Ciao Ipazia
Riemergo oggi dopo giorni difficili, ma ora ho una visione più chiara della situazione
E per l'appunto, in questi giorni ho cercato prove
Non sono molto tecnologica, e quel giorno sicuramente ero in fase rifiuto. Poi sono passata alla fase "voglio capire che succede"
La donna in questione è proprio una collega. Che mi sono fatta pure presentare.
Credo che tu abbia centrato la situazione.
Chiamò effettivamente una collega 53enne del commerciale per organizzare un incontro con dei fornitori esteri. Una donna per me insignificante, che mio marito mi ha fatto incontrare per tranquillizzarmi senza che abbia capito che indagini io abbia davvero svolto.
Dunque, svelo sinteticamente i retroscena:
- DOPO IL FATTO LUI E' COME SEMPRE: a mente calma io ricostruisco che mio marito il giorno dopo, riportando il cellulare di lavoro a casa, mi dice "
guarda che ieri non era mia zia, era la collega. Ha chiamato per sbaglio sul cellulare privato. Che stupida. Non avevo capito che poi avesse chiamato anche sull'altro" (e io infatti non glielo avevo detto).
- DICE CHE E' UNA COLLEGA: prima di cedere ad allarmismi, cerco quindi di verificare o confutare l'ipotesi "è una collega". Mi sembra l'unico punto di partenza concreto da cui partire. Cerco la scatola di acquisto del cellulare del lavoro, che mi aveva fatto vedere tempo fa dicendo di non buttare via nulla. Dentro c'è la fattura di acquisto, intestata all'azienda e un documento che dice che è affidato a mio marito in comodato. Riesco quindi ad accedere al file di lavoro di mio marito con tutti i contatti del lavoro e il cellulare della collega risulta identificato come MARIA, commerciale.
A questo punto so che è stata MARIA a chiamare. Nel giorni cerco di fargli domande sul lavoro, argomento che onestamente mi annoia molto e di solito porta ad evidenziare il suo malcontento lavorativo.
Dice che in questi giorni c'erano dei fornitori esteri, e MARIA ha gestito male i rapporti commerciali creando problemi che lui ha dovuto risolvere. In più in questi giorni lui ha fatto da tassista a due di loro. E mi dispiace, ma l’ho pedinato (si dice così???) un giorno per verificare. Ed era vero.
A quel punto mi sentivo in parte sollevata, in parte meditabonda sul perché mi fossi fatta tutti questi film.
E la risposta che mi sono data è che comunque io mi sento ancora rifiutata. Sempre perlopiù fisicamente, ma a me questa cosa non va giù e non mi riesce a dare risposte che mi soddisfino. E così ne ho cercata una che avrei “capito”: un’amante.
Mi è andata male in questo senso.
Insomma, niente amante.
Disinteresse verso il sesso da parte sua nei miei riguardi in aumento, siamo sulla via dell’anno scorso.