Chiesa scandalo!

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Old giobbe

Guest
Dico la mia cazzata (una più ,una meno...) la fede ovviamente si nutre ANCHE di certezze e cose provate. Se no domani mattina arriva la vanna marchi del momento che si spaccia per il messia e fa strage di pecorelle..
no?
Hai ragione.
La religione deve essere ragionevole.

Si crede con il cuore e con il cervello.
 
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Old giobbe

Guest
Giobbe...fai il catechista? Insegni religione?
Ti faccio una domanda . Approfitto della tua cortesia e pazienza..ma 2 anni di catechismo per la prima comunione, e 3 per la cresima, non sono troppi?
Io c'ho due figli...ma secondo voi, come faccio? Sto sempre in parrocchia? ma le vostre donne non lavorano?

E tutte le domeniche mattina in chiesa e poi alll'oratorio.. Mia figlia già ha detto che si è stufata.

No, non faccio il catechista.
Anch'io mi stufavo durante la preparazione alla cresima.

 
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Old giobbe

Guest
4)Nella sua lettera ai Romani del 57 o 58 e.V., Paolo saluta per nome una trentina di esponenti della comunità cristiana romana, ma non Pietro, come mai?

Ogni tanto viaggiava.
Doveva forse stare di piantone a Roma per aspettare la lettera di Paolo?



Dopo questa liberazione miracolosa, gli Atti degli Apostoli si limitano ad annotare che Pietro uscì e si incamminò verso un altro luogo. Stranamente, il Nuovo Testamento tace sugli ultimi anni della vita dell'apostolo. Per taluni, questo “altro luogo” sarebbe Roma, dove Pietro avrebbe cercato rifugio durante la persecuzione di Agrippa, nel 44; per altri, Antiochia, dove egli avrebbe soggiornato brevemente e dove si scontrò a quel tempo con Paolo, nel corso dell'incidente che questi riferisce nell'epistola ai Galati.
Fino a quel momento Pietro frequentava i pagani e mangiava con loro ma ecco che arrivarono dei Giudei da Gerusalemme e questi per timore dei circoncisi si allontanò dai pagani e si attenne alle prescrizioni mosaiche. Paolo gliene mosse vivo rimprovero poiché questo atteggiamento era contrario al pensiero cristiano. Nonostante tutto va notato l'omaggio che Paolo rende a “Cefa” come capo del gruppo apostolico.
Quanto agli andirivieni di Pietro, bisogna ormai rifarsi alla tradizione, secondo la quale egli trascorse un primo soggiorno di alcuni anni a Roma. È anche possibile che abbia compiuto allora dei viaggi missionari. Probabilmente si recò a Corinto, poiché Paolo vi segnalò “dei partigiani di Pietro”, accanto ai partigiani di Paolo e di Apollo. La sua prima epistola è indirizzata a cinque Chiese dell'Asia Minore; si è potuto congetturare perciò che avesse egli stesso evangelizzato tali province romane.
Lo troviamo comunque a Gerusalemme al tempo del primo concilio della giovane Chiesa nel 49 circa. La questione del centurione Cornelio non aveva placato gli animi e la posta in gioco era fondamentale: una tradizione più che millenaria insegnava che chi si convertiva alla religione di Jahve doveva subire la circoncisione e seguire in tutto le prescrizioni della Legge, ad Antiochia, Paolo e Barnaba, permeati del messaggio di Gesù, professavano invece che era sufficiente credere e ricevere il battesimo per essere salvi. Si decise di salire a Gerusalemme per trattare la questione con gli apostoli e gli anziani. Prendendo la parola, Pietro alluse subito alla conversione del centurione Cornelio e sostenuto da Giacomo ebbe la meglio: il punto di vista di Paolo venne così approvato e la decisione orientò l'intero avvenire della Chiesa poiché ormai Giudei e Gentili avrebbero avuto gli stessi, identici diritti.
Il concilio di Gerusalemme è l'ultima apparizione di Pietro nel libro degli Atti. Egli era il portavoce dei discepoli e la comunità primitiva appare fondata su di lui; ma il prestigio di Giacomo a Gerusalemme andò aumentando, e al tempo dell'ultimo viaggio di Paolo a Gerusalemme, Giacomo è il solo citato. È probabile che si recasse a questo punto ad Antiochia e vi soggiornasse circa sette anni; è infatti considerato il fondatore della Chiesa di Antiochia e il suo primo vescovo.
 
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Old giobbe

Guest
però stavi attento. Ti ricordi tutto
La mia preparazione alla cresima è stata pessima.
Non mi ricordo nulla.


Solo copio e incollo da wikipedia!


Se Sterminator si azzarda a dire che wikipedia è stata scritta da affiliati all'Opus Dei gli mangio le orecchie!


 
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Old giobbe

Guest
in tutto ciò il gossip del matrimonio di cherubini con tanto di cronostoria che c'entrava?

Assolutamente nulla.


Sai che ci ho messo 5 minuti a capire il tuo post?
Avevo in mente i cherubini che erano scolpiti sull'arca dell'alleanza (devo rispondere a Sterminator riguardo all'adorazione delle immagini) e non collegavo il tuo messaggio con Jovanotti.
 
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Old Asudem

Guest
Assolutamente nulla.


Sai che ci ho messo 5 minuti a capire il tuo post?
Avevo in mente i cherubini che erano scolpiti sull'arca dell'alleanza (devo rispondere a Sterminator riguardo all'adorazione delle immagini) e non collegavo il tuo messaggio con Jovanotti.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Assolutamente nulla.


Sai che ci ho messo 5 minuti a capire il tuo post?
Avevo in mente i cherubini che erano scolpiti sull'arca dell'alleanza (devo rispondere a Sterminator riguardo all'adorazione delle immagini) e non collegavo il tuo messaggio con Jovanotti.
Il tema delle immagini sacre è ampio e molto molto interessante...
 
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Old giobbe

Guest
Il tema delle immagini sacre è ampio e molto molto interessante...
Io so solo quelle quattro cose in croce che dico sempre al mio amico protestante: i cherubini, il serpente di bronzo e le statue del tempio di Salomone.
Ma adesso sono un po' stufo di questo argomento. Rispondo domani a Sterminator.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Non so perché perdo tempo con queste cose, ma va bene...




Sant'Ireneo di Lione, Adversus haereses 3, 3, 1-3.




"Dunque la tradizione degli apostoli manifestata in tutto quanto il mondo, possono vederla in ogni Chiesa tutti coloro che vogliono riscontrare la verità, così possiamo enumerare i vescovi stabiliti dagli apostoli nelle Chiese e i loro successori fino a noi. Ora essi non hanno insegnato né conosciuto misteri segreti, che avrebbero insegnato a parte e di nascosto ai perfetti, ma certamente prima di tutto li avrebbero trasmessi a coloro ai quali affidavano le Chiese stesse. Volevano infatti che fossero assolutamente perfetti e irreprensibili (cf. 1 Tm 3,2) in tutto coloro che lasciavano come successori, trasmettendo loro la propria missione di insegnamento. Se essi avessero capito correttamente, ne avrebbero ricavato grande profitto; se invece fossero falliti, ne avrebbero ricavato un danno grandissimo. Ma poiché sarebbe troppo lungo in quest'opera enumerare le successioni di tutte le Chiese, prenderemo la Chiesa grandissima e antichissima e a tutti nota, la Chiesa fondata e stabilita a Roma dai due gloriosi apostoli Pietro e Paolo. Mostrando la tradizione ricevuta dagli apostoli e la fede (cf. Rm 1,8) annunciata agli uomini che giunge fino a noi attraverso le successioni dei vescovi… Infatti con questa Chiesa, in ragione della sua origine più eccellente, deve necessariamente essere d'accordo ogni Chiesa, cioè i fedeli che vengono da ogni parte — essa nella quale per tutti gli uomini è sempre stata conservata la tradizione che viene dagli apostoli.

Dunque, dopo aver fondato ed edificato la Chiesa, i beati apostoli affidarono a Lino il servizio dell'episcopato; di quel Lino Paolo fa menzione nelle lettere a Timoteo (cf. 2Tm 4, 21). A lui succede Anacleto. Dopo di lui, al terzo posto a partire dagli apostoli, riceve in sorte l'episcopato Clemente, il quale aveva visto gli apostoli stessi e si era incontrato con loro ed aveva ancora nelle orecchie la predicazione e davanti agli occhi la loro tradizione. E non era il solo, perché allora restavano ancora molti che erano stati ammaestrati dagli apostoli. Dunque, sotto questo Clemente, essendo sorto un contrasto non piccolo tra i fratelli di Corinto, la Chiesa di Roma inviò ai Corinzi un'importantissima lettera per riconciliarli nella pace, rinnovare la loro fede e annunciare la tradizione che aveva appena ricevuto dagli apostoli…

A questo Clemente succede Evaristo e, ad Evaristo, Alessandro; poi, come sesto a partire dagli apostoli, fu stabilito Sisto; dopo di lui Telesforo, che dette la sua testimonianza gloriosamente; poi Igino, quindi Pio e dopo di lui Aniceto. Dopo che ad Aniceto fu succeduto Sotere, ora, al dodicesimo posto a partire dagli apostoli, tiene la funzione dell'episcopato Eleutero. Con quest'ordine e queste successioni è giunta fino a noi la tradizione che nella Chiesa a partire dagli apostoli è la predicazione della verità.

E questa è la prova più completa che una e medesima è la fede vivificante degli apostoli, che è stata conservata e trasmessa nella verità",





Sant'Ireneo di Lione, Adversus haereses 3, 3, 1-3.

ma infatti Giobbe non continuare con queste perdite di tempo....

Che prova?

Dove viene riportata la prova che a roma ci fosse stato anche Pietro oltre che Paolo???

Tanto e' vero che, ti ripeto, LA CHIESA FU COSTRETTA A PRECISARE x TUTTO IL GLOBO TERRACQUEO, nella Costituzione Apostolica del 270, CHE LINO FU NOMINATO SOLTANTO DA PAOLO E NON SI MENZIONA PIETRO.Perche'?

Devi citare fonti e documenti CONTEMPORANEI AI FATTI e storicamente accettati da tutti, se vuoi essere credibile e non soltanto autocertificazioni....


Dai guadagnamo tempo....

Ora scommetto che il pozzo dei tuoi archivi tirera' fuori magicamente la testimonianza giurata del presbitero Gaio raccolta da Eusebio di Cesarea, che sosteneva che Paolo fosse sepolto all'Ostiense e Pietro sull'Aurelia.Peccato solo che li' notoriamente ci finivano in tanti.

Poi arrivera' un altro documento storico che svelera' finalmente l'arcano, la lettera ai Corinzi scritta nel 96 (forse) da Clemente Romano, che pero' non dice che Pietro venne a Roma: dice soltanto che subì il martirio sotto Nerone. Peccato pero' che la locuzione è solo temporale e non anche locativa, come è provato dai riferimenti di altri martiri, avvenuti sicuramente lontano da Roma e portanti lo stesso riferimento temporale ad un imperatore in carica. E' perciò palesemente ultronea la conclusione tratta dagli autori in cui si dice che "la lettera di Clemente è la più antica testimonianza sul Principe degli apostoli a Roma" dato che non riporta se fosse avvenuto a Roma, Ostia, Corinto, Gerusalemme, Papua od Honolulu....

e pensa che dovrebbe essere pacifico quindi il 64e.v......macche' gli contestano il 67e.v.



posso suggerirti la prova regina???

Il quadro del Caravaggio con il martirio della crocifissione a testa in giu'!



Beh peccato che ora devo scappare....alla prossima...
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ma guarda... C.D.V. (l'ho letto adesso)

e non ti ostinare con le autocertificazioni non contemporanee ai fatti e non avvallate da storici dell'epoca...

pero' forse m'e' sfuggita la cartuccia sulla prova fornita dal Caravaggio....e pensare che i Romani all'epoca manco crocifiggevano, ma IMPALAVANO!



vado...
 
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