danny
Utente di lunga data
Non è proprio andata così.Ma io mi riferivo allo stato attuale della scelta di stare insieme. Essendo questa una fase di transizione, ci sono contemporaneamente persone che considerano il matrimonio in senso tradizionale, altre che lo vedono come un patto tra pari (negli Stati Uniti è frequente il contratto prematrimoniale che stabilisce ante le condizioni post per esplicitare ciò che fa parte del patto è cosa no) è in mezzo c'è di tutto anche coppie in cui il patto è implicito e uno/a lo intende in modo tradizionale è uno/a in modo del tutto individuale.
Però credo che per tutti sia compreso un patto di non aggressione reciproca. Nel patto di non aggressione è compresa la lealtà, per me incompatibile con il tradimento.
In questo senso qui il meno tradito è stato Danny a cui la moglie, tra lo stupore di tanti, ha tentato di mantenere il rapporto di sincerità.
Poi si sa che "la verità fa male, lo so".
Non c'è stata l'adesione a un patto. C'è stato solo il prosequio di un rapporto improntato a un certo stile di comunicazione, con la necessità sopraggiunta di occultare parti importanti.
Nessun traditore può essere sincero, altrimenti non si avrebbe un tradimento.
Tieni anche conto che per alcune persone può essere pesante dal punto di vista psicologico reggere una doppia vita e la scoperta del tradimento rivelarsi in parte liberatoria.