Attrazione fisica irresistibile

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free

Escluso
ma la prostituzione non c'entra niente free...

è giocare con ruoli sociali e prendersi anche un po' in giro...:D...
ruoli sociali? ma allora perchè non giocare a paziente e dottore/ssa, guardia e ladro/a, professore/ssa e alunno/a etc?
perchè ispirarsi a un ruolo orrendo? poi proprio di 'sti tempi che abbiamo le donne nigeriane che per arrivare qui coi barconi fanno le puttane e vengono vendute e ricomprate nel deserto:unhappy:...per me sarebbe come giocare al nazista e l'ebrea:unhappy:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ruoli sociali? ma allora perchè non giocare a paziente e dottore/ssa, guardia e ladro/a, professore/ssa e alunno/a etc?
perchè ispirarsi a un ruolo orrendo? poi proprio di 'sti tempi che abbiamo le donne nigeriane che per arrivare qui coi barconi fanno le puttane e vengono vendute e ricomprate nel deserto:unhappy:...per me sarebbe come giocare al nazista e l'ebrea:unhappy:
perchè il ruolo della puttana, giocando con la contrapposizione nella dicotomia puttana/sposa, riguarda l'immaginario della donna che non solo fa tutto quello che si concede di fare ma anche si fa fare tutto quello che l'uomo desidera fare..

tocca gli immaginari e i tabù del sesso "sporco", del non permesso nel regime della onorabilità e della rispettabilità...

non c'entra niente con la situazione dello sfruttamento, dell'umiliazione e del dolore che per esempio scatena a te...

e gli immaginari sono molto soggettivi...

in realtà, penso che siano giochetti pressochè inutili, se utilizzati per risvegliare una passione che non è stata curata...e penso anche che serva saper ascoltare cosa le parole fanno risuonare dentro...

a te puttana fa risuonare quelle immagini, e capisco benissimo il rifiuto che immediatamente scatta...

in altri fa scattare altro però...

è un gioco di ruoli e immaginari suoi ruoli, assolutamente soggettivo e io ritengo anche non giudicabile in termini di valore su chi sta giocando...riguarda il mondo pulsionale di ognuno

a me per esempio, professore/alunna fa scattare lo schifo immediato...mi vengono immediatamente in mente immagini di violenza sui bambini e mi è intollerabile anche solo avvicinarmici col pensiero, anche per gioco...
 

free

Escluso
perchè il ruolo della puttana, giocando con la contrapposizione nella dicotomia puttana/sposa, riguarda l'immaginario della donna che non solo fa tutto quello che si concede di fare ma anche si fa fare tutto quello che l'uomo desidera fare..

tocca gli immaginari e i tabù del sesso "sporco", del non permesso nel regime della onorabilità e della rispettabilità...

non c'entra niente con la situazione dello sfruttamento, dell'umiliazione e del dolore che per esempio scatena a te...

e gli immaginari sono molto soggettivi...

in realtà, penso che siano giochetti pressochè inutili, se utilizzati per risvegliare una passione che non è stata curata...e penso anche che serva saper ascoltare cosa le parole fanno risuonare dentro...

a te puttana fa risuonare quelle immagini, e capisco benissimo il rifiuto che immediatamente scatta...

in altri fa scattare altro però...

è un gioco di ruoli e immaginari suoi ruoli, assolutamente soggettivo e io ritengo anche non giudicabile in termini di valore su chi sta giocando...riguarda il mondo pulsionale di ognuno

a me per esempio, professore/alunna fa scattare lo schifo immediato...mi vengono immediatamente in mente immagini di violenza sui bambini e mi è intollerabile anche solo avvicinarmici col pensiero, anche per gioco...
ok
in effetti per me non c'è nulla di sexy nel fare o essere trattata da puttana

e non dimentichiamo che se arriva qui una che ha fatto un pompino e si lamenta di non essere stata più considerata, tutti a dirle: sei tu che ti fai trattare da puttana, ti ha trattato da puttana:D:D:D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ok
in effetti per me non c'è nulla di sexy nel fare o essere trattata da puttana

e non dimentichiamo che se arriva qui una che ha fatto un pompino e si lamenta di non essere stata più considerata, tutti a dirle: sei tu che ti fai trattare da puttana, ti ha trattato da puttana:D:D:D
credo che la sessualità e la sensualità siano questioni assolutamente soggettive, e fin tanto che c'è consapevolezza, chiarezza con se stessi e col proprio desiderare, e poi con l'altro, e fin tanto che è consensuale e non vincolante ogni cosa vada bene, niente giusto o sbagliato ma soltanto ciò che funziona....

poi in effetti sono confini molto sottili, ed esposti a manipolazioni, imbrogli, incomprensioni, tradimenti..penso se ne parli sempre troppo poco...e penso che donne e uomini spesso parlino proprio linguaggi diversi senza neanche rendersene conto...e spesso anche parlarsi con se stessi a riguardo è un casino...

sei stronzissima...:D:D:D
 

Brunetta

Utente di lunga data
sarebbe da intendersi su cosa si intende per puttana però...

che la parola richiama accezioni negative e di giudizio di valore..e la vecchia dicotomia puttana/sposa....

il gioco interessante è uscire dalla dicotomia e essere libera di essere in ogni modo si ha desiderio di essere...parte della puttana, in alcuni giochi, è riuscire a godere semplicemente del piacere dell'altro, vivendolo come piacere per sè...

un po' come non ritenere umiliante inginocchiarsi di fronte ad un uomo per fargli un pompino, e non vivere un pompino come una forma di sottomissione al desiderio dell'altro ma come esplicazione del proprio potere di dare piacere all'altro e trovare in questo, anche in questo, il proprio piacere...

un po' la differenza che corre fra il fare un pompino come una prestazione e giocare col pene sorridendo del piacere che se ne ricava mentre si guarda il piacere dell'altro che si lascia guardare...

ma è esattamente questo che io criticavo a perplesso...questo modo di giocare il piacere e il desiderio si cura giorno per giorno, esponendosi e giocando con le vergogne e i tabù...non è che mi metto il completino dei cinesi, faccio due sculettate, mi inginocchio e lo prendo in bocca e ho giocato...è farsa questa cosa, senza intimità, confidenza, fiducia, vicinanza, comprensione, affetto..
Chiamare questa consapevolezza e libertà fare la puttana mi sembra una contraddizione di termini.

Credo che con "fare la puttana" si intenda invece vivere (dicendo di recitarlo invece è viberlo così come fanno i bambini nel farfinta che è essere davvero quel personaggio) una relazione di potere/umiliazione.
Se uno si eccita all'idea di umiliarmi può proprio mettersi via, nel senso di tagliarlo e metterselo in tasca :carneval:
 

Brunetta

Utente di lunga data
ok
in effetti per me non c'è nulla di sexy nel fare o essere trattata da puttana

e non dimentichiamo che se arriva qui una che ha fatto un pompino e si lamenta di non essere stata più considerata, tutti a dirle: sei tu che ti fai trattare da puttana, ti ha trattato da puttana:D:D:D
Quoto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
perchè il ruolo della puttana, giocando con la contrapposizione nella dicotomia puttana/sposa, riguarda l'immaginario della donna che non solo fa tutto quello che si concede di fare ma anche si fa fare tutto quello che l'uomo desidera fare..

tocca gli immaginari e i tabù del sesso "sporco", del non permesso nel regime della onorabilità e della rispettabilità...

non c'entra niente con la situazione dello sfruttamento, dell'umiliazione e del dolore che per esempio scatena a te...

e gli immaginari sono molto soggettivi...

in realtà, penso che siano giochetti pressochè inutili, se utilizzati per risvegliare una passione che non è stata curata...e penso anche che serva saper ascoltare cosa le parole fanno risuonare dentro...

a te puttana fa risuonare quelle immagini, e capisco benissimo il rifiuto che immediatamente scatta...

in altri fa scattare altro però...

è un gioco di ruoli e immaginari suoi ruoli, assolutamente soggettivo e io ritengo anche non giudicabile in termini di valore su chi sta giocando...riguarda il mondo pulsionale di ognuno

a me per esempio, professore/alunna fa scattare lo schifo immediato...mi vengono immediatamente in mente immagini di violenza sui bambini e mi è intollerabile anche solo avvicinarmici col pensiero, anche per gioco...
Quoto anche professore alunna (o inverso).
Così come trovo terrificante chi si fa chiamare "papi".
Ci sono persone con immaginari terrificanti.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Chiamare questa consapevolezza e libertà fare la puttana mi sembra una contraddizione di termini.

Credo che con "fare la puttana" si intenda invece vivere (dicendo di recitarlo invece è viberlo così come fanno i bambini nel farfinta che è essere davvero quel personaggio) una relazione di potere/umiliazione.
Se uno si eccita all'idea di umiliarmi può proprio mettersi via, nel senso di tagliarlo e metterselo in tasca :carneval:
Però vedi che dipende da chi pronuncia l'immaginario? E da chi ascolta..

Ecco perchè rompevo le palle sulle pulsioni profonde...:p

giocare la relazione potere/umiliazione significa giocare con le pulsioni di masochismo /sadismo....il piacere dell'umiliazione afferisce alla sfera del masochismo morale, il piacere di infliggerla alla sfera del sadismo...(che sono presenti, più o meno pronunciate in tutti noi)

sono parafile quando vengono esposte e giocate in termini di sessualità?

forse sì...forse no..

personalmente ritengo che se non si fa male, se non c'è dipendenza, se c'è consenso e consapevolezza da parte dei partecipanti, se ci sono stima e rispetto reciproci, se c'è cura e attenzione reciproca, chiarezza nell'espressione e nella conoscenza di se stessi e delle proprie pulsioni e condivsione con l'altro, se non c'è sadismo per sadismo (e quindi piacere puro di fare male per il male nell'annullamento dell'altro), se non c'è farsa del "famolo strano", ma affetto, vicinanza, intimità...sono semplicemente espressione di sessualità soggettive...

ma non necessariamente l'immaginario legato alla puttana si lega a giochi che stanno nella sfera di potere/umiliazione, a volte si lega a libertà che nella cornice dell'onorabilità (la sposa) non c'è....e allora si gioca più leggeri su permessi reciproci di pratiche sessuali neanche troppo spinte ma vissute come libertà/liberazione sessuale, quindi per alcune donne concedere un maggior grado di sottomissione al proprio uomo o concedersi a pratiche ritenute al limite coi propri tabù equivale a giocare a fare la puttana...

o si può spingere un po' di più ed entrare in pratiche che riguardano una certa dose di "costrizione" e un maggior grado di sottomissione al desiderio dell'altro e di conseguenza un maggior grado di abbandono nelle mani dell'altro...

ovviamente in termini reciproci..che non solo lei si concede al gioco, anche lui...e non a tutti gli uomini questo genere di immaginario piace, ma anzi...lo rigettano e li imbarazza anche...

insomma...se ne potrebbe scrivere e molto...

ma l'immaginario legato alla puttana, come molti altri immaginari, è ampio ed è legato ai condizionamenti e ai tabù e alle pulsioni di chi gioca, al divertimento di essere giocatore e giocattolo...reciprocamente ovviamente e consapevolmente e dichiaratamente..

al netto di tutto credo che la condivisione degli immaginari e anche il cercarci dentro insieme sia un modo per nutrire il desiderio...

poi dipende dalle sessualità, dalle pulsioni, dai vissuti, dai bisogni, dal rapporto con i condizionamenti e dai condizionamenti legati alle parole...credo che il gioco non sia tanto in questo (il gioco di ruoli negli immaginari intendo) quanto nella condivisione con una persona che condivide gli stessi percorsi del desiderare e del vivere la sessualità...

che voglio dire, mica è obbligatorio che piaccia giocare in questi modi, come non è obbligatorio che non piaccia...

ognuno, adulto, credo abbia chiaro almeno a grandi linee dove può spingere la propria ricerca e la propria sessualità senza uscirne rotto a pezzi...anche se, in effetti, i fatti spesso dimostrano che non è così...però in quei casi il problema non è il gioco, ma la mancanza di consapevolezza di se stessi di chi gioca o non gioca...

e io credo che il tradimento, abbia radici anche qui...marisol lo dimostra...e anche chiaramente...i suoi immaginari non corrispondono al marito...

il marito è l'uomo "angelicato", quello da tenere accanto tutta la vita, l'amore...l'altro risveglia la femmina e desideri di donna che, a quanto dice, forse neanche era ben consapevole di avere...e scegliere fra l'uno e l'altro diventa un reprimere comunque parti di lei...

mica una bella situazione...specialmente quando poi ci si finisce dentro con parole come "attrazione irresistibile" che mandano per direttisima sul terreno scivoloso di biancaneve svegliata dal bacio del principe azzurro...
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
ok
in effetti per me non c'è nulla di sexy nel fare o essere trattata da puttana

e non dimentichiamo che se arriva qui una che ha fatto un pompino e si lamenta di non essere stata più considerata, tutti a dirle: sei tu che ti fai trattare da puttana, ti ha trattato da puttana:D:D:D
Infatti il problema É che si lamenta. Se invece giochi a esserlo ti piace s non ti lamenti e non lo fai con il primo che passa ma con uno che sa e capisce che stiamo giocando. Finito il gioco ha per me il massimo rispetto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però vedi che dipende da chi pronuncia l'immaginario? E da chi ascolta..

Ecco perchè rompevo le palle sulle pulsioni profonde...:p

giocare la relazione potere/umiliazione significa giocare con le pulsioni di masochismo /sadismo....il piacere dell'umiliazione afferisce alla sfera del masochismo morale, il piacere di infliggerla alla sfera del sadismo...(che sono presenti, più o meno pronunciate in tutti noi)

sono parafile quando vengono esposte e giocate in termini di sessualità?

forse sì...forse no..

personalmente ritengo che se non si fa male, se non c'è dipendenza, se c'è consenso e consapevolezza da parte dei partecipanti, se ci sono stima e rispetto reciproci, se c'è cura e attenzione reciproca, chiarezza nell'espressione e nella conoscenza di se stessi e delle proprie pulsioni e condivsione con l'altro, se non c'è sadismo per sadismo (e quindi piacere puro di fare male per il male nell'annullamento dell'altro), se non c'è farsa del "famolo strano", ma affetto, vicinanza, intimità...sono semplicemente espressione di sessualità soggettive...

ma non necessariamente l'immaginario legato alla puttana si lega a giochi che stanno nella sfera di potere/umiliazione, a volte si lega a libertà che nella cornice dell'onorabilità (la sposa) non c'è....e allora si gioca più leggeri su permessi reciproci di pratiche sessuali neanche troppo spinte ma vissute come libertà/liberazione sessuale, quindi per alcune donne concedere un maggior grado di sottomissione al proprio uomo o concedersi a pratiche ritenute al limite coi propri tabù equivale a giocare a fare la puttana...

o si può spingere un po' di più ed entrare in pratiche che riguardano una certa dose di "costrizione" e un maggior grado di sottomissione al desiderio dell'altro e di conseguenza un maggior grado di abbandono nelle mani dell'altro...

ovviamente in termini reciproci..che non solo lei si concede al gioco, anche lui...e non a tutti gli uomini questo genere di immaginario piace, ma anzi...lo rigettano e li imbarazza anche...

insomma...se ne potrebbe scrivere e molto...

ma l'immaginario legato alla puttana, come molti altri immaginari, è ampio ed è legato ai condizionamenti e ai tabù e alle pulsioni di chi gioca, al divertimento di essere giocatore e giocattolo...reciprocamente ovviamente e consapevolmente e dichiaratamente..

al netto di tutto credo che la condivisione degli immaginari e anche il cercarci dentro insieme sia un modo per nutrire il desiderio...

poi dipende dalle sessualità, dalle pulsioni, dai vissuti, dai bisogni, dal rapporto con i condizionamenti e dai condizionamenti legati alle parole...credo che il gioco non sia tanto in questo (il gioco di ruoli negli immaginari intendo) quanto nella condivisione con una persona che condivide gli stessi percorsi del desiderare e del vivere la sessualità...

che voglio dire, mica è obbligatorio che piaccia giocare in questi modi, come non è obbligatorio che non piaccia...

ognuno, adulto, credo abbia chiaro almeno a grandi linee dove può spingere la propria ricerca e la propria sessualità senza uscirne rotto a pezzi...anche se, in effetti, i fatti spesso dimostrano che non è così...però in quei casi il problema non è il gioco, ma la mancanza di consapevolezza di se stessi di chi gioca o non gioca...

e io credo che il tradimento, abbia radici anche qui...marisol lo dimostra...e anche chiaramente...i suoi immaginari non corrispondono al marito...

il marito è l'uomo "angelicato", quello da tenere accanto tutta la vita, l'amore...l'altro risveglia la femmina e desideri di donna che, a quanto dice, forse neanche era ben consapevole di avere...e scegliere fra l'uno e l'altro diventa un reprimere comunque parti di lei...

mica una bella situazione...specialmente quando poi ci si finisce dentro con parole come "attrazione irresistibile" che mandano per direttisima sul terreno scivoloso di biancaneve svegliata dal bacio del principe azzurro...

Se si gioca a schiavo/a negro/a e padrone/a significa che si ha questa distinzione.
È questa distinzione che mi fa orrore, come quella puttana/madonna.
 

free

Escluso
credo che la sessualità e la sensualità siano questioni assolutamente soggettive, e fin tanto che c'è consapevolezza, chiarezza con se stessi e col proprio desiderare, e poi con l'altro, e fin tanto che è consensuale e non vincolante ogni cosa vada bene, niente giusto o sbagliato ma soltanto ciò che funziona....

poi in effetti sono confini molto sottili, ed esposti a manipolazioni, imbrogli, incomprensioni, tradimenti..penso se ne parli sempre troppo poco...e penso che donne e uomini spesso parlino proprio linguaggi diversi senza neanche rendersene conto...e spesso anche parlarsi con se stessi a riguardo è un casino...

sei stronzissima...:D:D:D
non pensavo al giusto o sbagliato, mi chiedo solo come possa funzionare
ha ancora senso immedesimarsi momentaneamente in una puttana?, con tutto quello che sappiamo (e non sappiamo...) delle puttane?
...e per cortesia desidererei non sentir parlare di bocca di rosa:D:D:D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Infatti il problema É che si lamenta. Se invece giochi a esserlo ti piace s non ti lamenti e non lo fai con il primo che passa ma con uno che sa e capisce che stiamo giocando. Finito il gioco ha per me il massimo rispetto.
però...se una si lamenta significa che non ha capito a che gioco ha giocato, quindi darle addosso non ha il minimo significato...e quel dire "hai fatto la puttana" diventa giudizio...pur non essendolo nelle intenzioni di chi l'ha espresso...

se lo dici a me, capisci bene farfie, che mi ci faccio una risatina e gioco, anche con te...e mica perchè gioco con te o con l'uomo con cui gioco, ma perchè la regola base è che sto giocando con me innanzitutto, per desiderio di me e per il mio unico piacere di farlo...non mi fa scattare nessun giudizio di me e sui miei modi di cercare piacere, nel senso che sono consapevole che di quei modi rispondo a me e soltanto a me, non al mondo

se lo dico alla mia amica, che quel gioco non lo conosce e se ne sta lamentando, la offendo. Chiudo la comunicazione perchè lei, offesa, smette di ascoltare e sente solo il giudizio che le mie parole fanno scattare in lei. E anzichè darle una presenza, la faccio inutilmente incancrenire sulla sua posizione a difendersi dal giudizio che le si muove dentro.

Che se a me quel gioco diverte, a lei spaventa invece...e imporle il mio gioco e i miei vissuti a quel punto diventa vessazione. (che è l'esatto opposto di quel giocare fra l'altro)

La mia comunicazione a quel punto non soddisfa nessuno. E non porta a nulla. E' autoreferenziale. E diventa un modo per confermarmi a me stessa. (e quando mi capita di solito mi fermo, che se è ricerca di conferma sono io ad avere questioni sospese con me da andare a vedere).

Non piacciono neanche a me le lamentele...ma spesso e volentieri la lamentela è solo un modo di dire "non ho capito".
E posso essere d'accordo che sia infantile. Ma lo siamo tutti, diversamente...

La mia posizione è che se lo desidero, perchè sono di buon umore, ben disposta ed accogliente e mi serve dire, allora attraverso la lamentela e vado a cercare chi la sta esprimendo. Che non significa poi che la accetto, se mi rendo conto che è lamentarsi per lamentarsi, mollo il colpo e mi faccio i cazzi miei.

Se non lo desidero, mollo lì e neanche leggo, perchè ho i coglioni girati e non ho voglia di stronzate.

In entrambi i casi l'attenzione è su di me.

Un po' come quando si gioca.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
non pensavo al giusto o sbagliato, mi chiedo solo come possa funzionare
ha ancora senso immedesimarsi momentaneamente in una puttana?, con tutto quello che sappiamo (e non sappiamo...) delle puttane?
...e per cortesia desidererei non sentir parlare di bocca di rosa:D:D:D
evidentemente sì...perchè è un gioco molto giocato :D

se poi chiedi direttamente a me...io mi annoio...e ci ho giocato eh, mi è servito per guardare e imparare a conoscere i giudizi di me su di me, i miei pregiudizi sul desiderio e sulla sessualità...

ora come ora se un uomo mi chiedesse di giocare a fare la puttana mi farebbe sorridere e lo scarterei...non perchè lo trovi irrispettoso, ma perchè io quei condizionamenti li ho già attraversati e sono in cerca di altro...

e di fare maternage ad un uomo che ancora si dibatte nella faccenda della puttana per giocare al desiderio non ne ho proprio nè tempo nè voglia...:)
 

free

Escluso
Infatti il problema É che si lamenta. Se invece giochi a esserlo ti piace s non ti lamenti e non lo fai con il primo che passa ma con uno che sa e capisce che stiamo giocando. Finito il gioco ha per me il massimo rispetto.
invece secondo me il problema è PERCHE' si lamenta (se fosse solo esprimere una lamentela, fora come questo potrebbero chiudere, amen)
intendo dire che noto una grande contraddizione nel leggere alternativamente (= come ci pare) un aspetto ludico-positivo e un aspetto avvilente-umiliante
e secondo me non c'è rispetto verso le vere puttane: giochi alla puttana e poi te ne torni alla tua vita, invece le vere puttane purtroppo no
 
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free

Escluso
evidentemente sì...perchè è un gioco molto giocato :D

se poi chiedi direttamente a me...io mi annoio...e ci ho giocato eh, mi è servito per guardare e imparare a conoscere i giudizi di me su di me, i miei pregiudizi sul desiderio e sulla sessualità...

ora come ora se un uomo mi chiedesse di giocare a fare la puttana mi farebbe sorridere e lo scarterei...non perchè lo trovi irrispettoso, ma perchè io quei condizionamenti li ho già attraversati e sono in cerca di altro...

e di fare maternage ad un uomo che ancora si dibatte nella faccenda della puttana per giocare al desiderio non ne ho proprio nè tempo nè voglia...:)
può darsi
tuttavia non dimentichiamo che una donna sposata che tradisce viene comunemente definita puttana, o anche una donna libera che ci prova con uno impegnato...insomma alla fine non so se il gioco vale la candela
poi per carità sono solo parole e secondo me non bisogna vivere in funzione di quello che dice o direbbe la gente, tuttavia mi chiedo quale sia il senso di consigliare di provare a fare la puttana etc....allora perchè non consigliare di andare a passeggiare in un campo minato:D?
ci tengo a precisare che secondo me in linea generale bisognerebbe cercare di semplificarsi l'esistenza, e non di complicarsela
 

Brunetta

Utente di lunga data
Chissà se stavolta riesco a spiegarmi.
Si può trasgredire e avere l'eccitazione di trasgredire solo regole e ruoli che si riconoscono.
Ricordo che da bambina avevo cercato di rubare la marmellata perché nelle pubblicità era stato presentata l'immagine della bambina che lo fa. Notare che la marmellata non mi piaceva. Mi piaceva l'immagine della monella.
Nel fare il mio tentativo ero caduta dalla sedia e quindi scoperta. Mia mamma, soccorrendomi, mi fece notare che era casa mia e che se non arrivavo a prendere la marmellata me l'avrebbe data lei.
Non c'era stata trasgressione.
Ma non avevo trovato divertente neanche la presunta trasgressione.
E mi è rimasto che mangio la marmellata se mi piace e non perché è proibita.
Voglio dire che si può rubare solo ciò che non è tuo.
Si può trasgredire solo riconoscendo un sistema.
Se consideri la puttana equivalente alla sposa e le differenze sono nel vissuto individuale (sappiamo quante "nonne o bisnonne" sono state stuprate nel letto coniugale o umiliate)
assumere quei ruoli è assumere e riconoscere rapporti di violenza.
Esattamente come dice free quelli di SS e deportato.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Se si gioca a schiavo/a negro/a e padrone/a significa che si ha questa distinzione.
È questa distinzione che mi fa orrore, come quella puttana/madonna.
dipende...quella distinzione ce l'abbiamo tutti...riguarda il potere....tanto che tutti si fa molta attenzione alla rispettabilità di noi stessi ai nostri propri occhi, no?

quindi abbiamo limiti soggettivi che poniamo all'altro e prima ancora a noi stessi.

uscire dalla dicotomia significa prendere in mano la distinzione, il riferimento al "gioco" di potere che si mette in atto esattamente nella distinzione e mettere il potere allo scoperto...

a quel punto quelle sono parole, che ovviamente pesano a seconda di chi le pronuncia e del contesto in cui vengono pronunciate, e il gioco riguarda il modo in cui ci si scambia potere..che il potere può anche essere condiviso....anche se sto giocando a puttana.

per me il massimo della trasgressione è giocare a sposa per esempio :D;)..scherzo, non è il massimo della trasgressione, però il punto è che se l'uomo con cui mi vedo arriva e mi dice "giochiamo a sposo/sposa" a me scattano un miliardo di allarmi riguardanti non tanto il gioco in sè..quanto il suo volermi incasellare in un ruolo e non solo per gioco..è il retro dei significati, se non sono chiariti a fare il casino e far scattare lo schifo. O il piacere.

In certi giochi più spinti è proprio lo schifo a portare per direttissima al piacere...parafilia? boh...come dicevo nell'altro post, a certe condizioni secondo me non lo è ed è semplice espressione di sessualità soggettiva.

Certo che se viene imposta, se uno dei due la "subisce" per compiacere l'altro...allora si sta entrando nella vessazione e nella manipolazione...

giocare con la propria sessualità, coi propri tabù, io credo sia un gioco molto delicato, che richiede condivisione profonda, proprio di quelle pulsioni a cui accennavo...a me piace e non potrei stare con un uomo che non segue il mio stesso percorso...

non potrei neanche stare con un uomo che gioca per compiacermi e per tenermi...me ne accorgerei immediatamente, e non potrei giocare per compiacere l'altro, starei male...

penso che quando si parla di percorsi di sessualità si entri in un campo in cui prima di entrare a livelli più profondi dello scopare e della pratica, sia necessario conoscere i propri tabù, i propri limiti, e aver ben dentro il rispetto dei bisogni dell'altro..considerandoli come bisogni e non come espressione di perversione...pulirsi dal giudizio insomma...

o almeno saper distinguere che quello che per me fa scattare lo schifo per altri è fonte di piacere...

io penso che la linea di demarcazione riguardi la dipendenza, il compiacimento di se stessi e dell'altro, e la consapevolezza...e la compulsività...

se entra in gioco uno di questi fattori allora la questione non riguarda più la libera espressione della propria sessualità ma tocca parti problematiche da guardare e di cui aver cura...ed è qui che la consapevolezza ha peso profondo, e la Cura che ci si scambia...

come dicevo sono giochi, ma giochi che giocano Vita e sentimenti e ancora di più giochi che vanno a toccare il sè profondo...sono giochi in cui si può morire davvero, non è solo far finta...e si può morire emotivamente ma anche fisicamente, se non c'è attenzione, rispetto di sè e Cura...

ovviamente cade il mito platoniano delle due metà...in questi giochi si gioca interi...se si gioca con le metà che cercano compensazione nell'altro, è pericoloso...molto...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
può darsi
tuttavia non dimentichiamo che una donna sposata che tradisce viene comunemente definita puttana, o anche una donna libera che ci prova con uno impegnato...insomma alla fine non so se il gioco vale la candela
poi per carità sono solo parole e secondo me non bisogna vivere in funzione di quello che dice o direbbe la gente, tuttavia mi chiedo quale sia il senso di consigliare di provare a fare la puttana etc....allora perchè non consigliare di andare a passeggiare in un campo minato:D?
ci tengo a precisare che secondo me in linea generale bisognerebbe cercare di semplificarsi l'esistenza, e non di complicarsela
guarda che sono suppergiù d'accordo con quello che dici...

ma sto dicendo un'altra cosa...ossia che giocare alla puttana è anche riconoscere serenamente la propria parte "puttana" e quindi liberarsi del giudizio legato a quella parola...e liberarsi del giudizio significa che "puttana" diventa una parola, e l'usarla in termini giudicanti il valore dell'altro dice del rapporto con il significato valoriale di chi la usa e non di chi la riceve.

puttana ha secolarmente l'intento (maschile) di mettere la donna in posizione di inferiorità, usando la potenza sessuale del maschio sulla femmina.

poi è stata ricoperta di una miriade di altri significati. ma il fondo è questo. ed è profondo.

giocarci significa avere l'interesse di andare in quel profondo che definisce il potere nell'incontro maschio/femmina...e giocarci significa che ogni potere è messo in mezzo...se uno dei due usa quel potere è già vessazione...ed è un confine sottile...

una donna che la da per avere il matrimonio, fa vessazione
un uomo che gioca alla puttana per confermare se stesso nella sua potenza fa vessazione

e questo non è il gioco. questo è il problema.

se entrambi non cercano conferme, i ruoli sono parole e stimoli per giocare con il potere fra maschio e femmina mettendolo in comune, senza appropriazione e senza vessazione, allora è gioco...piacevole per chi quel gioco ama giocare...

e mica è obbligatorio giocarci...anzi....io credo che serva davvero sapere chi si è e cosa si fa...

e mi innervosisce che questo giocare sia spesso trasformato in farsa...che è un gioco che tocca sentimenti e persone...e farlo superficialmente può rivelarsi pericoloso...farlo senza chiarezza con se stessi e con l'altro può ferire le persone e anche molto

non è obbligatorio..credo che ognuno possa giocare con la propria sessualità come più gli aggrada, facendo attenzione a non mettere vessazione e compiacimento
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Provo a rispondere a tutte e 3.
Nei rapporto che ho di qualunque natura la base per me è il rispetto. Quindi evito qualunque situazione dove ci sono alte possibilità che qualcuno mi manchi di rispetto.
Ora non faccio un pompino a uno che molto probabilmente vuole da me solo questo e poi sparisce perché mi sentirei usata e in quel momento non É la mia volontà. Quindi prima capisco cosa voglio e poi agisco. Questo mi impedisce di pentirmi perché appunto troverei ridicolo lamentarmi dopo di essere stata usata.
Diverso è che in un rapporto di conoscenza, di complicità e di confidenza mi faccia "usare" per il piacere dell'altro in un rapporto di sottomissione/dominazione e mi ecciti l'essere usata per questo. Finito il gioco finisce tutto e soprattutto non É la normalità del nostro modo di vivere il sesso ma appunto una variabile che ha chiaro tutte le dinamiche per entrambi
 
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