Ma Luigi III che fine ha fatto?
...Ah giusto è parecchio casalingo! :mrgreen:
il grassettato non è così veroPer chiudere il quadro aggiungo che questo lui è un collega di ufficio di mia moglie sicché passano tutte le ore insieme. Come posso sperare che lei lo dimentichi se, a conti fatti, non solo contimua a vederlo, ma passa più ore con lui che con me? E poi mi chiedo: mia moglie mi ha confessato il tradimento perchè vuole ripartire con me sulla base di un rinnovato patto do onestà (ma capirete che la mia fiducia è crollata da 100 a 0) o, come quell'altra disgraziata che era la moglie di Becco, voleva solo scaricarsi la coscienza? E ancora: dopo una simile esperienza di amore verso un altro e di inganno e tradimento verso di me, lei può tornare ad amarmi veramente? Ieri sera abbiamo fatto l'amore. L'ho voluto io, lei ci è stata. Come tutti sanno, l'immediato post è quello in cui al partner diresti tutto, la comunanza è massima, almeno quando si è innamorati. Ma, al mio "Ti amo" non è seguita nerssuna parola da parte sua. Non sono più riuscito a dormire e mi sono attaccato al computer. La mia vita da 2 settimane è ormai solo questo, un eterno navigare in un mare tempestoso di dolore, dove non scorgo alcun approdo. E mentre scrivo, lei sta raggiungendo quel maledetto ufficio ...
ok, sarà stato sgravarsi la coscienzaè andata così: dall'inizio di fabbraio ha iniziato a dirmi che mi aveva trattato male, che si sentiva in colpa. Questo era vero, ma non sono un tipo rancoroso e ho anzi apprezzato che tra noi tornasse il sereno. Abbiam fatto tanto sesso, anche se avevo notato delle cose nuove, che magari avevamo provato in passato, ma sembravano non piacerle. Invece ora la facevano stare bene. La cosa mi pareva strana, ma ero felice della rinnovata armonia. Poi, una notte in un albergo al mare, dopo un altro bel momento di sesso, mi ha detto che doveva dirmi una cosa che non riusciva più a tenersi dentro e da lì la confessione del tradimento. Lì per lì era come se stessi guardando un film, come la cosa non mi riguardasse, talmente era lontana dai miei pensieri. Dopo qualche ora ho metabolizzato la cosa, ricostruito il perchè di certi ritardi o altre stranezze, e allora sono crollato. Subito volevo lasciarla, ma poi mi è passato per la mente tutto quel che c'era stato fra noi, mi sono reso conto nel dolore di quanto fossi legato a lei, e sono tornato sui miei passi.
ma chi lo dice?Luigi, prima di tutto lei deve cambiare lavoro...li a contatto con lui non va bene. Devi essere fermo su questa cosa, o te o lui, non stare con te e vedere comunque lui di cui è innamorata. In caso contrario sinceramente lasciatevi, tu non reggeresti per molto, avrai l'affidamento delle tue bimbe da quello che hai detto e lei dovrà versarti il mantenimento e non ti farà più male, potrai rifarti una vita con una donna che non è la madre dei tuoi figli, ma magari non fugge dalla realtà.
Perchè ti ha tradito? perchè le cose andavano persino troppo bene, sinceramente tu sei troppo perfetto per lei, impara a darle da fare in casa, impara che lei aveva il tempo per tradire, se lo aveva era perchè non aveva altro da fare o altro da pensare.
Una descrizione del genere fa imbufalire il 90% delle donne.
Mi spieghi cosa c'entra che abbia o no un bel corpo con il fatto che tu voglia lei?
Se invece, per qualsiasi ragione, non avesse più il corpo da favola ...cosa accadrebbe?
Sentirsi considerare in quel modo fa sentire profondamente rifiutate perché superficialmente amate.
quotoAggiungiamolo alla descrizione delle virtù fisiche... :unhappy:
depurargli il 3d potrebbe essere un'ideaMa Luigi?
Se credi così fortemente in quel che c'è stato e nell'importanza del vostro legame devi provarci a ricostruire.
Non potrà essere più come prima, ma potrebbe essere migliore.
Questo è ciò a cui avevo puntato io, ma non è stato possibile.
Potrebbe esserlo per te, per voi.
Io faccio fatica a comprendere le ragioni dei traditori, ma capisco che possa succedere, quando la vita è difficile oppure troppo serena, di cercare un fremito nel cuore, qualcosa che non faccia sentire la vita tracciata e scontata.
So che puor sembrare assurdo a chi, come te, vede nelle certezze il senso della vita e l'affermazione di sè, capire che proprio chi dovrebbe condividere questa serenità ne possa essere spaventata. Può spaventare perché, in certi momenti, può apparire che tutto sia così sicuro e scontato che la vita sarà solo alzarsi al mattino per vivere giornate tutte uguali fino alla morte che appare quasi visibile.
Se per alcuni, come te, questo appare rasserenante e auspicabile per altri non è così e cercano altri occhi inquieti che facciano loro vedere che ci sono altre strade, sentieri tortuosi e imprevedibili e che magari è possibile percorrerli insieme per un tratto fino ad accorgersi che non portano da nessuna parte e tornare, così, alla strada dritta principale.
C'è chi in questi sentieri ha provato emozioni che non sa, non vuole, non può comunicare, perché ha creduto nella possibilità (del tutto irreale) di una strada diversa, piena di curve e panorami mozzafiato e che, soprattutto, non facesse pensare alla fine.
Lo so che questo ti sembra stupido e irrealistico. Lo so chi crede nelle cose che ha costruito vede l'avventura nella crescita dei propri figli e sa che, purtroppo ostacoli, ce ne saranno per tutti e sa godere dell'attimo davvero. Ma cerca di capire quell'inquietudine, parlagliene e falle ritrovare il gusto dell'avventura di vivere quello che avete creato insieme.
se la accettate abbiate almeno la dignità di non lamentarvene troppo.Come sempre scrivi cose meravigliose, soprattutto per i messaggi che riesci a dare. Ho quasi pensato di alzarmi, andare da mia moglie e dirle: "ora ho capito". E per un momento ho capito davvero.
Però forse quello che ci fa impazzire, a me, a Luigi, a Illuso, Daniele, (a te?) e a tutti gli altri è esattamente ciò che hai scritto.
Questa necessità di cercare qualcosa che come dici è evidentemente irreale. Questa necessità di sbagliare.
Non pretendo di essere perfetto ne di vivere con l'essere perfetto, ma ci sono gli errori e poi gli errori che si possono evitare. Quanta leggerezza c'è nel voler percorrere quelle strade più affascinanti e ricche di avventura calpestando chi ti vuole bene? Suggerisci di capire e sfruttare l'inquietudine per riavvicinarsi ma forse è proprio quell'inquietudine che non riusciamo a perdonare perchè nega o sminuisce il nostro valore come partner anche quando il problema è tutto dentro l'altro.
Che dire poi di casi particolari come Daniele che aveva messo le mani avanti prima? O come Illuso che ha rinunciato ad una occasione, con orgoglio, in nome di un senso di amore e anche di responsabilità non ricambiato?
O io che negli anni per gelosia mi sono visto fare il vuoto intorno di amici e amiche per poi sentirmi dire che si sentiva sola? Dovremmo voler capire questa totale incoerenza? Tutta questa crudele leggerezza? Forse preferiamo che sia il traditore a fare un passo indietro verso la razionalità, verso la responsabilità, verso una relazione che anche lui ha contribuito a costruire. Se poi si è costruito una gabbia, capisco ancora meno....
Per avere un lieto fine bisognerebbe poter tornare indietro nel tempo e che la bella Elena rifiutasse le avances del polipadre. Il lieto fine, ahimè, non può esserci ormai...Io spero nel lieto fine. :carneval:
sempre drastiko tuCerto che può esserci:un bel calcio nel sedere...e ripartire da una persona che gli vuol bene VERAMENTE......!!
Bella spiegazione della meccanica di un tradimento, grazie.Se credi così fortemente in quel che c'è stato e nell'importanza del vostro legame devi provarci a ricostruire.
Non potrà essere più come prima, ma potrebbe essere migliore.
Questo è ciò a cui avevo puntato io, ma non è stato possibile.
Potrebbe esserlo per te, per voi.
Io faccio fatica a comprendere le ragioni dei traditori, ma capisco che possa succedere, quando la vita è difficile oppure troppo serena, di cercare un fremito nel cuore, qualcosa che non faccia sentire la vita tracciata e scontata.
So che puor sembrare assurdo a chi, come te, vede nelle certezze il senso della vita e l'affermazione di sè, capire che proprio chi dovrebbe condividere questa serenità ne possa essere spaventata. Può spaventare perché, in certi momenti, può apparire che tutto sia così sicuro e scontato che la vita sarà solo alzarsi al mattino per vivere giornate tutte uguali fino alla morte che appare quasi visibile.
Se per alcuni, come te, questo appare rasserenante e auspicabile per altri non è così e cercano altri occhi inquieti che facciano loro vedere che ci sono altre strade, sentieri tortuosi e imprevedibili e che magari è possibile percorrerli insieme per un tratto fino ad accorgersi che non portano da nessuna parte e tornare, così, alla strada dritta principale.
C'è chi in questi sentieri ha provato emozioni che non sa, non vuole, non può comunicare, perché ha creduto nella possibilità (del tutto irreale) di una strada diversa, piena di curve e panorami mozzafiato e che, soprattutto, non facesse pensare alla fine.
Lo so che questo ti sembra stupido e irrealistico. Lo so chi crede nelle cose che ha costruito vede l'avventura nella crescita dei propri figli e sa che, purtroppo ostacoli, ce ne saranno per tutti e sa godere dell'attimo davvero. Ma cerca di capire quell'inquietudine, parlagliene e falle ritrovare il gusto dell'avventura di vivere quello che avete creato insieme.
Ti quoto bellamenteCome sempre scrivi cose meravigliose, soprattutto per i messaggi che riesci a dare. Ho quasi pensato di alzarmi, andare da mia moglie e dirle: "ora ho capito". E per un momento ho capito davvero.
Però forse quello che ci fa impazzire, a me, a Luigi, a Illuso, Daniele, (a te?) e a tutti gli altri è esattamente ciò che hai scritto.
Questa necessità di cercare qualcosa che come dici è evidentemente irreale. Questa necessità di sbagliare.
Non pretendo di essere perfetto ne di vivere con l'essere perfetto, ma ci sono gli errori e poi gli errori che si possono evitare. Quanta leggerezza c'è nel voler percorrere quelle strade più affascinanti e ricche di avventura calpestando chi ti vuole bene? Suggerisci di capire e sfruttare l'inquietudine per riavvicinarsi ma forse è proprio quell'inquietudine che non riusciamo a perdonare perchè nega o sminuisce il nostro valore come partner anche quando il problema è tutto dentro l'altro.
Che dire poi di casi particolari come Daniele che aveva messo le mani avanti prima? O come Illuso che ha rinunciato ad una occasione, con orgoglio, in nome di un senso di amore e anche di responsabilità non ricambiato?
O io che negli anni per gelosia mi sono visto fare il vuoto intorno di amici e amiche per poi sentirmi dire che si sentiva sola? Dovremmo voler capire questa totale incoerenza? Tutta questa crudele leggerezza? Forse preferiamo che sia il traditore a fare un passo indietro verso la razionalità, verso la responsabilità, verso una relazione che anche lui ha contribuito a costruire. Se poi si è costruito una gabbia, capisco ancora meno....
Magari lei intendeva Alex Drastiko........Drastiko?Lineare direi!!!:carneval:
Se credi così fortemente in quel che c'è stato e nell'importanza del vostro legame devi provarci a ricostruire.
Non potrà essere più come prima, ma potrebbe essere migliore.
Questo è ciò a cui avevo puntato io, ma non è stato possibile.
Potrebbe esserlo per te, per voi.
Io faccio fatica a comprendere le ragioni dei traditori, ma capisco che possa succedere, quando la vita è difficile oppure troppo serena, di cercare un fremito nel cuore, qualcosa che non faccia sentire la vita tracciata e scontata.
So che puor sembrare assurdo a chi, come te, vede nelle certezze il senso della vita e l'affermazione di sè, capire che proprio chi dovrebbe condividere questa serenità ne possa essere spaventata. Può spaventare perché, in certi momenti, può apparire che tutto sia così sicuro e scontato che la vita sarà solo alzarsi al mattino per vivere giornate tutte uguali fino alla morte che appare quasi visibile.
Se per alcuni, come te, questo appare rasserenante e auspicabile per altri non è così e cercano altri occhi inquieti che facciano loro vedere che ci sono altre strade, sentieri tortuosi e imprevedibili e che magari è possibile percorrerli insieme per un tratto fino ad accorgersi che non portano da nessuna parte e tornare, così, alla strada dritta principale.
C'è chi in questi sentieri ha provato emozioni che non sa, non vuole, non può comunicare, perché ha creduto nella possibilità (del tutto irreale) di una strada diversa, piena di curve e panorami mozzafiato e che, soprattutto, non facesse pensare alla fine.
Lo so che questo ti sembra stupido e irrealistico. Lo so chi crede nelle cose che ha costruito vede l'avventura nella crescita dei propri figli e sa che, purtroppo ostacoli, ce ne saranno per tutti e sa godere dell'attimo davvero. Ma cerca di capire quell'inquietudine, parlagliene e falle ritrovare il gusto dell'avventura di vivere quello che avete creato insieme.
Quello che ho sottolineato è un errore fatto spesso dai traditi, perchè PER LORO è irreale, perchè ancora sono NEL rapporto. Per il/la traditore/trice è realizzabile, tant'è che di seconde unioni ve ne sono ben più di quel che appare da quanto si legge nel forum, perchè, a parte le "botte di allegria", sono spesso già FUORI dal rapporto e lo realizzano proprio nel tradire quanto sono ormai distanti.Come sempre scrivi cose meravigliose, soprattutto per i messaggi che riesci a dare. Ho quasi pensato di alzarmi, andare da mia moglie e dirle: "ora ho capito". E per un momento ho capito davvero.
Però forse quello che ci fa impazzire, a me, a Luigi, a Illuso, Daniele, (a te?) e a tutti gli altri è esattamente ciò che hai scritto.
Questa necessità di cercare qualcosa che come dici è evidentemente irreale. Questa necessità di sbagliare.
Non pretendo di essere perfetto ne di vivere con l'essere perfetto, ma ci sono gli errori e poi gli errori che si possono evitare. Quanta leggerezza c'è nel voler percorrere quelle strade più affascinanti e ricche di avventura calpestando chi ti vuole bene? Suggerisci di capire e sfruttare l'inquietudine per riavvicinarsi ma forse è proprio quell'inquietudine che non riusciamo a perdonare perchè nega o sminuisce il nostro valore come partner anche quando il problema è tutto dentro l'altro.
Che dire poi di casi particolari come Daniele che aveva messo le mani avanti prima? O come Illuso che ha rinunciato ad una occasione, con orgoglio, in nome di un senso di amore e anche di responsabilità non ricambiato?
O io che negli anni per gelosia mi sono visto fare il vuoto intorno di amici e amiche per poi sentirmi dire che si sentiva sola? Dovremmo voler capire questa totale incoerenza? Tutta questa crudele leggerezza? Forse preferiamo che sia il traditore a fare un passo indietro verso la razionalità, verso la responsabilità, verso una relazione che anche lui ha contribuito a costruire. Se poi si è costruito una gabbia, capisco ancora meno....