Ma certo. E puoi anche essere un coglione anche da amante o da sposo fedele in un matrimonio perfetto o da incallito traditore o da inconsapevole tradito.
C'è sempre un modo per essere coglione in qualsiasi situazione, basta anche solo non capire una mazza di quello che ti accade intorno.
E di esempi anche qui ne abbiamo visto qualcuno, non per niente ci sono state lunghissime e interminabili discussioni anche tra utenti del forum che sinceramente ho sempre saltato a pie' pari, non fregandomene nulla delle beghe di questo tipo.
Che è un po' la mia filosofia e il mio limite, quello di disinteressarmi di ciò che non mi è di alcuna utilità e mi fa perdere tempo.
Ma la discussione con te è invece abbastanza interessante, perché ravviva un po' il forum e permette di fare ordine nelle mie idee e di verificarne l'attendibilità.
Che cosa rende un tradito coglione, per esempio?
Il sentirsi moralmente superiori per questo?
Beh, se la fedeltà per il tradito è davvero un valore e non un adesione senza convinzione, non mi sembra criticabile.
Forse l'inferiorità va vista in altri campi, che magaru hanno reso il tradito un tedio prima ancora di accessoriarsi di corna.
Quindi se il tradito si erge giudice solo per la sua condizione ma per il resto rimane un individuo insopportabile che intende restare tale si può anche pensare sia un coglione.
E cosa rende secondo me un traditore coglione?
Il non saper assumere le caratteristiche del suo ruolo, che è essenzialmente quello di amante a tempo perso nei ritagli di tempo tenuti celati di un matrimonio che non è il suo.
A titolo personale invece io mi son fatto un esame di coscienza su quanto è accaduto e ho fatto le mie valutazioni di responsabilità, che mi hanno fatto comprendere molti miei errori, che qui ovviamente non elenco non perché non venga pagato per questo

ma perché sono essenzialmente questioni che devono restare private.
Ti posso dire solo una cosa su questo argomento: se pretendi fedeltà dagli altri devi crederci anche tu, in quella fedeltà.