Il turismo sarebbe ed è una miniera d'oro per noi.
Mal sfruttata comunque.
Ma vanno dette due cose.
La cultura del restauro è recente, anticamente, si demoliva e si ricostruiva.
Esempio la chiesa della pieve da me ha 50 anni, costruita sulle macerie di una chiesa del 600, di cui si conserva l'altare del 400. Bon quando demolirono trovarono le fondamenta di una chiesa medioevale.
Ovvio oggi non si permetterebbe di demolire una chiesa del 600.
L'altro problema sono gli spazi liturgici, che sono molto cambiati a partire del concilio vaticano secondo, con conseguente eliminazione di balaustre, spostamenti di altari ecc..ecc..eccc....
Basti dire che il celebrante una volta officiava con la schiena rivolta ai fedeli.
Egli saliva sul pulpito solo per l'omelia, dato che i microfoni non c'erano, ed era l'unica parte intelleggibile, in quanto in italiano.
Poi altri problemi sono questi: illuminazione e riscaldamento.
Il terribile riscaldamento ad aria è micidiale per pitture, e organi.
Poi c'è il problema di fornire moderni impianti elettrici su strutture artistiche.
Ma i problemi sono tanti leggi qui...
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=37709