Ma lui non sospetta nulla al riguardo della scelta che devi fare?
In parole povere: ...della tegola che gli sta per cascare sulla testa?!!
Aspetta Diletta, non mi sono spiegata... era un esempio quello che ho fatto, se fosse così semplice sarebbe terribile.
Quello che volevo dire è che adesso ho chiaro il mio obbiettivo, quello che mi è indispensabile per stare bene, e solo questo fatto mi ha tolto dal marasma emotivo che stavo vivendo prima, quello delle domande senza alcuna risposta, quello del ciclo infinito in cui ogni giorno mi ritrovavo al punto di partenza.
Mi sono ricordata di una cosa che in realtà dovevo sapere benissimo: quando non hai la soluzione ad un problema, allora non è quello il tuo problema, lo hai male individuato.
E io inizialmente mi ponevo il problema di come 'annullare' quello che era successo, perchè pensavo che così sarei stata bene. Ma ho capito che non è possibile, quindi ho smesso di pormi quel problema.
Nel frattempo ho preso atto di essere anche cambiata molto, di avere nuove esigenze.
Allora mi sono posta un nuovo problema: come posso tornare a stare bene, a sentirmi felice, cosa in realtà mi potrebbe, per come sono ora, rendere di nuovo serena e contenta di e per me stessa?
E ho individuato una serie di condizioni che sono indispensabili per realizzare il mio obbiettivo, e che sono realizzabili, o CON mio marito o SENZA di lui.
Adesso... vediamo, no? Non dipende solo da me.
Io non intendo rinunciare ai miei obbiettivi.