.

Resta una presenza però nella mia vita. E io nella sua.
Ipa, ora sono da cellulare...appena sono al pc ti rispondo bene! :)
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Chi si è fidanzato con la vostra/o amante? La storia com'è andata?
Io mi sono fidanzata con una persona che ho frequentato per un mese quando sono stata fidanzata con un altro
Mi rinfacciava spesso quel mese che mi ha fatto d'amante, aveva paura che lo tradivo anche se non ne avevo nessuna intenzione e cose del genere
Aveva paura che in quel mese tu avresti potuto avere l'intenzione di fartela con altri?
O che in quel mese hai frequentato lui e non eri fedele?
Ma che gente c'è in giro?
Ciao

Geloso? Magari si chiedeva "ma non è che questa invece vuole tenere un piede in due scarpe?" In quel momento eri comunque una traditrice, mentre lui aveva progetti su di voi.
Dopo un mese progetti su di loro.?
Di bene in meglio

Perchè avresti tentato la relazione allora?

Io non mi sono mai fidata degli uomini di cui sono stata amante. In generale. Ma non mi fidavo di loro semplicemente perchè se la raccontavano, secondo me. E provavano a raccontarla anche a me. Alcuni addirittura facendo pastrocchi coi sentimenti. :unhappy:
Trovavano mille giustificazioni a quello che facevano. Anzichè dire le cose come stavano. Semplicemente.

Mi sono invece fidata di quello che è stato mio amante. E di cui ero stata io amante più di 13 anni fa.
Non ha mai inventato storie.

Per quanto la relazione con lui come amante sia durata pochissimo, lui ha saputo rimanere trasformando la relazione. E mi ha fatto sentire vicinanza e presenza. Senza essere invadente. L'ho sempre sentito vicino.

Anche se da lontano. La sua presenza è stata importante nel periodo della chiusura col mio ex.
Gliene sono molto grata.

Le condizioni che non ci fanno essere insieme ora, e mesi fa era una cosa che avevamo considerato, riguardano il fatto che siamo andati e cambiati in direzioni diverse. E a velocità diverse.
E siamo ormai in posti talmente diversi da essere inconciliabili in una relazione come compagni.

Non è stato l'essere stati amanti il deterrente però. A dire il vero, il fatto di essere stati amanti e di essere uno testimone dell'altro da così tanti anni, era anzi uno degli elementi che avrebbero potuto influenzarci nello stare insieme.

Resta una presenza però nella mia vita. E io nella sua.
Allora vedi che dipende dalle persone e non dal fatto che siano stati traditori?

nemmeno io mi fiderei di una persona che è stata la mia amante. Chi ti dice che un domani lei non continuerà a cercarsi un altro amante ?
Rocco ( Rocco), se fosse stata tua amante per il motivo che penso io allora faresti bene a non fidarti.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Allora vedi che dipende dalle persone e non dal fatto che siano stati traditori?
Certo!

Magari in modo poco chiaro intendevo esattamente questo.

Proprio sottolineando che alcuni che con me hanno tradito non mi hanno suscitato fiducia, e non tanto per il tradire, quanto per il modo con cui se la sono e hanno tentato di raccontarla.

E altri, citavo il mio ex, che nonostante sia stato traditore prima e amante poi, non se l'è raccontata a riguardo.
E non ha tentato di raccontarla a me. Anzi...devo dire che mi ha aiutata nel dirmi la verità. Quando ne ho avuto bisogno. E' uno dei motivi per cui gli sono grata.

Non mi piacciono i ruoli. Definitori. Trovo non abbiano senso. Siano specchietti per allodole. Per riassumere un qualcosa, l'individuo, che è troppo complesso per poter essere definito. E variabile, oltre che complesso.

Possono essere utili, i ruoli, nei giochi, e come strumenti semplificatori.

Usarli come contenitore in cui inserire un generale trovo sia inutile, e anche noioso.

Tendenzialmente preferisco gli individui.

Fra l'altro....e questo probabilmente dipende anche dalla mia esperienza definire una persona sulla base del suo passato e basta, in modo acritico e superficiale, penso sia soltanto un modo di difendersi da ciò che non si capisce e/o non si vuol capire.

Lo dicevo in un altro 3d, sarebbe come se un uomo provasse a definire me sulla base di ciò che ho attraversato per arrivare ad ora. Per quanto mi riguarda finirebbe a guardare il mio culo allontanarsi.
Senza remore.

Il passato fornisce indizi. Ma è nel qui e ora secondo me che si vive e si conosce.

No?

Edit: del tipetto che ha raccontato veronica, per esempio non mi fiderei. Che può anche essere un super fedele con tanto di medaglia al valore. Ma uno che fa cose insieme a qualcun altro (nel loro caso avere una relazione che comprende l'imbrogliare qualcun altro) e poi usa il giudizio su di lei per proteggersi e assolversi non è affidabile secondo me.
E non parlo di complicità che tiene il segreto della colpa nascosto. Parlo del fatto che il tipo, dando addosso a lei, trovava la scorciatoia per non assumersi la sua parte. E probabilmente proprio per questo neanche riusciva a fidarsi di lei.
 
Ultima modifica:

Nicka

Capra Espiatrice
Perchè avresti tentato la relazione allora?

Io non mi sono mai fidata degli uomini di cui sono stata amante. In generale. Ma non mi fidavo di loro semplicemente perchè se la raccontavano, secondo me. E provavano a raccontarla anche a me. Alcuni addirittura facendo pastrocchi coi sentimenti. :unhappy:
Trovavano mille giustificazioni a quello che facevano. Anzichè dire le cose come stavano. Semplicemente.

Mi sono invece fidata di quello che è stato mio amante. E di cui ero stata io amante più di 13 anni fa.
Non ha mai inventato storie.

Per quanto la relazione con lui come amante sia durata pochissimo, lui ha saputo rimanere trasformando la relazione. E mi ha fatto sentire vicinanza e presenza. Senza essere invadente. L'ho sempre sentito vicino.

Anche se da lontano. La sua presenza è stata importante nel periodo della chiusura col mio ex.
Gliene sono molto grata.

Le condizioni che non ci fanno essere insieme ora, e mesi fa era una cosa che avevamo considerato, riguardano il fatto che siamo andati e cambiati in direzioni diverse. E a velocità diverse.
E siamo ormai in posti talmente diversi da essere inconciliabili in una relazione come compagni.

Non è stato l'essere stati amanti il deterrente però. A dire il vero, il fatto di essere stati amanti e di essere uno testimone dell'altro da così tanti anni, era anzi uno degli elementi che avrebbero potuto influenzarci nello stare insieme.

Resta una presenza però nella mia vita. E io nella sua.

Eccomi... :smile:
Allora, mi sono capitate diverse situazioni in cui sono stata l'altra e non mi sono fidata mai. Mai avrei pensato di poter essere di più perchè loro non erano di più per me...e credo molto nella reciprocità di intenti e sentimenti. Il fatto che mi abbiano prospettato o meno sentimenti strambi non mi ha mai toccata, la mia fortuna è sempre stata una forte razionalità.

Perchè avrei tentato la relazione? Non voglio farti arrabbiare :)mrgreen:), ma era semplicemente perchè ne ero innamorata, molto. E forse dovrei stare a raccontare una grossa fetta della mia vita per spiegartene il motivo. Lo conoscevo fin dai 12 anni, era la mia cotta da bambina, sono cresciuta con il pensiero "quanto lo amo, quanto è bello, quanto è figo, quanto vorrei fosse il primo, etc..."
Se leggessi i miei diari, delle medie prima e delle superiori poi, capiresti.
La storia con lui è iniziata a sbocciare intorno ai 18 anni, dopo mesi e mesi di frequentazione c'è stato il primo bacio.
Alla fine lui è stato il primo con cui abbia avuto rapporti sessuali completi. Me lo ero "prefissato" a 15 anni, così è stato. Nei sogni di bambina con lui mi ci sarei sposata appena compiuti 18 anni, non scherzo.
Mi rendo conto che sembra tanto un'ossessione, forse lo era, ma quello che sentivo e di cui ero convinta era un forte sentimento...che è diventato poi reciproco nel corso degli anni.
Io sarei stata con lui ufficialmente per non mancare di rispetto a quella quindicenne forse, perchè credimi, razionalmente non ci sarei mai stata. Glielo avevo pure detto.
L'unica mossa che ho fatto in quel senso è stata quando paradossalmente abbiamo chiuso. L'ho messo davanti ad un ultimatum: o stai con me o qui è finita. Ed è finita, ma sapevo che sarebbe finita, ovviamente.
Alla fine, per come sono fatta io, l'avrei vissuta per il semplice motivo che se mi trovo ad un bivio scelgo la strada "sbagliata", quella che fa male. Lo virgoletto perchè non è del tutto corretto, diciamo che preferisco vivere un rimorso invece del rimpianto di non aver tentato, fatto, vissuto. Affronto meglio il dolore di un errore piuttosto che il ripensamento di un qualcosa che poteva essere.
Perchè l'errore lo vivi, lo razionalizzi, ti forma e chiude una specie di cerchio, il rimpianto diventa un tarlo che ti rode le viscere...e io non sono mai stata disponibile ai tarli.
Aggiungo che mi conosco abbastanza e conosco molto bene anche i miei limiti negli errori. So fin dove posso arrivare senza rovinarmi letteramente la vita.

Ultima cosa: so che se fossimo stati insieme ci saremmo persi, ad oggi siamo anche noi presenza nelle rispettive vite...pur se dalla nostra fine sono passati quei 9 anni. Preferisco di gran lunga. :smile:
 

Vincent Vega

Utente armato
Chi si è fidanzato con la vostra/o amante? La storia com'è andata?
Io mi sono fidanzata con una persona che ho frequentato per un mese quando sono stata fidanzata con un altro
Mi rinfacciava spesso quel mese che mi ha fatto d'amante, aveva paura che lo tradivo anche se non ne avevo nessuna intenzione e cose del genere
Io no, una amante mai evoluta in "ufficiale". Ma semplicemente perché non è capitato.
Viceversa, una donna di cui io sono stato l'amante..beh: me la sono sposata.

Quoto Chiara e Ipazia. Le categorie sono una cazzata, esistono le persone.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Eccomi... :smile:
Allora, mi sono capitate diverse situazioni in cui sono stata l'altra e non mi sono fidata mai. Mai avrei pensato di poter essere di più perchè loro non erano di più per me...e credo molto nella reciprocità di intenti e sentimenti. Il fatto che mi abbiano prospettato o meno sentimenti strambi non mi ha mai toccata, la mia fortuna è sempre stata una forte razionalità.

Perchè avrei tentato la relazione? Non voglio farti arrabbiare :)mrgreen:), ma era semplicemente perchè ne ero innamorata, molto. E forse dovrei stare a raccontare una grossa fetta della mia vita per spiegartene il motivo. Lo conoscevo fin dai 12 anni, era la mia cotta da bambina, sono cresciuta con il pensiero "quanto lo amo, quanto è bello, quanto è figo, quanto vorrei fosse il primo, etc..."
Se leggessi i miei diari, delle medie prima e delle superiori poi, capiresti.
La storia con lui è iniziata a sbocciare intorno ai 18 anni, dopo mesi e mesi di frequentazione c'è stato il primo bacio.
Alla fine lui è stato il primo con cui abbia avuto rapporti sessuali completi. Me lo ero "prefissato" a 15 anni, così è stato. Nei sogni di bambina con lui mi ci sarei sposata appena compiuti 18 anni, non scherzo.
Mi rendo conto che sembra tanto un'ossessione, forse lo era, ma quello che sentivo e di cui ero convinta era un forte sentimento...che è diventato poi reciproco nel corso degli anni.
Io sarei stata con lui ufficialmente per non mancare di rispetto a quella quindicenne forse, perchè credimi, razionalmente non ci sarei mai stata. Glielo avevo pure detto.
L'unica mossa che ho fatto in quel senso è stata quando paradossalmente abbiamo chiuso. L'ho messo davanti ad un ultimatum: o stai con me o qui è finita. Ed è finita, ma sapevo che sarebbe finita, ovviamente.
Alla fine, per come sono fatta io, l'avrei vissuta per il semplice motivo che se mi trovo ad un bivio scelgo la strada "sbagliata", quella che fa male. Lo virgoletto perchè non è del tutto corretto, diciamo che preferisco vivere un rimorso invece del rimpianto di non aver tentato, fatto, vissuto. Affronto meglio il dolore di un errore piuttosto che il ripensamento di un qualcosa che poteva essere.
Perchè l'errore lo vivi, lo razionalizzi, ti forma e chiude una specie di cerchio, il rimpianto diventa un tarlo che ti rode le viscere...e io non sono mai stata disponibile ai tarli.
Aggiungo che mi conosco abbastanza e conosco molto bene anche i miei limiti negli errori. So fin dove posso arrivare senza rovinarmi letteramente la vita.

Ultima cosa: so che se fossimo stati insieme ci saremmo persi, ad oggi siamo anche noi presenza nelle rispettive vite...pur se dalla nostra fine sono passati quei 9 anni. Preferisco di gran lunga. :smile:
Per il grassetto...:p...è proprio incomprensione la mia. :D

Ho capito, credo quello che intendi rispetto alla relazione col tuo ex amante.

Non capisco invece quell'accenno all'essere più o meno di altre o altri.

Io penso che la questione non sia quella. Non è questione di mettersi sulla bilancia.
Penso siano solo cose diverse. Nel sentire.
Non penso sia paragonabile una relazione vissuta in "vacanza" con una relazione vissuta nella quotidianità.
Non è il termine del paragone per me.

La questione è valutare l'affidabilità. E io non la valuterei sulla base del tradimento. Che è un indicatore. Ma non è l'unico e non è neanche sufficiente.

per buttarla in paradosso..ho molta meno fiducia in fedeli dichiarati che non sanno spiegare il perchè ma si appellano ai principi. perchè mi sembrano pentole a pressione. Che appena un principio vacilla, e i principi di solito vacillano proprio in presenza del miele psichedelico dell'innamoramento, si perdono e non sanno più da che parte sono girati e partono per viaggi stupefacenti. Che Alice nel mondo capovolto gli fa un baffo. :D

Penso che la valutazione dell'altro la si possa fare per riconoscimento, e non specchiamento, affinità, e compatibilità comunicativa.

Ecco perchè tanti di cui sono stata amante non mi erano affidabili. Perchè dicevano cose che erano lontanissime dal loro fare. E questo riguarda l'essere dell'individuo e non il tradimento.
E non cerco la coerenza nel tradire. Ma penso che il tradimento in sè non sia elemento sufficiente a definire un individuo.E le sue motivazioni.
 
Ultima modifica:

Nicka

Capra Espiatrice
Per definire un individuo c'è bisogno per me di infinite informazioni. Alla fine però in ogni caso non potrei definirlo, figuriamoci definire una persona "solo" per un tradimento...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per definire un individuo c'è bisogno per me di infinite informazioni. Alla fine però in ogni caso non potrei definirlo, figuriamoci definire una persona "solo" per un tradimento...
Non solo di infinite informazioni, ma anche di tempo. Quello a disposizione. Che è nel qui e ora che una persona si esprime e si definisce. Anche nel suo evolvere secondo me. E il movimento, per come lo vedo io, è indicativo. Il modo in cui la persona affronta l'evolvere e la vita che scorre.

Che la stabilità di un individuo la si vede lì. Mica nella cristallizzazione. Del presente nel passato. Per trasformarlo in futuro più o meno confermatorio delle proprie paure o speranze.

Un traditore che se la mette via, al motto di "una lavata e una asciugata" è un individuo che in quel suo muoversi prende una posizione di falsa stabilità.

Tanto quanto un fedele che se la mette via, al motto di "lunga vita ai principi salvifici" è un individuo che in quel suo muoversi prende una posizione di falsa stabilità.

Entrambi inaffidabili.

E non per il tradire o l'essere fedeli, ma per il modo in cui si rapportano a loro stessi come esseri in evoluzione.

E un individuo che non sa evolvere in se stesso...a me non parla di affidabilità. Parla invece di paura e tentativo di nascondere la paura.
Quanto di più spaventoso ci possa essere per me. A dire il vero.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Non solo di infinite informazioni, ma anche di tempo. Quello a disposizione. Che è nel qui e ora che una persona si esprime e si definisce. Anche nel suo evolvere secondo me. E il movimento, per come lo vedo io, è indicativo. Il modo in cui la persona affronta l'evolvere e la vita che scorre.

Che la stabilità di un individuo la si vede lì. Mica nella cristallizzazione. Del presente nel passato. Per trasformarlo in futuro più o meno confermatorio delle proprie paure o speranze.

Un traditore che se la mette via, al motto di "una lavata e una asciugata" è un individuo che in quel suo muoversi prende una posizione di falsa stabilità.

Tanto quanto un fedele che se la mette via, al motto di "lunga vita ai principi salvifici" è un individuo che in quel suo muoversi prende una posizione di falsa stabilità.

Entrambi inaffidabili.

E non per il tradire o l'essere fedeli, ma per il modo in cui si rapportano a loro stessi come esseri in evoluzione.

E un individuo che non sa evolvere in se stesso...a me non parla di affidabilità. Parla invece di paura e tentativo di nascondere la paura.
Quanto di più spaventoso ci possa essere per me. A dire il vero.
Ti posso dire che sono persone che spaventano enormemente anche me a dire il vero...
Capisco quello che vuoi dire, ma faccio fatica a esprimermi bene, è per quello che dici tu che io cerco sempre di non definire gli altri nè tantomeno me stessa e quindi resto sempre molto lontana dai giudizi.
Credo poco, pochissimo, al concetto del "duro e puro", in qualsiasi forma lo si intenda.
Siamo costantemente in movimento, negarlo è follia.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ti posso dire che sono persone che spaventano enormemente anche me a dire il vero...
Capisco quello che vuoi dire, ma faccio fatica a esprimermi bene, è per quello che dici tu che io cerco sempre di non definire gli altri nè tantomeno me stessa e quindi resto sempre molto lontana dai giudizi.
Credo poco, pochissimo, al concetto del "duro e puro", in qualsiasi forma lo si intenda.
Siamo costantemente in movimento, negarlo è follia.
Già. E anche crea follia. :)

Io penso che le definizioni debbano semplicemente essere strumenti di orientamente. Calati nel qui e ora e non assolutizzazioni nel tempo e nello spazio.
I ruoli, se non sono gioco, sono l'altra cosa che mi fa fuggire a gambe levate. Ma veloce proprio. :D
 

Nicka

Capra Espiatrice
Già. E anche crea follia. :)

Io penso che le definizioni debbano semplicemente essere strumenti di orientamente. Calati nel qui e ora e non assolutizzazioni nel tempo e nello spazio.
I ruoli, se non sono gioco, sono l'altra cosa che mi fa fuggire a gambe levate. Ma veloce proprio. :D
Se ci hai fatto caso diverse volte ho fatto presente che io aborro la parola ruolo...proprio perchè dei ruoli non so che farmene e ho sempre sempre sempre parlato di Persone. :)
I ruoli incatenano e sono pericolosissimi, perchè la testa che abbiamo va a legarsi proprio a certi concetti, dai quali poi diventa complicato, se non impossibile, svincolarsi...e lì, per me, sono cazzi amari.
 
Stato
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