ciao, e grazie a tutti per le vostre risposte...cerco di dare anch'io delle risposte alle vostre domande: la storia è durata molto poco, la classica roba da qualche passata e via...per fortuna almeno non c'è stato coinvolgimento, se non un abbaglio da parte di lui secondo me dovuto ai modi di lei alquanto "disinvolti", finti innocenti, appositamente studiati....avete presente? :-/ lei immagino abbia capito che io mi sono accorta fin dall'inizio di qualcosa, ma non credo abbia idea del fatto che lui mi ha raccontato tutto una volta beccato...per me cambia poco, che lei sappia o meno, il mio vissuto è sempre lo stesso...non solo tutta la zavorra emotiva che si porta una persona tradita, mi tocca pure avere davanti così spesso "il corpo" del reato....quella è la cosa più brutta! perchè così temo che non riuscirò facilmente a dimenticare...e di questi tempi non è il caso di tentare di cambiare lavoro per un motivo del genere...non sarebbe neanche giusto....come non è giusto che io devo vivere tutto ciò e mio marito si crogiola tranquillo nel fatto che "ormai è passata"......chi di voi ha vissuto qualcosa di simile mi racconti cosa ha provato, come ne è uscita....vi prego, per me è diventata una cosa insostenibile....
Quindi avevo capito bene. Io non credo che per te cambi poco il fatto che lei non sia al corrente delle tue consapevolezze e di quali siano ora le dinamiche. Non se dici che hai l'impressione che l'altra mostri un atteggiamento di sfida.
Capisco che il fatto di ritrovartela sempre davanti agli occhi ti impedisca di togliertela dalla mente, ma l'impressione che lei abbia potuto trafugarti di qualcosa è solo tua, credimi.
Però, per come sei messa, sei costretta ad affrontarla in maniera atipica rispetto la maggioranza dei traditi. Non mi pare tu abbia altre chances.
Lei non è stata messa di fronte ai fatti compiuti e i ruoli non si sono definiti, finchè il suo operato resta aleatorio e può avvalersi dell'omertà di tutte le persone in gioco te la ritroverai sempre davanti come un totem a simboleggiare il tuo stato emotivo.
L'ideale sarebbe che sparisse dalla tua vista, ma, data la situazione, devi affrontarla in un modo insolito e, almeno, quando la fisserai negli occhi dovrà essere lei la prima ad abbassare lo sguardo. Sempre, finchè arriverà il giorno in cui fissarla o meno negli occhi per te non cambierà più nulla e non ti interesserà nemmeno.
Non tollero che si perda la propria autostima anche quando non ce ne sono i motivi.
Cosa ti frena nell'affrontarla? Capisco il pudore, il senso di civiltà e creanza, secondo me stai agendo bene. Ma non hai la capacità di risolvere, forse dipende dalla tua autostima. Quindi questa non è la strada per te.
Perchè non la puoi prendere per la collottola? Qual'è il contesto che te lo impedisce?