lunaiena
Scemo chi legge
che la gente sia cattiva d'accordoEcco, ci ho pensato un po', ma alla fine è da qui che volevo partire.
Ciao, Barabba
Forse in questo forum sono l'unico a condividere la tua condizione. Perché sai, non sono tanti i vedovi... in genere le donne vivono più a lungo, quindi...
Ricordo un mio vecchio collega che mi diceva: vai in campagna e guarda i cimiteri di paese: le biciclette appoggiate al muro sono tutte da donna!!!
Ecco, la nostra condizione è perlomeno inconsueta. Per chi come me era abituato ai lavori di casa, la parte logistica è stata la più semplice da affrontare. Più difficile prendere il posto di una madre, un mestiere un po' più complesso di quello di un padre, specialmente se ti ritrovi con una figlia femmina innamorata di sua madre e, di conseguenza, in opposizione conflittuale alla tua figura.
Ma passa, dopo il tempo in cui tutti ti sono vicini (e poi tornano a casa, al caldo dei loro divani, dei loro letti e delle loro cucine, a guardare la TV). Tu ti ritrovi solo, a gestire il dolore, e la sedia vuota.
Passa.
Eppure, quella sera, dopo l'ultimo congedo, io tornai a casa con dentro una voglia di vivere mai sperimentata prima in vita mia.
Eppure, da quella stessa sera, non c'è stato un solo giorno in cui non abbia pensato a lei.
Bene, io sono un po' più giovane di te, diciamo che sto tra Lothar e te...
Io ho ricominciato a vivere, devo dirti che non mi è mai capitata una relazione con una donna tanto più giovane di me. Ma su questo io non dò giudizi. Bisognerebbe conoscervi, vedervi insieme, ascoltarvi. Per capire un po'. E non giudicare da un forum in cui tutti noi siamo protetti da pseudonimi e le nostre identità sono, in tutto o in parte, mascherate. Devo dirti la verità. In questi anni mi sono tenuto lontano da donne "giovani". Sarà il fascino dell'uomo maturo, sinceramente insospettato da parte mia, sarà che ho ancora un aspetto giovanile nonostante i capelli bianchi (ce li ho da quando avevo poco più di trent'anni, non me ne sono mai fatto un problema), mi sono trovato ad essere oggetto delle attenzioni di donne con molti meno anni di me, e le ho respinte per paura. Paura di quei giudizi dei quali parli tu.
La gente è cattiva, sai. Gli amici, quelli che ti hanno compianto, che ti hanno accompagnato per quel calvario che ti ha costretto a percorrere la malattia di chi ti è più caro, VOGLIONO che tu soffra, che tu interpreti (anche per loro) il dolore. Che la tua casa resti chiusa, al buio, con le tende pesanti tese davanti alle finestre. Che tu rappresenti il lutto. Così loro possono vivere e dimenticare. L'importante è che tu continui a piangere. Se smetti, se dopo tre o quattro mesi riapri casa per far capire a tua figlia che la vita continua, riaccendi le luci, inviti un po' di gente a cena per provare a dirti che si deve andare avanti, non dimenticare ma passare oltre, ebbene, allora, per molti moralisti, ti sei semplicemente dimenticato di chi hai perduto. E il dolore, se tu non lo interpreti più nel modo che loro vorrebbero, allora dovrebbero rappresentarlo loro, ma non ne hanno mica voglia, sai...
Possono arrivare a odiarti, per questo.
Si è subito consolato, quello str@@@o, vedi come ha fatto presto?
Ma loro la tua casa vuota non l'hanno mica vista, la sua sedia vuota a tavola, tua figlia che non torna a casa e non sai dove sia, sono situazioni che non hanno mai sperimentato...
Ecco, tu hai deciso di continuare a vivere. In questa situazione sei tu che rischi di più. Una cinquantenne, una sessantenne, ti avrebbero dato più garanzie. Questa ragazza potrebbe lasciarti domani. E quindi, sotto questo aspetto, sei coraggioso. Non so lei come sia: se è come la descrivi, falle passare delle belle giornate, falla felice più che puoi.
Io non me la sarei sentita, non ti ho elencato qui tutte le mie motivazioni. Penso che siano le stesse che ti hanno portato ad "aprire" questa discussione.
Forse qui dentro, però, solo io ho condiviso la tua esperienza. E posso capire cosa si prova.
L'importante è sapere che la vita continua, deve continuare. E noi siamo chiamati ad onorarla, questa fortuna di essere al mondo.
ma la gente ssiamo noi ...
e siamo sempre noi a dargli qualche potere su di nnoi
Aprire le finestre dar luce far entrae calore sorridere vivere...