Cambiamento

stany

Utente di lunga data
Può essere.
Forse la vostra è resistenza a lasciarvi.
In effetti dici, dici, ma lì stai.
Eh...figlio,eventuali problemi economici che subentrerebbero con la separazione....le solite cose. Certo m'innamorassi perdutamente di un'altra,corrisposto, molto probabilmente mollerei tutto; ma così non è. Poi ,come dici,tutto diventa abitudine e,non posso negare che vi siano momenti piacevoli anche ora,almeno per me, nel quotidiano; senza che la passione emerga,soffocata da quel risentimento ed acredine per le cose dette e forse anche per quelle non dette. Hai ragione: forse c'è resistenza....magari si avessero vent'anni di meno le cose andrebbero diversamente.
 
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danny

Utente di lunga data
Scusami,Stany,ma,detto tra ex-corregionali,tu te la stai raccontando più di Danny.
Io avrei già preparato le valigie vuote pronte,o le riempi tu o le riempio io.
Il bimbo?
Decidera' il giudice.
Luce,sole,chiarezza.
Ma,lei,forse,nel suo inconscio....io forse...magari una fase introspettiva mi farebbe cambiare prospettiva...forse,forse,forse...
Trilo, non me la sto raccontando.
Al limite non la racconto completa qua, ma è un'altra cosa.
Io ho usato la bilancia, come tutti, credo.
 

trilobita

Utente di lunga data
Trilo, non me la sto raccontando.
Al limite non la racconto completa qua, ma è un'altra cosa.
Io ho usato la bilancia, come tutti, credo.
Hai ragione,mi sono espresso male.
Intendevo che spesso ti si dice che te la racconti,opinioni confutabilissime.
Nel caso di Stany,quando tua moglie ti dice di non farti illusioni che non ce n'è....
 

danny

Utente di lunga data
Hai ragione,mi sono espresso male.
Intendevo che spesso ti si dice che te la racconti,opinioni confutabilissime.
Nel caso di Stany,quando tua moglie ti dice di non farti illusioni che non ce n'è....
Se non ce n'è, non ce n'è.
Io sono convinto che dopo un tradimento, il desiderio quand'era traballante prima si azzeri completamente.
Il tradimento è un modo per rispettare formalmente i vincoli famigliari e in molti casi è semplicemente la conseguenza della presa di coscienza della fine della coppia da parte di chi tradisce.
Se non ci fossero di mezzo matrimonio, figli e patrimonio e magari alcuni condizionamenti dell'età o dovuti a paure, non si continuerebbe a perpetrare qualcosa che non è e mai più sarà quello che è stato.
Ma neppure si tradirebbe: ci si lascerebbe trasportare dal desiderio verso una nuova persona lasciando quello che con gli anni si è inaridito.
 
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stany

Utente di lunga data
Hai ragione,mi sono espresso male.
Intendevo che spesso ti si dice che te la racconti,opinioni confutabilissime.
Nel caso di Stany,quando tua moglie ti dice di non farti illusioni che non ce n'è....
Si....infatti non me la dà! Ma io manco gliela chiedo più! Evidente che vi sia un blocco emotivo in tutti e due, difficile da superare che incide e condiziona i comportamenti e le valutazioni giorno per giorno. Certo la speranza col tempo si affievolisce e il rapporto si trasforma in una convivenza che condivide il quotidiano allo stato delle cose attuali (l'ho spiegato prima) . Come dice Brunetta ci saranno anche altri fattori che condizionano e creano una "resistenza" ... Forse la speranza è l'ultima a morire (ma chi vive sperando ,muore c@gando, lo so). Chiaro che l'essere umano se non sottoposto a stimoli veramente forti che intacchino a fondo la propria esistenza si adatta quasi a tutto; vero che ciò non sia da tutti, ma probabilmente per come evolvono le cose, per me si...
 
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iosolo

Utente di lunga data
Io non ti rimprovero niente.
Io leggo quello che scrivi e da quello vedo una contraddizione in te.
Infatti io ho grassettato quello che hai scritto tu.
Tu dici che se avessi capito che non bastava l'ammore (il tuo) lo avresti mandato a cagare.
Mentre DOPO aver capito e visto che tu non avevi visto, ma lui aveva visto e risolto a modo suo tradendo tu non lo mandi a cagare e ti preoccupi del SUO bisogno di te e di voi.
Io leggo che non si capisce in nome di cosa tu stia lavorando per un nuovo rapporto.
Se è per cercare di dare una famiglia stabile ai figli è una motivazione che ha un senso. Se è per dare a lui una possibilità non ne ha neanche un briciolo.
Da come lo descrivi io non ci scommetterei un cent su di lui. Ma lo descrivi tu. Io non lo conosco. Se mi risulta tanto antipatico pensa a come me lo fai percepire tu.
Premetto che io rifletto molto sulle tue parole e anche in questo caso lo sto facendo.

E scrivo probabilmente più per te che per me... ma questo mi aiuta molto.
Vorrei precisare che lui mi sta parecchio antipatico, ti dico che molte volte ho una sensazione di puro odio per lui, per quello che ha distrutto e per la mancanza di rispetto che ha avuto nei miei confronti.
Forse è per questo che percepisci questo.

Io non riesco a giustificare minamamente quello che mi ha fatto. Non c'è nessuna giustificazione per bugie, inganni, sotterfugi e dolore che mi ha provocato. Perchè mentre lui giocava al Casanova io ero lì che mi dibattevo con i miei dubbi e le mie paure.
Sono arrivata al punto però di capire che non c'è da giustificare, che non è possibile in nessun modo accettare e trovare un motivo valido perchè lui si è comportato in quel modo infame... non c'è.
Era una sua debolezza, era qualcosa che faceva parte di lui. Avrebbe potuto affrontare quei problemi magari dandosi all'alcolismo (quindi qualcosa che esulava dalla coppia) o non so che altro.
Tutte cose che io non posso e non voglio perdonare.

Io devo però comprendere come ci siamo arrivati fin lì. Perchè lui al "perchè no?" non ha dato un diniego netto, ma si è fatto affascinare dal proibito e dalla necessità di nuove emozioni (sempre sbagliato mi trovi d'accordo).

Non in tutte ma nella mia storia so, ora dopo un anno di analisi e terapia, che la realtà è che non ci siamo impegnati abbastanza. Perchè mancava la comunicazione, mancava l'empatia, il punto di contatto e si scivolava sempre più in una estraneità che ci ha reso sempre più distanti.
Il problema è che mentre io continuavo a rincorrere farfalle, non mi sono resa conto, che tutto stava precipitando.
Se lui passa sempre meno tempo con te, se non ha slanci d'affetto, se non riuscite a parlare oltre comunicazioni di servizio... se tu non gli racconti le tue cose, se tu non gli parli delle tue esigenze, se tu vivi nel tuo mondo e lui nel suo... non puoi definirti coppia. Soprattutto non puoi definirti coppia "felice". Vivi di illusioni, di idee, di pensieri che in realtà non hanno veramente presa.

C'erano tante cose che non funzionavano in noi soprattutto negli ultimi tempi, non ultimo il sesso.
L'ammmmore o l'illusione dell'amore non può e non deve in nessun modo impedirti di vedere la verità. Per questo dico sono importanti i fatti. Oggi come ieri.
Ci sono anche donne che picchiate dal marito che lo considerano una sorta di amore mentre io invece vivevo la sua indifferenza pensando che fosse amore, carattere ombroso, per quale motivo? perchè eravamo sposati, perchè eravamo famiglia, perchè prima mi aveva amato e quindi lo avrebbe fatto per sempre?!
Eravamo due conviventi, senza nessuna condivisione, senza nessun slancio. Due genitori, famiglia più che coppia.

Per questo dico che la nostra coppia era finita. Perchè eravamo in due mondi lontanissimi. Non lo dico perchè lo dice lui, lo dico perchè mi sono resa conto che anch'io mi sono tanto accontentata in questi anni. Adattata a degli schemi di coppia che in realtà mi facevano male. Mi ero abituata a un rapporto di coppia che non mi rendava veramente felice ma mi illudevo di esserelo... non so se riesco a spiegarmi. In quella gabbia, fatta di schemi assurdi, che tanto bene tu @Brunetta hai parlato e in cui mi ci sono trovata.

Colpa di tutti e due non lo metto in dubbio. Colpa più sua, assolutamente, perchè dopo aver saltato il fosso e andato con un altra ha creato una voragine in quei mondi già tanti distanti.
Che lui si sia accorto prima che la coppia era scoppiata è evidente, io ancora rincorrevo le mie di farfalle, l'ideale dell'amore che supera tutto anche l'infelicità.

"Tu dici che se avessi capito che non bastava l'ammore (il tuo) lo avresti mandato a cagare."
Non ho detto questo, io dico che avrei dovuto vedere che l'ammmore non basta, il mio, il suo, nessuno. Ci vuole impegno, ci vuole determinazione, cosa che in me è mancata. Se ci fosse stata e lui avesse proseguito lo avrei mandato a cagare.
Però ero tanto bloccata dai miei schemi di coppia e di vita che non ho messo ne impegno, ne determinazione... per poi stupirmi che le cose fossero andate in quel modo.

Il problema è quella cecità, la mia cecità.
Non voglio più averla. Non voglio più credere che l'amore supera tutto.

Voglio fatti. Certezze. Non mi accontento più.
Voglio chiedere quello che voglio e pretenderlo.
Voglio altri schemi per la mia coppia.
 
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Carola

Utente di lunga data
Vi faccio ridere
Qsto week mio marito stara con i ragazzi io vado via Ovviam che c'è lui ma poi ho una cosa in mountain bike
Mi ha scritto che onestamente sarà un casino che uno ha partita L altra una festa ...e mi ha chiesto candidamente ma come faccio con tre figli ( però qnd sta già ste domande non se le fa )
Che sono super organizzata e che brava che brava che brava che sei ...io impazzirei

Io ora ti voglio bene
Capisco
Ma come casso faccio io da anni e negli ultimi tre tutti i week del anno considerato che tu ci sei uno ogni 3?
O peggio in settimana ?

Ma mi prende X il culo vero? Era una battuta
W gli ingegneri !!!!😂😂😂😂😂
 

trilobita

Utente di lunga data
Vi faccio ridere
Qsto week mio marito stara con i ragazzi io vado via Ovviam che c'è lui ma poi ho una cosa in mountain bike
Mi ha scritto che onestamente sarà un casino che uno ha partita L altra una festa ...e mi ha chiesto candidamente ma come faccio con tre figli ( però qnd sta già ste domande non se le fa )
Che sono super organizzata e che brava che brava che brava che sei ...io impazzirei

Io ora ti voglio bene
Capisco
Ma come casso faccio io da anni e negli ultimi tre tutti i week del anno considerato che tu ci sei uno ogni 3?
O peggio in settimana ?

Ma mi prende X il culo vero? Era una battuta
W gli ingegneri !!!!😂😂😂😂😂
Probabilmente ho capito male...ma che?
Ce sta a riprova'????
Se è così,allora capisco l'inquietudine dell'altro....
 

Carola

Utente di lunga data
Probabilmente ho capito male...ma che?
Ce sta a riprova'????
Se è così,allora capisco l'inquietudine dell'altro....
Nooooooooo

Mi dice che è incasinato a gestire i ragazzi nel week uno ha una gara altra una festa altra Basket .....

Mi fa ridere la cosa o meglio gli tirerei un calcio nel culo
Io da anni corro è mica chiedo a lui ..
impazzito!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eh...figlio,eventuali problemi economici che subentrerebbero con la separazione....le solite cose. Certo m'innamorassi perdutamente di un'altra,corrisposto, molto probabilmente mollerei tutto; ma così non è. Poi ,come dici,tutto diventa abitudine e,non posso negare che vi siano momenti piacevoli anche ora,almeno per me, nel quotidiano; senza che la passione emerga,soffocata da quel risentimento ed acredine per le cose dette e forse anche per quelle non dette. Hai ragione: forse c'è resistenza....magari si avessero vent'anni di meno le cose andrebbero diversamente.
E allora...cercate di stare bene tra di voi. Buttate i rancori!
 

trilobita

Utente di lunga data
Nooooooooo

Mi dice che è incasinato a gestire i ragazzi nel week uno ha una gara altra una festa altra Basket .....

Mi fa ridere la cosa o meglio gli tirerei un calcio nel culo
Io da anni corro è mica chiedo a lui ..
impazzito!
Capito.
Problemi gestionali a scoppio ritardato...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Premetto che io rifletto molto sulle tue parole e anche in questo caso lo sto facendo.

E scrivo probabilmente più per te che per me... ma questo mi aiuta molto.
Vorrei precisare che lui mi sta parecchio antipatico, ti dico che molte volte ho una sensazione di puro odio per lui, per quello che ha distrutto e per la mancanza di rispetto che ha avuto nei miei confronti.
Forse è per questo che percepisci questo.

Io non riesco a giustificare minamamente quello che mi ha fatto. Non c'è nessuna giustificazione per bugie, inganni, sotterfugi e dolore che mi ha provocato. Perchè mentre lui giocava al Casanova io ero lì che mi dibattevo con i miei dubbi e le mie paure.
Sono arrivata al punto però di capire che non c'è da giustificare, che non è possibile in nessun modo accettare e trovare un motivo valido perchè lui si è comportato in quel modo infame... non c'è.
Era una sua debolezza, era qualcosa che faceva parte di lui. Avrebbe potuto affrontare quei problemi magari dandosi all'alcolismo (quindi qualcosa che esulava dalla coppia) o non so che altro.
Tutte cose che io non posso e non voglio perdonare.

Io devo però comprendere come ci siamo arrivati fin lì. Perchè lui al "perchè no?" non ha dato un diniego netto, ma si è fatto affascinare dal proibito e dalla necessità di nuove emozioni (sempre sbagliato mi trovi d'accordo).

Non in tutte ma nella mia storia so, ora dopo un anno di analisi e terapia, che la realtà è che non ci siamo impegnati abbastanza. Perchè mancava la comunicazione, mancava l'empatia, il punto di contatto e si scivolava sempre più in una estraneità che ci ha reso sempre più distanti.
Il problema è che mentre io continuavo a rincorrere farfalle, non mi sono resa conto, che tutto stava precipitando.
Se lui passa sempre meno tempo con te, se non ha slanci d'affetto, se non riuscite a parlare oltre comunicazioni di servizio... se tu non gli racconti le tue cose, se tu non gli parli delle tue esigenze, se tu vivi nel tuo mondo e lui nel suo... non puoi definirti coppia. Soprattutto non puoi definirti coppia "felice". Vivi di illusioni, di idee, di pensieri che in realtà non hanno veramente presa.

C'erano tante cose che non funzionavano in noi soprattutto negli ultimi tempi, non ultimo il sesso.
L'ammmmore o l'illusione dell'amore non può e non deve in nessun modo impedirti di vedere la verità. Per questo dico sono importanti i fatti. Oggi come ieri.
Ci sono anche donne che picchiate dal marito che lo considerano una sorta di amore mentre io invece vivevo la sua indifferenza pensando che fosse amore, carattere ombroso, per quale motivo? perchè eravamo sposati, perchè eravamo famiglia, perchè prima mi aveva amato e quindi lo avrebbe fatto per sempre?!
Eravamo due conviventi, senza nessuna condivisione, senza nessun slancio. Due genitori, famiglia più che coppia.

Per questo dico che la nostra coppia era finita. Perchè eravamo in due mondi lontanissimi. Non lo dico perchè lo dice lui, lo dico perchè mi sono resa conto che anch'io mi sono tanto accontentata in questi anni. Adattata a degli schemi di coppia che in realtà mi facevano male. Mi ero abituata a un rapporto di coppia che non mi rendava veramente felice ma mi illudevo di esserelo... non so se riesco a spiegarmi. In quella gabbia, fatta di schemi assurdi, che tanto bene tu @Brunetta hai parlato e in cui mi ci sono trovata.

Colpa di tutti e due non lo metto in dubbio. Colpa più sua, assolutamente, perchè dopo aver saltato il fosso e andato con un altra ha creato una voragine in quei mondi già tanti distanti.
Che lui si sia accorto prima che la coppia era scoppiata è evidente, io ancora rincorrevo le mie di farfalle, l'ideale dell'amore che supera tutto anche l'infelicità.

"Tu dici che se avessi capito che non bastava l'ammore (il tuo) lo avresti mandato a cagare."
Non ho detto questo, io dico che avrei dovuto vedere che l'ammmore non basta, il mio, il suo, nessuno. Ci vuole impegno, ci vuole determinazione, cosa che in me è mancata. Se ci fosse stata e lui avesse proseguito lo avrei mandato a cagare.
Però ero tanto bloccata dai miei schemi di coppia e di vita che non ho messo ne impegno, ne determinazione... per poi stupirmi che le cose fossero andate in quel modo.

Il problema è quella cecità, la mia cecità.
Non voglio più averla. Non voglio più credere che l'amore supera tutto.

Voglio fatti. Certezze. Non mi accontento più.
Voglio chiedere quello che voglio e pretenderlo.
Voglio altri schemi per la mia coppia.
Faccio proiezioni, lo so, ma ti comunico un dubbio che è sorto in me (e poi ha trovato conferma nei fatti, mi auguro per te no) dopo un anno di massacro per cercare di superare quella che tu chiami antipatia e che per me erano stati proprio un disgusto e una distanza immediata.
Sei certa che la distanza sia stata una causa e non una conseguenza? Ovvero sei certa dei tempi del tradimento o che sia stato l'unico?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nooooooooo

Mi dice che è incasinato a gestire i ragazzi nel week uno ha una gara altra una festa altra Basket .....

Mi fa ridere la cosa o meglio gli tirerei un calcio nel culo
Io da anni corro è mica chiedo a lui ..
impazzito!
Tipico.
 

iosolo

Utente di lunga data
Faccio proiezioni, lo so, ma ti comunico un dubbio che è sorto in me (e poi ha trovato conferma nei fatti, mi auguro per te no) dopo un anno di massacro per cercare di superare quella che tu chiami antipatia e che per me erano stati proprio un disgusto e una distanza immediata. Sei certa che la distanza sia stata una causa e non una conseguenza? Ovvero sei certa dei tempi del tradimento o che sia stato l'unico?
Magari potessi dire con assoluta certezza Si.
Per i tempi, lui all'inizio mi ha mentito ovviamente, ed ho scoperto la mia verità in modo brutale, le date coincidono con il nostro progressivo allontanamento, così come tanti comportamenti anomali, figli dello stesso periodo.
Ed è stato tanto però, un tanto strano, senza weekend con lei, ne feste, ne altro. Quando ho cominciato a stringere la morsa, per le troppe anomalie, a quel punto lui ha formalizzato la rottura tra noi e ci siamo presi tempo per "pensare" (pensavo io, lui continuava con lei ovviamente).

E' stato l'unico?! Non lo so, e non saprei nemmeno come scoprirlo. Quindi rimane lì come un dubbio amletico che rimane sospeso nella mia vita. Ovviamente lui giura di no! Anomalie come quelle riscontrate negli ultimi anni non ci sono stati, ma chi può dire se ha avuto qualcosa di differente prima.

E' stata sia causa che conseguenza, secondo me. Più si caricava di emozioni con lei, più si allontanava emotivamente da me. Più io cercavo di avvicinarmi e più lui si allontanava. Coerente forse almeno nei sentimenti. Forse. L'unica cosa che mi fa pensare positivamente è che ora, che io so quello che voglio, che urlo, che chiedo e pretendo, lui non si tira indietro. E' qui con il mio dolore e non fa finta di non vederlo. E' lì con i miei scazzi e con le mie difficoltà... io chiedo e lui cerca di donare. Non so com'è stato per te in quell'anno, se anche lui è stato così attento ai tuoi bisogni, se non sono troppo invadente, vorrei che me lo raccontassi.
 

Diletta

Utente di lunga data
Premetto che io rifletto molto sulle tue parole e anche in questo caso lo sto facendo.

E scrivo probabilmente più per te che per me... ma questo mi aiuta molto.
Vorrei precisare che lui mi sta parecchio antipatico, ti dico che molte volte ho una sensazione di puro odio per lui, per quello che ha distrutto e per la mancanza di rispetto che ha avuto nei miei confronti.
Forse è per questo che percepisci questo.

Io non riesco a giustificare minamamente quello che mi ha fatto. Non c'è nessuna giustificazione per bugie, inganni, sotterfugi e dolore che mi ha provocato. Perchè mentre lui giocava al Casanova io ero lì che mi dibattevo con i miei dubbi e le mie paure.
Sono arrivata al punto però di capire che non c'è da giustificare, che non è possibile in nessun modo accettare e trovare un motivo valido perchè lui si è comportato in quel modo infame... non c'è.
Era una sua debolezza, era qualcosa che faceva parte di lui. Avrebbe potuto affrontare quei problemi magari dandosi all'alcolismo (quindi qualcosa che esulava dalla coppia) o non so che altro.
Tutte cose che io non posso e non voglio perdonare.

Io devo però comprendere come ci siamo arrivati fin lì. Perchè lui al "perchè no?" non ha dato un diniego netto, ma si è fatto affascinare dal proibito e dalla necessità di nuove emozioni (sempre sbagliato mi trovi d'accordo).

Non in tutte ma nella mia storia so, ora dopo un anno di analisi e terapia, che la realtà è che non ci siamo impegnati abbastanza. Perchè mancava la comunicazione, mancava l'empatia, il punto di contatto e si scivolava sempre più in una estraneità che ci ha reso sempre più distanti.
Il problema è che mentre io continuavo a rincorrere farfalle, non mi sono resa conto, che tutto stava precipitando.
Se lui passa sempre meno tempo con te, se non ha slanci d'affetto, se non riuscite a parlare oltre comunicazioni di servizio... se tu non gli racconti le tue cose, se tu non gli parli delle tue esigenze, se tu vivi nel tuo mondo e lui nel suo... non puoi definirti coppia. Soprattutto non puoi definirti coppia "felice". Vivi di illusioni, di idee, di pensieri che in realtà non hanno veramente presa.

C'erano tante cose che non funzionavano in noi soprattutto negli ultimi tempi, non ultimo il sesso.
L'ammmmore o l'illusione dell'amore non può e non deve in nessun modo impedirti di vedere la verità. Per questo dico sono importanti i fatti. Oggi come ieri.
Ci sono anche donne che picchiate dal marito che lo considerano una sorta di amore mentre io invece vivevo la sua indifferenza pensando che fosse amore, carattere ombroso, per quale motivo? perchè eravamo sposati, perchè eravamo famiglia, perchè prima mi aveva amato e quindi lo avrebbe fatto per sempre?!
Eravamo due conviventi, senza nessuna condivisione, senza nessun slancio. Due genitori, famiglia più che coppia.

Per questo dico che la nostra coppia era finita. Perchè eravamo in due mondi lontanissimi. Non lo dico perchè lo dice lui, lo dico perchè mi sono resa conto che anch'io mi sono tanto accontentata in questi anni. Adattata a degli schemi di coppia che in realtà mi facevano male. Mi ero abituata a un rapporto di coppia che non mi rendava veramente felice ma mi illudevo di esserelo... non so se riesco a spiegarmi. In quella gabbia, fatta di schemi assurdi, che tanto bene tu @Brunetta hai parlato e in cui mi ci sono trovata.

Colpa di tutti e due non lo metto in dubbio. Colpa più sua, assolutamente, perchè dopo aver saltato il fosso e andato con un altra ha creato una voragine in quei mondi già tanti distanti.
Che lui si sia accorto prima che la coppia era scoppiata è evidente, io ancora rincorrevo le mie di farfalle, l'ideale dell'amore che supera tutto anche l'infelicità.

"Tu dici che se avessi capito che non bastava l'ammore (il tuo) lo avresti mandato a cagare."
Non ho detto questo, io dico che avrei dovuto vedere che l'ammmore non basta, il mio, il suo, nessuno. Ci vuole impegno, ci vuole determinazione, cosa che in me è mancata. Se ci fosse stata e lui avesse proseguito lo avrei mandato a cagare.
Però ero tanto bloccata dai miei schemi di coppia e di vita che non ho messo ne impegno, ne determinazione... per poi stupirmi che le cose fossero andate in quel modo.

Il problema è quella cecità, la mia cecità.
Non voglio più averla. Non voglio più credere che l'amore supera tutto.

Voglio fatti. Certezze. Non mi accontento più.
Voglio chiedere quello che voglio e pretenderlo.
Voglio altri schemi per la mia coppia.

Carissima: l'hai capito come ci siete arrivati fin lì. Lo dici dopo e in modo molto esauriente.
E averlo capito con chiarezza ti dà un grande vantaggio e ti porta una notevole opportunità, ma questo lo sai.
E' proprio così: senza impegno l'amore non basta. Ci vuole concretezza, non illusioni originate dai nostri schemi mentali che ci facevano vivere in un mondo tutto nostro dove c'erano solo certezze granitiche che le cose sarebbero rimaste immutate.
Nessun dubbio: noi eravamo una coppia e sarebbe stato sempre così.
Parli di cecità, ma forse è anche peggio: noi si vedeva la realtà, ma non ce ne preoccupavamo...
Si andava avanti per forza di inerzia e con la convinzione che nulla di male sarebbe accaduto.
Ora la situazione è diversa: hai capito, abbiamo capito che anche noi non siamo state in odore di santità.
Così come non lo sono stati loro. Certo, loro sono stati peggio di noi, ma questa non deve essere una gara a chi ha fatto meno schifo.
Deve essere una lezione di vita da cui trarre insegnamento e di cui fare tesoro.
La vita è prodiga: ce le dà parecchie di queste lezioni, sta a noi coglierle o meno. :)
 

patroclo

Utente di lunga data
Carola,Brunetta....vi considero tra le persone più equilibrate e di buon senso del forum (quasi come la nonna di Twinpeaks,eh...eh...eh) cercherò di seguire il vostro consiglio.

...con questo metro di giudizio la vedo dura uscire dalla tua situazione.......





p.s. scherzo
 

Allegati

stany

Utente di lunga data
Io equilibrata ????

Ti confondiiiiiii

Un abbraccio
Lo sei nella misura in cui ciò che dici corrisponde "sempre" a ciò che penso o farei io...ma forse mi arrogo una qualità che non controllo fattivamente nelle azioni quotidiane.Il sapere cosa sia giusto o sbagliato nelle nostre azioni credo sia una bella dote; forse tu più di me lo sei,equilibrata,anche se le tue azioni paiano impulsive e superficiali. Diciamo che sei decisa,ed è una qualità che può essere disarmante per chi si confronta con persone come te. Poi scusa...gestire tre adolescenti richiede molto equilibrio,buon senso e consapevolezza di ciò che sia corretto o meno, e da quel che leggo qui,mi paiono tutte caratteristiche presenti nella tua persona.
 
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