Essere più puntuale e organizzata nei miei impegni (sono ritardataria cronica

) e più disposta ad ascoltare veramente gli altri. Creare un dialogo vero e non di fredda circostanza, anche con quelli che a tutta prima non mi ispirano simpatia. Questo è un momento di, come chiamarlo? menefreghismo, egoismo/egocentrismo collettivo; e io dovrei fare il possibile per non contribuire a un "consumismo usa e getta" anche nelle relazioni. Perchè su questo non sono tanto un esempio da imitare neanch'io.
Poi, riflettevo anche sul fatto che questi sono anni in cui la gente (ma mi ci metto io per prima) ha poca pazienza in generale. E' meno disposta a rinunciare a qualcosa e "sopportare" i lati meno belli dello stare con gli altri.
L'impulsività domina. Difficile costruire qualcosa quando le premesse sono queste. Quindi, pazienza verso gli altri (famigliari, colleghi, amici) - anche nei loro "momenti no", anche quando sembra che mi stiano mancando di rispetto. Valorizzare quanto di buono possono eventualmente dare.
Guardare la realtà a 360° e non da una comoda prospettiva ristretta.