Cammino di Santiago

ToyGirl

Utente di lunga data
Vorrei farlo, quello di 800 km che parte dal sud della Francia, però ci vuole preparazione e attrezzatura, bisogna minimo fare 20 km al giorno.
Ne devi fare 30 al giorno mi sa, non 20...
Chi lo ha fatto?
Esperienze?
Io non l'ho fatto, ma l'ha fatto un mio caro amico con cui spesso faccio trekking.

Più sei minimal, e meglio è, lo zaino deve pesare poco, al massimo 8 kg. Pochi cambi, le medicine necessarie e tutto quello che occorre in caso di vesciche.
Ti lavi le cose quando arrivi in ostello e le metti ad asciugare. La mattina dopo dovrebbero essere asciutte.

Devi abituarti a essere un po' scomoda perché comunque negli ostelli è così. Ma sono tutti pellegrini, gentaccia non dovrebbe esserci.

Si fa un pasto solo al giorno la sera, abbondante. La mattina ci si sveglia presto e si fa colazione. Ti danno diverse cose, qualcosa te lo puoi portare da mangiare durante la camminata.

Io non ci sono andata perché sarebbero troppi giorni lontana da mia figlia. Poi non mi ispira tantissimo per via della scomodità e perché dovrei dividere la stanza con altra gente. Pensa che odio sedermi vicino a qualcuno sul treno e in autobus. Infatti, quando vado dalla mia fidanzata, cambio posto all'ultimo momento e ne scelgo uno dove non c'è nessuno vicino. Al 70% finisco per viaggiare senza vicino di posto.
 
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Etta

Utente di lunga data
Chi lo ha fatto?
Esperienze?
Mai fatto ma mi piacerebbe perché adoro camminare.

Pensa che odio sedermi vicino a qualcuno sul treno e in autobus. Infatti, quando vado dalla mia fidanzata, cambio posto all'ultimo momento e ne scelgo uno dove non c'è nessuno vicino. Al 70% finisco per viaggiare senza vicino di posto.
Non dirlo a me. Quando prenoto un treno scelgo sempre il posto singolo. 😂
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Non dirlo a me. Quando prenoto un treno scelgo sempre il posto singolo. 😂
Fai benissimo.
Sull'autobus purtroppo non ci sono i posti singoli, e purtroppo quando scelgo il posto casuale, mi mettono sempre uno straniero vicino. Sarà perché ho un nome straniero? Boh.
 

Etta

Utente di lunga data
Fai benissimo.
Sull'autobus purtroppo non ci sono i posti singoli, e purtroppo quando scelgo il posto casuale, mi mettono sempre uno straniero vicino. Sarà perché ho un nome straniero? Boh.
Dipende quale autobus. Alcuni hanno anche posti singoli.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
@Gaia
Una coppia di amici col figlio l' hanno fatto
A fine agosto
Ne parlavamo domenica, loro facevano in media 18 km al GG
Sono stati circa 10 GG
Le indicazioni che ti ha dato @ToyGirl sono le stesse che ho sentito da loro, veramente devi portarti uno zainetto, poca roba, crema per i piedi, scarpe e calze di buona qualità, scarpe non nuove ma indossate da almeno 2 mesi
E pure le calze, provale prima potrebbero non essere idonee al tuo piede
A loro è piaciuto un sacco
@feather un trekking sulle Dolomiti è una cosa, il cammino di Santiago ha una connotazione religiosa, mistica, di comunione con il territorio e gli altri pellegrini
Sono 2 cose totalmente differenti
Mi piacerebbe farlo ma mal sopporto la condivisione di camere/bagni
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Chi lo ha fatto?
Esperienze?
4 anni che rimando. Mi sono informato un sacco e conosco parecchia gente che lo ha fatto. Sia quello vero che quello fighetto finto degli ultimi 100 km.
Che vuoi sapere?
No, il Bimby non te lo puoi portare.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ne devi fare 30 al giorno mi sa, non 20...
Io non l'ho fatto, ma l'ha fatto un mio caro amico con cui spesso faccio trekking.

Più sei minimal, e meglio è, lo zaino deve pesare poco, al massimo 8 kg. Pochi cambi, le medicine necessarie e tutto quello che occorre in caso di vesciche.
Ti lavi le cose quando arrivi in ostello e le metti ad asciugare. La mattina dopo dovrebbero essere asciutte.

Devi abituarti a essere un po' scomoda perché comunque negli ostelli è così. Ma sono tutti pellegrini, gentaccia non dovrebbe esserci.

Si fa un pasto solo al giorno la sera, abbondante. La mattina ci si sveglia presto e si fa colazione. Ti danno diverse cose, qualcosa te lo puoi portare da mangiare durante la camminata.

Io non ci sono andata perché sarebbero troppi giorni lontana da mia figlia. Poi non mi ispira tantissimo per via della scomodità e perché dovrei dividere la stanza con altra gente. Pensa che odio sedermi vicino a qualcuno sul treno e in autobus. Infatti, quando vado dalla mia fidanzata, cambio posto all'ultimo momento e ne scelgo uno dove non c'è nessuno vicino. Al 70% finisco per viaggiare senza vicino di posto.
Tu pensa che in senso profondo del cammino sta esattamente nel fatto che ti ripulisci dalle fisime.
E comunque capita spesso di dormire da soli all'aperto. Negli ostelli fondamentalmente ti ci lavi, fai il bucato e poco altro
Non è una gita turistica.
In compenso ho più di un'amica che è tornata con 15-20 kg di meno e 10 anni di meno sulle chiappe :LOL:
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Tu pensa che in senso profondo del cammino sta esattamente nel fatto che ti ripulisci dalle fisime.
E comunque capita spesso di dormire da soli all'aperto. Negli ostelli fondamentalmente ti ci lavi, fai il bucato e poco altro
Non è una gita turistica.
In compenso ho più di un'amica che è tornata con 15-20 kg di meno e 10 anni di meno sulle chiappe :LOL:
Guarda io preferirei mille volte dormire da sola all'aperto che con altre in camera.
Capirai, con tutte le non italiane, sai che puzza de piedi.
Noi italiani abbiamo una concezione dell'igiene che non ha nessun europeo.
Però dopo come te lavi?
 

Rosa rifiorita

Utente di lunga data
Io ci ho provato due anni fa, dopo 500 km mi sono dovuta ritirare per problemi fisici.
Ho scelto il cammino francese, circa 800 km. Diciamo che non è una passeggiata, occorre una buona preparazione fisica (prima di partire mi ero allenata percorrendo 25 km. di camminata per un mese), ma soprattutto una buona preparazione mentale perché è molto facile passare dalla felicità allo sconforto in poche ore. Ho visto tanti pellegrini in queste condizioni, soprattutto i primi giorni, che tra l’altro coincidono con quelli in cui l’abbandono è più alto.
Molto importante l’abbigliamento, il sapersi adattare a convivere gli spazi comuni con altre persone di ogni angolo del mondo, una buona disponibilità economica e almeno due mesi di tempo.
Io per percorrere 500 km. ho impiegato quasi un mese e mezzo, percorrendo in media circa 20/25 km. al giorno alternati a giorni di riposo, le vesciche ai piedi sono una costante, quando arrivano le prime avvisaglie occorre fermarsi e far rifiatare il fisico (ho abbandonato proprio per questo problema, ho creduto di sopportare il dolore, invece ho solo peggiorato la situazione, ignorando i tanti consigli che mi erano stati dati).
Sconsiglio l’estate perché in Spagna fa davvero caldo, soprattutto nella piana, io sono andata in primavera ma anche l’autunno merita, pur se un po' piovoso.
È una esperienza che mi ha dato tanto, ci pensavo su da un po' di anni e alla fine mi sono decisa, sono partita da sola, gran parte del percorso l’ho fatto in solitaria anche se è abbastanza facile fare amicizia con tante persone di diverse nazionalità, anche tanti italiani.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Mia moglie,
Lo ha fatto a tappe ma comunque non tutto.
Dei 900 km ne ha percorsi circa 600 nel corso degli anni.
Cosa vuoi sapere?
 

Gaia

Utente di lunga data
Io ci ho provato due anni fa, dopo 500 km mi sono dovuta ritirare per problemi fisici.
Ho scelto il cammino francese, circa 800 km. Diciamo che non è una passeggiata, occorre una buona preparazione fisica (prima di partire mi ero allenata percorrendo 25 km. di camminata per un mese), ma soprattutto una buona preparazione mentale perché è molto facile passare dalla felicità allo sconforto in poche ore. Ho visto tanti pellegrini in queste condizioni, soprattutto i primi giorni, che tra l’altro coincidono con quelli in cui l’abbandono è più alto.
Molto importante l’abbigliamento, il sapersi adattare a convivere gli spazi comuni con altre persone di ogni angolo del mondo, una buona disponibilità economica e almeno due mesi di tempo.
Io per percorrere 500 km. ho impiegato quasi un mese e mezzo, percorrendo in media circa 20/25 km. al giorno alternati a giorni di riposo, le vesciche ai piedi sono una costante, quando arrivano le prime avvisaglie occorre fermarsi e far rifiatare il fisico (ho abbandonato proprio per questo problema, ho creduto di sopportare il dolore, invece ho solo peggiorato la situazione, ignorando i tanti consigli che mi erano stati dati).
Sconsiglio l’estate perché in Spagna fa davvero caldo, soprattutto nella piana, io sono andata in primavera ma anche l’autunno merita, pur se un po' piovoso.
È una esperienza che mi ha dato tanto, ci pensavo su da un po' di anni e alla fine mi sono decisa, sono partita da sola, gran parte del percorso l’ho fatto in solitaria anche se è abbastanza facile fare amicizia con tante persone di diverse nazionalità, anche tanti italiani.
Non ho paura dello sconforto. Anzi ricerco il tempo di poter stare dentro le mie emozioni, quali che siano.
Sto avvertendo, specie in questo ultimo periodo, un senso di perdita. Perdita di una me stessa più autentica, intendo.
Sento che non riesco a stare dentro di me perché tutto ciò che ho intorno mi chiede di essere presente fuori.
Sento che ho tutto eppure non riesco a goderne appieno. Perché non ho il tempo per farlo e anche quando lo avrei lo riempio di altro.
Non so se è un’evoluzione o un’involuzione o semplicemente un periodo.
Ieri ho ricevuto 70 telefonate e due appuntamenti fisici. Sono rientrata e mi sono buttata a letto senza cenare e senza parlare con marito perché non ne potevo più di sentire parole.
ecco, così mi sento in questo periodo.
 
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